I conti non tornano..come dissero i maggiordomi quando il duca e la duchessa di Wellington suonarono al campanello dei conti di Lautréamont non trovandoli.
A parte gli scherzi, i conti non tornano davvero.
Catastrofi e Disastri: ma non tutti i dati combaciano
Malgrado le ricorrenti (e sempre più frequenti) notizie catastrofiche in ambito finanziario, è facile notare come non tutti i dati combacino.
Eccotene qui qualcuno:
Novembre 2011 – Pirelli +57% di utile in 9 mesi: una notizia riportata dall’ANSA recita “Risultati sopra le attese per Pirelli nei primi nove mesi del 2011. Il gruppo ha riportato un utile netto consolidato totale di 251,3 milioni, in crescita del 56,8%, su ricavi per 4,265 miliardi (+17,9%)”.
E ancora:
Novembre 2011 – Nove mesi positivi per Ferrari, l’utile sale a 212 milioni di euro: Positivi i primi nove mesi del 2011 per la Ferrari. Lo ha confermato il Consiglio di amministrazione della Casa di Maranello presieduto dal Presidente Luca di Montezemolo. Al 30 settembre il fatturato netto ha, infatti, toccato la cifra record di 1.605 milioni di euro con una crescita del 18,9%, mentre le vetture consegnate alla rete sono state 5.165 (+12,3%).
E ancora:
Ottobre 2011 – Apple più ricca del Tesoro Usa In cassa 81 miliardi di dollari: Al quartier generale delle Apple al momento il più grosso problema non è come sopravvivere alla scomparsa del guru Steve Jobs. Il cruccio di Cupertino è trovarsi in cassa un tesoro pari a oltre 81 miliardi di dollari in contanti (più di quanti ne abbia al momento il governo federale Usa) e non sapere cosa farci…
I ricchi continuano ad arricchirsi?
Invece no.
Se fosse così tutte le grandi aziende avrebbero dovuto continuare ad aumentare fatturati ed utili , sei d’accordo con me?
Invece, se continuiamo a parlare di disastri e catastrofi, evidentemente non è così o almeno non è una regola che vale sempre.
E poi senti questa:
Settembre 2011 – Tutti seduti. E profumati. E’ Boom di richieste da tutto il mondo: per rispondere al calo delle richieste e dei profitti inventano la prima sedia profumata al mondo. Tu ti siedi e la stanza si riempie di un gradevole profumo. L’idea arriva dal Friuli, dal famoso Distretto della sedia..
Non si tratta del mercato di riferimento e neanche del settore, allora?
Sembre un indovinello (e un po’ lo è, lo faccio a te).
- Non è il mercato di riferimento: Pirelli si rivolge a tutti, Ferrari ad una classe decisamente benestante, Apple a tutti.
- Non è il settore: dalle gomme alle macchine fino a qualcosa di assolutamente secondario: cellulari, smartphone, computer (che costano anche più dei classici pc!)…
Allora di cosa si tratta?
Hanno capito forse qualcosa che non tutti sanno (o sanno fare)?
Questa volta non voglio dirti la mia subito. Quelli che ti ho presentato sono dati, numeri, inconfutabili.
Tu che idea hai?
A te la risposta: lascia qui sotto il tuo commento.
C’è un modo diverso di vedere le cose.
Italo Pentimalli
Ricordandoci che è chi compra che fa la differenza, chiediamoci se stiamo rispondendo ad una nostra esigenza piuttosto che alle loro.
mi presento RAFF sono un impresario edile ristrutturo appartamenti,non vi racconto i dettagli x la concorrenza,tempo fà ho acuistato un auto in contanti in lire diciassettemilioni ,oggi non riesco più x crisi concorrenza sleale eccc… tempo fa pubblicizavo la mia azienda con volantini nelle buche ,oggi il comune mi mette le multe € 400 x ogni volantino trovato,e come pubblicizzare
la tua azienda senza multe e mirato a chi veramente è o possibbile interessato a ristrutturare ? devi investire !!!!!! un bel sito internet ,sto lavorando altri miei concorrenti sono a casa senza lavoro ,che sto lavorando non vuol dire che comprerò in contanti auto da diciassettemilioni di lire xil momento!!! . x la cronaca io possiedo un iphone a me serve mi collego in tempo reale alle mie mail x rispondere ai preventivi di richieste e tanti altri servizi visto che mi trovo sempre fuori sede ,se non fai un determinato lavoro non ti serve iphone,ferrari,o gomme pirelli x la tua panda ,In sintesi non fossilizzarti qualsiasi età tu abbia cambiaaaaaaa abbi metti la forza pensa apri ++ porte , fino a quando trovi il tuo piccolo paradiso ,lo sò è dura , chi cerca trova !!! ciao Italo
Ciao, rieccomi, sono d’accordo con te, in effetti il quesito è “i ricchi continuano ad arricchirsi ?”.
Forse si..forse no
Riflettevo sul fatto che al giorno d’oggi abbiamo tanto da ogni punto di vista e con ogni probabilità siamo un po’ annoiati , come dire la solita minestra riscaldata. Certo siamo in crisi economica e incombe una certa depressione, ma all’uomo non piace restare a lungo depresso . Credo che la creatività innata in ognuno di noi, ci porti alla fine a rifiutare ciò che per anni ci è stato propinato e tutto ciò che intorpidisce i nostri pensieri e la nostra libertà.
La risposta non sempre soddisfa la domanda o, comunque, probabilmente sta venendo meno l’equilibrio tra il nostro istinto creativo e ciò che ci viene offerto .
Questa condizione creerà quanto prima un declino dei grandi guadagni (unilaterali).
Penso che manchi una certa flessibilità in molte realtà industriali oltre all’incapacità di adattarsi alle differenti caratteristiche dell’ individuo che, guarda caso, in un contesto attuale (vedi crisi), si uniforma alla moltitudine e sembra perdere la capacità di autodeterminazione.
Una strada che prediligo, per quanto mi riguarda, è certamente la comunicazione, con essa attivo il motore che mi consente di risvegliare la creatività e dare spunto a idee che in apparenza sembrano banali ma, al contrario, non lo sono. Penso alle sedie profumate che ci hai segnalato, in grado di diffondere il profumo nell’ambiente. Un buon sistema, per chi si accomoda , quello di provare sensazioni piacevoli per meglio predisporsi ad un colloquio, un rapporto di lavoro, risvegliare la grinta e dare energia nel proprio ambiente di lavoro etc. etc.
Insomma, non sempre si deve ricercare il successo nelle cose complicate, molto spesso bastano gesti e cose semplici, cosi come è la nostra natura che, in questa era, sembra abbiamo dimenticato.
Il problema non è confidare o meno sui giovani, siamo tutti attori del sistema e tutti responsabili del successo.
A presto
Ciao Italo, mi ritrovo a scriverti appena dopo una manciata di minuti per fare una breve considerazione. In effetti tra le aziende che hai citato come esempio, a ben pensarci, due di queste (Pirelli e Ferrari), hanno diversificato il loro marchio in oggetti differenti dal brand principale (Pirelli=gomme, Ferrari=macchina sportiva), infatti per Pirelli troviamo nel mercato le scarpe e, per Ferrari, tanti oggetti come portachiavi, penne, abbigliamento e tanto altro ancora. Questa diversificazione a parer mio, giova a mantenere vivo il nostro interesse verso il brand e, soprattutto a constatare nel piccolo la qualità del prodotto, le suole delle scarpe firmate Pirelli ci inducono a pensare a suole indistruttibili e dalle caratteristiche tecniche di aderenza rispetto ad altri prodotti similari, cosi come per Ferrari, il concetto è la tecnologia (vedi le stilo) e il marchio di classe etc. Il marchio di classe a portata di chiunque e, perché no, magari un domani se dovessi desiderare una macchina sportiva, anziché acquistare una porsche, potrei pensare ad una ferrari di seconda mano, e intanto divento un cliente fidelizzato.
Per quanto riguarda Apple, a parte la tecnologia, che trovo comune a tanti altri marchi, il suo successo non è solo la diversificazione del prodotto ma, soprattutto la possibilità di avere al nostro seguito, in ogni momento della nostra giornata, un oggetto in grado di farci sentire in contatto col resto del mondo, come dire, sicuri, protetti. Non tralasciamo inoltre, tutti gli oggetti a supporto del trasporto e conservazione dell’oggetto dei nostri sogni (per iPhone iPad etc..), custodie e tanto ancora. Penso che tutto ciò, ha permesso di rendere un individuo schiavo della tecnologia ma soprattutto, facilmente influenzabile proprio per quelle ragioni che qualche amico manifestava prima e cioè, essere costantemente bersagliati da notizie negative.
Come Ti ho espresso prima, mi piacerebbe conoscere la tua opinione. Grazie
Antonio
Bene Antonio, dopo qualche minuto di riflessione hai fatto il punto su elementi importanti, complimenti.
Anche se personalmente li ritengo “marginali” o meglio “uno dei modi per”.
Il fulcro secondo me è da un’altra parte.
A presto e grazie.
Ciao Italo, gli esempi che ci hai esposto, come inizio discussione, sono certamente interessanti e ci permettono di sbizzarrirci in numerose riflessioni, più o meno positive, con le quali mi trovo in gran parte d’accordo. Mi piacerebbe conoscere il tuo pensiero. Grazie…
Grazie Antonio, nel prossimo articolo approfondiremo la situazione (e vi dirò la mia).
Come detto in precedenza in questo articolo volevo stimolare la discussione che, da quanto vedo, ha portato spunti interessanti per tutti.
La presunta crisi di cui si parla per me è un problema piuttosto concreto e tangibile.
Mi trovo a dover rivendere una casa acquistata 3 anni e mezzo fa perché la rata del mutuo supera il mio stipendio attuale e, trovandomi da sola, non posso sperare neanche in una rinegoziazione perché avendo pagato solo due anni di mutuo il capitale residuo è ancora troppo alto per consentire una rinegoziazione sulla base del mio reddito.
Il mercato immobiliare ha subito un forte arresto e sta penalizzando proprio gli immobili come il mio, 3 locali in una zona residenziale ma non ambita, così è da più di un anno che la casa è in vendita, ma senza successo. Il prezzo di vendita fissato copre il mutuo residuo e meno della metà dei soldi investiti per l’acquisto dell’appartamento. Parlando con le moltissime agenzie immobiliari che mi hanno contattato quello che è emerso è che il mio prezzo di vendita è troppo elevato rispetto alla quotazione di mercato attuale. Dovrei dunque abbassare il prezzo praticamente al costo oppure aspettare tempi migliori, ma il blocco del mutuo di cui sto beneficiando terminerà tra 6 mesi e non potrò più sperare in ulteriori aiuti, per cui non posso attendere.
Per poter saldare il debito con la banca dovrei vendere al prezzo di acquisto ed erodere tutto il mio capitale, guadagnato in 15 anni di lavoro e rinunce, oltre che aver già perso tutto il denaro lasciatomi in eredità da mio padre.
L’alternativa è non cedere alla crisi e all’usura delle banche e diventare una debitrice segnalata, con le conseguenze del caso, ovvero impossibilità di accesso al credito e successiva perdita della casa per pignoramento.
Anche in questo caso c’è un altro modo di vedere le cose?
Ciao Paola, i dati di cui mi parli sono oggettivi.
Conosco molto bene questo tipo di problematica.
Mi chiedi: anche in questo caso c’è un modo diverso di vedere le cose?
Io dico che c’è sempre un modo diverso di vedere le cose.
Quello che sto per dirti forse ti apparirà strano ma dalle tue parole leggo una strategia di tipo difensivo. Hai mai pensato ad una strategia di attacco invece?
C’è un modo per guadagnare di più?
Con il tuo lavoro non credo (se sei dipendente, da quello che mi pare di capire, ci sono poche possibilità. Se sei autonomo forse qualcuna in più).
In ogni caso si può cambiare ottica (e domanda): come posso guadagnare di più?
Ci sono modi per farlo (pur mantenendo il proprio lavoro).
Occhio, non ti sto parlando di soldi facili, ti sto parlando di “aprire la mente alle novità”.
Magari puoi rifletterci su.
Più che puoi per tutto da parte mia Paola.
Hanno coraggio, anticipano i bisogni della gente, e credono in quel che fanno.
Ma sono curiosa di conoscere il tuo parere!!
Ciao
Quoto a pieno Rosaria… E ho già scritto nei commenti di FB… Hanno un modo diverso di vedere le cose!
Un modo diverso di vedere le cose Andrea..ci piace!
Arriva presto Rosaria, trovo questo confronto molto produttivo. Grazie, Italo
Ciao Italo.. secondo me la mentalità è cambiata dunque i due poli che si dividono tra chi ha il benessere continua a spendere perchè a loro la crisi non tocca e chi è dall’altra parte (se è fortunato ad avere ancora un lavoro) spende per la nuova teconologia.. esempio sul mio settore, faccio l’agente immobiliare e certo il nostro settore è quello più colpito perchè con tutti i giovani precari è raro che si presenti la coppietta che vuole comprare casa ma ora c’è il benestante che investe sul mattone perchè i prezzi vanno a calare, e all’altra fascia di clientela non si vende più l’immobile anni 60/70/80 ma vuole tassativamente nuovo e recente. Nel mio piccolo se spendo spendo per soluzioni innovative…..
Ciao Ambra, grazie per l’esempio contestualizzato.
Potremmo dire che stanno cambiando le regole del gioco? (e anche nel tuo settore è meglio cambiare la nicchia di riferimento?)
Ciao Italo….i conti tornano solo per chi vuole farli tornare, o meglio ancora per chi è differente , si distingue.Vi racconto quello che ho visto ieri in P.zza dei Signori a Vicenza dove in questi giorni ci sono le bancharelle per la festa dell’Epifania: le uniche 2 bancarelle che facevano affari incassando €10,00 al pezzo era una che vendeva 3 panni per la pulizia della casa in puro lattice, e l’altra un attrezzo che si utilizza in cucina per togliere la buccia da qualsiasi verdura.Idee qualcuno pensera’ stupide ma che si differenziavano dalle altre con la solita merce, le quali non vendevano.Crisi se una persona è in crisi economica risparmia anche 10,00 euro.Quindi secondo me, è vero che la crisi c’è non possiamo dire di no ma è anche vero che se stiamo li a pensarci ogni secondo invece di pensare in modo diverso , per esempio ponendoci la domanda a noi stessi : cosa posso fare per cambiare la mia situazione?Vi posso tranquillamente dire che il cervello inizia a pensare piu’ positivamente facendoci vedere non solo il nero ma anche la luce.Consiglio: smettetela di guardare un sacco di telegiornali,piuttosto cambiate canale ma non per guardare programmi spazzatura, o meglio ancora leggete un bel libro che vi faccia sentire bene,se alla radio danno cattive notizie spegnete o cambiate o ascoltate un cd di buona musica,non volete tutto questo andate a farvi una bella camminata non costa niete , fa bene al fisico e alla mente…. di possibilita’ ce ne sono, basta vederle .Non abbiamo il coraggio di andare difronte ai politici a protestare …, di pagare qualsiasi tassa ci mettano quella si’,….e allora…proviamo o abbiamo almeno il coraggio di cambiare quel brutto modo di vedere le cose, quelle cattive abitudini che ci fanno solo piegare alla loro volonta’.Fatelo per voi se vi volete un po’ di bene solo cosi’ le cose potranno iniziare a cambiare in meglio, solo cosi’ i conti inizieranno a tornare perche’ le possibilita’ o le soluzioni che si presenteranno davanti ai nostri occhi non sara’ piu’ una ma dieci mila.
Ciao Vittorio, complimenti per quello che hai scritto.
Partendo da un esempio reale hai individuato un concetto chiave: “Quindi secondo me, è vero che la crisi c’è non possiamo dire di no ma è anche vero che se stiamo li a pensarci ogni secondo invece di pensare in modo diverso , per esempio ponendoci la domanda a noi stessi : cosa posso fare per cambiare la mia situazione?”
Qui c’è veramente tutto.
Ottimo Vittorio.
probabilmente queste aziende sono brave a mentire 🙂 …scherzi a parte, le motivazioni possono essere diverse, qualità, innovazione, ottimo marketing e soprattutto l’illusione, in un momento in cui tutto sembra sfuggire dalle nostre possibilità, di potersi concedere un godimento di eccellenza (auto con maggior prestigio, tecnologie più avanzate e all’ultima moda, pneumatici più performanti ecc…)
E le sedie profumate dove le mettiamo? 😉
Questa volta non ho letto nessun commento prima di dire la mia proprio per non lasciarmi fuorviare.
Avendo letto diverse storie di personaggi che provenivano da famiglie povere e poi sono diventati ricchi e famosi mi può aiutare a capire il perchè questo succede, almeno ci provo. Abbiamo visto tutti Donald Trumph scivolare in basso per poi rialsarzi nel giro di meno di un’ anno. Credo che il concetto sia proprio quello, capire come monettizzare con tanta positività. Mi ricordo tanti anni fà un’episodio di “Dallas” con Jay Are il ricco cattivo e perfido magnate. In un periodo che sembrava fossero rovinati furono invitati lui e sua moglie ad una festa. Non avevano più niente ma obbligò sua moglie ad indossare gli abiti più costosi e dei splendidi gioielli. Significato? Facciamo vedere agli altri ciò che vogliono vedere e tutti ti seguiranno. Alla gente non piace seguire uno sfigato ma segue sempre ciò che è grande e di successo!
Ciao Lucia, puo’ avere un senso si. Soprattutto se lo vediamo sotto l’ottica: il potere “dentro”, non fuori.
La crisi, faccio fatica crederci!!! Si basa sul virtuale, LA MAPPA NON E IL TERRITORIO. La politica non esiste è tutta una facciata, in realtà sono i burocrati che comandano, sono sempre li… Per questo io non mi schiero, è solo un mio pensiero…
Come dicevamo prima dati oggettivi e soggettivi.
Che sia un periodo di transizione e’ innegabile, che stiano cambiando le regole del gioco anche.
Vince chi scopre le nuove regole (ed e’ disposto a giocare con le nuove regole).
Non c’è una risposta a queste cose….
In economia chi guadagna e quello che sa innovare, dicono i più…. ma anche questo non sempre è vero…..
credo bisogni invece essere creativi, cercare strade nuove e diverse, dare al tuo mercato esattamente quello che lui sta cercando, e, a volte, anche offrire quello che non sta cercando ma che desidera ardentemente….
Non avete mai letto “strategia oceano blù” – vincere senza competere (ed. etas – di W. Chan Kim e Renée Mauborgne)?
è una chicca che consiglio a tutti e da risposte anche alle domande che Italo fa nel suo articolo….
Ciao e tutti e buon anno!!!
E’ una buona lettura Gianfranco, soprattutto perche’ mette il potere “dentro” (l’uomo) e non fuori (il mercato, i clienti ecc).
Se e’ vero quello che hai detto..allora ognuno ha la possibilita’ di farlo..
IO credo che queste aziende sanno benissimo cosa serve . fornazione formazione e tanto ottimismo
Mi piace.
Caro Italo articolo assolutamente sbagliato con esempi sbagliati indubiamente non guardi il notiziario con centinaie di fabbriche chiuse. La gente che si trova senza lavoro a 50 anni prima la pensione che deve mantenere la familia pagare mutuo la rata della macchina come deve fare? E tu dici che non cè crisi abito una città del nord piccola, 200.000 abitanti nell’ultimo sei mesi sono c<hiusi 300 esercizi…. Non portare esempio la macchina che la ordina chi ha molti milioni e la Pirelli le gomme obbligatoriamente vanno cambiati e che dolore il prezzo! Apple invece vende milioni di Ipad prodotto in Cina per due soldi e poi rivende 600 € circa certi chiedono prestito per comprarla…..Tasse tassine imu. iva ed ammortizatori sociali quasi niente……e questo non è crisi?
Ciao Clara, capisco la tua indignazione.
La mia domanda pero’ e’ diversa: che facciamo?
I dati che hai messo sono oggettivi, la risposta a quei dati e’ pero’ soggettiva (ed e’ quello che fa la differenza).
Giuro che approfondiremo nel prossimo articolo, qui volevo sentire le vostre idee.
Grazie.
Italo
[ATTENZIONE: per chi approva i commenti di wordpress]
Come mai non approvi i miei messaggi di risposta a Salvatore?
Se non mi è concesso diritto di replica, allora puoi gentilmente cancellare tutti i miei commenti in questo post?
Grazie
Sebastian
Ciao Sebastian, vengono approvati TUTTI i messaggi, se scritti con i toni e le parole giuste.
I tuoi purtroppo contenevano parole troppo forti. Capisco la rabbia e capisco il concetto che volevi esprimere.
Riesprimilo senza parole troppo forti (tu sai di cosa io stia parlando) e verra’ pubblicato.
Grazie.
noi Italiani siamo dei creduloni cagasotto abbassiamo la testa quando sarebbe bene alzarla e farsi sentire tutti insieme… invece di accettare tutto… guarda la crisi c’è se aspettiamo che qualcuno faccia qualcosa per risolverla e farci stare meglio …saremo vecchi e poveri TUTTI.. Quindi alziamo la testa e facciamo cio che in realta bisognerebbe FARE…..
Linguaggio un po’ forte ma lo abbiamo fatto passare, il concetto riassunto e’: aspettiamo che gli altri facciano qualcosa..
Accendo e confermo.
Iniziamo a cambiare focus.
Buon giorno, nn ho volutamente letto alcuna risposta per nn avere nessuna influenza nel rispondere, credo che vi siano sostanzialmente alcune motivazioni oggettive ed altre più emotive. La più oggettiva di tutte riguarda Pirelli sopratutto per il mercato italiano per via dell obbligo Dell utilizzo delle gomme invernali che stanno diventando anche una tendenza qui da noi, la Ferrari perché e’ un prodotto di nicchia ed esclusivo ( non soltanto per il costo) e la Apple perché produce “sogni” secondo me. Ma questa sarà certa mente una risposta “scontata” e sono francamente curioso di apprendere voracemente la formula magica di questi grandi marchi che basano la loro fortuna sulla propria reale capacita’ organizzativa produttiva ma sopratutto di soddisfare esigenze e sogni della gente. 21 abbraccio
credo che le 3 aziende citate, più che realizzare i sogni dei clienti, sono rimaste concentrate sui loro obiettivi di vendita, senza farsi scoraggiare dalle notizie catastrofiche che ogni giorno i tg ci versano addosso. Credo che hanno usato la legge dell’attrazione, hanno chiesto quello che volevano, hanno avuto fiducia che si avverasse (quindi non si son fatti condizionare dalle notizie sull’economia) e con la loro professionalità sono stati pronti a cogliere tutte le opportunità di profitto. In questi ultimi anni hanno vissuto la realtà che a loro interessa (aumento di guadagni e soddisfazione dei clienti) e non quella che ci rifilano i media (catastrofe, recessione ecc….).
E’ un buon punto di vista Silvia, approfondiremo nel prossimo articolo. Grazie.
Ciao Michele, i dati che hai citato sono oggettivi.
Ma non bastano (ci sono tante altre azienda che vendono gomme e sogni).
Approfondiremo nel prossimo articolo.
semplice, il mondo è fatto di prede e cacciatori, e, notoriamente i secondi sono più forti/furbi dei primi. Se i cacciatori tolgono il cibo alle prede queste saranno costrette ad uscire dalle loro tane e diventeranno facili bocconcini Quando leggete di “spred che sale” = “debito pubblico (italiano e non solo) che sale e diventa insostenibile”, “bisogna fare le riforme strutturali (abbassare pensioni, possibilità di licenziamenti, riduzione della spesa sociale, libero mercato, ecc.)”, “bisogna privatizzare (vendendo a 10, se va bene, ciò che vale 100, ovviamente a ricconi/multinazionali)”, “il fondo monetario chiede di intervenire sul debito pubblico altrimente niente nuovi finanziamenti (a tassi sempre più alti pagati dagli italiani alle banche italiane e no)” e chi più ne ha più ne metta, non significa “ovvio, c’è la crisi!!! …” ma bensì che è una situazione creata ad arte per ridurre un Paese sul lastrico e permettere a ricconi/multinazionali di comprare le sue attività migliori a bassissimo costo. E’ già successo in mezzo mondo (Argentina, Centro/Sud America, Paesi Asiatici (ricordate le tigri asiatiche di una decina di anni fa?), Polonia, Russia ecc.). In alcuni è stato fatto attraverso l’uso dei militari e dove non sarebbe possibile attraverso le manovre di tipo economico illustrate più sopra. In uno Stato, mi pare asiatico, il debito è stato addirittura inventato! per poi ammettere a “risultati ottenuti” che effettivamente non c’era!!! Auguri, che siamo solo all’inizio!!!!!
Ciao Paolo, quello che hai scritto contiene profonde verita’ (ahime’ purtroppo).
La mia domanda allora e’: che facciamo?
Ce lo becchiamo tutto sulle gengive o troviamo una soluzione?
Ciao Italo,
bellissimo articolo, sono d’accordo con te.
Inoltre… si parla di crisi economica ma non è con il panico, la recessione, e la rinuncia che si risolvono le cose, anzi, cosi si crea nella popolazione un’ondata di paura non utile.
Rimboccarsi le maniche e risolvere i problemi non penso che significhi iniziare a rimpicciolirsi, indietreggiare e rinunciare, credo invece in una mossa esattamente contraria e cioè: non farsi prendere dal panico delle notizie, avere buone idee produttive, lanciarsi sul mercato, credere nelle opportunità che ci sono sempre e mai come in questo momento ci sono. L’internet marketing per esempio in Italia è ancora agli inizi ed è in grande espansione. C’è ancora moltissimo da fare per chi vuole fare! :-))
Come sempre si tratta di SCEGLIERE se vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Personalmente scelgo di vederlo mezzo pieno.
Auguri per un fantastico 2012
Monica
Grazie Monica per il commento.
Noi amiamo entrare nella “solution mindset”..e siamo qui per questo.
C’e’ ancora moltissimo da fare. Facciamolo.
Grazie Monica.
PIRELLI APPLE FERRARI Probabilmenti anche molti altri meno conosciuti, hanno lavorato e programmato bene… prima della crisi, hanno avuto manager capaci e idee innovative, hanno goduto della credibilità per quanto di buono hanno fatto precedentemente e quando la (crisi) colpirà, perchè colpirà anche loro, il segno nei loro bilanci sarà probabilmente sempre + sopratutto perchè producono cose concrete e investono nelle nelle loro idee e non in finanza creativa che può, anche, creare nuovi ricchi ma sopratutto molti nuovi poveri. Leggendo i giornali, ascoltando altre persone anche di alto profilo culturale,negli altri commenti al tuo articolo mi sono chiesto perchè (a parte la morale) tutti vogliono ridurre gli stipendi ai parlamentari,vogliono ridurre in miseria quelli che sono troppo ricchi e nessuno chiede di potere guadagnare di più…….non mi fa gioire il fatto di sapere che tutti possano diventare poveri come me e non riempe la pancia a nessuno……la crisi c’è e sarà forse ancora più grave di quello che sembra ma…. occorre aprire gli occhi, stringere i denti e rimboccarsi le maniche perchè nessuno ne ora ne mai ci regalerà niente..tocca ad ognuno di noi!!!!!!! CIAO ITALO !!
Guido: 10 e lode!
Anche tu hai fatto Bingo con un concetto che ci tengo ad approfondire (nel prossimo articolo): perche’ tutti vogliono ridurre in miseria gli altri e in pochi si chiedono come guadagnare di piu’?
Ottimo Guido.
Suggerisco di leggere un libro “Monte Cinque” di P.COELHO fa riflettere su quello che gli uomini in generale pensano del potere supremo e delle classi dominanti.
Nel proposito annuale che mi ripongo ,vorrei iniziare ha non accettare più tutto quello che mi viene proposto ma imparare a scegliere.Sto cercando di superare la crisi con le mie forze.
grazie
Ciao Concetta, il tuo proposito e’ un ottimo proposito (lo considero l’80% del lavoro). Complimenti e “piu’ che puoi” da parte mia.
Più che ascoltare notizie negative, tutti dovrebbero trovare una via d’uscita, valutare veramente altre opportunità, ad esempio il Network Marketing se fatto correttamente è una condivisione per tutti di guadagni e zero spese.
Le persone dovrebbero ascoltare più notizie positive ed essere più aperte ai cambiamenti e alle novità perchè la soluzione c’è sempre per chi la vuol vedere
Valutare nuove opportunita’: accendo e confermo Giuseppina.
Il mondo cambia.
Gia’ caro italo i conti non tornano, hai citato Pirelli, ma potremmo citarne altre e credo che se non possiamo governare l’oceano possiamo imparare a cavalcare l’onda…….ti ricordi un libro vecchissimo ” chi ha spostato il mio formaggio”? Bene, le aziende che hanno raddoppiato il fatturato sono quelle che si sono ri-orientate nel mercato, hanno ri-investito e si sono unite.
3 grandi insegnamenti, da seguire e vivere in ogni campo della vita! forse questa crisi ci portera’ qualcosa di buono! questa e’ la mia idea……….Buon Anno a tutti fiorella
Si, ricordo molto bene il libro e ti ringrazio per questo concetto importante (fondamentale).
Potremmo riassumere il tutto con questo: IN UN MONDO CHE CAMBIA NON PUOI RIMANERE UGUALE..
Grazie Fiorella.
questa crisi è stata CREATA AD ARTE ed ha lo scopo di farci accettare condizioni che in una situazione di benessere non avremmo mai accettato. queste aziende che vanno alla grande è probabile-possibile che abbiamo fatto un patto col diavolo (senza nulla togliere alla bravura di chi le conduce che sicuramente fa la sua importante parte), in modo particolare la pirelli vista e considerato l’obbligatorietà delle catene o gomme da neve.
p.s.concordo con Salvatore quando dice che votando scegliamo solo il colore della scheda.
Mah, un punto di vista. Io non credo che ci sia bisogno di fare un patto con il diavolo (anzi, sono sicuro che sia cosi’).
Vero, alcuni lo fanno (nelle modalita’ piu’ svariate, tipo quella che hai citato tu). Ma non e’ necessario. Ci sono altri modi.
ho letto un pò i vari commenti….. si guardano gli effetti e non le cause.
…….. e la causa non ha sempre una accezione negativa….
anche il settore delle telecomunicazioni è in attivo, è l’effetto dei nuovi Atteggiamenti del Mercato.
In Marketing c’è un principio: oggi è già domani.. e ieri è capitolo chiuso. Si archivia e si consulta solo se c’è da fare un’analisi di proiezione. Le aziende citate ragionano così.
Siamo “globalmente” in un ricorso storico. la dichiarazione di Crisi motiva, perchè altrimenti sarebbe incomprensibile per i molti, un CAMBIAMENTO VIBRAZIONALE dei mercati, delle attività tutte. Le attività sono fatte dagli uomini e gli uomini stanno cambiando. Qualsiasi cambiamento porta un dissesto, un posizionamento, un assetto. Ecco, siamo nella fase di posizionamento, si cambia il focus. Non entro nel merito della Politica, dell’Economia, questi sono effetti, non cause. Per me, le cause sono generate da Uomini, quei pochi che fanno la differenza con le loro idee e poi con le azioni………. eh! sembrerà strano ma alla base di tutto c’è sempre stata l’idea “geniale” di qualcuno che in bagno stava facendosi la barba ………
Ciao Anna, se potessi metterei un bel rosso evidenziato intorno al tuo commento.
Per tutti gli altri: consiglio vivamente di leggere e rileggere le parole di Anna, contengono elementi chiave importantissimi.
Approfondirò nel prossimo articolo Anna, intanto complimenti e grazie.
ti ringrazio per la stima, anche in questo caso ripasso “diligentmente” ogni giorno le mie motivazioni. So cosa intendi quando suggerisci agli altri di rileggere il mio commento….. speriamo solo che il seme trovi “oasi nei più diffusi deserti” che abbiamo intorno a noi. Bisogna arrivare alla “consapevolezza” che nulla si crea e nulla si distrugge……… che tutto è già a nostra disposizione……….. che dobbiamo solo aprirci “all’altro” ………. che la paura è un propellente e non un deterrente……..
Concetti, Italo, la cui ricerca se non nasce dentro di noi sarà difficile che si elaborino.
Ognuno di Noi ha avuto o ha il proprio deserto. Bisogna attraversarlo….
Per riprendere fiato dovremmo TUTTI ritornare alla Sorgente…. e per non filosofeggiare troppo……… sono profondamente convinta che a coloro cui ” i conti tornano ” è perchè si rinnovano ogni “nuovo giorno”. Alla prossima.
ho letto da qualche parte che crisi oltre al significato che danno da bere al pecorame significa anche scelta. oltre a quello che ci propinano quotidianamente come mantra esistono
realta che sicuramente hanno deciso di applicare alla lettera la democeazia:
vedasi finlandia equador ungheria….che si sono ricordati di essere stati sovrani e di non sottostare alle ingerenze dei vari BCE FMI o chi per loro.
il punto é che cé sempre una scelta basta prenderne consapevolezza.Ciao
Ottimo punto di vista Stefano. BCE FMI o chi per loro sono uno dei grandi mali.
Facile uscirne? Facile prendere strade alternative?
Tutto si può, se si vuole. Mi fa piacere tu abbia messo l’accento su questo aspetto.
Condivido.
la crisi c’è e si sente, tantissime aziende chiudono (ho appena fatto un giro in Emilia e lì c’è molta desolazione nei terzisti perchè le grandi aziende portano dentro il lavoro), ma c’è anche chi sta bene. come ad esempio anche Recordati, le medicine si comprano sempre.
la maggior parte sta male, sta bene chi ha saputo e sa fare la differenza.
Ottimo concetto: sta bene chi ha saputo e sa fare la differenza.
Aggiungo qualcosa: forse “fare la differenza” in questo periodo di transizione, significa qualcosa di nuovo (e che in molti ancora non hanno compreso).
Approfondiremo nel prossimo articolo. Grazie Davide.
Buon Anno a tutti, ho letto i risultati della tua ricerca su l’azienda Pirelli: mi sembra ovvio con tutte le auto che ci sono il fatturato di una azienda di gomme per auto sia in crescita. per quanto riguarda la Ferrari è ovvio che i ricchi sono diventati sempre più ricchi e mostrano il loro gradimento per tutto ciò che è esclusivo e bello la Ferrari è una delle migliori aziende di auto di lusso. Si è detto nei vari dibattiti televisivi e sui vari giornali di questa forte discrepanza tra ricchi e poveri che la classe media sarebbe scomparsa. Quella che prima era la suddetta classe media sono i nuovi Poveri. Ora dimmi tu quale rimedio consigli?
Ciao Silveria, come dicevo prima in questo articolo volevo sentire le vostre impressioni.
Nel prossimo ti (vi) dirò le mie.
Nessuno brucia il denaro! se uno spende l’altro guadagna, ecc..
Bisogna solo capire da che parte si vuole stare..tutto qui.
Ho letto tutti i commenti e mi sono soffermato a pensare…occhei occhei, c’è la crisi,in passato sono stati commessi errori. A cosa serve stare sempre a lamentarsi? Ovunque vada sento discorsi di signori e persino ragazzi che non fanno altro che apostrofare in ogni modo la situazione Generale che vivono,parlando avendo come unico pensiero “non ho soldi,c è crisi”. Io non credo che serva a molto focalizzarsi su ciò che non si vuole,piuttosto bisognerebbe pensare a ciò che si vuole. So che se voglio davvero una cosa nessuna crisi,nessuna situazione mi puo’ fermare,trovo il modo,come quello che ha inventato la sedia profumata. Questo dimostrano gli esempi Pirelli,Apple e Ferrari. Ferrari non aveva una Lira. E’ comodo rilassarsi nel “c è crisi ,non è colpa mia se sto così”. Mettersi in gioco,prendersi la responsabilità,questo è difficile,ma se vuoi,puoi farlo 😉
Ti faccio i miei complimenti Luca. Fin qui sei stato il primo a parlare della sedia profumata. E lì, in quel concetto e nelle tue parole, c’è tutto.
Ciao, penso che chi semina raccoglie, guardare all’esterno può fuorviare, ed anche deviare, dobbiamo essere ben saldi nelle nostre decisioni, sogni , e mete.
Lamentarsi non serve a nulla, da noi si usa tirarsi su le maniche per fare concretamente qualcosa, quel qualcosa che costa pochissimo ma da sicuramente il massimo è leggere, informarsi e conoscere. “la conoscenza ti rende libero” Grandissima verità.
Non affidiamoci alla cieca a chi ci vuole muovere con fili invisibili.
Buon anno a tutti.
Sarà un grande anno.
Grazie miei nuovi Amici.
“La conoscenza ti rende libero”, questa è una grande cosa Lucia.
L’indipendenza culturale, non delegata ai media tradizionali, favorisce il nascere di nuove idee e non di idee preconfezionate che qualcuno ha deciso di darci in pasto.
D’altronde noi diciamo sempre “c’è un modo diverso di vedere le cose”..e non lo diciamo a caso.
Grazie Lucia.
Penso che l’articolo si commenti da solo.
Grazie Maria Grazie.
Sebastian, credo che tu sia ancora a carico dei tui genitori a che non hai spese proprie altrimenti non ragioneresti cosi, babbo natale esiste forse per te che vai da papà per ogni esigenza, quando comincerai a mangiare nel tuo piatto credo che cambierai idea…
Mah, forse si, forse no.
Che sia un momento di transizione è innegabile Salvatore.
Che ci sia chi si adatta più facilmente (e cambi più velocemente il suo modo di pensare-agire) lo è allo stesso modo. Io la vedo così.
IL SUCESSO DETERMINA SUCESSO, COSA VOGLIO DIRE SONO MARCHI OGGI AFFERMATI DI UNA QUALITA’ SUPREMA, MA BISOGNEREBBE ANDARE AGLI INVENTORI DI QUESTI, COSA AVEVANO IN TESTA? UN GRANDE SOGNO DI SICURO MA ANCHE UNA DETERMINAZIONE UNA VOGLIA DI FARE CHE PURTROPPO NON VEDO PIU’ ANCHE IN TANTI GIOVANI, TUTTI CERCANO IL POSTO FISSO, SCHIVANO LE RESPONSABILITA’ VOGLIONO LE SCORCIATOIE PER ARRIVARE AL SUCCESSO CHE INVECE NASCE PROPRIO NEI MOMENTI PIU’DURI.
SIAMO UN POPOLO CHE HA’ ESPORTATO LA CULTURA DEL BELLO IN TUTTO IL MONDO TENIAMOCI DA CONTO QUESTA QUALITA’ TRASMESSA DAI NOSTRI NONNI E FACCIAMOLA CONOSCERE A CHI NON CI CREDE ,
CON TANTI AUGURI DI BUON ANNO
Mi fa piacere tu abbia chiamato in causa i giovani Giancarlo.
Sono d’accordo con te e nel prossimo articolo approfondirò proprio questo aspetto.
Cercare di ottenere risultati facendo le stesse cose è da folli. Facile come pensiero, difficile per molti attuarlo.
Ma noi siamo qui per questo. Grazie.
La Crisi è come Babbo Natale o Dio.
È semplicemente una statistica: se molti ci credono allora è esiste. Altrimenti…. pufff… svanisce.
E’ una parte della realtà , preponderante.
l’egoismo umano è la risposta, se solo fossimo tutti più solidali verso il prossimo capiremmo che il vantaggio lo avremmo tutti …. mentre rimaniamo divisi gli altri gioiscono e sanno come colpirci e man mano ci colpiranno uno alla volta….
Ciao Salvatore, bella idea, forse manca un po’ di lato pratico.
La vedo dura farlo capire a 6 miliardi di persone.
Bisogna semmai trovare il modo di “immettersi nel sistema” e scardinarlo da dentro.
La conseguenza di questa crisi economica ( è un dato e non la possiamo negare) è che si stanno accentuando tutte le differeze. Mi spiego meglio : i ricchi sempre meno e sempre più ricchi a scapito della classe media che è ormai quasi inesistente, le aziende leader sempre meno e sempre più ricche a scapito delle follower che sono costrette vendere e ad uscire dal mercato……… e così via. Sono le conseguenze della concorrenza e delle assimetrie informative create dal marketing. Oggi il mercato è diviso in 3, uno è quello razionale che ricerca sempre il miglior “value for money” e questo la crisi lo consente. Oggi si può vivere, spostarsi, divertirsi “low cost” decentemente e senza spendere un capitale (vedi Zara, H&M, Rayan air e easy jet ….). Poi c’è il mercato del lusso (Ferrari, Fendi Armani etc) che si rivolge a quella piccola minoranza straicca che la crisi a reso sempre più liquida. Poi c’è il mercato degli acquisti per così dire puramente “emozionali” come l’I-phone o la maglia firmata per cui qualcuno è disposto a non mangiare per mesi. La realtà è che le rondini non fanno primavera e che non è facile essere leader in un mercato così liquido. Alla fine dei conti quanto Steave Jobs, Enzo Ferrari o Pietro Ferrero nascono ogni anno ? Possiamo tutti migliorarci e tirare fuori il meglio da noi stessi ma non possiamo essere quello che non siamo…..
Bella lettura della situazione Paolo.
Possiamo dire secondo te che stanno cambiando le regole del gioco e vince chi le scopre prima (ed è disposto a giocare con le nuove regole)?
Questo per me è un punto fondamentale.
Assolutamente si Italo ! Anche quì distinguo due categorie : A) quelli che le regole del gioco le dettano e le cambiano in base alle loro esigenze. Possono anche essere positivi come i “trend setter” ma anche negaitivi come i politic corrotti o i “poteri forti” che vi stanno sopra. B) quelli svelti a capire dove tira il vento e ad adeguarsi.
questi dati sono la spita che noi per cercare di non mollare,io credo che queste ditte hanno tutte in comnune la qualità,hanno puntato continuano a puntare su l’idea che il prodotto trasmette ai clienti,tutti credono che la ferrari sia tra le case automobilistiche migliori al mondo ,stessa cosa per apple,pirelli non saprei sinceramente non sono esperto di pneumatici 🙂
questi colossi hanno però un grosso vantaggio oggi giorno ,sono colossi,sarebbe troppo difficile fare una concorrenza diretta senza una qualche idea geniale,innovativa ,tutta via ,ci possono dare ottimi spunti di nuove campagne pubblicitare nuovi tipi di promozioni ,e perchè no prenderli come esempio finchè lo si ritiene opportuno.
noi italiani da sempre rappresentiamo qualità e genuinità,in tutto il mondo e questo aspetto non lo si considera mai con la giusta importanza ,noi italiani siamo sempre stati geni creativi ,e sono certo che visto le dimensioni della nostra penisola e visto la quantità di paesone che ci vive,l’italia non può puntare direttamente a processi di produzione tali da poter soddisfare le richoeste del mercato mondiale,tutta via se ciascuno di noi si occupasse di occupare (scusate gioco di parole ma quando ascolto caparezza è cosi 🙂 ahahah) un mercato di nicchia da l’idea che il prodotto ha una grande e certificata qualità,sono certo che l’esportazione dal nostro paese aumenterebbe notevolmente,noi siamo italiani ,abbiamo storia bellezze e tradizioni come solo pochissimi paesi hanno,e questo il resto del mondo lo sa,quindi puntiamo sulla qualità e non sul prezzo ,sono certo che come per ferrari ed apple il tempo ci dara grandi soddisfazioni.
Questo è il mio parere.,
sperò che in questo 2012 tutto da reinventare per la nostra nazione,escano allo scoperto nuove grandi personalità,che aiutino questo paese a risanarsi.
Fabio
Ciao Fabio, non credo molto nella grandezza e leadership nel settore dell’azienda.
Aziende molto grandi e leader nei propri settori sono state costrette (costrette?) a chiudere.
Ci sono altri dati preponderanti e comunque hai scritto una cosa per me fondamentale: questi dati ci servono a capire che non dobbiamo mollare.
Si dice che se anche una sola persona l’ha fatto..puoi farlo anche tu.
Grazie Fabio.
A parere mio, le aziende che hanno successo in questo momento, sono aziende che fanno un prodotto di alta qualità e riescono a comunicare il loro messaggio a milioni di persone in tutto il mondo a costi relativamente contenuti per mezzo della comunicazione digitale, la quale ti permette di entrare nel pensiero del potenziale acquirente che cerca quel determinato prodotto.
Cordiali saluti a tutti.
Grazie Giovanni,
le realtà di cui abbiamo parlato hanno campagne di comunicazione molto grandi e varie (l’azienda di produzione poltrone profumate di meno). Comunque, in ogni caso, la comunicazione è comunque un concetto fulcro.
Salve, secondo me queste tre aziende hanno in comune che in presenza di crisi dove tutti limitano i costi per la ricerca e praticano tagli loro hanno comunque continuato per la loro strada con tutte le innovazioni che potevano fare la differenza ed hanno avuto ragione come confermano i numeri.
Ciao Giuseppe
Ciao Giuseppe, quello dell’innovazione è un ottimo punto che hai individuato.
Ne parleremo nel prossimo articolo, complimenti.
Carissimo Italo, per stare in tema dei conti…. è tutto calcolato. Nel senso che mi sto rendendo conto da poco tempo come tutto sia volutamente il contrario di tutto. La confusione deve regnare sovrana, la paura ancora di più e l’inutile diventare bene primario. Non è qualunquismo, è semplicemente l’effetto di avere deciso di non ascoltare più i telegiornali, di scoprirsi a cambiare 7(dico sette !!!) stazioni radio consecutivamente perchè TUTTE davano una dietro l’altra i notiziari con notizie fotocopia: lo spread fra Bund e Ptp….. Basta !! La realtà non è questa, o meglio, non è la realta che riguarda noi. La nostra è quella di fare al meglio il nostro lavoro, amare le nostre famiglie e contribuire al benessere e alla creascita del nostro Paese, contrariamente a quanto hanno SEMPRE fatto, indipendentemente dai colori politici, TUTTI fin dagli anni ’60. Ci hanno drogati economicamente facendi credere che stavamo bene e potevamo fare molto. E’ vero solo che possiamo fare molto, anzi moltissimo, grazie ala bellezza del nostro territorio, alla nostra buona volontà e alle nostre capacità imprenditoriali. Tre vantaggi che NESSUN altro paese ha tutte e tre contemporaneamente. Forse non è questa la sede giusta per uno sfogo di questo tipo, ma, permettimi, pongo una domanda: perchè gli Italiani scendono in piazza per difendere il posto di lavoro degli operai delle FIAT (alcune migliaia) e non scendono in piazza quando ci viene detto che gli stipendi dei parlamentari verranno ridotti, ma dalla prossima legislatura ( e questo riguarda ‘solo’ 56.000.000 di Italiani ?
Per concludere, credo moltissimo nelle nostre capacità ‘nonostante tutto’, e sicuramente sapremo inventare e creare business controcorrente. Anche nei momenti peggiori, come ha scritto Tiziano, c’è spazio per fare bene e con correttezza. Ma dobbiamo smettere di farci imbonire da notizie e mercati fasulli gonfiati a regola d’arte. Grazie, Massimo
Ciao Massimo, la paura è figlia della confusione.
La paura nasce quando non hai chiara la situazione. E noi siamo qui per questo, il vostro apporto/supporto di commenti è FONDAMENTALE.
Ottima lettura. Grazie.
“Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare!” Più o meno così, se non ricordo male, dicevano i mitici fratelli Blues. La crisi è una scusa per non mettersi in gioco, per non stringere i denti e tirare fuori il meglio di sè, anche se quella della poltrona profumata la vedo un po’ azzardata. Cmq ha ragione Tiziano. Mio marito sostiene che la crisi economica globale non è la “sua” crisi… Vi farò sapere. Intanto a tutti tanti auguri di un anno sereno e prospero, alla faccia della crisi.
cerco di dare una mia spiegazione a quanto hai asserito nell’articolo. Qui si parla di crisi del debito e si crede o si sbaglia pensando che il mondo sia l’italia o l’europa o quanche paese dell’europa.
Io credo inanzitutto che viviamo in un periodo non molto positivo per il nostro paese, incalzato dal debito che il nostro stato ha accumulato negli anni verso il sistema bancario, e come ogni volta ci viene chiesto di rimpilzare le casse a spese di contribuenti del ceto medio basso.
Le persone ricche, invece, che hanno liquidità e possono muoversi nel mare magnum dell’economia globale, hanno la possibilità di fare sempre buoni affari e di aumentare le loro riserve auree perchè non vincolati come i piu poveri.
Poi questo e solo parte della spiegazione che puo dare risposta a quanto sta accadendo all’italia e ai paesi che rivesano nella nostra stessa catastrofica situazione.
Si sta cercando di distruggere la classe media e di dividere il nostro paese in due semplici classi sociali perchè più facilmente controllabili.
I ricchi da una parte e i poveri dall’altra che devono lavorare sino a 60/70 anni con stenti e rinuncie impossibilitati a ribellarsi perchè ricattabili in quanto classe debole e priva di potere decisionale.
Si continua ad illudere con le elezioni il gregge che c’è possibilità di scelta quando invece si limita la scelta al semplice colore delle schede elettorali.
La classe media e sempre stata causa di cambiamenti e di rivolte e questo i big lo sanno ecco percheè mirano al controllo di tutto annullando e appiattendo la nostra società depredendola delle menti che possono effetuare cambiamenti positivi.
Il discorso e talmente vasto e complicato che non basterebbe un libro per capirne a pieno le cause e le eventuali soluziioni.
Credo però che un primo passo verso la nostra salvezza sarebbe la consapevolezza di cio che sta accadendo e la forza di non seguire le mode che ci vengono imposte da questa società malata e ingannevole.
Creare una coscenza comune abbandonando i nostri desideri privati a vantaggio della società tanto se non lo facciamo adesso consapevolmente lo faremo ugualmente solo che questa volta sarà a vantaggio del Tiranno che ci ha già preparato per le feste……..
Buona fortuna a tutti
Ottima risposte proattiva Paola. Facci sapere (io sono d’accordo al 120% con te e tuo marito)
Mi sembra che in comune tutti abbiano la stessa cosa, anche se in mercati differenti. L’eccellenza. Chi la utilizza da qualche tempo per scelta aziendale, chi invece la messa al primo posto per far fronte alle necessità incombenti.
Giorgio
Eccellenza, mi piace. Alzare gli standard è fondamentale, soprattutto in periodi di transizione, come questo.
Non so… Qual’è la tua idea????
Ciao Rino, beh, diciamo che qui volevo sentire la vostra.
Nel prossimo articolo dirò la mia.
Sì esattamente, l’economia va a donnine, ma i debiti per l’ultimo iPhone si fanno comunque.
Non ricordo dove avevo letto di questo genere di psicosi…
Comunque di recente sull’argomento c’è un articolo di Blondet che mostra la realtà sia in Europa che in USA.
http://www.rischiocalcolato.it/2012/01/il-capitalismo-usuraio-e-macellaio-maurizio-blondet.html
Ciao Roberto, si, per alcune ragioni è vero. La programmazione mentale fa la differenza.
Allora perchè non scoprire qual è la programmazione mentale giusta?
ferrari è leader per le auto
apple è leader per device e servizi utente
pirelli anche…
per le prime due penso che la passione profusa, la costanza nell applicarsi e mantenere uno standard elevato, la cura del particolare,l attenzione alle esigenze dell utente, sempre ed ad ogni costo, abbiamo portato ad un prodotto eccellente.
steve jobs e ferrari avevano un sogno…
Ciao Piero, quello che dici è vero.
Ma come sopra ripeto la domanda: come ci spieghiamo allora chi era leader e non lo è più?
E chi non lo era e ora lo è?
Come sopra..c’è un modo diverso..
I nostri nonni dicevano sempre che anche durante la guerra e il massimo della depressione, c’è sempre mezzo mondo da comprare e mezzo da vendere, saggezza ETERNA!!! 😉
Ciao Italo, sono Salvatore e cerco di dare una mia spiegazione a quanto hai asserito nell’articolo. Qui si parla di crisi del debito e si crede o si sbaglia pensando che il mondo sia l’italia o l’europa o quanche paese dell’europa.
Io credo inanzitutto che viviamo in un periodo non molto positivo per il nostro paese, incalzato dal debito che il nostro stato ha accumulato negli anni verso il sistema bancario, e come ogni volta ci viene chiesto di rimpilzare le casse a spese di contribuenti del ceto medio basso.
Le persone ricche, invece, che hanno liquidità e possono muoversi nel mare magnum dell’economia globale, hanno la possibilità di fare sempre buoni affari e di aumentare le loro riserve auree perchè non vincolati come i piu poveri.
Poi questo e solo parte della spiegazione che puo dare risposta a quanto sta accadendo all’italia e ai paesi che rivesano nella nostra stessa catastrofica situazione.
Si sta cercando di distruggere la classe media e di dividere il nostro paese in due semplici classi sociali perchè più facilmente controllabili.
I ricchi da una parte e i poveri dall’altra che devono lavorare sino a 60/70 anni con stenti e rinuncie impossibilitati a ribellarsi perchè ricattabili in quanto classe debole e priva di potere decisionale.
Si continua ad illudere con le elezioni il gregge che c’è possibilità di scelta quando invece si limita la scelta al semplice colore delle schede elettorali.
La classe media e sempre stata causa di cambiamenti e di rivolte e questo i big lo sanno ecco percheè mirano al controllo di tutto annullando e appiattendo la nostra società depredendola delle menti che possono effetuare cambiamenti positivi.
Il discorso e talmente vasto e complicato che non basterebbe un libro per capirne a pieno le cause e le eventuali soluziioni.
Credo però che un primo passo verso la nostra salvezza sarebbe la consapevolezza di cio che sta accadendo e la forza di non seguire le mode che ci vengono imposte da questa società malata e ingannevole.
Creare una coscenza comune abbandonando i nostri desideri privati a vantaggio della società tanto se non lo facciamo adesso consapevolmente lo faremo ugualmente solo che questa volta sarà a vantaggio del Tiranno che ci ha già preparato per le feste……..
Buona fortuna a tutti
Ciao Salvatore, è vero, chi ha liquidità può muoversi.
Ma come si spiegano allora i fallimenti di quelli che avevano liquidità?
E come si spiega chi non ha liquidità è ha fatto invece BOOM (vedi poltrone profumate).
Forse perchè non conta ciò che hai, ma ciò che fai con ciò che hai…
Tiziano,
la saggezza di altri tempi e’ sempre attuale.
nicola
“Mezzo mondo vende, l’altro mezzo compra, dipende solo da che parte vuoi stare”.
Yes Tiziano!