Fifty-fifty, cinquanta e cinquanta: a volte credo che Dio esista, a volte no.
Ho letto questa dichiarazione rilasciata da Steve Jobs a Walter Isaacson, il suo biografo ufficiale.
Capiamoci subito, percezione di Dio assolutamente soggettiva: ognuno ha la sua (è giusto rispettarla e non solo qui a chiederti quale sia la tua).
4 giorni cambiano tutto?
Nel momento in cui scrivo questo articolo vengo fuori da 4 giorni di corso full immersion.
Per chi non sapesse cos’è un full immersion è un corso nel quale per un tot numero di giorni ci si isola da tutto (e, diciamo così, si crea qualcosa di totalmente nuovo).
Alla mia uscita, quando ho ripreso contatto con la realtà comune, ho saputo che nel frattempo erano accadute tante cose.
Ho visto le immagini di un ex dittatore sfigurato (Gheddafi).
Ho visto un ragazzo di 24 anni steso su una pista motociclistica (ciao Sic).
Ho visto il combattente Ringhio (Gattuso) con un occhio offeso, la paura sul volto (altro che Ringhio..), carriera (e per un certo momento vita) a rischio.
In 4 giorni accadono veramente tante cose, solo che immersi nel flusso spesso non ce ne accorgiamo.
Il mondo cambia velocemente, la vita cambia velocemente.
Viene voglia di non credere
Davanti ad eventi del genere (Sic e Ringhio per esempio) verrebbe voglia di non credere. Di dedicarsi a quel 50% del fifty-fifty che dice tutto è dovuto al caso.
Già, voglia di non credere e ne avremmo tutto il diritto.
Leggendo la biografia di Steve Jobs scopro anche che la malattia che l’ha portato via per sempre era stata diagnosticata con netto anticipo, solo che Steve si era rifiutato (per poi pentirsi) di farsi operare.
La vita è sequenziale oppure olografica?
Me lo sono chiesto tante volte anche io. Tu che ne pensi?
Mi piace immaginare la vita come una partita a scacchi. Tu fai la tua mossa, la vita la sua. Poi tocca a te, e non puoi solo attendere perchè aspettando non succede nulla.
Chiedere, credere, ricevere? Non funziona in questo modo
Passami il tono, ma non funziona così.
Mi viene in mente il film Sliding Doors (l’hai visto?).
In pratica la protagonista, all’inizio del film, si trova sotto la metropolitana che sta per ripartire.
In una scena decide di correre e prendere la metro, nell’altra, parallela, non si mette a correre, perde la corsa.
Da quel punto in poi si svolgono 2 futuri totalmente diversi.
Ogni secondo si sviluppa un nuovo potenziale futuro
A te la scelta. Anche ora, mentre stai leggendo queste parole, potresti decidere di finire di leggere l’articolo e lasciare un commento. Oppure potresti decidere di cambiare pagina, alzarti, fare qualsiasi altra cosa.
A seconda della tua scelta si svilupperà un nuovo futuro.
Viene voglia di credere
E’ vero, in alcuni casi (come quelli sopra citati) verrebbe voglia di non credere.
Poi scopri invece che, come dimostrato (anche in maniera volutamente semplicistica) hai il potere della prossima mossa.
Da lì in poi, ogni secondo, cambia tutto.
Quale sarà la tua prossima mossa? Fifty-fifty?
X ROLAND: Ciao Roland, grazie per il bentornato e grazie per aver messo l’accento su quello che ritengo un punto importante. Sono le tue scelte o le scelte figlie della manipolazione mentale e dei condizionamenti?
Non sempre è facile saperlo…almeno fino a quando non scopri il meccanismo, allora tutto si rivela.
Grazie Roland
X MAURIZIO: Che onore Coach! Un abbraccio Maurizio, grazie! Italo
X MARCO: …altro che fifty-fifty! Grande Marco e grazie soprattutto perchè le tue parole sono una testimonianza vivente di come le persone “possono”…
Grazie.
X SARA: Grazie Sara, riflessione profonda.
In fondo come dici tu anche in quel caso è stata una scelta, consapevole dei privilegi e dei rischi. Forse in alcuni casi lo dimentichiamo che in ogni caso, i risultati, sono frutti delle nostre scelte. Nel bene e nel male. “Il potere dentro”..grazie Sara.
X GIULIANO: Ciao Giuliano, trovo le tue considerazioni molto equilibrate.
Primo, “da credente ma con rispetto per chi non crede”…questa è una posizione che mi piace molto e che invece solitamente non viene presa (generando tutto quello che sai già). Secondo, la questione della “scelta”, spiegata da te in modo semplice e nello stesso tempo preciso. Nessuno ha torto e nessuno ha ragione. E’ una questione di scelte, sono perfettamente d’accordo con te Giuliano. Grazie.
X PASQUALE: Ciao Pasquale, intevento preciso come al solito.
Sono d’accordo con quello che dici, Chiedere, chiedere, chiedere, tralaltro presuppone anche delle mancanze. E se si vive nella mancanza…sai già.
Chiedere, ma con quella sicurezza che non ti fa impazzire.
Il resto viene da sè, come tu stesso testimoni.
Grazie Pasquale.
X ALEX: Ciao Alex, il tuo intervento sarebbe da stampare e rileggerlo almeno una volta al giorno. Anche perchè contiene la domanda fondamentale che ogni uomo dovrebbe farsi (e intorno alla quale invece sfugge): perchè vivo?
Con sim..patia reciproca Alxe, grazie. Italo
X SARA: Grazie Sara.
X MARCO: Grazie Marco, soprattutto per la “forza emotiva” che metti nelle tue parole. Il problema serio è che crediamo di sapere tutto, disconoscendo il fatto che stiamo vivendo con regole del gioco momentanee e, soprattutto, basate sulle nostre conoscenze attuali. Altro che miracoli. Altro che “caso”. Come disse S. Agostino “i miracoli non accadono in contraddizione alla natura, ma in contraddizione a ciò che noi conosciamo di essa”. Grazie Marco.
X ROMY: Ciao Romy.
Ci sono momenti (e capita nella vita di tutti) di smarrimento.
Però mi fa piacere quello che hai scritto alla fine del post, consapevolmente o inconsapevolmente hai scritto: non credo a nulla…in questo momento.
Già questo “circoscrive” il tuo sentimento ad “ora” ma lascia una porta aperta.
In questi casi io non lotto mai, ma lascio accadere. Le risposte arrivano da sè, sempre. Ti auguro di ricominciare a credere, in qualsiasi cosa. E così sarà perchè hai l’atteggiamento giusto. Grazie Romy.
X GENNARO: Molto interessante Gennaro..ti ricordi quando sarà pronto il video di farci vedere qualcosa? Per me (e sono sicuro anche per gli altri) sarebbe un onore ok? Rappresentare in modo che i concetti possano arrivare facilmente..tu hai l’arte per farlo Gennaro. Ti aspettiamo. Grazie.
X VITO: Ottime considerazioni Vito.
A volte quando le persone escono da un corso e vanno a casa si sentono dire:”ti hanno fatto il lavaggio del cervello..”.
Mah, forse è vero. Ma non è forse un lavaggio del cervello quello cui siamo sottoposti giornalmente? Come al solito, questione di scelte.
Grazie Vito.
X LUCA: Grazie Luca.
X STEFANO: Bella questa metefora Stefano. Tutti i puntini, da soli non hanno senso. E’ quando verranno uniti che sveleranno l’intera immagine.
Grazie (e complimenti). Italo
X NANCY: Credere..o fingere di credere, questo è il succo. Che differenza fa? Per il cervello nessuna. In ogni caso, come dici tu, ad ogni azione corrisponde una reazione. E’ come al solito una questione di scelte e, guarda caso, questo è un concetto che ritorna molte volte in ciò che avete scritto.
Grazie Nancy. Italo
X TIZIANA: Grazie Tiziana, anche per la bellissima citazione del film.
E’ vero, abbiamo bisogno di credere in qualcosa, il male maggiore infatti viene proprio nel momento in cui non si crede a nulla e si rimane in balia degli eventi. Trasportati qua e là facilmente dal vento.
Ma noi crediamo. Siamo le persone “che possono”.
Grazie Tiziana.
“A volte nonostante tutti gli sforzi perchè ciò non avvenga la vita ti regala limoni aspri. Quando ciò accade hai due possibilità puoi fare la faccia inacidita oppure fare una limonata” dal film “Qualcosa di speciale”.
La fede e la psicoterapia sono due mondi molto vicini. L’uomo ha bisogno di risposte che vanno oltre la ragione, ecco allora che la fede, qualunche essa sia, altro non è che una porta che si apre su un mondo da scoprire. Lo psicologo non è così diverso da un sacerdote che ascolta, consola e indica qualche strada ritenuta giusta. Abbiamo bisogno di credere in qualcosa (anche in noi stessi) per giocare gli scacchi della vita!
Ciao Luca,
perchè non cambi il tuo pensiero dal “MI PIACE CREDERE DI” in “VOGLIO” essere l’artefice della mia vita. Ripetilo tante volte con convinzione e vedi cosa succede. Qualcuno la chiama magia, qualcun’altro lo chiama la mano di Dio, io lo chiamo il potere della mente nel trovare le soluzioni adatte alle tue esigenze.
Buona vita.
ciao, sarei felice pensare che Dio esiste, ma ho proprio il dubbio che esite solo nel momento in cui ci vogliamo fare una ragione di vita a tutti i costi su un determinato sviluppo della Ns. esistenza. Invece SONO MOLTO CONVINTA CHE AD OGNI AZIONE CORRISPONDE UNA REAZIONE. Si proprio quello che accade in chimica, in fisica…….Ed avere quello che si vuole dalla vita deve essere programmato guardano onori ed oneri di tutte le situazioni che ci accompagnano nel nostro percorso vitale, alcuni errori vengono perdonati da madre natura altri non abbiamo tempo neanche di capirli, grazie a tutti e codiamoci la vita nel più profondo.
Ciao, Sic.
Credo fortemente nei punti che se ci voltiamo e li uniamo scopriamo che avevano tutto un senso.
Dopo essermi lasciato con la mia ragazza,perché voleva un passo importante da me e non me la sentivo,ho provato in tutti i modi ad autoconvincerni e a tornarne insieme….anche forse dall’idea di star solo.
Ogni cosa andava storto.. fino a quando lei ha chiuso i ponti e nello stesso giorno ho conosciuto una ragazza bellissima e nonn faccio altro che pensare a lei..
Tanti piccoli indizi e puntini che avevano un senso
Anche se era difficile accettarlo..
Mi piace credere di essere l’artefice della mia vita.
buona giornata.
Ciao a tutti, secondo me l’uomo è programmato per essere felice, ma le coincidenze della vita fanno in modo che si complichi per deviare verso la infelicità. Gli orientali usano spesso parlare della legge di “causa ed effetto”, dove ribadiscono che sulla causa non possiamo far nulla perchè accade all’improvviso, perchè o ce la siamo procurata noi per distrazione o per nostra incuria o per un puro caso, ma sull’effetto, ci dicono, che noi esseri umani siamo capaci di essere coscienti ed auto-coscienti e quindi capaci di scegliere qual’è l’effetto migliore per essere felici. Mi spiego meglio, se tutto ci va storto ed abbiamo sempre quel pensiero che il tutto volgerà al meglio, vivremmo in modo perenne la nostra esistenza con la nostra vera natura che è quella di essere felici. Quindi il tutto è riconducibile ad una parola “suggestione”, cioè dare un comando alla nostra mente di porsi in una condizione di speranza e felicità. Secondo me, la differenza tra un credente ed un non credente sta solo nel metodo che usa per procurarsi l’effetto benefico della “suggestione”, e cioè un credente si affida alle varie metodiche (preghiere, cantilene, confessioni ecc.) che la chiesa ha elaborato per suscitare questo effetto di speranza, mentre un non credente utilizza altre metodiche (meditazioni, auto-ipnosi, corsi di conoscenza del sé, ecc.), per ottenere lo stesso effetto, che in questo caso lo chiamo “auto-suggestione”. Per me tutto va bene per l’umanità affinche raggiunga l’obbiettivo comune che è quello di essere felici e diffondere felicità e amore nel mondo. A voi tutti lascio la scelta della metodica da seguire e credere in ciò che sia giusto, ma allargare le proprie vedute e credenze, per non farsi manipolare da nessuna e ciò di più prezioso che possiate fare per voi e per tutti coloro che vi stanno attorno. UNA VOGLIA FAMELICA DI SAPERE e si aprirà in voi un mondo che non pensavate potesse esistere e lo possiamo trovare non molto lontano perchè è proprio dentro di noi. Buona vita a tutti voi.
Salve a Tutti, Come un albero che prende e dà alla terra cosi l’Uomo Prende, percepisce e decide cosa e Come DARE, restituire, alla realtà, al Tutto.Ho immaginato gli uomini che esperienza dopo esperiena imparano a trasformare in meglio l’esperienza stessa della Vita .Insomma credo che siamo come trasformatori/generatori di energia, tendiamo a cambiare in positivo( cio che percepiamo di negativo.
Ovvero cerchiamo di usare i migliori sentimenti sapendo di essere responsabili del nostro ambiente, sono un videomaker e sto scrivendo questa sceneggiatura:
PENSI_VIVI
Due giovani amici, Massimo e Lello, hanno appena visto una rappresentazione teatrale sul dramma della vita,
Continuando sull’argomento,
Massimo (mi sono ispirato al grande Troisi) ” A Vita sai come funziona? ”
Lello (Arena) sarcastico ” Si, mo questo ha capito tutto ”
M. ” Si certo e puoi farlo anche Tu.
Prova a chiudere gli occhi e come in un gioco
PENSA e descrivimi
come VORRESTI che la Vita appaia
quando li riaprirai”
Lello ci prova e ci riprova ( gag simpatiche) .
finche ( giunti a casa) Lello apre gli occhi
e un po seccato dice:
” AHH io me so scucciat di questo gioco.”
Poi prende una bibita dal frigo e
si abbandona sul divano
accende la TV e dice :
” Mi voglio rilassare un po, tra un minuto c’è la partita”
E Massimo:
” Ecco questo hai PENSATO e questo VIVRAI:
P.S. E solo una bozza, spero di farvi vedere il video.
Caro Italo, io non ho ancora deciso a cosa credere, nella vita, in generale intendo. Una volta ti avrei detto che credevo in Dio perché rispondeva alle mie preghiere, oggi ti dico che non ci credo più perché accadono troppe cose che non dovrebbero accadere se esistesse un dio. Un tempo avrei detto che, anche se non sapevo davvero perché, credevo fermamente in me stessa, attualmente non è più così. Ho letto tanti libri, ho partecipato a dei seminari e visto dei film, dei documentari, sentito delle storie. Credo che esistano tante realtà quante sono le persone viventi e le situazioni, ma, sebbene io voglia con tutte le mie forze credere in qualcosa, non riesco a credere a niente. Non fifty-fifty. Niente. Ed è terribile, perché bisogna pur credere in qualcosa. Invece non credo a nulla in questo momento.
Come dice il maestro Oogway in una delle frasi (di PNL) più azzeccate del film, nel momento in cui indica il “grosso lardoso Panda” come il futuro salvatore del Kung Fu e di tutti gli abitanti della Valle, nei confronti delle rimostranze del maestro Shifu: “IL CASO… NON ESISTE!”
E’ proprio così gente, il caso non esiste perché puoi decidere di cambiare il tuo flusso del destino in ogni momento e lo fai in ogni giornata della tua meravigliosa vita: SOLO CHE NON LO SAI!!! finché qualcuno non te lo dice. E non è che da quel momento devi prestare attenzione a pestare le piastrelle del marciapiede ma solo avere la consapevolezza che il tuo destino è nelle tue mani e che se vuoi Dio o se vuoi l’universo ti abbracceranno sempre col loro amore e ti lasceranno giocare al gioco della vita finché non saranno calate le luci della sera e ti richamerà alla casa del Padre! Buona vita a tutti e ricordate… IL CASO NON ESISTE.
Io credo molto in Dio; ed è appunto per questo che in questi tipi di avvenimenti vedo molto la propria responsabilità.
Livelli differenti, sensibilità orientate a mondi distanti, credenze radicate o spiritualità del possibile. Dove la domanda centrale, per me almeno, è: “perchè viviamo?”. Di lì uno specificare a catena circa la funzione mia, tua, di ognuno, nel contesto materiale. Se esista la casualità pura. O se invece il destino, il Fato, siano impressi nell’ideale Grande Libro. O ancora se no: se la metafora del Bivio Permanente diventi un modo prosaico per dire che il Tao, il Sentiero dipende esclusivamente da Te. Comunque sia, e a qualunque livello ci si trovi nell’espressione del Se’ Superiore, la legge universale da applicarsi, in qualsiasi deità si creda o non, non può non essere che quella della Simpatia reciproca, della comunicazione aperta, dell’assenza di separatezza. Potrebbe essere il segreto dell’Abbondanza? Grazie Italo. Con sim…..patia. Alex
Mi sono accorto che da quando ho smesso di lamentarmi degli obiettivi che ancora non sono riuscito a realizzare, mi accadono tante cose meravigliose: una creatività prorompente, entusiasmo a volontà e tanta calma e sicurezza interiore.
E ho capito che non si deve avere fretta perché ogni cosa accade al momento giusto quando ci si trova sulla traiettoria giusta.
L’inconscio è per sua natura lento e se la prende comoda a realizzare le cose; e chi cerca di forzare le tappe, spesso ci riesce anche, ma rischia di incappare in qualche brutta malattia: forse è quello che successo a Steve Jobbs che ha preteso e ottenuto tanto, anzi troppo, dal suo inconscio.
L’inconscio è l’insieme delle cellule del nostro corpo, e per convincerle tutte ad una ad una, ce ne vuole di tempo. Insomma, forzare l’inconscio significa riposare poco e restare troppo tempo concentrati sul proprio obiettivo.
Perché se è vero che è attraverso la concentrazione che riusciamo a mettere in sintonia i due emisferi cerebrali e a essere creativi, è anche vero che la concentrazione e l’attenzione sono molto dispendiose in fatto energetico, e quindi è necessario riposare il doppio.
Quindi stacare la spina ogni tanto e fare qualcosa di completamente nuovo, ma rilassante, come per esempio un viaggio in un posto nuovo, è la cosa più produttiva e creativa che si possa fare!
Ciao Italo, concordo che in 4gg il mondo cambia anche in un minuto a volte. Credo in Dio quindi in me stesso(come ‘sua creazione’). Difronte alla morte del Sic da credente penso che Dio lo abbia voluto con se e che ora stia bene da uomo non so spiegarmelo e forse non lo accetto. Circa ringhio da credente ritengo che si sia compiuto un percorso/destino che da questo momento in poi lo porterà a cambiare forzatamente vita per lui il difficle sarà propio questo perchè non ci aveva mai pensato fin ora aveva altri progetti che però non eran quelli divini..per usare una tua frase “la vita gli ha strillato forte” e lui dovrà agire di conseguenza, da uomo anche in questo caso non lo accetto. Non ho uno sdoppiamento di personalità per il fatto che parlo da credente e da uomo do una visione differente senza giudicare chi non crede ma posso affermare che a Dio o ci credi o non ci credi e se ci credi sai che ogni scelta che fai è il compimento di un volere divino. Chi non crede ovviamente non la pensa così e ritiene che siamo solo noi artefici del ns destino. ad esempio dal mio OPINABILE punto di vista l’averti conosciuto in internet è stato un appuntamento col destino che Dio aveva previsto. Per un non credente invece con la mia stessa vita l’averti incontrato è stato il frutto della voglia di cambiare la ‘propia vita’…in conclusione non esiste il fifty fifty o ci credi o non ci credi e in nessuno dei due casi hai ragione o torto..il discorso sarebbe più complesso sopratutto circa il credere che nn significa andare a messa la domenica ma il dibattito sarebbe complesso. buona giornata e buon lavoro
PS. ti stimo molto perchè aiuti gli altri e ci metti passione nel farlo il che non è da tutti, te lo leggo negli occhi, non lavori solo per i soldi quindi complimenti.
Io credo che in certi tipi di avvenimenti, Dio non c’entri molto. Sono le nostre azioni, la nostra libertà, l’assunzione di responsabilità del rischio che determinano gli avvenimenti. Con questo, nel caso specifico, non voglio dire che Sic “volesse” finire in quel modo, ma certamente era consapevole di un rischio, che a detta sua gli andava bene “Si vive di più andando 5 minuti al massimo su una moto come questa, di quanto non faccia certa gente in una vita intera.” E come si fa a dire:”Dio dovevi impedirglielo.”
In ogni caso, per quanto mi riguarda, mi dispiace molto che sia andata così!
Un progetto intrapreso recentemente, che sta cambiando radicalmente la mia vita, mi porta ad essere concorde con le tue osservazioni; ho imparato ad accettare e perdonare qualunque creatura sul mio cammino, ed ho imparato che le nostre azioni ed i nostri pensieri, se in pieno accordo col mondo che ci circonda, carichi di positività ci guideranno verso le nostre mete ed oltre! Altro che fifty-fifty.
Buone cose, Italo,
Marco
Sali al tuo Livello Superiore, caro Italo!
Maurizio Tucci
Eh Gia! si sceglie sempre. Anzi è impossibile non scegliere e, vuoi o non vuoi, se non sei tu a decidere in che direzione andare lo farai comunque ma sarà dovuto al condizionamento di altri.
Sarai sempre tu a scegliere ma con 2 imput diversi…il tuo progetto o quello di qualcun’altro.
la scelta dunque è qui: chi voglio mi guidi? Io o gli altri?
Per guidarmi io devo pensare ad un obiettivo, per farlo fare agli altri “aspettare” e scoprire dove sono finito. A te la scelta.
Ciao Italo. ben tornato!
Roland delvecchio