Le Sette Regole per Avere Successo

dal celebre "The 7 Habits of Highly Effective People" di Stephen R. Covey

Le sette regole per avere successo Stephen Covey
Non ero molto "motivato" ad iniziare la lettura di questo libro, vi dico la verità, ma avendomelo consigliato Max, che stimo molto, ho deciso comunque di prenderlo (ma è rimasto nel cassetto un bel po’!)
Quello che mi aspettavo erano una serie di regolette, la personale "formula del successo" di Stephen (così come ce ne sono molte altre in giro).

Bene. Mi sbagliavo abbondantemente. (scusa Stephen e scusa Max).

Le 7 Regole per Avere Successo è un autentico CAPOLAVORO.

Stephen, uno degli autori più influenti a livello internazionale riguardo le tematiche di tipo manageriale e crescita personale, è uno che va molto sul concreto partendo, come dice lui, dalle radici perchè in questo modo risulta più facile anche cambiare le foglie.

Analizzando prima il rapporto con noi stessi e poi quello con gli altri Stephen Covey ci porta attraverso un vero e proprio percorso che..più che un percorso diventa uno stile di vita, etico, efficace, proattivo.

Le 7 Regole per Avere Successo è uno di quei libri che, personalmente, ritengo fondamentali e che non devono mancare nella libreria del professionista, del manager, ma anche della persona comune che vuole analizzare il proprio stile personale ed ottimizzarlo in relazione ai propri obiettivi.
Non è sul genere motivazionale, ma punta sul concreto. Ogni pagina ti cambia la visuale. Gestione del tempo, rapporto con te stesso, con gli altri in relazione ai tuoi ruoli di lavoratore, dirigente, genitore, imprenditore…
Semplicemente fenomenale!

Uno di quei libri che una volta letto non finisce dentro il cassetto ma rimane al tuo fianco per accompagnarti.
Non dico sia diventata "la mia bibbia", ma il passo è davvero breve.
Probabilmente il miglior libro riguardo le tematiche della formazione che io abbia mai letto.
Anzi, senza il probabilmente.
Immancabile.

 

13 commenti su “Le Sette Regole per Avere Successo”

  1. Possibile che quando qualcuno applica delle regole e delle teorie si pensi sempre a scientology o ai testimoni di geova?? Chi prova a dare del millantatore a Peter Senge, a Mario Silvano o a Frank Bettger o a Dale Carnegie e cade nell’inequivocabile contraddizione del Grande articolo Marketing Myopia di Theodore Levitt…..superscienziato fine a se stesso.
    Motivate gente motivate.
    PS Laura? Non hai il mouse per cliccare e scegliere di non essere più “disturbata”?

  2. …eh ci risiamo ancora Scientology..vi sarei molto grATA se potreste evitare da ora in avanti di mandarmi delle mail..non sono interessata alla vostra linea di pensiero che non rende tra l’altro giustizia alla mia professione..ma ne fa perdere ulteriormente credibilità innanzi all'”uomo della strada”.
    Le idea di Hubbard non hanno nulla a che vedere con la scienza..o con la psicologia…quindi tutto ciò che viene identificato come materiale scientifico(test psicologico..o quant’altro) equivale a falso.

  3. Ciao Solidea 🙂
    Ma lo sai che solo a leggere il tuo nome mi trasmetti entusiasmo? 🙂

    Grazie per il tuo post!

    Ragazzi, Solidea Vitali, oltre che una grande professionista, è una persona di squisita e che trasmette entusiasmo a pelle.
    Cura la Rubrica Sport Coaching su Più Che Puoi
    http://sportcoaching.piuchepuoi.it/

    ed i suoi siti personali/aziendali

    http://www.comunicaree.com/
    http://solideavitali.blogspot.com/
    http://solideavitali.splinder.com/
    http://www.youtube.com/user/solidea72

    Solidea…super!! 😉

    Buona giornata anche a te!

  4. Buongiorno Italo! 🙂
    Ottima segnalazione: questo libro è davvero strepitoso! E’ un libro che ti sposta l’attenzione e ti apre la visuale!
    Un sorriso Italo e felice giornata!
    Solidea

  5. ” Nessuno può convincere un altro a cambiare. Ciascuno di noi è il custode di un cancello che può essere aperto soltanto dall’interno. Noi non possiamo aprire il cancello di un altro, nè con la ragione nè con il sentimento”
    (Stephen Covey)
    GRAZIE Vittoria per aver postato quanto sopra…..mi ricordi il valore dell’accogliere..l’altro!
    GRAZIE di Cuore

  6. Consiglio questo libro molto scorrevole nella lettura e ricco di spunti di riflessione che da’ degli strumenti per passare dalla dipendenza, alla indipendenza per arrivare
    ‘alla interdipendenza, cioè ad imparare a collaborare in modo maturo, perseguendo obiettivi comuni.

    Covey ha aggiunto un’ottava regola alle sette. L’ottava regola ci impone nel terzo millennio di trovare la nostra vocazione e di ispirare gli altri a trovarla.
    Da tener presente questo sacrosanto principio :

    ” Nessuno può convincere un altro a cambiare. Ciascuno di noi è il custode di un cancello che può essere aperto soltanto dall’interno. Noi non possiamo aprire il cancello di un altro, nè con la ragione nè con il sentimento”
    (Stephen Covey)

    Ps L’ottava regola è pubblicata in Italia da Franco Angeli editore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Torna in alto