Ricevo da una nostra amica e pubblico con l’invito a tutti voi di trovare 1 minuto del vostro tempo (solo 1, basta) per fare la vostra parte:
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L’abbraccio di Rosanna
Sono la prof di sostegno di Rosanna, una piccola dolcissima bambina down di undici anni iscritta in prima media. Tutte le mattine mi vola tra le braccia e ci “ricarichiamo” a vicenda.
E’ cambiato tutto per lei: la scuola, gli insegnanti, gli amici, la misura dei banchi, il luogo in cui si va al bagno, i quadretti appesi ai muri, il colore delle pareti. Inoltre la scuola media è più astratta , i contatti con le persone più distanti.
E’ entrata in questo cavolo di mondo degli adulti, che non piace a nessuno, né piccoli né grandi eppure si perpetua come autocreazione o per inerzia.
Come fare a spiegare a Rosanna che i suoi bellissimi abbracci avvolgenti come copertine vanno diradati perché lei cresce?Come fare a dire a Rosanna che le sue spontanee battute sagaci “interrompono” la lezione? Come fare a “disciplinare” una bambina legata al calore delle proprie emozioni, capace di “scongelare” chiunque con una carezza soffice?
Rosanna è una bambina felicemente down, grazie ad una straordinaria famiglia che l’ama e favorisce le sue relazioni amichevoli e sociali. E come si fa a non amarla? A scuola è bastato presentarla a colleghi, collaboratori, personale di segreteria e preside perché negli occhi di tutti si accendesse la tenerezza. E’ la magia dell’abbraccio di Rosanna. Però non tutti l’amano.
Il Ministero della Pubblica Istruzione, per esempio, non l’ama. Le ha tolto 18 ore di sostegno per dargliene solo 9 alla settimana. Intanto i professori curriculari fanno miracoli seguendo Rosanna e classe di 20 vivacissimi alunni.
Però Rosanna impara solo se ha qualcuno per sé, che le presti attenzione: giocosa ,continua, solidale, affettuosa ed ha il bisogno impellente di essere “traghettata” nella scuola media. Il termine “taglio” coniato ultimamente nella politica scolastica e non, rende bene l’idea: si prende un bel paio di forbici e si amputa la vita, già difficile, dei bambini diversabili, piccoli angeli disarmati di fronte ad una società troppo complicata per loro.
Così Rosanna, durante la mattinata, se non ha qualcuno per sé, piange, si arrotola i capelli tra le dita e se li strappa.(lo farei anch’io).
E io non posso farci niente? Grazie a Dio ci ha pensato Elisa, mamma di Rosanna , varando una petizione sul sito http://petizioni.tiscali.it/bastaaitaglisulsostegno .
Vi prego: firmate e diffondete, quello sui bambini diversabili è un taglio che “non s’ha da fare”.
Altrimenti non ci resterà altra soluzione che portare Rosanna a Roma ad abbracciare (e a scongelare) il ministro Gelmini da parte di tutti i bambini diversabili d’Italia.
Olimpia Riccio
ABOLIZIONE NUMERO CHIUSO ALL’UNIVERSITA’
http://www.firmiamo.it/abolizionenumerochiusoalluniversita
Se vogliamo piu’ fisioterapisti nelle strutture pubbliche, piu’
logopediste, piu’infermieri professionali, piu’ trattamenti per i
disabili, piu’ educatori nelle scuole…firmiamo numerosi e
diciamo basta!!!!!!!!!
Con preghiera di sottoscrizione e diffusione delle ns petizioni!
La mia battaglia continuera’…..
Grazie
Isabella Difonzo
A tutt’oggi la situazione di mia figlia non e’ cambiata e ancora non usufruisce del diritto allo studio per tutte le ore della mattina con conseguenze non solo sulla didattica ma anche sul comportamento e sull’immagine che la classe tutta si fa di lei quando abbandonata a se stessa mette in atto comportamenti per attirare l’attenzione!.
E’ ns intento diffondere la ns petizione , contando sulla sensibilita’ di molti nella convinzione di portare avanti un concetto espresso dalla grande Shirin Ebady:”Se non potete eliminare l’ingiustizia almeno raccontatela a tutti”….perche’ tutti sappiano e diano il loro contributo a cambiare la ns societa’!
http://www.santeramolive.it/news/news.aspx?idnews=1559
nuovo link da pubblicare
http://www.firmiamo.it/sign/list/bastaaitaglisulsostegnoefascedeboli
Con preghiera di sottoscrizione e diffusione della ns petizione.
Grazie di cuore
Isabella Difonzo
io dico con molta madestia e umilta ma perche non vi fermate un po ed analizzate cio che succede intorno a noi e diventato tutto cosi veloce che non ci accorgiamo che vicino a noi ce gente come rosanna che ci puo insegnare tanto nella vita per esempio che stiamo correndo troppo veloci ma non ce traguardo e poi siamo cosi cinici da avere il coraggio di dire mischini ma pensateci un po chi sono veramente le persone meschine grazie per questa opportunita
Cara Rosanna e cara insegnante,spero vivamente che la situazione scolastica non diventi così dura come ci danno indicazioni. Spero che le critiche mosse da sindacati e studenti siano veramente fondati e non uno strumento nuovo (anche se non tanto)per strumentalizzare le difficoltà altrui col fine di fare guerra politica. Questo sarebbe ancora peggio. In bocca al lupo!!!Francesca
VERSIONE STAMPABILE
“Voglio guardare la Gelmini negli occhi”
“Tagliare sui disabili è un furto ai cittadini, lo Stato che non ha il concetto del bene comune non può dichiararsi democratico”
di Isabella Difonzo
Sono la mamma di Rosanna Larato che invece di fare la mamma deve scrivere per sollevare un caso, deve cercare il perché di questi tagli che tolgono alle famiglie la serenità.
Se un po’ ce n’è rimasta, dopo dieci anni di lotte dolorose. Più dolorose della diagnosi “sindrome di down”. Quella non fa male, fa male quello che si crea intorno, la cerchiamo come i cercatori d’oro la cercano nella melma in fondo al fiume: a briciole!
E non sempre si trova. Trovatane un po’, ci rimettiamo in carreggiata se pur lentamente, ecco che arriva l’ennesima finanziaria…”u can mord semp’ o pzzent” dice la professoressa Riccio. Invece di fare la mamma devo fare la legale di mia figlia e di quanti come lei si vedono negare un diritto.
Non chiediamo elemosina ma ciò che ci spetta, ciò che lo Stato prende dai nostri stipendi, dal nostro lavoro per ridistribuirlo a chi ha bisogno. Lo stato non ci regala niente, i costi del sociale sono presi dai nostri soldi. Tagliare sui disabili è un furto ai cittadini, lo Stato che non ha il concetto del bene comune non può dichiararsi democratico. Chi si riversa sui bambini, sui più deboli, non dovrebbe stare al Governo!
Invece di fare la mamma di tre figli, deve chiedere ai fratelli di Rosanna di crescere in fretta, deve rubar loro l’infanzia perché devono dare una mano, invece di fare la moglie deve chiedere un attimo di libertà al marito, deve darsi il cambio per potersi ricaricare per il giorno dopo. E nonostante tutto devo sorridere, accogliere, pazientare, nascondere le lacrime perché ditemi voi: Rosanna che colpa ne ha?
Cosa devo rispondere a mia figlia quando alcune volte inevitabilmente mi chiede il perché della mia tristezza? E nonostante tutto è lei, ancora ignara di tutto – ma per poco – a consolarmi? È questo il prezzo da pagare per chi accetta la vita in tutte le sue forme? È normale non ricevere risposte? Da una parte la poca formazione culturale e didattica, la mancanza di mezzi e condizioni, la mancanza di aiuti da parte dei comuni, associazioni, provincia e regioni dall’altra i tagli del governo e di mezzo ci vanno i bambini. È questa la vera vergogna- Cosa insegniamo ai nostri figli?
Ci si chiede da dove venga la perdita dei valori nei giovani? Chi insegna loro a prendersi cura del più debole, del diverso, dell’immigrato , degli anziani? Nessuno. Anzi gli esempi che vedono sono discriminatori e quindi di conseguenza vivono senza ideali. Poi vogliamo combattere il bullismo, l’alcolismo, il disagio giovanile! Ebbene risparmiate 5 e ci rimetterete 30. L’assurdo è che basterebbero poche linee guida per migliorare tutto a catena e invece di tutta risposta a un documento di luglio, ecco che a settembre si agisce al contrario.
Questo significa che non si viene affatto ascoltati e deduco che non vivo in un paese democratico. A questo si aggiunge a tutt’oggi: nessuna risposta sulle data di riunione unità disciplinare, diagnosi funzionale risalente al lontano 2000, anno d’ingresso nella scuola materna e siamo arrivati alle medie, assenza delle istituzioni comunali sulle politiche sociali, rifiuto di istituire una consulta con le associazioni dei disabili… l’elenco è lungo.
Sono tutti disservizi preesistenti al decreto Gelmini che toglie soltanto l’ennesimo mattone al già decadente sistema scolastico poco attento al bisogni dei più deboli. Mai taglio più acuto è stato inferto alla scuola come questo: non è una riforma perché se tale fosse apporterebbe miglioramenti e stanziamenti in favore. È togliere a chi è già in difficoltà senza formare e senza trovare soluzioni alternative. Mette in ginocchio tutti: docenti, dirigenti, famiglie e bambini.
Perché non possiamo prendercela con i docenti, i presidi, la loro umanità supera di mille volte il valore del loro modesto stipendio. Non possiamo prendercela con loro se gli togliete i mezzi per lavorare e aumentate sempre più il numero degli alunni per classe.
Credo che scriverò ancora, fino a quando io e mia figli a riusciremo a incontrare di persona il ministro Gelmini e guardarla negli occhi, ma non solo. Vorrei vedere anche i precedenti, ognuno di loro ne ha tagliuzzato un po’ di sorriso ai nostri figli e alle loro famiglie. I pantaloni da esser un po’ lunghi son diventati quasi inesistenti! Grazie
(16 ottobre 2008)
LINK CORRELATI
Lettera della maestra: “Quel sorriso che la Gelmini ha tagliato”
Devo ringraziare di cuore la prof.Olimpia e tutti voi per il coraggio che mi state dando.
Per fortuna la gente comune ha molto piu’ cuore dei politici, ho appena smesso di vedere ANNO ZERO e mi sono resa conto che i ns figli vengono dimenticati del tutto: hanno litigato sul decreto Gelmini ma non hanno illustrato a come si riversera’ la situazione sui bambini disabili.
Sono fiduciosa nei prof.che si ritrova Rosanna perche’ sono convinta che con la “supervisione”( Dio chude uan porta e apre un portone) di Olimpia sapranno dare il meglio che c’e’ in loro a >Rosanna alla faccia del cuore freddo dei politici che non sanno che si perdono in un rapporto con un bambino speciale.Sanno solo rovinare la ns qualita’ della vita!
Nella ns famiglia se Rosanna non ci fosse bisognerebbe inventarla ! 🙂 🙂
Grazie di cuore!
ho firmato e inoltrato il messaggio su facebook…speriamo bene!!
A Rosanna un abbraccio d’AMORE la medicina universale di cui tutti noi abbiamo bisogno.
Quando impareremo a conquistare noi stessi e non il mondo, quando gli egoismi personali e la mancata visione degli altri sarà superata, vivremo in un mondo migliore.
A Rosanna, “AMORE”
Aldo Mauro Bottura
CARISSIMI,
SIAMO FORTI E POTENTI .
ABBIAMO LA FEDE CHE CHI PENSA E AGISCE , VERSO CHIUNQUE E QUALUNQUE COSA , STA` IN REALTA AGENDO NEI PROPRI CONFRONTI . TUTTO RITORNA A TE`.
MIA CARA ROSANNA ,
TUTTO IL MEGLIO E` PER TE` , CONCENTRO TUTTA LA MIA ATTENZIONE A TE`.
TU SEI ME , IO SONO TE , SIAMO UNO .
AVRAI TUTTO IL MEGLIO PER TE , SII CERTA DI CIO` .
DI STRONZI C`E` NE` TANTI , MA CONCENTRO IL MASSIMO A TE`,NIENTE E NESSUNO POTRA FARTI MALE .
TUTTO IL MEGLIO E` PER TE`,
SEI FANTASTICA ROSANNA ,LO SO` , E SEI POTENTE ,
AVRAI IL MEGLIO STANNE CERTA, NON SEGUO LE APPARENZE CHE VOGLIONO TURBARMI.
CON PROFONDA GRATITUDINE
MASSIMO CONFALONE
Ciao Rosanna,
non perdere mai la fiducia in chi ti sta vicino, sei una ragazza forte e generosa, anche io, come tutti gli altri che hanno scritto, ho sentito la tua carezza e ho visto il tuo dolce sorriso. Mi auguro che la tua situazione si risolva presto ed in modo positivo.
Un grandissimo abbraccio anche a te caldo e vigoroso.
Fanny
Cara Giovanna ho sentito il tuo abbraccio, così caloroso come solo voi sapwete donare.Io faccio la volontaria e sono sempre in mezzo alle persone come te. Sò quanto bene ricevo da tutte loro, le mie pene non le ricordo più mentre sono con loro. Siete delle persone meravigliose con una marcia in più.Sapete dare gioia anche quando avete nel cuore la tristezza.quando rientro a casa dopo una giornata passata con loro mi sento più serena anche se ho delle pene, anche molto grandi. Ti Abbraccio forte. Maria Bonaria.
Cara Rosanna, tale situazione mi lascia sempre piu senza parole, spero che qualcuno un bel giorno(al piu presto) si svegli e riesca a ribaltare questa mala situazione, per ridare ai bimbi quello che è stato, è e sarà per sempre un proprio diritto, istruzione, socializzazione, etc…, ma soprattutto tanto… tanto amore.
Spero di poter esserti di aiuto(se ciò potrà servire)attivando da subito un link al blog che tratta la tua questione sul sito http://www.avolamia.it, del quale ne sono l’amministratore in 1°.
Un caro abbraccio(mai avvolgente quanto il tuo), Stefano.
Caro Italo, firmerò senz’altro la petizione appena sarà accessibile (la pagina non si apre). Per vari motivi conosco molto bene la situazione della scuola e i contenuti di questa…ehm…”riforma”(?).
E’ una vera vergogna che i tagli si facciano sulla pelle dei più deboli ed indifesi, senza invece andare a vedere dove finiscono miliardi e miliardi di euro per enti inesistenti, auto blu, pensioni e liquidazioni d’oro (magari anche dopo il fallimento del lavoro “prestato”), contributi strappati di prepotenza ai lavoratori per le ragioni più diverse, privilegi vari, ecc.
La piccola Rosanna è una delle vittime più innocenti di questa catastrofe annunciata, ci sono anche più di 130.000 futuri disoccupati, lo sfascio totale (e comodo, per il governo) della cultura e delle legittime aspirazioni di chi oggi studia con impegno ma non è “ammanicato” ai politici ai vertici (sarebbe interessante sapere quanti disoccupati contano nelle loro famiglie).
Ma, si sa, un popolo povero, pauroso, ignorante che “si beve” quanto è stato preparato da certi giornali e tg, è molto più facile da governare e ammansire.
Forse quelli che oggi applaudono la Gelmini, e chi ce la manda, si meritano di toccare il fondo, ma i tanti che sanno davvero come stanno le cose no, non devono pagare ingiustamente un prezzo così alto.
Alla piccola Rosanna il mio abbraccio forte, a alla sua mamma tutta la mia solidarietà di mamma.
Il testo si commenta da se,buona vita a tutti André….
Carissimi
vi ringrazio di cuore e sono convinta che, grazie a voi, la petizione crescerà. Perchè i bambini diversabili non costituiscono una categoria : sono TUTTI NOI.
Olimpia Riccio
Cara Olimpia,
comprendo il tuo dolore e approvo almeno parzialmente la motivazione della raccolta firme.
Ti racconto la mia esperienza di docente di chimica neoassunto a tempo determinato in un istituto professionale (tre anni fa).
Durante tale periodo, ho maturato l’idea che, proprio come nella vita, anche in classe non si possa demandare tutto all’istituzione di turno e che gli studenti che abbiano colleghi diversamente abili possono e devono essere attivamente coinvolti nel sostegno ad essi; sarà proprio tale coinvolgimento che li educherà, una volta divenuti adulti, a relazionarsi sanamente con persone in analoghe difficoltà nei vari contesti lavorativi ed esistenziali, rendendo così efficace l’esistenza delle classi eterogenee.
La vita ci chiede di essere protagonisti ad ogni livello e noi che vogliamo migliorare non possiamo pensare di rimanere semplici spettatori di una azione esterna a noi.
Nella mia classe trovai due ragazzi diversamente abili dei quali uno (diciamo Andrea per la privacy) con prevalenti problemi motori ma con una spiccata capacità cognitiva, e l’altro (diciamo Bartolo) motoriamente sano ma affetto da un ritardo dell’apprendimento.
Andrea aveva diciotto ore di sostegno, mentre il Bartolo ne aveva solo nove. Il motivo per cui Bartolo ne aveva nove era che anche all’epoca non c’erano soldi ma forse ce n’erano un pò di più, difatti per l’anno successivo c’erano in programma ulteriori tagli proprio sul sostegno, i soldi erano in continua diminuzione, ma nessuno pensò di fare petizioni in tal senso.
Per Andrea era stata organizzata dai docenti una rete di aiuto in turni in base alla quale durante le ore di assenza del docente di sostegno, ma in alcuni casi anche in sua presenza, uno degli altri studenti per un breve periodo lo affiancava nelle attività che gli erano più difficili. Tale attività era coordinata dal docente di sostegno e dai docenti disciplinari e i compagni di Andrea si prestavano volentieri a tale impegno avendone compreso, prchè aiutati, la portata fondamentale per la loro crescita. Bartolo invece aveva necessità di seguire un programma differenziato ma soprattutto era scarsamente motivato a studiare gli argomenti normali perchè aveva altri desideri da realizzare. In definitiva, il docente di sostegno aveva la missione di individuare per Bartolo le possibili aree di sviluppo e coordinare un’azione analoga a quella svolta per Andrea, ma semplicemente tali aree erano in direzioni completamente diverse rispetto a quelle di indirizzo della scuola, per cui Bartolo, l’anno successivo decise di iscriversi ad un’altra scuola.
Questo episodio ci racconta che di necessità bisogna far virtù e posso finalmente dire che la petizione la approvo parzialmente perchè da un lato è sacrosanto che le situazioni di disagio siano supportate il più possibile e dall’altro non ci sono soldi e questa petizione rischia di essere un ennesimo atto strumentale nei confronti di un governo che piace a molti ma non a tutti ma che comunque sta facendo il meglio che ritiene di poter fare.
Potremmo anche aprire un post politico orientato a una analisi sulle aree di miglioramento della azione governativa partendo dai suoi punti di forza. Italo, tu sai se sia o meno il caso, altrimenti ci daremo appuntamento da qualche altra parte che sceglieremo.
A presto e con affetto, Felice
Cara Prof, sono un ricercatore universitario che prima per ben 13 anni è stata maestra alle elementari. Nel corso di questi anni ho conosciuto splendidi bambini down che ancora porto nel cuore e nella mente conservando i loro disegni ed i loro sorrisi. Poco importa a questo Governo ( non dimentichiamo eletto a maggioranza!!!) chi colpiscono i tagli se i bambini. i più deboli o la ricerca universitaria. Io personalmente sto combattendo contro questa beffa dal lato dell’università pubblica: da luglio quando noi ricercatori abbiamo cominciato la lotta contro questa scelleratezza si sono via via uniti a noi anche come studenti, genitori e docenti di ogni ordine e grado. Sembrava impossibile ma poi è accaduto, l’effetto trascinamento ha avuto il suo effetto. Adesso speriamo di riuscire a cambiare qualcosa perchè si possono accettare o discutere le riforme ma non si possono accettare i “tagli tagliagola” (così sono stati definiti da Nature!!) che il Governo sta operando sul settore cultura- ricerca, tra più importanti per un Paese che si definisce civile.
Un abbraccio a te ed a Rosanna
PS: gutta cavem petra
Cara Olimpia..
Ho avuto in qualche modo a che fare con l’autismo ed altre forme di diversabilità, quindi credo di sapere di cosa parli e sono d’accordo con te..la situazione è vergognosa..
Ma cosa ci possiamo aspettare da un sistema che sforna ogni anno decine di neo-maestri (di sostegno e non) che non hanno la minima idea di quello che andranno ad insegnare (=ignoranti ed incolti) e senza la minima competenza in prassi pedagogica?
E’ sufficiente dare un’occhiata ai loro test scritti per trovarli pieni di errori di ortografia.. oppure fare loro qualche domanda (quali sono le città del Piemonte? .. come si calcola l’area dell’esagono? .. di quali parti è composto un fiore?) per accorgersi di lacune di ogni genere..
Ragazzi senza la minima vocazione per questo mestiere, attratti dalle prospettive di un lavoro che “lascia il pomeriggio libero” e “tre mesi di ferie estive”..
In particolare, lo sai bene quanto me con quanta facilità si diventa oggi insegnanti di sostegno alle elementari.. Fantomatici tirocinii gestiti con la stessa coscienza di un corso di aerobica o birdwatching..
Allora.. ci concentriamo sulla quantità, o sulla qualità delle ore di questo benedetto sostegno??
Se avessi un figlio diversabile (brutta parola, non trovi?) preferirei avesse 1/20 dell’amore per l’insegnamento, la preparazione e la disponibilità di una maestra “con i capelli bianchi” pittosto che 100 ore con un neo-laureato per nulla preparato ed ancor meno motivato..
E’ tutto da rifare.
Un bacione a Rosanna.
P.S. Per i neo-maestri coscienziosi e preparati..
ringrazio questa dorata minoranza di esistere.
P.P.S. Per i maestri non più neo.. io lo so bene che il pomeriggio non è sempre libero e che le vacanze estive non durano tre mesi !!
Cara Rosanna, condivido il tuo problema e quello che i miei predecessori hanno scritto. Voglio solo aggiungere che in questo mondo non esiste sensibilità ad affrontare i tanti problemi che attanagliano il mondo dei disabili. Per tanti anni ho lavorato in cooperative sociali. Ma di sociale c’era solo il termine nella rAGIONE SOCIALE DELLA SOCIETà.Ogni politico di qualunque amministrazione pubbliaca, pensa solo ai suoi interessi e quelli dei suoi familiari, il resto non conta nulla. Comunque ti auguro tutto il bene di questo mondo e che possa risolvere il problema tramite la persona giusta.Anch’io ho una nipote down,per tanto ti capisco.
La signora Gelmini, a mio avviso, non ha mai pensato che Rosanna e gli altri bambini come lei sono un dono di Dio e quanto bisogno abbiamo di loro per farci capire che siamo noi “i diversi” nell’emarginare creature che possono elevarci spiritualmente. Forza Rosanna! Un abbraccio Amalita
Mi spiace leggere nel 2008 di situazioni del genere. Vuol dire che in Italia abbiamo ancora tantissimo da imparare.
Una cosa è certa, e cioè che Se Gesù ha permesso che ci siano creature e persone diversamente abili, è per il semplice fatto di permetterci di aiutarle e cosi restare umili ed impegnati per le cause del suo regno non credete? Come diceva l’apostolo paolo, bisogna pregare per le autorità del nostro paese affinchè imparino a vivere il loro impegno con coscienza e umiltà e non alzino il loro capo a sostegno del loro orgoglio, ma abbassino il cuore loro per essere condiviso nel ruolo di quelli che si adoperano per le cose vere come il caso di Rosanna e di tantissimi altri diversamente abili che hanno necessariamente bisogno di voci esterne come le nostre. Possa Iddio permettere dei veri e propi cambiamenti per queste situazioni.
Dio vi benedica e benedica Rosanna… Da Gianluca
Ho conosciuto l’immenso calore umano che possono regalare questi bambini ‘differenti’, merito anche dei genitori senz’altro. Ciò su cui dobbiamo riflettere è che ‘differente’ non significa ne peggiore ne migliore ma semplicemente diverso da noi, ed è proprio per questo motivo che vanno accuditi e protetti con maggiore attenzione. Le migliori lezioni di vita le impariamo da chi è differente da noi. Inoltre il sostegno, la formazione e l’istuzione di tutti i bambini in tutto il mondo, sono l’unico mezzo e il più efficace per raggiungere un reale miglioramento globale. Quindi se il Ministero della Pubblica Istruzione deve proprio fare dei tagli che li faccia a se stesso!
Un abbraccio sincero.
Raffaele
Forse l’unoca possibilità che abbiamo, purtroppo, è portare Rosanna e gli altri bambini come lei (diversamente abili, ma di certo non meno abili) dalla Gelmini per provare a scongelre il suo cuore. Se c’è da andare a Roma io ci sono!
Ciao Rossana sono Roberto papà di Chiara splendida bambina solare e sempre allegra, con sindrome di down, che quest’anno ha iniziato la prima elementare con settimana lunga, quindi sabato compreso 8.30-13 e… 11 ore di maestra di sostegno e niente assistente (meno di 2 ore al giorno!). Per fortuna che l’ambiente, dalla preside, alle maestre, ai compagni di cui tanti della stessa sezione dell’asilo, sono disponibili, ma con 22 bambini vivaci i limiti ci sono…
Farò firmare la tua petizione a più persone possibile, la lotta è dura perchè anche le associazioni (noi siamo con la AIPD) hanno i loro limiti…
Forza e coraggio, un abbraccio Rosanna!
Roberto
E’ davvero triste leggere di situazioni come queste. Io vivo in Svizzera, Canton Ticino, non conosco il funzionamento della scuola pubblica in Italia. Posso solo dire cosa succede qui da noi, lo posso dire anche perchè da oltre 16 anni lavoro nel Dipartimento educazione cultura e sport, sono una semplice impiegata. Ho avuto modo di lavorare, fra l’altro, in una scuola media del cantone come segretaria. Il cantone Ticino è sensibile verso i giovani con handicap, per questo esistono le classi di scuola speciale (livello elementare e scuola media). Gli alunni sono seguiti da maestri/docenti appositamente perfezionati. I giovani con difficoltà oltre l’età scolastica obbligatoria, possono continuare a studiare nell’ambito della scuola professionale in classi apposite denominate “educazione empirica”. Questo è tutto ciò che posso dire, un suggerimento indirizzato a chi di dovere per aiutare i bambini/ragazzi meno fortunati ma che hanno il diritto di vivere una vita, nonostante tutto, normale!
Un abbraccio caloroso a Rosanna e agli altri come lei che hanno un intuito e un cuore grande, grande. Anche loro sono bambini indaco!
Con affetto sincero, Viviana
Carissima Rosanna, io sono insegnante in una scuola dove ci sono persone come te e con le tue difficoltà, a volte anche più gravi.
Anche le famiglie di queste persone sono in difficoltà e capiamo quello che tu provi e quello che provano i tuoi genitori. I ministri fanno tutto a tavolino senza pensare che stanno condanando persone non cose o oggetti.
Pregherò perché, per lo meno nel tuo caso, si muova qualcosa per farti continuare a sorridere.
Ciao, un abbraccio e perché no un bacione a te che sei tanto affettuosa e cara.
Suor Gloria
E’ indispensabile un esame serio per permettere a questa ragazza di trovarsi bene per apprendere,l’aiuto potrebbe essere dato con la presenza a turno degli insegnanti della scuola,e comunque fare conoscere queste realtà in modo che chi è responsabile prenda le opportune decisioni e li faccia conoscereUn acaro saluto da Giorgio B.
Carissima Rosanna ti auguro con tutto il cuore di avere tutta l’assistenza didattica a te necessaria. Ritengo che ogni persona sia una risorsa speciale oltre che un dono divino. Personalmente ho sofferto molte volte durante la mia vita il dolore della discriminazione e dell’emarginazione, solo perché molto spesso in tenera età ma anche durante l’adolescenza mi sono dimostrato più sensibile,intelligente ma anche più fragile dei miei coetanei. Ora che, anche con una laurea e molte competenze mi trovo un po’ in difficoltà a farmi avanti nel mondo del lavoro con rilevanti difficoltà finanziarie e professionali;sono sempre più consapevole del fatto che é sempre più necessario in un mondo globalizzato come il nostro avere le conoscenze e sviluppare le capacità necessarie per essere attori attivi nel mercato e nella società. Ti auguro di avere tanta felicità.
Non abbatterti mai!
Un abbraccio!
Raimondo