Tanti amici su Facebook? Tanto cervello (ma attenzione)

Quanti amici hai su Facebook? Occhio, perchè più amici hai più il tuo cervello è grande! Sembra curioso vero?

Eppure la scorsa settimana è stato pubblicato il risultato di uno studio condotto dalla University College di Londra

Ai ricercatori è emersa chiaramente la correlazione tra il numero di amici su Facebook e le dimensioni di certe aree del cervello (per la precisione l’amigdala, centro legato all’emotività, un’altra area legata alla percezione di oggetti in movimento, una terza zona che si attiva quando incrociamo lo sguardo di qualcuno e infine una quarta area importante per l’orientamento e quindi anche per la navigazione in un social network).

Insomma: più amici hai più è grande il tuo cervello.

Cosa puoi dedurre da questi risultati?

Potremmo giungere a due conclusioni:

  • Prima conclusione: potremmo essere “programmati” fin dalla nascita per avere un certo numero di amici (che dipendono dunque dalle dimensioni di aree neurali critiche);
  • Seconda conclusione: la relazione vista tra numero di amici online e dimensioni neurali é solo l’ennesima prova del fatto che internet ci cambia il cervello

Occhio al lato oscuro: AMIGDALA = PAURA

Attenzione però: visto che tutti questi amici (online e offline) stimolano l’amigdala c’è da fare attenzione.

Due brevi cenni: L’amigdala è la parte più antica del nostro cervello. E’ una parte che abbiamo in comune perfino con i serpenti ed i rettili in generale.

E’ in pratica una “memoria emotiva” che ha la funzione di memorizzare cio’ che è stato causa di dolore per poi eventualmente riconoscerlo e segnalarne la presenza affinché si possa reagire nel più breve tempo possibile allontanandosi dalla sua minaccia.

Cosa usa? La paura.

Ho una domanda importante per te: che progetti hai? Con chi li condividi? Di chi ti fidi?

Nel 1800 un uomo di nome Nathaniel Hawthorne perse improvvisamente il lavoro.

Tornò a casa disperato e in preda al panico, sapendo di non poter più provvedere al fabbisogno della sua famiglia.

Al contrario di quello che si aspettasse la moglie accolse la notizia con tranquillità. Tirò fuori dal cassetto una busta con all’interno del denaro e gli disse: “Nathaniel, stai tranquillo. Quando tu portavi i soldi del tuo lavoro io ogni mese ne mettevo da parte un po’. Sei una persona meravigliosa, di grande ispirazione. Useremo questi soldi e, finalmente, potrai dedicarti alla stesura del tuo libro”.

Nacque così “La Lettera Scarlatta“, che venne pubblicato nel 1850 (avrai letto il libro, visto uno dei numerosi film ispirati a questo scritto o comunque ne avrai sentito parlare) e considerato oggi un classico della letteratura.

Ognuno ti racconta la sua storia: ma tu ci credi?

Avere più o meno amici su Facebook non è nè un bene nè un male, averne offline non è nè un bene nè un male: dipende da cosa ci fai.

Sai perchè? Perchè ognuno ti racconta la sua storia, è giusto che sia così, l’importante è che tu non la faccia diventare la tua storia.

Prova a chiedere ad una persona della generazione del dopoguerra se è meglio seguire il tuo progetto o prendere quel posto fisso, poi prova a chiederlo ad un imprenditore.

Prova a chiedere ad un professionista in difficoltà se c’è la crisi e prova a chiederlo a chi in questi anni ha moltiplicato i suoi fatturati.

Ognuno di loro ti racconterà la sua storia e, ogni storia, è filtrata dalle sue personali esperienze, dalle sue personali credenze, ma in ogni caso non corrisponde mai alla verità assoluta, è solo e semplicemente una fetta di realtà.

Prova a pensare se la moglie di Hawthorne gli avesse raccontato la storia di essere un fallito

Occhio, scegli sempre e solo la tua storia

A causa di alcuni meccanismi mentali di cui avrai già sentito parlare (riprova sociale, senso di appartenenza ecc. ecc.) e a causa della funzione dell’amigdala, le storie degli altri hanno un potere manipolativo inconscio che va ben oltre quello che puoi razionalmente immaginare (magari un giorno parleremo in modo più approfondito di questo fattore).

Senti tutti se vuoi, ma scegli sempre la tua storia. Ognuno vive la storia che si racconta (non vivere mai quelle che ti raccontano gli altri).

“Se ti dicono che non puoi farcela non è perchè tu non possa farcela, ma perchè loro non ce la fanno, o non riescono a vedere quello che vedi tu”

Non subire l‘influenza degli altri, raccontano semplicemente la loro parte della realtà.

Tu sei tutta un’altra cosa vero?

Fammi sapere cosa ne pensi (e soprattutto se hai voglia mi piacerebbe condividessi qui sotto, con noi, la tua storia (non quella che stanno cercando di raccontarti))

C’è un modo diverso di vedere le cose.

Italo Pentimalli

48 commenti su “Tanti amici su Facebook? Tanto cervello (ma attenzione)”

  1. E’ scientificamente provato che piu’ amici si hanno su facebook e meno se ne hanno nel mondo reale !!! Quelle “amicizie” li in massima parte non valgono nulla :-))))

  2. Prima di tutto devo dirti che se non andavo sul tuo sito personale, questi articoli non li avrei letti….questo articolo ” Tanti amici su Facebook” mi ha colpito molto e poi da quello che c’è scritto
    è interessante e da non sottovalutare….io fino ad oggi sia con te soprattutto ,ho mantenuto un rapporto più del normale……ho letto le tue informazione e li assimilavo nei giorni successivi….certo non potevo acquistare o pensare di fare un ordine se poi non mantengo le promesse di pagamento o comunque un accordo non concluso secondo alcune aspettative ben precise.
    A presto
    e spero che qualcosa la metterò da parte per evitare nel futuro di rimanere senza niente o insomma non pensare tutto all’ ultimo minuto….grazie di cuore per questo articolo e spero che le buone idee non mancheranno ….intanto caro Italo tu si che sei grande amico che si riconosce nel tempo…c’è un sito dove puoi andarci ” il tempo e la memoria” ……potrebbe interessarti.
    Buona letture e tante idee più positive x il futuro.

  3. ciao Italo. ho trovato l’argomento molto interessante. non ho molti amici su fb poiché la quantità non mi interessa. voglio ricordare questo:

    “Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa, neanche a me. Se hai un sogno, tu lo devi proteggere. Quando le persone non sano fare qualcosa lo dicono a te che non lo sai fare. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila”.

    amici su fb – 5000. grande! ma nella vita reale?!!! quanti di loro vivono all’oscuro? ma questa è la loro storia, non la mia 🙂

    C’è un modo diverso di vedere le cose.
    grazie, Italo.

  4. Caro Italo, mi chiamo Sabrina e penso che andare su facebook sia utile in certi casi, per esempio in mancanza di amicizie o qualcuno con cui confrontarsi, ma che non si debba stare troppo su facebook perchè altrimenti diventa una cosa che non ci aiuta a crescere, io però ho provato e devo dire che un consiglio l’ho sempre avuto in momenti di difficoltà, ma bisogna stare attenti con chi parliamo, per esempio se parlo con uno che vedo tutti i giorni, non serve ciattare lo stesso, ma in un momento difficile mi è arrivato l’aiuto che sembra proveniva dall’alto, in una maniera speciale, forse bisogna andarci con fiducia e bontò divina senza malizia, ma con un grande amore e un cuore puro, allora ecco che la risposta arriva, quando meno ce lo aspettiamo, ciao e grazie di aver tirato fuori questo argomento.
    Buon lavoro a tutti.

  5. …Ciao Italo, bhè tutto “vero”…o in parte : ) Nel senso che certamente ciascuno di noi agisce e reagisce in base ad un bagaglio personale fatto di tanti “indumenti” provenienti dalla famiglia, dagli amici, dai valori che abbiamo deciso di condividere, dalle esperienze personali che ci hanno più o meno cambiato la vita…. e spesso cio’ che vedo accadere è che …diventiamo portatori più o meno inconsci di pregiudizio…e che il risultato di questo è che troviamo sempre cio’ che cerchiamo. …. Pertanto, quello che secondo il mio umile parere dovremmo impegnarci a fare ..(. io in primis… ) è ricordare la seguente citazione:
    ” la verità è che esiste sempre un altra verità”
    BUONA VITA A TUTTI.

  6. (ma attenzione) non lo metterei tra parentesi lo scriverei a caratteri cubitali. Attenzione l’uso che se ne fa di fb. E’ diventata una piazza virtuale: i ragazzini invece di darsi appuntamento nella piazza del paese si danno appuntamento su fb, molti usano fb all’oscuro del coniuge alla ricerca di una vita parralela, però si ritrovano anche amici lontani che non si sentivano più.
    E’ vero con fb si ingrandisce il cervello perchè ti attivi emotivamente…. ma ATTENZIONE!!!

  7. La mia storia : mi stavo preparando ad un esame di ammissione ad un corso universitario e un giorno un mio superiore più volte mi ha detto che facevo male che non valeva la pena prepararsi perchè tanto non ci sarei riuscita e avrei semplicemente subito una delusione, io quel giorno ho risposto che partecipo sempre per vincere ma se non dovessi vincere sicuramente i soldi destinati per le tasse universitarie li avrei utilizzati per pagarmi una bella vacanza, ovvio che volevo comunicargli che la sconfitta non mi avrebbe assolutamente demoralizza e che non mi spaventava affatto fa parte della vita bisogna saper anche saper perdere. Io io ho vinto piazzandomi tra i primi posti della graduatoria, rientro a lavoro e il mio superiore ha saputo che io ho vinto ma lui non ha fatto una piega ne un sorriso ne un brava niente! Morale lui non credeva in me ! IO SI !!!!!!! Le storie degli altri sono le storie degli altri che fanno parte della vita e del modo di vedere la vita la loro vita, io la mia la vedo a mio modo e sempre positivo e gli ostacoli sono uno stimolo a far meglio e le critiche distruttive finiscono subito nel cestino mentre le critiche costruttive vengono esaminate attentamente per valutare come trarne vantaggio senza credere a pappagallo tutto quello che ci viene raccontato! E gli amici positivi sono tutti ben venutiiiiii! buon lavoro!

  8. ciao Italo, sempre molto interessanti i tuoi argomenti, hanno la caratteristica di incuriosire, di far riflettere, di farci guardare dentro….già dentro…questo universo sconosciuto. Ci si cura tanto del nostro involucro esterno e tanto poco di chi realmente siamo, di cosa c’è oltre le apparenze, della nostra essenza….e ci si mette in vetrina proprio come su fb. Io ci sono ma non lo “frequento” ed ho pochi amici (meno di 100) quindi sono “messa male”. Però, i miei veri amici, pochi anche questi, loro sì, rendono più piena la mia vita….è un percorso fatto uno a fianco all’altro, per poter apprezzare meglio cosa ci viene incontro. Non so se ho un cervello più piccolo di altri, non m’interessa nè la dimensione, nè la quantità di neuroni…..m’interessa capire perchè sono arrivata quà e se la mia anima sta portando a termine il compito che si è prefissa prima che nascessi. FB è una vetrina variopinta, ma dietro tutto questo sfavillare di luci…quante solitudini ci sono? quanta vita vera c’è?

  9. credo che fb sia un’ arma a doppio taglio, sinceramente la maggior parte della gente stupida che conosco ha tipo3000 amici su fb e quella che ritengo piu intelligente ha sicuramente meno amici ma con un quoziente superiore.
    Mentre la frase che più mi ha colpito è: “Se ti dicono che non puoi farcela non è perchè tu non possa farcela, ma perchè loro non ce la fanno, o non riescono a vedere quello che vedi tu”
    secondo il mio parere è un’affermazione esatta ma difficile da praticare, perchè l’opinione degli altri è importante ad acrescere le nostre sicurezze. Ti stimo malto ma nn sempre sono daccordo con te. Ciao

    1. Ciao Luisa, grazie.
      Vero, non è sempre facile, così come non è facile vivere una vita al di sotto delle proprie aspettative. E’ sempre una questione di scelte, io la vedo così. Poi ci si muove di conseguenza. Quando dentro sei forte quello che c’è fuori assume sempre meno importanza. Mi fa piacere il fatto tu non sia sempre d’accordo con me Luisa, se fosse il contrario (con me o con qualsiasi altra persona) sarebbe grave.
      Complimenti e grazie, Italo

  10. Ciao Italo, è proprio vero. Gli altri, con le loro storie e con le loro paure non fanno altro che limitare la nostra voglia di conoscere il mondo che ci circonda e la nostra voglia di crescere.
    E’ difficile però tenerli a bada. Meglio evitarli per non essere coinvolti nel loro mondo.

    1. Ciao Michele, è vero, non è sempre facile. Ma è sempre possibile. Ognuno adotta le sue strategie. Nel mio libro perlo della legge del “permetti”, permetti a te stesso di vivere la realtà che hai deciso di vivere, permetti agli altri di fare altrettanto.

      Ti auguro un buonissimo proseguimento di giornata, grazie per il tuo intervento.
      Italo

  11. Ciao Italo, mi trovi d accordo ma nn completamente xchè ritengo che confrontarsi cn le storie altrui sia di stimolo anche x il nostro rapportarci con gli altri. Le dovremmo comunque, sempre vedere con un certo distacco e mai sovrapporre il loro vissuto al nostro. Per quanto riguarda facebock, ci vado sempre cn i piedi di piombo xchè non mi fido molto, a pelle sento che devo stare attenta, cmq per cose leggere è anche piacevole. Ciao e complimenti vivissimi per il tuo lavoro che giudico sempre molto esauriente e spiegato in maniera chiara grazie

    1. Ciao Francesca, grazie per i complimenti.
      Siamo completamente d’accordo, infatti nell’articolo l’ho scritto: l’importante è che non diventi “la tua storia”. Il confronto è sempre propositivo, se di questo si tratta.
      Grazie ancora e buonissima giornata.

      Italo

  12. Italo!!!!!!!!! dammi un consiglio, a me succede una roba stranissima: tantissime persone mi copiano. no non su fb, nella vita reale: come mi vesto, cosa faccio, come mi comporto, tantissimo quello che dico, alcune addirittura mi rubano gli amici!!!!!!!! a me non piace neanche un poco, mi sento sfruttata. e mi fa una rabbia!!!!!!!!!!! cavolo, la mia storia è mia!!!

  13. condivido il pensiero di WithoutFaceBrain.
    Non penso che la quantita’ delle amicizie che uno ha su FB possano influenzare le capacita’ del nostro cervello anche perche’ spesso non si tratta neppure di vere e proprie amicizie ma solo di gente che ha richiesto la nostra amicizie e poi si e’ limitato a questo e null’altro.
    Comunque e’ certo che il tipo di vita che ognuno di noi deve sostenere quotidianamente e’ cio’ che influisce sulle nostre scelte di vita e non le amicizie di FB.
    Anche il tempo che uno puo’ dedicare a FB e’ rilevante. Se uno come me ha tante altre cose piu’ importanti da fare e’ ovvio che le amicizie su FB non possono tangere minimamente.
    Quindi non credo che uno che ha meno amici di un’altro su FB abbia un cervello piu’ limitato dell’altro…magari ha solo meno tempo da perdere !!!!

    1. Ciao Anna, non si tratta di avere un cervello più limitato o no.
      Si tratta di avere più o meno sviluppate determinate aree del cervello (e qui non c’è da credere o da non credere, c’è uno studio effettuato con risultati empirici).

      Poi bisogna sempre vedere come si usano quelle aree, tutto ha il suo lato positivo e negativo. Alla fine è sempre una questione di scelte.
      Grazie Anna

  14. io ho tanti amici su fb…ma non credo che dipenda dal mio cervello, ho comunque un cervello indipendentemente da quanti amici ho su fb…
    Secondo me ci sono persone che hanno tanti amici anche per l’immagine e la simpatia che ispirano dalla foto (di certo, gli amici su fb non tutti li conosco personalmente e quando chiedo l’amiciia non gli faccio fare un calcolo astronomico prima di chiederla) , mi può piacere intuitivamente una persona che non conosco tutto qui, cosa può c’entrare il cervello? ma, sinceramente non la capisco tanto questa cosa…

    1. Ciao Caterina, niente. All’inizio dell’articolo si parlava di uno studio 🙂 Magari se lo rileggi puoi trovare la risposta (è solo uno studio che dimostra che vengono sviluppate aree del cervello, tutto qui, poi sei libera di avere quanti amici vuoi ovviamente 🙂

      Grazie!

  15. ciao, di certo fb mi è stato d’aiuto nel momento in cui ho avuto bisogno di espandere la mia attenzione fuori da quello da cui volevo venir fuori, insomma avevo bisogno di sentirmi di nuovo collegata al mondo esterno e x certi versi ho ottenuto il mio scopo…insomma è un esercizio quasi quotidiano x mantenere aperti i canali di comunicazione che spesso si riduce a troppa superficialità ma che ad una persona come me fa anche bene….visto che ‘pecco’ di un’estrema introspezione ed a volte mi sento un pò pesante 🙂
    Per quanto riguarda invece il ‘farsi condizionare’, nn mi pongo il problema…..mi piace a volte essere la confidente di qualcuno è cerco di trasmettere i miei principi x essere d’aiuto, se ne sento il richiamo e nn accade quasi mai il contrario….sarà un caso? 🙂

    1. Ciao Mari, sono d’accordo con te. Anche sul condividere in qualche modo le storie, è importante come abbiamo detto su. L’importante è essere coscienti “delle fette di realtà” che si vanno ad incontrare (e non realtà assolute). Grazie per il tuo commento.

  16. WithoutFaceBrain

    Se hai tanti amici su Facebook allora hai il cervello più grande (alcune aree)
    Se non hai l’account su Facebook
    allora non hai il cervello (alcune aree) (???)

    La correlazione non implica un rapporto di causa ed effetto tra due fenomeni. Le due deduzioni tratte dalla correlazione (più amici -> cervello più grande) sono infondate.
    Inoltre, le affermazioni “siamo programmati dalla nascita ad avere un certo numero di amici”
    e “internet ci cambia il cervello” si escludono a vicenda.

    Gli esseri umani hanno programmi innati di comportamento, ma riguardano i comportamenti più semplici del “numero di amici” (esempio di comportamento innato: orientare lo sguardo e l’attenzione verso la sorgente di un rumore forte e improvviso; esempio di predisposizione innata: acquisizione del linguaggio).
    Il numero di amici che una persona accumula nella propria vita, con o senza facebook, dipenderebbe dall’ambiente in cui si vive e dalle esperienze vissute.
    Inoltre, internet ci cambia il cervello esattamente come l’imparare a suonare uno strumento musicale o l’esperienza di un trauma emotivo.

    Tuttavia, ognuno è libero di credere alle “storie” che preferisce.

    1. Ciao WithoutFaceBrain:

      Scrivi “Le due deduzioni tratte dalla correlazione (più amici -> cervello più grande) sono infondate”

      Rispondo: e invece è il risultato di uno studio (che non ho fatto io, ma la University College di Londra)..quindi hanno scoperto che c’è correlazione.

      Scrivi ancora: “Inoltre, le affermazioni “siamo programmati dalla nascita ad avere un certo numero di amici” e “internet ci cambia il cervello” si escludono a vicenda.”

      Rispondo: e infatti sono due conclusioni, non ho scritto “congiunte”.

      Scrivi ancora: “Inoltre, internet ci cambia il cervello esattamente come l’imparare a suonare uno strumento musicale o l’esperienza di un trauma emotivo.”

      Rispondo: e chi ha detto il contrario? 🙂

      Scrivi: “Tuttavia, ognuno è libero di credere alle “storie” che preferisce”.

      Rispondo: sono d’accordo con te, l’importante è sapere che si tratta di una scelta.
      Grazie!

  17. L’influenza dell’uso quotidiano dei social network sul nostro cervello è stato oggetto della mia tesi in “Tecnologia delle emozioni”.
    Condivido l’esito della ricerca anche se bisogna differenziare chi ha tanti amici perchè semplicemente riceve tante richieste per notorietà e chi invece “coltiva” le amicizie anche dopo la conferma di amicizia…
    Come afferma Derrick De Kerckhove, si dovrebbe parlare di “psico-tecnologie”… per l’influsso proprio sulla psiche degli utenti

    1. Molto interessante Francesco, si vede che è un argomento “tuo”. Ci hai dato dei parametri di riferimento in più e chissà se hai anche voglia di darcene altri.
      Molto molto utile. Grazie Francesco.

  18. Ciao ,sono d’accordo molti ti fanno commenti e critiche pesanti ed offensive ,ma spesso li fanno le persone che tra ” ” benestanti almeno apparentemente ,forse e’ vero il detto che il ricco per paura di perdere quello che ha tente a offendere e criticarti negativamente ,magari il povero no perche’ ti manda impuilsi negativi ,o appunto perche’ non e’ nella comndizione dei primi quindi non avendo nulla da perdere ,e’ trancquillo delle tue scelte .perche’ non hai nulla da levare ,cmq se una persona e’ sicura di essere nel giusto se ne frega e ‘ riesce a fare apparire ridicoli i 1° in particolari ,che sono andati avanti ,no si sa’ come ,ma immaggino ,perche’ se hai e’ no sei preparato su cio’ che fai ,vuol dire che li ti ci ha messo qualcuno , ma i risultatio finali dimostrano la realta grazie

  19. Ciao a tutte/i, come va? C’è ancora molto da fare per conoscere e sviluppare i poteri del ns cervello. Sbaglia chi pensa che non c’è niente di nuovo sotto il sole o meglio si autolimita, si mette da solo dei paletti che frenano la sua corsa. Oggi siamo a questo livello, ci basta, ci soddisfa oppure vogliamo ancora crescere e rimetterci in corsa?!

    1. Ciao Adriano, vero, abbiamo ancora tanto da scoprire.
      Solo che dal nostro “essere adulti” e da una società ipertecnologica arriva spesso il concetto “già so tutto”. Invece un nostro caro amico diceva “so di non sapere” vero?
      Questo è secondo me l’atteggiamento di apertura giusto, sono d’accordo con te. Grazie Adriano.

  20. FB è un veicolo intriso di pensieri, messaggi, storie, che nel leggerlo con attenzione, ma con distacco, ti apre a nuovi orizzonti e ti fa riflettere, perchè lì dentro fra le tante righe scritte da tanti cervelli diversi, puoi comprendere o non scegliere di comprendere, l’immensità del genere umano.

  21. pasqualefoglia.com

    Caro Italo,
    Le storie degli altri le dobbiamo sentire perché insegnano sempre qualcosa. Infatti ci stimolano all’imitazione quando sono illuminanti e ci fanno da monito se sono brutte!

    Ed è per questo motivo che si espandono le nostre aree neurali.

    Grazie per lo spunto.
    1abbraccio
    pasquale

  22. Grazie, Italo. I tuoi articoli nutrono i neuroni meglio del cibo vero e proprio :-).
    Metto in campo un paio di cose. Amicizia in Facebook ha un significato diverso da quello reale per quanto mi riguarda. E alla fine della fiera, come direbbe una cara zia, bisogna essere consapevoli di cosa raccontiamo a noi stessi. Gioia e sfrenato entusiasmo per tutto il weekend lungo e oltre!!! =)

    1. ..e le “persone che possono”, come voi, che si uniscono per discutere su un argomento, ognuno con le sue esperienze, ognuno con i suoi punti di vista, nutrono i miei di neuroni…
      Grazie Stefania!

  23. Vero il fatto che ogniuno racconta la sua storia o quella che vorrebbe lo fosse!!!! Su fb a volte siamo amici senza conoscerci o quasi. E’ vero anche che le storie degli altri ti aiutano a capire alcuni tuoi errori e a valutare un eventuale correzione. Per quanto riguarda invece i giudizi degli altri………..Beh!!!!!! Lo samo tutti i giorni, che il giudizio sia positivo o negativo non importa. La realtà è che la nostra storia la possiamo raccontare, sottoporla a giudizi, o cercare dfi camuffarla per farla accettare meglio dagli altri.!!! Ma per noi, il contorno non cambia il risultato, e se non ci piace la storia di vita che viviamo, dobbiamo solo tentare di viverne una che ci piaccia di più.
    Grande Italo

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