Voglio riprendere in questo post un concetto espresso dal mio amico Daniele Penna nel suo nuovissimo blog "Vita da Blog".
E’ un concetto tanto semplice (ed efficace) quanto, molte volte, dimenticato.
Tutto parte da una domanda, posso farla anche a voi?
I 4 Uccellini
“Ci sono 4 uccellini su un ramo che devono spiccare il loro primo volo; 3 di loro hanno deciso di spiccarlo, quanti uccellini sono rimasti sul ramo?"
La massa, nella stragrande maggioranza, risponde 1.
Non è vero. I tre uccellini hanno semplicemente deciso di spiccare il volo, ma ancora non l’hanno fatto.
Quando si tratta di fare progetti, di pianificare il nostro futuro, di "sognare", di porci degli obiettivi molti di noi lo fanno, ma quanti, poi, spiccano il volo veramente?
Non basta pensare, non basta pianificare, bisogna passare all’azione, bisogna agire.
Questo è uno step decisivo che, tra le altre cose, è anche una delle tecniche cruciali esposte da Max Formisano (che oltre ad essere un grande professionista è una persona squisita) , la tecnica A.I.C.
Quante volte abbiamo sognato, abbiamo deciso, abbiamo pianificato..e poi non abbiamo invece spiccato il volo?
E se finalmente ci decidessimo a fare questo step successivo?
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Ciao a tutti sono laura e scrivo dalla svizzera e più precisamente da Lugano, sono una formatrice e sono pienamente d’accordo che dopo il pensiero bisogna agire per creare. attenti al pensiero che crea anche quello che pensiamo di negativo e affermare il positivo di ogni nostro volere è impegnativo. Quanti di noi sanno ciò che non vogliono e invece di quello che vogliono?????? ricordiamo che il nostro cervello non riconosce la parola “NON” e quindi in una affermazione esempio, non voglio più fumare ecco che la nostra mente registra solo voglio più fumare ed ecco le conseguenze del pensiero. Perciò attenti al pensiero……abbracci da laura
Carissimi, ho veramente apprezzato moltissimo la metafora degli uccellini.. in realta’ e’ verissimo, non sempre ci buttiamo perche’ la logica, il raziocinio ci fanno guardare quella miriade di problemi che in realtà prendiamo come scusa per evitare di metterci in gioco.
Sarà che un giorno di 8 anni fa io feci un volo di questo tipo, lasciai un lavoro certo per l’incertissimo e di piu’, confidando sicuramente nel fatto che comunque un pò di clienti li avevo gia’.. beh, ora ho uno studio mio, sono poco sognatrice ma cerco sempre di vedere al di la’ un piccolo spiraglio per aver la conferma che il mio passo e’ quello giusto. Poi, in ogni cosa, è sempre la Vita che ci dice se abbiamo fatto o meno la cosa giusta.
Per ora posso dire di esserne soddisfatta.. poi, il tempo mi darà ragione o no.. ma guardiamo l’oggi, se si hanno occhi solo per domani, l’oggi sara’ sempre e solo ieri.. non vissuto.
Ciao a tutti!
E? difficile ,per me. passare dai sogni alla realta’,forse perche’ quelle volte che ho provatoho fatto tanto .a, poi mi sono ritrovata bastonata sia dalla solitudine in cui mi sono venuta a trovare sia,dalla paura consaguente di aver sbagliato tutto,perche’ quando agisci una volta devi continuare a farlo ma se ti blocchi e’ finita!
Leggendo su questo argomento mi viene in mente una frase che da qualche giorno ho nella mente….ma solo nella mente…perchè attuarla non è facile almeno per me: “Vivere con le paure è come vivere a metà”.
Le paure a volte bloccano tutto…lo sperimentare…il lanciarsi in nuove avventure…E IL CERCARE DI FAR DIVENTARE REALTA’ I PROPRIO SOGNI!!!!infatti come dice Flavio S. Ci vuole una dose di CORAGGIO notevole per mettersi in discussione, a volte l’intera propria vita.
Personalmente mi ritrovo in una condizione estrema…sono tra la soglia dei sogni e della realtà che vorrei veramente…come fare il grande passo? Non ho risposta…
Italo ci dice:
C’è una grande differenza
fra quelli che dicono e quelli che fanno.
Quelli che dicono hanno tantissimi sogni.
Quelli che fanno li realizzano”
Mi sono riscoperta a dire e a non fare…ho tanti sogni..ma che non riesco a realizzare!
Mi dico con il tempo…ma il tempo passa…e tutto rimane uguale…questione di abitudine e di mancanza di coerenza con me stessa, come dice giustamente “Alessandro Cosimetti”.
Scusate lo sfogo..ma mi sono ricoperta troppo sognatrice e poco attiva in ciò che desidero!
Ciao a tutti
Due aspetti da aggiungere ai vostri commenti:
Abitudine: la gente si è abituata a fare una vita che non li aggrada e questo perchè tutti coloro che gli stano intorno fanno altrettanto…quindi è “normale” non darsi da fare.
Coerenza: o meglio la sua mancanza. Desidero una cosa, la sogno, la penso in continuazione ma non faccio assolutamente nulla per ottenerla!
Alessandro
Le priorità…senza ombra di dubbio,l’importante sta nel capire quali devono essere per noi poichè solamente cosi possiamo riuscire a capire che c’è realmente un modo diverso di vedere le cose eche a volte allargano quelle vedute in coloro che fino a poco prima erano convinti che l’alternativa non esistesse.
Un abbraccio
Per ITALO.
Ciao Italo,
il learning by doing è una “strategia” che permette la flessibilità delle decisioni d’impresa in relazione all’ambiente competitivo,
ciò si può perfettamente traslare nella vita quotidiana.
Anche se ciò risulta un pò difficile applicarlo, una volta che si analizzano le situazioni contingenti da diversi punti di vista, si ottiene una panoramica generale sulla quale si può esercitare inferenza su particolari eventi, in modo tale da scorporarli in parti che compongono il tutto: LA VITA.
…..quindi più e/o meno sono le priorità (ho compreso?)
“il pensiero senza l’azione è come una barca senza vento”… con differente forma ho espresso identica Essenza, quello che tu chiami pensiero io chiamo consapevolezza, ma il fine ultimo rimane comunque “sperimentare”…a tutta drittaaaaaaaaaa (giusto per comprenderci) :-))
ti abbraccio pellegrino trasformista
Ciao Frà,
certo che esiste.
Uscendo dalla pura filosofia (in cui potremmo dire e dimostrare (a parole) praticamente tutto) non possiamo non renderci conto che la vita è fatta di priorità.
Ovviamente non parliamo di valori assoluti, come al solito l’equilibrio è la strada migliore, ma il pensiero senza l’azione è come una barca senza vento, puoi avere sotto mano le mappe più dettagliate che un uomo possa desiderare, ma fino a quando non butti vento nelle vele…
Inizia a muoverti invece…;-)
…..pianificare è per me illusorio…..
Sandra: gli altri che mi zavorrano anche loro hanno un senso…….anche per il solo percepire che non è quello che io VOGLIO.
Italo… ma esiste veramente un più o meno?
Quale parametro e/o cosa detrmina il più o meno?
Ciao Daniele! Wow! Che bella sorpresa averti qui! Grazie!
Io sono d’accordissimo con voi quando dite che agire è più importante che pensare.
Attenzione, ovviamente non si va avanti come sprovveduti, il pensiero e la strategia fanno parte della nostra pianificazione, solo che molte volte passiamo le nostre vite a pianificare senza passare mai allo step successivo.
Il learning by doing di cui parla Flavio mi piace molto perchè porta con sè l’audacia, l’azione continua e l’elasticità mentale capace di farci cambiare in relazione al feedback che riceviamo dalle nostre azioni.
Learning by doing, mi piace!
“C’è una grande differenza
fra quelli che dicono e quelli che fanno.
Quelli che dicono hanno tantissimi sogni.
Quelli che fanno li realizzano”
“Non saprai mai quali vette puoi raggiungere finchè non avrai imparato a spiegare le tue ali”
ma finchè sarai a terra le ali non spiegheranno mai… lanciatevi !!!!
Posso dire che conosco tantissima gente che pianifica tutto nei minimi dettagli ma poi resta ancorato al suolo..VOLA ALTO SOLO chi OSA FARLO….E invece quelli che non osano farlo vogliono zavorrare anche voi con mille scuse e pretesti..non lasciate che vi impediscano di volare
“Non saprai mai quali vette puoi raggiungere finchè non avrai imparato a spiegare le tue ali”
ma finchè sarai a terra le ali non spiegheranno mai… lanciatevi !!!!
..il linguaggio delle parole è infinito, a volte non si fa che girare, girare attorno ad esse…. e poi comprendo che l’essenza è la stessa……
…..SPERIMENTARE!!!!!!!!!!:))))))))
Grazie Italo per la citazione al mio Blog e sono felice che la metafora dei 4 uccellini ti sia piaciuta.
Approfitto per rispondere al commento di Riccardo riguardo la giusta strategia.
E’ vero che avere una strategia è importante, ma pensi che gli uccellini nati da poco abbiano una strategia prima di volare?
Non hanno mai volato prima, eppure ad un certo punto della loro vita si lanceranno, senza sapere come si fa, senza sapere come funziona, si butteranno nel vuoto ed impareranno strada facendo… quando sei in volo, in caduta libera, è allora che le ali si apriranno ed imparerai molto più velocemente di qualunque teoria studiata a tavolino.
Nel mio ufficio troneggia un quadro con riportate queste parole: “Non saprai mai quali vette puoi raggiungere finchè non avrai imparato a spiegare le tue ali”
ma finchè sarai a terra le ali non spiegheranno mai… lanciatevi !!!!
CONSAPEVOLEZZA e AZIONE o viceversa, insieme sono l’Energia primaria della VITA, non importa in quale ambito si Creano, certo è per me che questa è la coppia vincente che mi permettono di arrivare dove IO VOGLIO…….quindi la mia strategia è: SPERIMENTARE! 🙂
Francesca
Ciao a tutti,
nella mente di molte persone dimorano progetti e sogni ed in altrettante non dimora nulla perchè a volte si è così tanto ancorati nei propri “limiti”, imposti da sovrastrutture più o meno invisibili, che risulta difficile anche pensare di poter realizzare un sogno, piccolo o grande che sia.
Sicuramente l’implementazione di una strategia ottimale rende più probabile avvicinarsi alla meta e come dici tu, RICCARDO, la strategia ottima emerge soltanto dopo fallimenti. Io penso che la parola fallimento racchiude in se un senso di frustrazione. Secondo me esistono soltanto risultati, positivi o negativi, ma pur sempre dei risultati, ed è sui medesimi che bisogna lavorare per poter VOLARE.
Non è soltanto una questione di strategia, ma insieme a quest’ultima bisogna associare un’ottima dose di CORAGGIO affinchè ci si metta in discussione con consapevole determinazione in modo tale da superare le proprie paure. Contestualmente, si delinea la strategia nel momento in cui si agisce, esattamente come un learning by doing (imparare facendo)!
Ci vuole azione, è giustissimo. Ma quale azione? Non basta agire, bisogna avere una strategia, bisogna saper agire, o non voleremo mai.
Spesso è proprio quella startegia che ci manca, allora per trovare la startegia che ci farà spiccare il volo, dovremmo attendere: agire e fallire, fino a quando dai nostri errori non comprenderemo la giusta strategia. La giusta strategia è come un seme, una volta piantato e innaffiato darà i risultati sperati.
Un abbraccio a tutti Riccardo 😀