Un paio di mesi fa ero al telefono con un amico, come al solito si parla del più e del meno ed io gli chiedo: allora, come ti va?
"Dai, tiriamo avanti, certo lavoro solo io, è un problema, i soldi non bastano mai ecc. ecc. ecc."
In questi giorni l’ho risentito, piacevolmente, e tra una cosa e l’altra gli ho chiesto: allora, come ti va?
"Si, dai, mia moglie ha trovato lavoro"
Speldida notizia! Ho risposto io.
E lui: "Si, sai, ma ora non sappiamo a chi lasciare la piccola, potremmo portarla ad una baby sitter, oppure iscriverla al nido, mah, vediamo, tiriamo avanti dai…"
Cos’è la vita, mi domando io. Ci sono persone che vivono costantemente nella paura, altri che vivono costantemente nell’amore.
Qual’è la differenza?
"Le cose non cambiano,
tu cambi il modo di guardarle,
ecco tutto"
Carlos Casteneda
Sassofonista..o volto di donna?
Quante volte i problemi sono reali? E quante altri creati solo dalla nostra mente?
Questo mio amico, evidentemente, vive sempre nella paura, sempre nei problemi, ma sono veramente problemi?
Quanto avrebbe potuto godere per la gioia di una madre che accudisce a tempo pieno la propria figlia?
E quanto altro per una moglie che trova un lavoro e può contribuire anche economicamente alla gestione famliare?
Quante emozioni positive si è perso? Di quante negative si è caricato?
Ha veramente un sacco di problemi? O ha semplicemente deciso di averli?
Le cose non cambiano, noi cambiamo il modo di guardarle, ecco tutto.
Vi auguro una buona settimana.
Italo
Penso spesso che la paura di asoffrire sia ciò che in realtà, ci faccia soffrire di più. alla fin fine, se operassimo una scelta, comunque ne ricaveremmo indubbiamente dei vantaggi. Unico problema, eventualmente è saper operare la scelta giusta, dopo aver raffrontato i pro e i contro di ogni possibilità.
Non scegliere è solo un modo per non confrontarsi con se stessi. E’ voler vivere nel rimpianto del “se avessi, se fossi”. Sbaglio a pensarla così?
Cara Stefania, è la prima volta che scrivo qui ma ora mi sento chiamata a gran voce per dirti che questo mi sembra esattamente un falso problema come tanti altri qui descritti, Hai una scelta, potrebbe essere che tu parli serenamente con i tuoi colleghi e cerchi di far loro vedere gli aspetti positivi delle varie situazoni, oppure che sia tu stessa a vercare di vedere il lato buono della relazione con i tuoi colleghi.
Ciao Alba
Esistono i problemi? Non credo. Esistono solo le situazioni, siamo noi ad attribuirle valore di “favorevoli” oppure definire una situazione un problema,l’impegno è lo stesso!
Nelle arti marziali durante un combattimento, hai un avversario davanti a te.
Potrebbe essere un problema, perchè ti ostacola volendo ottenere il tuo stesso obiettivo: il successo. Eppure il mio avversario è semplicemente un essere umano come me che sta cercando di esprimersi. Ciò che sembra un problema è lì per spronarmi ad usare tutto il mio potenziale, se combattessi da solo, anzichè con un avversario, non imparerei nulla a colpire il vento.
Ciò che sembra un problema è la via dell’autorealizzazione.
Un abbraccio Riccardo.
Mi trovo in accordo con Stefania sul fatto di schermarsi, anche perchè io non ho alcun diritto di dire a un altro che deve cambiare e come deve farlo, posso solo comunicargli come mi sento io quando mi trovo ad ascoltare tutte quelle lamentele,chiedendo magari che venga rispettata questa mia fragilità e ben consapevole che sono solo io responsabile delle mie emozioni.
Quando ho scritto quel che ho scritto ho pensato a mio cugino malato di cancro.Scusa Gian non volevo offendere nessuno.Mi dispiace.E’ vero anche gli altri hanno dei problemi anche se sono piccoli,ma pur sempre problemi.Ti faccio i miei piu’ sinceri auguri per tutto.ciao
Per *Paolo S.
I veri problemi sono ciò che portano una persona a soffrire qualunque esso sia il problema…Ti fanno stare male anche i problemi di Stefania 1970,io non ci sono mai passata e non sò cosa si provi..posso solo immaginare!
Non devi e non puoi permetterti di sentirti male per problemi miei…altrui…puoi pensarci,aiutarmi(come avete fatto,e…grazie),ma basta così!
Un abbraccio a tutti…Italo compreso…
Gian…
Il problema non si pone per chi non vi è coinvolto. Per spiegarmi meglio, io mi sono trovata nella medesima situazione: scegliere se tornare al lavoro oppure occuparmi di mio figlio. Ebbene ho scelto la seconda ipotesi e sono serena, perchè il risultato non poteva essere migliore, anche se a volte, lo confesso, qualche Euro in più alla fine del mese farebbe comodo.
Grazie Stefania,ricorda il trucco e’: guardare oltre.Devi essere come la carta oleata,farti scivolare addosso quell’inchiostro e non assorbirlo come c’e’ il rischio che avvenga.Quante volte ci sono passato anch’io.Dopo il lavoro venivo a casa incavolato nero perche’ usavo la carta assorbente,poi ho capito che dovevo usare quella oleata, perche’ questi non sono problemi, ma cazzate.I veri problemi sono altri, sono quelli di Gian e di tanti come lei.Per loro si che possiamo e dobbiamo permetterci di sentirci male.
uh che ridere quel paragone di Paolo!!!!!!! E’ una immagine che rende bene l’idea…!
Buon Giorno Gian e Buon Giorno Paolo, grazie per i consigli buoni, mi fa molto piacere veramente
buona giornata
Stefania
Ciao Stefania.Scusa se mi permetto di intervenire,ma io guarderei aldila’ del problema,si insomma i colleghi stronzetti li ignorerei.non gli darei importanza,mio nonno diceva che la merda piu’ la smucini e piu’ puzza.(scusa l’espressione ma penso che quando ci vuole ci vuole.)
Ciao Stefania 1970…
ora ho capito il tuo problema,dovresti parlare loro e spiegargli che così rischiano di trascinarti in un mondo al quale non appartieni,che ti fà piacere comunque che ne parlino con te ma…che diano un freno alla loro negatività!Se ne discutono tutti con te devi essere una persona davvero speciale,gentilmente dì loro “scusate si può cambiare argomento?”…è solo un mio piccolo consiglio…
Un abbraccio…
Comunque non esiste un ambiente del tutto positivo, purtroppo.
La soluzione credo che sia imparare a gestire le situazioni ogni volta e non cercare un ambiente completamente positivo..perchè non esiste..oppure sì esiste…è “piu che puoi”
ciao ciao
Ste
..e poi mi capita di “sentire” fin troppo le persone, quindi mi serve uno scudo molto forte per schermarmi.. oppure … cambiare qualche collega..
ciao
Stefania
Ciao Mietta, si, infatti mi ha colpito la tua ultima frase:”So anche che posso non farmi influenzare dalla negatività che posso respirare intorno, ma anche mi sforzo di comprendere e accettare chi non riesce a fare altrettanto”.Io ho provato a fare 1000 discorsi positivi a queste persone ma ci sono persone che (come dice Sandra) “vogliono restare così”. Credo dunque che la soluzione più immediata sia quella, come tu suggerisci, di “schermarmi” da certi discorsi
grazie
Stefania
Stefania, sembri appesantita da questa situazione e penso che sia difficile sperimentarla. Pensi che esistano modi diversi di porti nei confronti di queste persone, magari più efficaci di quelli che hai provato? oppure scoprire il modo di schermarti dalle loro lamentele? Mi sembra di cogliere dalle tue risposte e dai tuoi racconti che anche tu finisca per essere contagiata dalla negatività di queste persone.
Ora solo per un attimo prova a immaginare di essere costretta a stare 8 ore al giorno seduta ad una scrivania e circondata da discorsi negativi fatti da persone negative, quasi di continuo, mentre tu chiedi solamente di lavorare e costruire qualcosa di buono.
grazie
ciao
Stefania
Ciao Gian,ti chiedo profondamente scusa se ho ferito la tua sensibilità.Non era mia intenzione. I miei commenti non erano assolutamente riferiti a te bensì a comportamenti come quelli descritti nell’articolo.Lasciami ugualmente suggerirti di guardare alle tue cose in modo positivo perchè sono sicura che ci siano tante cose buone nella tua vita, come ad esempio le passeggiate con la persona che ami.Certo la vita a volte è ingiusta e dura, io non so in base a quale regola o “non regola” ci vengano distribuiti i nostri destini, ma qualcuno ha detto che, se ti capita una cosa molto difficile da affrontare, è perchè tu hai la forza per affrontarla e dunque Gian..io sono sicura che tu abbia tantissima forza, mantienila sempre e ricaricati bene ogni volta nei tuoi momenti di serenità
Stefania
Ciao a tutti ho letto i vostri post…
un’altra batosta mi è piovuta addosso,come faccio a pensare positivo,a non pensare alla negatività.E che dovrei comprendere e accettare la mia vita,se è così che devo chiamarla!
E nn ci sn parole,sorrisi che possano aiutarti a sollevare il mondo che ti stà schiacciando e tu…nn puoi far nulla…Solo chi ha provato quel tipo di dolore può capire come ci si sente,cosa si prova quando tutto dice NO…
Ho letto la valanga di mail che ho ricevuto,vi ringrazio è stato bello vedere tanta gente unita per una sola cosa…nn lo dimenticherò.
E’ vero che ci sono persone che non vogliono uscire dal proprio schema, spesso hanno paura di ciò che non conoscono ed è più facile stare male in una gabbia conosciuta che avventurarsi fuori per cercar di meglio.Mi dispiace notare questo e mi sento molto fortunata nel ritenermi positiva, perchè c’è molto di mio in questo, ma anche tanta fortuna. So’ anche che posso non farmi influenzare dalla negatività che posso respirare intorno, ma anche mi sforzo di comprendere e accettare chi non riesce a fare altrettanto.
Grazie Sandra!
è proprio così..e se hai una difficoltà, questi soggetti, invece di aiutarti, ti buttano ancora più giù…uff…io..una volta..alla mia collega che fa così..le ho detto che lei è una seppia (la seppia spruzza il nero tutto attorno a sè)…!!! Un’altra volta le ho detto..che potrebbe vincere il Torneo di Lagne…!!!
ciao!
Stefania
Ciao Stefania, non credo tu sia troppo dura…sai a volte, specialmente quando magari uno di problemi ne ha tanti ma cerca di non farli pesare agli altri mi dà un senso di fastidio sentir parlare quelle persone che da una vita son piene di problemi non reali ma non fanno nulla per cambiare e quando capita loro qualcosa ecco che dicono “visto mai che le cose possano funzionare” non serve a nulla ascoltarli e provare a fargli vedere le cose in maniera diversa..non vogliono, vogliono restare così perchè quello è il ruolo che si sono scelti nel mondo VITTIME e disprezzano tutti coloro che invece cercano di non esserlo..
ci sono persone sempre sorridenti che.. guardacaso..potrebbe essere che..nella loro esperienza di vita abbiano anche visto la morte in faccia..e poi ci sono quelle persone che di problemi reali non ne hanno mai avuti e se li inventano..come si fa a sopportare queste ultime…..? Sono troppo dura?
ciao
Stefania
n.b.: mi è capitato di essere vicino a qualcuno con problemi reali, in questi casi mi faccio in 4
Buon Giorno Italo,
come si fa a vivere a stretto contatto (perchè si è costretti, ad esempio, per motivi di lavoro) con persone che hanno un sacco di problemi oppure.. come si fa a mantenere amicizie con persone che hanno sempre un sacco di problemi e li scaricano addosso a me?!?!?!? Mi vien da dire:” Ma baaaaasta!!” … o sono troppo cattiva?!? uff!! Io sono allegra e vivace
ciao
Stefania
grazie Roberta ..tvb 🙂
Quanta consapevolezza Sabry. Mi hai strappato un dolce sorriso tutto per te .. So con quanta serena fatica stai affrontando un vero problema ma non temere, la Luce non ci abbandona mai!
E’ in ognuno di noi, è in te.
Un abbraccio dolcissima.
A volte penso che per capire davvero quali siano i problemi seri,bisogna essere “investiti”da quacosa di forte,che ti serva da termine di paragone nella vita….allora davvero si sa apprezzare ciò che si ha…..e il resto,le piccolezze si affrontano con un sorriso.
Ciao ragazzi….io sto leggendo un libro in cui si dice che prima o poi nella vita arriva un momento in cui ci ritroviamo ad un bivio,senza una mappa,un segno di alcun tipo che ci indichi la strada da seguire.Ci sentiamo smarriti’insicuri’inquieti,allo sbaraglio.La vita e’ cambiata e cio’ ci spaventa perche’ per mantenere un senso di continuita’ contiamo sulle persone e sulle cose che conosciamo per cui fin quanto ci sono ci sentiamo sicuri e al riparo….quando sopraggiunge il cambiamento ci chiudiamo e per proteggerlo lo ignoriamo….La verita’ e’ che nulla e’ immutabile.TUTTO CAMBIA per cui bisogna credere e come disse don Primo Mazzolari”se siamo arrivati fin qui;se abbiamo resistito alla disperazione,se nonostante quello che soffriamo e vediamo soffrire,siamo rimasti legati alla vita,al dovere,al sacrificio,a qualcosa di piu’ alto dell’uomo,e’certo che abbiamo una fede e che siamo gia in ginocchio davanti a qualcuno”
Buongiorno Italo,
il tuo caro amico preferisce non vedere, e non nutrirsi dell’amore che può esplodere nella sua famiglia. I problemi? Più che aver deciso di averli, a mio avviso non ha deciso di prendere in mano la sua vita. Si lascia trasportare dalla corrente del fiume..
Sono due le cose:
o il tuo amico ha bisogno di un bagno di umiltà importante…
oppure può essere messo dinanzi ad uno straordinario traguardo da raggiungere che lo ecciti e lo sproni ad agire!
Ti auguro una settimana brillante quanto la mia!! 🙂
un abbraccio
Ciao Italo.Quello che hai scritto mi fa pensare all’ottimista e al pessimista e cioe’a quella famosa storiella dei due amici al bar.Uno(l’ottimista)vede la bottiglia mezza piena,l’altro invece(il pessimista)la vede mezza vuota.Qual e’ la realta’? C’e’ sempre un modo diverso di vedere le cose.
Si Italo! Guardare con occhi diversi…..
e così anche quel “problema” ha tante alternative,……
spetta a me decidere come VIVERLO…… 😉
Ciao Italo!
E’ vero: a volte i problemi ci sono realmente e a volte abbiamo voglia di inventarli.
Spesso, diamo al termine “problema” un peso troppo grande ed un significato che non corrisponde al vero.
Il problema implica una situazione da risolvere, quindi una serie di azioni da fare e la consapevolezza che chi deve agire siamo noi in prima persona.
Non avere lavoro può essere un problema, almeno questa è la mia percezione. Il questo caso trasformerei il problema in OBIETTIVO: trovare lavoro.
Se questo è quello che si vuole veramente, la sistemazione dei figli, e tutta una serie di microazioni da fare, diventano “leggere”, secondarie. E si procede determinati!
Ti auguro una serena e produttiva settimana!
Un sorriso!
Solidea
Ciao italo…
sono a milano con la persona che amo…
è tutto meno pesante anche la vita di ogni giorno…mi diverto,giro il centro di milano mano nella mano con lui,sono entrata e salita sul duomo di milano 360 gradini a piedi(nonostante il mostro(già rimosso una volta)sia nuovamente sotto la pianta del piede…è stata dura ma ci sono riuscita anche se alla sera nn camminavo più era completamente gonfio e violaceo…e mi faceva davvero tanto male…pero ho sorriso…non ho pianto nemmeno un secondo…
martedì sera riparto per la mia terra(la sardegna)…i problemi c’erano e ci sono ancora anche se ora le giornate mi appaiono rosee nn si dimentica…
Italo ho dato il numero al Doc stamattina…Ti farò sapere…
Un abbraccio e ancora un forte Grazie a tutti…
Buona settimana…
Sorrido Italo … Lo spirito di PiùChePuoi è troppo contagioso …
I problemi sono opportunità di crescita, ecco tutto!
Un abbraccio e buona settimana a tutti! 🙂