Non so tu, io si.
Ora hai due possibilità:
- Fare finta di niente, quindi lasciare subito questa pagina (ne hai tutto il diritto, basta che poi non dici…)
- Investire qualche minuto per guardare il video qui sotto se ancora non lo avessi visto, leggere quello che c’è scritto sotto e partecipare a questa discussione
Fai partire il Video: Natale e non me ne sono accorto?
(e poi prosegui in basso)
Ma che hai oggi Italo?
Ho che mi sono rotto, non so tu. Mi sono rotto soprattutto del fatto che così tante persone guardano ma non vedono.
Questo non è un dibattito politico (e ti invito a non lasciare commenti di questo tipo). Questo è ben altro.
Dicesi “principio di coerenza“. Inizio da qui e se vuoi continuo per la storia del mitico (?) Thomas Edison, passando per le auto ad acqua e per gli esami medici che in alcuni casi fatti in privato costano meno che fatti in enti pubblici..se vuoi sto qui che posso continuare fino al prossimo anno.
Quante te ne fai raccontare?
Il Meccanismo Manipolativo
Che tu lo voglia o no sei all’interno di un meccanismo manipolativo.
Circa 14 anni fa mi trovavo in un paese latinoamericano e, parlando con alcune persone del posto riguardo le loro condizioni di vita, mi dicevano: “si, ma almeno qui abbiamo da mangiare, poco ma ce l’abbiamo. Almeno qui andiamo a scuola, abbiamo gli ospedali, non funzionano benissimo ma ce li abbiamo“.
Dissi loro: la prossima volta che vengo vi porto dei libri dove potete leggere un’altra versione dei fatti.
La loro risposta: no no, qui sono proibiti, ci arrestano…
Crisi, non crisi, posso e non posso
E se fosse tutta una grande storia?
Non sto dicendo che sia così, ti sto solo chiedendo: e se fosse così? (e come mai allora ci sono alcune aziende che in questo periodo hanno accumulato un cash flow da record di 81 miliardi di dollari?)
Ecco cosa puoi fare:
- Atteggiamento: sempre e comunque costruttivo
- Apri gli occhi: riconosci di essere all’interno di un meccanismo che, in un modo o nell’altro, guida i tuoi pensieri (quindi le tue azioni e i tuoi risultati)
- Smetti di credere a tutto ciò che ti viene detto. Filtralo attraverso la tua ragione lucida
- Riparti da qui. Prendi da tutto questo lo spunto per scrivere di tuo pugno ogni giorno la tua storia (tua e solo tua). Prendilo come un nuovo spunto di motivazione.
Siamo adulti, a Babbo Natale non ci crediamo
In fondo lo diciamo sempre noi vero? C’è un modo diverso di vedere le cose.
Che hai deciso di fare con la tua vita, con la tua azienda, con il tuo futuro?
Io mi sono rotto. Tu?
Ciao Italo,
sto passando un periodo di crisi generale, perché non sto avendo buoni rapporti con i miei genitori e non sono in grado di prendere decisioni anche a livello sociale. I miei amici mi hanno scaricato, in sostanza perché non seguivo le loro abitudini… ho anche provato a cambiare per conoscere persone nuove e sto anche provando a seguire alcuni tuoi contenuti, ma per adesso non sento di avere nessuna spinta motivazionale che mi permetta di credere di riavere un minimo di vita sociale e meno vita solitaria. Sono finito anche in trappola ai siti a luci rosse, che su internet ormai c’è nè un’infinità, per trovare un minimo di piacere ci finisco quasi giornalmente. Anche se so che non mi leggi vorrei che qualcuno se non direttamente tu, mi aiutassi a liberarmi da questi condizionamenti psicologici…che mi fanno rimanere dove sono, grazie per tutto!
Ciao Simone,
ci sono cose che non fai perché credi siano inutili, non le prendi minimamente in considerazione, le ricacci dalla mente, sono stupide e basta.
Ma siamo in crisi e sei arrabbiato, indignato, ed è comunque colpa di qualcosa, bisogna cambiare, fare qualcosa, non arrabbiarsi, ma fare qualcosa, pensare positivo.
Prova a pensare che invece non ti frega niente, che anche se è stupido puoi fare proprio quelle sciocchezze che eviti di pensare, che puoi piegare il mondo di modo che accetti proprio quelle sciocchezze. Forse non è difficile, non è il mondo che devi cambiare, ma il tuo modo di vederlo, se ci rifletti è la stessa cosa, il mondo non esisterebbe se tu non ne avessi coscienza, se non ne ricreassi una rappresentazione nella tua mente. Devi solo cambiare il tuo mondo.
Ciao Italo, oggi è la mia giornata…
riprendo un articolo o meglio un post dal blog di Giovanna Garbuio.
Quando sento la pressione esterna, della famiglia, della società, della crisi… mi ripeto che io devo essere come il chicco di caffè che se lo metti nell’acqua e lo fai bollire non cambia, tinge l’acqua. Smettiamola di pensare che tutto il mondo ruba ed è disonesto, guarda cosa abbiamo creato con queste convinzioni. Non è così, una coscienza ce l’abbiamo tutti dobbiamo solo risvegliarla e smetterla di farci manipolare. Spegniamo la tivù, basta telegiornali, programmi di approfondimento sui crimini più efferati, film e telefilm che ci parlano solo di odio e violenza. Se cambiamo la nostra frequenza di energia, cambieremo tutto, perchè la stessa frequenza ci risponderà dagli altri, questa è la vera rivoluzione, scendere in piazza a lamentarsi non serve a niente, sono convinta che siamo tutti connessi tra di noi, se cominciamo a cambiare il nostro modo di sentire e percepire la realtà quella realtà cambierà con noi.
Cristina.
Giustissimo, bisogna attuare – oltre alle sopra menzionate strategie di auto-aiuto, di self-coaching – anche una “decolonizzazione dell’immaginario” (Serge Latouche), vedere nuove strade, nuovi sentieri, perchè non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo percorrere un certo sentiero, tutto sta a noi. C’è, per esempio, chi ha auto-costruito casali in campagna e ha fondato scuole e villaggi dove tutti abitano in pace e armonia (es. il villaggio di Yogananda in Umbria).
Ma questo un pò esula dal discorso che si fa in questo Forum, che fondamentalmente è giusto : facciamo tante parole ma ad esse non facciamo seguire i fatti, i comportamenti.
Non è facile perchè dobbiamo rompere certe presunte convenienze, dobbiamo vincere la pigrizia. Lamentarsi col fine di sfogarsi, consolarsi e generare altra lamentela non serve a niente.
Anche perchè all’inizio, sì, ci si è scaricati ma se il problema non lo si affronta, rimane lì, riviene a scuoterci e subito ci si deve lamentare di nuovo. Su questo sono d’accordissimo con lo spirito del messaggio, è ora di cambiare.
Grazie Italo,
per come hai impostato il discorso e la successiva discussione. Senza ideologia, con educazione e intelligenza. Suggerisco di approfondire i concetti della contro-informazione e il potere delle operazioni psicologiche, key messages, mezzi di distrazione di massa, di creazione e gestione delle crisi ai fini del potere (non solo politici ma anche di banche e multinazionali). Il discorso è onnicomprensivo, se lo approfondiamo e iniziamo un’opera di “liberazione del pensiero e dell’azione” da questi condizionamenti e manipolazione, ti sarò riconoscente.
Grazie ancora Italo, per ciò che fai, sei spettacolare!
Ciao Franco, grazie.
Sono d’accordo con te, approfondire i temi della contro-informazione.
Non bisogna crederci per forza, prendiamole come “belle storie”, ma servono comunque a farci vedere un’altra parte della realtà spesso in qualche modo “invisibile” ai nostri occhi.
In una parola serve a “deprogrammarci”.
Grazie Franco
il video mi lascia “perplessa”…. critica babbo natale e tutte le renne dai canali di santaclaus????
il caro brignano o come si chiama lui (e a maggior ragione parafrasandolo: tanto è uguale!!!!! ) è incoerente! Non credo lavori gratis…..
Provocatoriamente mi chiedo : Il messaggio subliminale che arriva ai telespettatori quel’è?
……………………………..
Beh Silvia, potremmo anche guardare l’altra faccia della medaglia.
Una persona ha potuto criticare, pubblicamente, il potere (che è anche suo datore di lavoro). Questa in ogni caso è grande espressione di libertà secondo me.
Insomma, un’altra faccia della realtà. Grazie
Comunque, ho sintetizzato il mio pensiero nella metafora appena sovraespressa, che secondo me racchiude tutto il mio pensiero.
Noi stiamo a postare commenti su un Forum, fin qua tutto bene, alla fine, uno della propria testa faccia un pò quello che crede.
Io spero soltanto che quando avremo aperto gli occhi, il danno fatto non sia irreparabile.
Ciao Gianluca, grazie. Con le parole giuste, come dicevamo, tutto. E tu ti sei dimostrato in gamba, non è da tutti. Grazie.
Dico anche che il mio post precedente – pur se con riferimenti non poco ortodossi e non proprio diplomatici – è stato completamente censurato. Lo si poteva ammorbidire ma non cancellare del tutto.
Fate un pò di autocritica ogni tanto, che male non fa.
Ciao Gianluca, ti dico anche che è stato l’unico che non abbiamo pubblicato (e che non ricordo l’ultima volta che non abbiamo pubblicato un commento).
Per dire tu stesso che c’erano riferimenti poco ortodossi e non diplomatici..significa che anche tu te ne sei accorto. Non mettiamo mai mani ai commenti, preferiamo pubblicarli così come sono.
Con i toni giusti si può dire di tutto, sempre con i toni giusti.
Grazie
Italo
D’accordissimo con Stefano.
Qua si fa un gran parlare, ma io vedo solo un’unica battaglia : la testa dell’uomo e il muro della realtà. Si sta per andare a dare una craniata, manca ormai poco, e si vuol vedere se il risultato sarà o la nostra testa che si rompe oppure che il muro era un’illusione.
Dato che nessuno vuole aprire gli occhi, ne vedremo delle belle.
Ciao a tutti,ma sopratutto uno grande a te Italo che ti stimo e sono fiero ed orgoglioso che hai pubblicato questo video che anche io ho pubblicato su una pagina Facebook aperta proprio per l’occorrenza!! Ci sarebbe da parlare per giorni e giorni di fila dell’argomento,ma ogni giorno commettendone tante spesso non riusciamo a stargli dietro…. Ormai è qualche anno che combatto contro la Chiesa(essendo comunque credente) ma soprattuto contro la politica e sono veramente felice di questo momento in cui l’Italia si stà svegliando e iniziando ad aprire gli occhi racconta cosa vede….. Mi dispiace che questi CRIMINALI (altro non sono) oltre a rubare agli Italiani portandoli veramente nello stato di povertà in modo da poterli dominare ,osano anche offendere la dignita e il rispetto degli Italiani credendo raccontando frottole al paese e volendogli fare le cose di nascosto credendo che il popolo regni nella totale ignoranza…Ma forse non hanno capito nulla….Mi fermo quì anche se sono solo alla premessa e mi scuso per il mio sfogo…..MA credo che a questo punto mi possano comprendere tutti….Ciao e spero a presto!!
Ciao Samuele, come sai noi diciamo sempre “c’è un modo diverso di vedere le cose…”
E il modo diverso è anche questo, oltre a ciò che vogliono farci credere.
Oltre ai limiti dell’apperente possibile.
Oltre.
Grazie Samuele
Grazie, Italo! Inoltro questo link a tutti i miei contatti! =)
Grazie Stefania…
Io tutta questa crisi non la sento, ho avuto problemi, personali, ho tralasciato il lavoro, perché pensavo fosse giusto farlo.
Da inizio estate ho capito che dovevo occuparmi di più del lavoro, ora ho aumentato il fatturato del 50%, non è molto, ma con questo andamento posso arrivare ad un buon stipendio. Mi piace il mio lavoro, lavoro di più e sono soddisfatto. Di cose da migliorare ne ho e cerco di farlo.
Ma io la crisi non la sento proprio. Di crisi personali ne vivo, ma le trovo edificanti.
Penso che è sbagliato pensare “c’è disoccupazione”, piuttosto si dovrebbe pensare “sono disoccupato, cosa posso fare?”, infondo la disoccupazione è un’occasione per occuparsi di ciò che ti interessa, o di occuparti comunque di qualcosa di diverso dal nulla.
Vedo gente che spende soldi di altri e parla di crisi e di problemi, se i problemi ci fossero, perché non smettono di sperperare risorse che non gli spettano? Costoro parlano alla pancia, ti dicono stai male, devo fare qualcosa per te, ti devi affidare a me per risolvere i tuoi problemi, devi sottometterti, e lui farà i tuoi interessi.
E perché dovrei fidarmi di qualcuno che non sono io? fidarmi di qualcuno più di quanto mi fido di me, è assurdo. Non c’è nessuno che sa cosa voglio più di me.
Crisi? Sono fatti miei.
buon per te se non senti la crisi, ma questo non vuol dire che non ci sia. Se apri gli occhi e la tua mente la vedrai……se il proprio giardino è bello verde…in mezzo a una marea di me..a non vuol dire che la crisi non ci sia…. 😉 please accendere il cervello prima di parlare please
e allora? non risolvo i miei problemi rubando, ma cercando di essere più produttivo, così risolvo le mie crisi. Non faccio questo a cervello spento, e neanche col pilota automatico.
Qualcuno dice che il fatto che non vedo Dio non vuol dire che non ci sia, ma di fatto non ha mai risolto una crisi e il crederci non mi aiuta.
Se vedi la crisi all’esterno e pensi che non ci puoi fare niente, non farai niente.
Non è questione di accendere il cervello, è questione di farlo funzionare diversamente.
Riguardo il mio cervello spento, prova a pensare quanto sia fastidioso sentirselo dire, mettiti nei miei panni, ti piacerebbe sentirtelo dire? Prova a farlo veramente, quando hai una tua opinione sentirti rispondere così, cosa proveresti? Ti dico che probabilmente ti fermi all’offesa e quasi certamente ti arrocchi nella tua posizione. Quindi non solo sei maleducato, ma non ottieni neanche lo scopo di scambiare una opinione. Non ti dico di accendere il cervello, ti dico prova a considerare cosa vuoi ottenere da uno scambio di opinioni e rifletti su quale linguaggio usare.
Diciamo che abbiamo opinioni differenti e non parliamo di difetti cerebrali. Altrimenti diventa solo uno scambio di insulti.
mi dispiace ma da come parli dimostra che ragioni utilizzando i preconcetti. Primo non ho detto che bisogna rubare per risolvere le proprie crisi, e se ti guardi in giro vedrai che molte persone che hanno perso il lavoro si danno da fare per risolvere la loro crisi che è vera. Quello che voglio ribadire è che bisogna guardare la realta, e non fare come lo struzzo che mette le testa sotto la sabbia per non vedere quello che fra poco lo sommergera. infine se uno mi dicesse di accendere il cervello pirma di parlare, proverei a capire se veramente non lo acceso. Accendere o no il cervello, vuol dire pensare con la propria testa e non con la testa degli altri. E se fai questo, cioè ti rendi conto della realta, allora uno si muove con intelligenza, sia per se che per gli altri. Gandhi insegna, martin luther king insegna, ma non si puo chiedere a tutti di essere cosi, ed allora chi ha piu mordente chi ha piu forza, deve trascinare gli altri.
A mio avviso tutti utilizzano preconcetti per parlare, se dovessimo reiniziare dalle basi per ogni ragionamento ci metteremo millenni per arrivare ad al punto ..
Comunque intendevo non rubo, non nel senso che gli altri lo fanno, nel senso che trovare opportunità per se, pensare più a se stessi non è mancare di rispetto agli altri o non pensare agli altri o togliere opportunità agli altri.
Diciamo che mi hai risposto dicendo la tua e mi ha fatto piacere, ma hai concluso con 8 parole di troppo, è lo strafare che rovina tutto
Il concetto è a tutti chiaro, sicuramente in quello che scriverò farò un esempiò non tanto relativo all’argomento quanto al concetto che forse vuole far passare Italo. Allora Venendo al dunque, io vivo a Roma; la mattina quando mi sveglio cerco di svegliarmi ad un certo orario per evitare il traffico pre-lavoro, molti non lo fanno, non è principalmente una colpa anzi desidero vederla su di me come una consapevolezza. Cosa è che mi fa pensare quando trovo traffico, che la gente, a Roma (per come hanno la mentalità) non fa passare nessuno, cioè mettiamo caso io debba girare a destra per prendere uno svincolo le altre macchine rischierebbero l’incidente piùttosto di fare passare un fesso come me. D’altronde venendo al dunque a me i due minuti in più di qualcuno un pò più garbato che mi fa passare, essendo in coda, non mi cambiano la vita.
Ora il mio concetto reale si sofferma sulla mentalità della maggior parte delle persone, la mia domanda è perché? Perché la gente si sente fregata quando cerco di girare lecitamente a destra e mentre guardi le loro faccie si evince sensibilmente che hanno la presunzione di pensare che ti hanno fottuto (Ma fottuto di che). Perché la gente continua a fumare, nonostante si sa che fa male (Il vizio se lo tengono). Perché la gente tradisce la moglie o viceversa, quando siamo noi a scegliere il proprio partner prima di sposarlo, fare figli e lasciare nella cacca il compagno/compagna (nel 2011 esistono contraccettivi, soluzioni, conoscenza libera del partner, divertimenti pre-accoppiamento). Insomma esiste di tutto, e si può fare tutto in modo lecito. Il dunque è che secondo me non esiste la cultura giusta, anzi esiste quella sbagliata, esiste il discorso di fottere i nostri simili, esiste il discorso che se io sto male tu godi delle mie sofferenze. Manca sia il rispetto che la giusta cultura. E mi dispiace dirlo cari Italiani la colpa è nostra, anche se non ce ne rendiamo conto la colpa è del nostro comportamento delle nostre azioni e del mondo piccolo in cui ci muoviamo.
Complimenti Italo perché hai sani valori. Spero, comunque, che riesci a cambiare gli Italiani che ancora si focalizzano sul cosa sia giusto o sbagliato non pensando, invece, che la cosa più importante è la loro persona ed il loro comportamento verso gli altri. Io non ce l’ho con nessuno e quando qualcuno mi manda a quel paese nella mia macchina, io lo perdono. Penso che la competizione è bella ma trasformarla in odio anche nella vita di tutti i giorni può rendere la vita uno schifo, ed è questo ciò che si accorgono gli Italiani giorno per giorno; Comprendono le cause ma non analizzano gli Effetti.
Ciao Ugo, ho trovato le tue parole equilibrate, reali e, passami il termine “sane”.
Grazie per il tuo intervento, ha portato valore aggiunto e concreto a questa pagina.
Caro Italo,
ti ringrazio per i complimenti, e ti assicuro che la stima è reciproca.
Il mio commento precedente vuole essere un semplice esempio di come si dovrebbero combattere le “crisi”, a mio modesto parere.
In queste situazioni molte persone, rese fragili da una vita dura, sono portate a perdere la speranza e la dignità; onore a chi, come te, cerca di restituirle loro, senza illuderli, come fai tu.
Con ammirazione e cordialità,
Marco
caro italo che dire….sono un po’ d’anni che sento di nn parlare in negativo…o devi essere positivo si ma certo ma visto quello che abbiamo d’aspettarci io ho da lavorare il 50% in piu’ per pagare tasse, e vedere gl’altri con macchinoni o a cene di lusso e gran ville.
io me lo posso permettere se la smettesero di togliermi quasi il pane dalla bocca.
e piangere tt i mesi.
lasciassero alle persone umili e voglia di fare i suoi soldi e poterne fare quello che vuole, staressimo meglio tutti.
per cosa poi?che un domani nn hai niente!
almeno mi costruisco o faccio quello che voglio invece di pagare, pagare…..e ingrassare gl’altri…a me sta’ faccendo riflettere se andar avanti della mia attivita’!
nn bastano mai….e pagare solo.
ti portano alla rovina, dopo i sacrifici che si fanno.
Ciao Katia, quello che dici rappresenta una realtà per certi versi inoppugnabile. Ma cosa puoi fare per cambiare le cose? Come puoi? Iniziamo a farci le domande giuste (visto che tutti conoscete l’opera di selezione neurale del cervello). Domande sbagliate = risposte sbagliate. Domande giuste = …..
Grazie Katia
Quando questo grande temporale si placherà avrà spazzato via tutte le logge corrotte di illusionisti e la debolezza e l’ignoranza di coloro che fungono da bestiame.
A quel punto rimarrà solo l’essere umano al suo terrificante stato emotivo.
Forse…
…terrificante stato emotivo..perchè? Luce gente, luce.
Tutti vorremmo il cambiamento, ma il cambiamento non è possibile.
Ricordo che le uniche mozioni dove TUTTI i partiti votano all’ unanimità sono quelle per aumentare gli stipendi e i privilegi.
Li mandiamo tutti a casa?
E se anche fosse…
Cosa ci fà pensare che cambiando i suonatori cambierà la musica?
E se il trombettista iniziasse a suonare una musica diversa? E lo stesso lo facesse il percussionista? Cambiando il direttore dell’orchestra, se noi rimaniamo “semplici musicisti esecutori” non cambia la musica, è vero. Ma se ognuno diventasse direttore della sua orchestra…Grazie Tommaso
Ciao Italo,
grazie per la vita, davvero non avrei immaginato neanche lontanamente che frequentando il Tuo sito io potessi fare poi il percorso che stò facendo oggi (e sai bene a cosa mi riferisco…)
Se davvero lo desideriamo tutti con forza, ardentemente, possiamo cambiare il paese in un paese migliore, quello che per secoli è stato la culla della cultura, dell’arte, della scienza, della letteratura come ad esempio l’epoca del Rinascimento. Io sogno di poterci riuscire, e se è vero che il mio successo passa immancabilmente attraverso gli altri, ebbene, io ho scelto con chi condividere questi pensieri, queste idee…
Volevo informarti che è mia intenzione scrivere un ebook e chiamarlo “l’Evoluzione silenziosa”, e mettere sulla foto di copertina una poltrona rossa che ho visto a Verona, alzata da due mani! L’idea mi frulla in testa da molto tempo, ora è arrivato il tempo di agire.
Per quanto riguarda il video…beh..Brignano è molto in gamba, ma noi tutti, popolo della community che davvero non ci stanno a vedere queste cose, non abbiamo neanche il tempo di indignarci, di prendercela con questo o quello, ma invece di agire, e capire che dietro questo periodo di crisi che non finirà, si nascondono una marea di risorse e di opportunità che neanche noi immaginiamo. Diamo voce alla vera in-formazione, alla scienza, alla comunicazione, alla tecnologia, alla cultura del sapere ( quello proprio), alle filosofie, alle arti , al sapere fare, al saper far fare, alla vera economia, al senso degli affari, fatti in modo etico, con la riscoperta dei veri valori, quelli che ognuno di noi ha dentro ma che si sono sopiti per colpa della diffusione della paura collettiva e alla riscoperta del coraggio, quello vero, quello che ci porta all’agiere ad alla vera motiv-azione!
Grazie per la vita!
Fabio Panarelli
Caro Fabio, le tue parole mi fanno particolarmente piacere.
Ci conosciamo personalmente e abbiamo fatto un’esperienza profonda insieme.
Non ti nego che una grande emozione mi ha attraversato mentre le leggevo.
Queste sono parole da leader Fabio, queste sono le parole di un Imprenditore Libero.
” ma noi tutti, popolo della community che davvero non ci stanno a vedere queste cose, non abbiamo neanche il tempo di indignarci, di prendercela con questo o quello, ma invece di agire, e capire che dietro questo periodo di crisi che non finirà, si nascondono una marea di risorse e di opportunità che neanche noi immaginiamo. Diamo voce alla vera in-formazione, alla scienza, alla comunicazione, alla tecnologia, alla cultura del sapere ( quello proprio), alle filosofie, alle arti , al sapere fare, al saper far fare, alla vera economia, al senso degli affari, fatti in modo etico, con la riscoperta dei veri valori, quelli che ognuno di noi ha dentro ma che si sono sopiti per colpa della diffusione della paura collettiva e alla riscoperta del coraggio, quello vero, quello che ci porta all’agiere ad alla vera motiv-azione!”
Grazie Fabio.
Grazie.
Ciao Fabio , condivido al 100% quanto hai espresso . Le domande che ti faccio e che tutti dobbiamo farci sono ; ma quando questa grande ” massa ” di pensieri diventeranno concreti ? Cosa dobbiamo fare perche’ cio’ avvenga ?
Quand’e’ che possiamo dire : Si ce l’abbiamo fatta , siamo riusciti a far voltare pagina !
Non c’e’ cosa peggiore che non vedere concretizzato un desidero , soprattutto quand ‘ e’ cosi’ palesemente forte in tutti noi.
non sono d accordo, occorre indignarsi e farlo con tutta l anima. Non è vero che chi si indegna ha l atteggiamento del non posso, ma in realta ha una visione complessiva del problema. Perche capisce che se uno della nostra societa, sta male, questo si riperquote su tutti, prima o poi. Le opportunita le vede chi non ha problemi da risolvere giornalmente, chi non deve combattere con le spese e stare attenti a spendere anche 0,50 €, insomma le opportunita le vede chi ha creato la crisi. Indignarsi è proporre soluzioni, far capire che non si è disposti ad accettare passivamente le decisioni scapestrate di altri, insomma è un riprendersi il proprio futuro per poi poter realizzare i propri sogni. Prima si deve combattere per avere il proprio posto e poi dare realta ai propri sogni. Indignarsi=agire per il bene di tutti…………ciao stefano
scusa Stefano, con te non sono daccordo io, perché guardare solo a ciò che manca invece di guardare a ciò che si ha e si potrebbe ottenere? È questa la differenza tra chi le opportunità non le vede e chi invece ne vede.
vallo a dire chi si muore di fame o che ha solo 100 euro al mese per campare di focalizzarsi su quello che potrebbe avere…………di sicuro si focalizzera su un bastone a mo di randello….noi parliamo perche abbiamo la pancia piena e non abbiamo tante preoccupazioni, e quando si sta cosi la visione è diversa. Se ci si trova in beatitudine perche abbiamo cibo e siamo soddisfatti di quello che facciamo e non abbiamo preoccupazioni, si riesce ad applicare lo switch del modo di vedere, ma se non è cosi, allora o fai il santone oppure ti devi rimboccare le maniche e cercare di vivere alla giornata. Attenzione essere sempre consapevoli di quello che ci è intorno e non quello che pensiamo che ci sia intorno…..
Ciao Daniele e ciao Stefano,
mi permetto di inserirmi perchè secondo me qui si tratta semplicemente di “wording”.
State dicendo entrambi la stessa cosa, con parole diverse.
Anche io appena ho letto “dobbiamo indignarci” ho sinceramente storto un po’ il naso, ma poi ho letto la spiegazione e sono d’accordo. Se serve come punto di partenza per provocare una reazione sono d’accordissimo.
D’altronde sono anche veri i problemi di cui ci parla Stefano e, insieme ad essi, secondo me anche la soluzione di Stefano. In ogni caso se ti concentri su ciò che “non hai” continuerai ad ottenere quello. Occhio, non significa non vederlo, significa solo non concentrarsi su quello.
Stanno cambiando le regole del gioco, non è sempre facile.
Jack Welch disse “il cambiamento è un elemento imprescindibile, nella vita e nel business. Bisogna assolutamente cambiare, prima di essere costretti a farlo”.
Ecco, siamo arrivati al punto di essere costretti a farlo. C’è bisogno di nuovi punti di vista, nuovi pensieri, nuove azioni. Quelle possono farle tutti.
Grazie per i vostri interventi.
Italo
Nel problem solving indignarsi sarebbe considerato come un focalizzarsi sul problema…non è molto costruttivo per arrivare presto alla soluzione… da un punto di vista energetico, preferisco allenarmi alla gratitudine. Siamo già abbastanza circondati da un pensiero collettivo che tende a diseducare su come leggere le proprie emozioni e come affrontare le crisi, di qualsiasi tipo esse siano. Le aree da accendere nel cervello sono effettivamente tante e si può essere grati anche di questo, per cominciare. Peace and love =)
A volte anche se abbiamo visto e capito cosa ci circonda e cosa non va, semplicemente non possiamo permetterci di ‘combattere’ il sistema. Con tre figli, non posso permettermi di lasciare un lavoro che ci mantiene e utilizzare tutte le ore che passo in ufficio a fare qualcosa di più costruttivo. Ho tante idee in testa, ma così poco tempo per metterle in pratica! Ho detto spesso a mio marito: basta, ora ‘entro in politica’ così forse trovo altre persone che, come me, vogliono una classe politica nuova, onesta e che abbia vogli di agire per il bene del Paese e non delle proprie tasche. Ma se non conosci qualcuno in qualche partito non ti lasciano neanche avvicinare!!!!sono d’accordo che i parlamentari sono nostri dipendenti e che è ora di mandarli tutti a casa ed eleggere normali cittadini, che vogliano tornare a lavorare per il bene comune!
Ciao Stefania, vero che a volte la vita ci pone limiti temporali e di intervento difficili da superare (ma non impossibili) come nel tuo caso. Ma per cambiare la cultura c’è sempre tempo, anche mentre parli con le altre persone. Questo è il tuo contributo, ti assicuro che è il più grande. Grazie Stefania
Ci vuole una data e un orario preciso ! Finche’ non ci sara’ una data e un orario preciso in cui da quel momento tutti quanti noi inizieremo insieme a passare all’azione , le cose non cambieranno mai , anzi…
Insieme , perche’ qualche d’uno deve esserci per divulgare e concretamente coordinare quello che sarebbe uno storico momento ( per noi e per i nostri figli )
Conta piu’ un passo concreto che milioni di belle parole .
Conta più un passo concreto che milioni di parole, hai ragione massimo. E chi la decide questa ora e questo giorno? Io sono sempre dell’idea che ognuno può iniziare in ogni momento e portarsi dietro più persone possibili. Cambiamo la cultura gente, persona dopo persona. E’ un nostro dovere. Grazie Massimo
Tu Italo , puoi fare molto . Con il tuo sito , con la tua visibilita’ .
Sicuramente si potrebbe fare molto piu’ in fretta , quantomeno per divulgare il pensiero e raggruppare sempre piu’ persone che fanno della concretezza la loro principale qualita’ .
E , aggiungo , per rendere fattibile quello che oggi e’ soffocato e represso in ognuno di noi .
Pensaci .
Distinti saluti
Massimo
ditemi una cosa…….ma se il popolo italiano é sovrano,xchè non manda a casa questi pagliacci con il potere da sovrano,questi pagliacci che ci mandano allo sfascio sono nostri dipendenti…..come ce li abbiamo messi li possiamo anche togliere…nooo!!!ditemi se mi sbaglio…non basterebbe fare dei referendum su tutte le piazze delle citta italiane x raccogliere firme x mandarli tutti a casa(compreso il primo cittadino)?
Ciao Fabrizio, si può, ma dopo che fai? Per togliere un male devi avere anche una cura (e la cura, in questo caso, è una nuova cultura, un nuovo modo di vedere le cose che parta in modo prepotente dal basso e si spinga velocemente verso l’alto). Grazie
Credo che ormai sia iniziata l’era della rivoluzione italiana, mi auguro pacifista, ma sicuramente rivoluzionaria.
Credo che l’italiano medio, dotato quindi di una certa cultura di base, capisca che se è possibile, cosa forse non certa, rimettere in piedi questo stato, serva una rivoluzione, stiamo andado in banca rotta, i posti di lavoro iniziano a centellinare, non c’è più nessuno che guidi lo stato, penso che non voglio offedere nessuno sopratutto i poveri agenti dello stato che si espongono in prima persona, ma polizia, carabinieri, finanza, non ci diffendono più cioè non so cosa manchi basta che ci prendono la nostra libertà e poi….
Insomma mi spiace a vederla così ma l’italia è morta e deve risorgere.
Mi spiace perchè la uccisa la mia generazione, in 30 anni ce la siamo giocata, io per primo mi ritengo colpevole, perchè non me ne può fregà de meno della politica e invece è una cosa seria.
Io propongo che per avere l’Italia come la vogliamo, bisognerebbe andare a Roma e in silenzio ma quasi funebre avvicinarci al parlamento e stare li ore e ore in silenzio tipo in campo di concentramento, e fissarli negli occhi, devo avere paura, devono farsi un esame della coscienza, ma senza botte e bastoni ma solo silenzio.
Solo che non ho idea chi ha le capacità di guidare questo stato.
Un abbraccio fraterno ai genoani vi sono vicino
Ciao Francesco, la nostra generazione (io ne ho quasi 40) è nella via di mezzo.
Ogni via di mezzo contiene grandi problemi e grandi opportunità, perchè è un cambio di rotta.
Bisogna iniziare da sè stessi e, perchè no, quello che hai detto tu non sarebbe male, per dare un segnale. Basta che al segnale poi vengano aggiunte azioni concrete, ognuno nella propria direzione, una nuova direzione. Grazie Francesco
Lo sciame umano non ha ancora deciso, dobbiamo guardare più avanti per poter anticipare, ma dobbiamo essere consapevoli dei rischi, è meglio avere una visione pessimista anche se poi andrà meglio del previsto, la vedo così è una mia visione e spero che non sarà così, anzi è già un po’ così, basta vedere in alcuni video le forze del ordine caricare i manifestanti, ovvio alcuni di loro hanno pure esagerato dal punto da poter trasformare lo scopo della propria manifestazione, rendendo anche quelli tranquilli nella parte del torto..ormai lo si sa da tanto è già successo di tutto e di più per cui il silenzio e la paura del popolo rimane così anche se la sua rabbia incrementa sempre di più ed è normale, per cui dal altra sponda non cambia nulla, continuano a tagliare, e le parole dette a chi tira troppo la coperta andranno comunque sotterrate sotto il cemento… adesso provate a immaginare più avanti nel giorno in cui proprio tutti si rompono abbondantemente, ma dico dei paesi interi! non dico 100 000 o 500 000 persone ma parlo di 1000 000 2 o 5 oppure di più, cosa succederebbe? ci dovranno bombardare con i missili ?! o dobbiamo fare intervenire l’ONU? che forse anche lei potrebbe essere rigirata e pagata per non aiutarci?! ci divideremo in 2 categorie ricchi e poveri ma l’arbitro della giustizia e della protezione collettiva dove sarà? ovvio da nessuna parte, di certo una cosa, una delle 2 squadre sarà davvero gonfia di potere e l’altra sarà davvero spogliata e sprovveduta anche se più numerosa …lo so, fa paura e spero che non arriveremo mai a questo.
Ciao
Ciao Antonio, permettimi di non essere d’accordo con la versione pessimista e neanche con il fatto delle forze dell’ordine che caricano.
Come hai detto tu ci sono alcuni che esagerano (troppo) dimenticando anche che quelle forze dell’ordine sono persone come loro, che stanno facendo un lavoro (spesso anche per cause di forza maggiore). Colpiscono gli uomini, ma neanche lontanamente scalfiscono il potere. Lo trovo un atteggiamento dei più sbagliati possibili.
Per costruire c’è bisogno di altro. Grazie Antonio
Eccomi, IO ci sono Italo!
Anche io mi sono stufato di tutte queste manipolazioni, cosa che ho sempre cercato di allontanare. Anzi, credo che la “crisi” l’abbiano inventata proprio loro….per allargare ed alimentare sempre più quel viale che porta li…dove da sempre è sotterrata e tenuta nascosta l’immensa ricchezza. Si, per tenersela loro i “potenti”. Anche (secondo me), per sfruttarci, tenerci sotto controllo…appunto MANIPOLARCI come più a loro fa comodo! Renderci schiavi, alle loro dipendenze facendoci credere che è anche giusto quello che ci danno e ciò che ci tolgono!!!! Penso che i “grandi” gestiscono segretamente i soldi, in modo da toglierci ogni mezzo per farci star bene. Perché se tutti fossimo ricchi o benestanti, saremmo al loro stesso livello e quindi non avrebbero più nessuno a servirli e riverirli…dunque ancora una volta nessuno da poter controllare!
Sono convinto che ci sono abbondanti risorse per eliminare la miseria in tutto il mondo. Ma come ho già detto è tutta da una parte. Tutto questo lo trovo ingiusto.
Possiamo fare tanto per cambiare questa situazione, il problema è l’ignoranza, nel senso che la gente (tutti noi) ignori quello che succede, ma per fortuna c’è chi ci apre gli occhi, come te Italo. Bisogna cambiare culturalmente, in Italia cresciamo credendo e pensando che si vive con favoritismi, raccomandazioni cercando di scaricare sempre all’altro il nostro dovere per “faticare” di meno. Non è neanche tutta colpa nostra, purtroppo è la società in cui viviamo che ci induce a pensare così. Dobbiamo cambiare il modo di pensare e trasmettere a chi nasce questo pensiero. Si può fare, ma dobbiamo cambiare ognuno di noi singolarmente per far si che tutta la società cambi, perché essa non è altro che l’insieme di tutti noi.
Io voglio farlo, forse sono spinto dalla mia giovinezza. Ho sempre creduto che ciò che volevo me lo dovevo prendere, ed è proprio quello che faccio ogni giorno. Non aspetto qualcuno (come lo Stato) che mi dia ciò che mi serve senza che io debba fare niente.
Mi prendo ciò che voglio con dolore e fatica!
Questo è quello che penso!
Grazie Italo per questa opportunità!
Sei Grandeeeeeee 🙂
PS: Scusate il lungo monologo!! 😉
Ciao Cristian.
Ciao Cristian, benvenga il lungo monologo! Anzi.
Questo è un posto di discussione dove interventi come il tuo portano alla luce nuovi modelli di pensiero e, con essi, nuovi risultati.
Grande Cristian. Grazie e a presto!
ciao a tutti, sono daccordo con voi, penso che l’ITALIA è troppo vicina al’ AFRICA
non vorrei una primavera ITALIANA come quella. ma potremmo incrociare le braccia e non produrre più niente per questa gentaglia, cioè che la casta sia trattata al contrario di come viene trattata ora,niente più privilegi si sono dimenticati che sono lì per SERVIRE il paese e i citadini, e non per essere al potere come dicono
in alcuni casi ho visto che alcuni commercianti aumentano i prezzi se sie un politico è se ci affiancassimo ognuno nel suo piccolo non avrebbero più vie d’uscità. allora se ne dovrebbero andare proprio li…
ciao Italo sei un grande!!!
Ciao Leonardo, grazie per il tuo contributo.
La tua soluzione mi sembra buona anche se, per il mio modo di vedere, molto forte (e che avrebbe come complicanza quella di riversarsi anche contro di noi, cosa accadrebbe se non producessimo più niente? ). L’importante in ogni caso è agire, come hai detto tu, non essere più succubi ma prendere una posizione precisa. Grazie Leonardo
quante belle parole……. ma la realtà è che sempre si tende a manipolare ed a essere manipolati, in famiglia, nel condominio, sul lavoro, nei centri commerciali,ect.
i politici poi, ho chi detiene il ” potere ” ne hanno fatto un’arte, e come giustamente fate notare voi, ognuno di voi potrebbe parlarne per anni di come siamo manipolati e condizionati..e di come ci girano le……bla..bla..bla…
ma tutti questi risentimenti dovuti alle continue ingiustizie, fanno perdere di vista ciò che a volte è evidente, e che è il sole valore che farà funzionare tutto come noi vorremmo.
l’AMORE !!!!!! l’amore per il prossimo, l’amore per gli altri, il fare qualcosa, il dare un servizio, il dare tutto di noi stessi, per fare stare bene chi ci sta attorno, cominciando da casa nostra, dal nostro luogo di lavoro, ect.
dare seguendo quelle che sono le nostre vere vocazioni, perchè tutto ciò che facciamo non ci pesi, ma diventi una passione, una passione per la quale siamo disposti a dare tutto con amore. solo da questa parola AMORE si può ripartire, è il potere che abbiamo noi, il vero potere per fare cambiare le cose…
Amore è una parola potente Giuseppe, ma come si fa a convincere gli altri ad usarlo?
Secondo me c’è un modo, con la propria vita come esperienza. Grazie.
Ciao Giuseppe, sono Roberto hai dato una bellissima espressione di ciò che abitualmente non si é abituati a fare ossia” donare amore incondizionatamente” perchè ne parliamo invece di agire? abbiamo tutti gli stumenti per farlo, quindi, se lo pensi veramente perchè non creare una sinergia concreta di persone motivate al cambiamento?
Roberto
grazie roberto.
sono d’accordo, va creata una sinergia e bisogna agire.
ma voglio dirti una cosa, prova a dare amore, e sincero interesse a chiunque incontri sulla tua strada, e ti accorgerai di quanta fame esiste dell’amore, anche negli individui più freddi e apparentemente più egoisti, non danno seguito al tuo amore, perchè il dubbio o la paura di un secondo fine e più forte della gratificazione che da un gesto di amore rivolto alla propria persona, ma ti garantisco che nessuno lo rifiuta.
grazie Roberto. un abbraccio fraterno..
In questi momenti tutti gridano che hanno la soluzione.(ma nessuno la presenta) questi super pagati di farabutti di poloitici. con affetto saluto
Ciao Flavio, come detto sopra la soluzione secondo me più semplice è che ognuno inizi a pensare a migliorare la propria situazione, piuttosto che puntare il dito verso qualcuno. Il resto mi sembra un’assoluta e logica conseguenza. Grazie Flavio
finchè siamo isolati,siamo tutti ricattabili….tasse,bollette, assicurazioni …lievitano senza che noi possiamo in alcun modo difenderci e, se qualcuno ci prova…arriva equitalia! siamo ancora poco arrabbiati, pensiamo ancora di potercela fare e, protestiamo ancora civilmente.E’ triste constatare che i soprusi i nostri nonni li subivano da chi abbracciava un fucile noi da chi indossa una cravatta!
Stiamo però riconoscendo, Sonia, quella che è una realtà di fatto. Io sono sempre per l’atteggiamento propositivo. Possiamo, certo che possiamo. Grazie Sonia
Vedi, Noi non ci riconosciamo in questa realtà ( anche se qualcuno dice che ne siamo iresponsabili ) . Diciamo sempre Loro…
..si dice che quando punti il dito verso qualcuno ce ne sono altri 3 che puntano te…
E’ completamente vero Rino quello che dici, poche ma significative parole. Grazie.
Marco, non tutti sono così. La manipolazione è sempre esistita e sempre ci sarà. Il problema e che ognuno si e chiuso nella propria piccola misera vita manipolata e tutti aspettano a bocca aperta le prossime promesse. Si va avanti tra promesse, speranze e aspettative deluse ma da bravi stolti, quando abbiamo la possibilità di fare una scelta continuiamo a ricadere sempre nello stesso errore. Quello che abbiamo e ciò abbiamo scelto noi!
Ciao Lucia, è vero. La manipolazione sempre c’è stata e sempre ci sarà. Oggi però abbiamo un mezzo in più: la comunicazione che ci permette di unire le menti (la famosa alleanza di cervelli vero?). Immagina 30 anni fa, tutto questo non era possibile e rimaneva nella mente dei singoli che, messi nel gruppo, spesso risultavano stolti. Abbiamo delle armi in più, questo è poco ma sicuro, usiamole. Grazie Lucia
Mah… penso proprio che tanto ciò che diciamo da un orecchio gli entra e dall’altro gli esce… a questi … meglio che non mi esprimo!.. cmq non dimentichiamoci neanche che in questo paese di vecchi, come si fa ad opporre resistenza alle urne magari non andando a votare se proprio gli anziani sono i più esposti alla tv e sono i primi a schierarsi dando a questi p..ci qualcosa a cui appigliarsi?… Ebbene signori posso anche partecipare a questo dibattito pur sapendo che se non si spengono le tv e la maggioranza delle persone comincia a ragionare con la propria testa ogni dibattito e anche punto di vista direi che è inutile o quasi.
Meglio non vedere questi video che caricano la folla, la fanno inc…re e poi la lasciano a bocca asciutta. L’unico modo potrebbe essere radunare tutte le persone di buona volontà,che hanno voglia di crescere e di mettesi in discussione, che entrano in politica e cercano più consensi che si può per avere almeno il tempo e lo spazio sui grandi network per dire :
” Cambiamo il destino di questo paese, cambiamo le nostre menti tutti insieme “.
Grazie
Cambiamo il destino cambiando le nostre menti…
Sono d’accordo Fabio, credo anche che in ogni caso le persone abbiano il diritto di “vedere”.
Poi magari rimangono a bocca asciutta ma almeno la porta devi fargliela vedere. Grazie Fabio
Siamo noi che causiamo il nostro futuro , abbiamo eletto noi la maggior parte dei politici corrotti e sfaticati che ci sono in italia..e poi sento parlare di crisi da quando ero piccolino..qualsiasi business con un po di pianificazione marketing ( a patto che sia un qualcosa di etico e necessario ) può prosperare , troppi si stanno adagiando e giustificando con questa crisi , tra virgolette,o dando la colpa ai politici . Riguardo il fatto che in Italia ci siano troppi politici e che prendono troppi soldi , nella mia citta’ sta sorgendo un comitato che si vuole occupare proprio di questo..perchè è vero l’unione fa la forza. e si parte da un punto..da un singolo…singoli uomini hanno iniziato a cambiare il mondo…poi si uniscono gli altri..ma vi rendete conto che quasi tutti gli italiani sono tutti in accordo sul da farsi per risolvere l’aspetto polico Italiano? basta semplicemente riunirli e dare l’avvio…Ripeto In ogni caso non adagiamoci e seguiamo i nostri affari in maniera etica e professionale..quelli che sentono di più la crisi si sono adagiati..e..arresi…ANIMO CORAGGIO TROVARE LA NOSTRA PARTE VINCENTE ED AFFRONTARE LA VITA CON UN ASSALTO GARIBALDINO..E CON SPIRITO DI GIOCO…BUTTATE AL VENTO LA SERIETA’ E…LA CRISI…SALUTI..SIMONE
…troppi si stanno adagiando e giustificando
ANIMO CORAGGIO TROVARE LA NOSTRA PARTE VINCENTE ED AFFRONTARE LA VITA CON UN ASSALTO GARIBALDINO..E CON SPIRITO DI GIOCO…BUTTATE AL VENTO LA SERIETA’ E…LA CRISI…SALUTI..SIMONE
SIMONE: Non mi rimane che gridarlo insieme a te. Cavoli la gente di più che puoi…
Grande Simone, grazie per il tuo prezioso contributo.
A me non piace molto criticare, specialmente quando sono già in molti a farlo, mi piace l’azione: mentre i miei colleghi si sbranano per rubarsi i clienti l’un l’altro io faccio le pulizie di casa ed elimino i “rami secchi”, mentre molti chiudono i rubinetti sugli investimenti io rinnovo le attrezzature a prezzi concorrenziali; sono un inguaribile ottimista e penso che devo essere preparato quando arriveranno tempi migliori, perciò mentre leggo proclami di miseria e carestia coltivo più che posso la legge dell’attrazione
Non ho mai investito un cent in azioni perchè sono convinto che sia l’espressione più negativa dell’energia denaro, dove il profitto viene prima dell’uomo e la competizione è solo espressione negativa di predominio, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti; l’energia denaro, ripulita a dovere, deve riacquistare la sua giusta ed etica dimensione: un mezzo (ma non l’unico) per ottenere il bene sociale.
Ciao,
penso che il tuo sia uno dei migliori modi di reagire ai problemi, nn adagiarsi ma reinventarSi e reinvestirSi ….
Ciao Marco, posso farti i miei complimenti?
Discussioni come queste servono proprio per far emergere queste realtà, come quella che ci hai raccontato tu. Lucida, precisa, concreta.
Spero tu possa avere sempre di più l’occasione per raccontarla, in modo da ispirare anche gli altri. Complimenti e ancora grazie.
Italo
Invece di insultarli questi politici dovremmo ringraziarli perchè ci permettono di vedere tutto il marciume che abbiamo in noi e fino a quando non riconosceremo questo non potrà cambiare nulla. Non c’è nulla di giusto o sbagliato nel mondo, c’è solo la manifestazione di ciò che siamo. Con rispetto e gratitudine. Chay
Chayan..questo è un atteggiamento “più che puoi”..Complimenti e grazie.
Il problema è che siamo ancora troppo pochi a vedere le cose come sono davvero e non come vogliono che le vediamo, ovviamente i mass media fanno la loro grossa parte perche tutti vedono la televisione tutti leggono i giornali…c’è ancora chi fa distinzione fra destra e sinistra al governo, ma pochi hanno capito che i politici sono i burattinai, noi i burattini, e qulcun altro ancora più in alto scrive man mano il copione delle scene. L’unica cosa che ci potrà permettere di vincere questa lotta per riavere ciò che i nostri padri si sono guadagnati, è solo quella di essere tutti uniti ed agire nella stessa direzione…..Lo spero, ma ho i miei dubbi che ciò possa avvenire in un breve lasso di tempo
Ciao Daniele, è giusto quello che scrivi, siamo ancora in troppo pochi. Ma, in fondo, noi “persone che possono” che ci stiamo a fare? E’ un po’ come una missione personale. Prendiamoci anche questa responsabilità, non solo di cambiare noi stessi, ma anche di permettere ad altre persone di aprire gli occhi. Poi possono restare dove vogliono, ma devono capire che è una loro scelta.
Grazie Daniele.
Ci dobbiamo vergognare, ma non loro, noi, che gli permettiamo di fare tutto questo, è ora che ci svegliamo, è ora che prendiamo posizione!
Ciao Maddalena, mi piace molto quello che hai scritto. Noi, non loro. Noi. Rimettiamo il potere al posto giusto, dentro e non fuori. Noi. Grazie Maddalena
Che dire non ho parole solo parolacce…….
ovviamente per i politici
Con stima e simpatia
Marco Covone
Grazie Marco.
Ma si, parolacce e tutto il resto.
Poi rimbocchiamoci e ripartiamo. Come dicevo su “ognuno da sè stesso”. Il resto diventa la conseguenza di una nuova (grande) forza.
Grazie Marco.
E’ indignante!…come tutto il resto ma cosa possiamo fare?
Solo questo? Essere consapevoli della realtà in cui viviamo e che non possiamo cambiare e
a tempo perso rodersi il fegato per la rabbia quando pensi a quante volte dici no ai tuoi figli o ascolti i genitori in pensione (comunque fortunati) che hanno il mutuo da pagare per tutta la vita
questo è ciò che facciamo!
Ciao Tiziana, grazie per il tuo intervento.
Io sono convinto che possiamo fare qualcosa. Se ognuno parte da sè stesso la strada è più breve (e la forza esponenziale).
Partiamo da noi stessi. Grazie Tiziana.
Bé… credo che questi discorsi, questi video, questi articoli… siano fondamentali per risvegliare le coscienze dormienti (a me ha fatto pure divertire parecchio il video! :-)).
Poi ad un certo punto, bisogna prendere anche coscienza del fatto che politici e manipolatori sono solo proiezioni esterne del nostro mondo interno (soprattutto di quella parte di inconscio che rifiutiamo di guardare).
1abbraccio a tutti!
Josè Scafarelli
PS
ITALO SEI GRANDEEE!!! ^_^
PPS
ma che ch’avete BRUNETTA ar posto der fegato?? :-DDD
Grande Josè! Mi piace la tua lettura, sottolineo e sottoscrivo il mondo interno che rifiutiamo di guardare (per conoscerlo dobbiamo essere coscienti di averlo e, soprattutto, di come “ad una prima occhiata”, come tu mi insegni, possa risultare in qualche modo “manipolato”).
Ma noi siamo qui per questo. Grazie per il tuo intervento, un abbraccio (a tutta la famiglia ;-).
Non mancherò!
^_^
Ciao mitico Italo!
^_^