Uno degli argomenti sui quali ricevo con più insistenza domande è quello dell’autostima.
Sia a livello personale che professionale la fiducia in sè stessi sembra essere l’elemento chiave del successo (qualsiasi sia il tuo concetto di successo).
Vorrei in questo post proporti un confronto aperto, fra noi.
Autostima:
- Quali sono i meccanismi che la regolano?
- Cosa la blocca secondo te?
- Cosa la amplifica?
Queste sono solo due domande, ma vorrei sentire il tuo parere in modo ampio, scrivi ciò che vuoi: perchè è importante, perchè a così tante persone manca. Confrontiamoci.
Lascia in basso il tuo commento
Carolina Kostner: errori e cadute per l’azzurra
Qualcuno direbbe…zeru tituli!
Non solo, durante l’ultima olimpiade Carolina Kostner ha regalato un’esibizione ricca di cadute ed errori eclatanti.
Secondo te come sarà ora la sua autostima?
E come si recupera da situazioni come queste?
Barak Obama: la sua popolarità scende al 47%
Il Presidente della salvezza, quello della Nuova America.
Così e in altre decine di modi era stato definito in un tripudio di consensi Barak Obama quando il 4 Novembre del 2008 è stato eletto alla Casa Bianca.
Oggi, a distanza di poco più di 1 anno, numerosi sondaggi sembrano dare la sua popolarità in netto calo.
Alcune autorevoli fonti lo danno al 47% (contro il 54% di Ottobre 2009…) e sembra che il 44% gli preferisca addirittura il suo predecessore: George Bush.
Guarda Obama come uomo, non come presidente.
Come pensi sia la sua autostima in questo momento?
Avatar: Neytiri scopre che Jake Sully fa parte di un esperimento genetico
Non so se hai visto Avatar (io l’ho visto domenica, per me non è semplicemente un film..).
Neytiri (di cui mi sono pazzamente innamorato, ma non ditelo a mia moglie!!) è la figlia dei capi clan.
E’ una guerriera, potenzialmente una sciamana.
Dopo aver salvato dalla morte il protagonista Jake Sully e averlo introdotto nel villaggio diviene la sua istruttrice insegnandogli il loro linguaggio, i loro modi, mostrandogli tutti i loro segreti e, infine, se ne innamora.
Ad un certo punto del film scopre la verità: Jake Sully è un alieno (umano) ed è lì per cacciarli, il suo corpo è il risultato di un esperimento genetico e viene guidato a distanza attraverso speciali apparecchiature che si connettono alla mente di Jake.
L’obiettivo di Jake Sully non è conoscere il loro popolo, ma conoscerlo per poi cacciarlo da quel posto (noi umani quando si tratta di queste cose siamo fenomeni veramente..).
In questa bellissima e drammatica scena del film, quando Neytiri si rende conto di quello che è successo, piange. E’ un misto di rabbia e risentimento. Dice a Jake Sully: hai tradito la mia fiducia…
Come pensi si sia sentita in quel momento? Idiota? Fallita? Quale il livello di fiducia dopo un episodio del genere?
Tu che ne pensi?
- Quali sono i meccanismi dell’autostima?
- Cosa la blocca?
- Come si ottiene un buon livello di autostima?
Confrontiamoci.
Ciao Girgio, me l’ha detto Marina, ho provato a chiamarti ieri e ti ho lasciato un messaggio in segreteria visto che il telefono era spento.
Riprovo oggi.
Italo
Ciao Italo questo non è un commento , questo è un tentetivo di contattarti , devo assolutamente chiederti alcune cose realmente importanti
Ciao Giordano,
ho letto la tua storia e mi sono commosso tanto. A volte capita che le persone tentano tante strade per cercare la soluzione ai loro problemi, qualsiasi sia la loro natura, e poi la strada è sotto i nostri occhi ma, come me, non subito la vediamo perché guardiamo in altre direzioni. Io ti chiederei cortesemente di guardare per un attimo nella stessa direzione in cui sto guardando io da un po’ di tempo: la direzione di Cristo che dà la forza di diventare liberi da ciò che prima eravamo schiavi e una gioia infinita di vivere e di affrontare il mondo intero. Gesù bussa continuamente alla nostra porte soprattutto quando DIO permette che ci accadano certe cose “brutte” che poi invece altro non sono che una grazia per noi, perché ci danno la possibilità di volgere lo sguardo a ciò che è veramente importante per noi: DIO. Pertanto, io ti prego di dare una possibilità a Gesù per il tuo bene, e cioè quella di recarti per un attimo presso la chiesa cattolica più vicina a te, di inginocchiarti davanti al tabernacolo dove è presente il Suo corpo e di chiedergli, credendoci, “Salvami Gesù dalla mia situazione!”. DIO concede tante Grazie ed io pregherò per te affinché Gesù la conceda anche a te.
Un saluto e un forte abbraccio.
quando avevo 18 anni ero un ragazzo pieno di vita di voglia di fare la mia autostima era alle stelle riuscivo a stare al centro delle atenzione e quando uscivo con gli amici ero veramente simpatico riscivo a far ridere a tutti, erano le cose che prometeva la mia vita che mi faceva sentire un vincente il giocare in una squadra di calcio in serie c il fatto di avere uno stipendio ed essere indipendente riuscivo ad affrontare con le parole tutto e tutti mi sentivo un grande sapevo quello che volevo e chi ero,poi mi e crollato il mondo adosso infortunio grave alla caviglia fine carriera ho incominciato ha non aver piu voglia di credere in nulla facevo lavore devastanti per la mia autostima la voglia di credere in qualcosa stradafacendo mi e crollata adosso e mi ritrovo a 40 anni che ho paura di stare con gli amici con parente non mi sento piu a mio aggio quasi con nessuno in poche parole non ho piu il controllo della mia autostima sono sempre giudicato da me stesso non sei nessuno ma dove vuoi andare sei patetico e questi pensieri mi rendono la vita un inferno adesso voglio prendere la mia vita in mano ma credetemi e difficile il problema e cronico ma gia se ho preso posseso del problema credo che sia un piccolo passo in avanti grazie a tutti
l’autostima ha a che fare con i fallimenti. Sei disponibile a ricevere un fallimento? o ti riieni invincibile?
Purtroppo noi ci riteniamo degni di stima e fiducia solo in base alle risposte altrui, questo perchè non ci conosciamo né riconosciamo veramente. Stiamo qui per credere e convalidare la realtà degli altri. Se qualcuno ci dà un giudizio facciamo di tutto per convalidarlo, così per non fare sbagliato lui ci rendiamo sbagliati noi! Carino come giochetto non trovate? Possiamo uscirne solo se scegliamo di essere consapevoli. Se sei sempre conscio non puoi fallire a prescindere da quello che gli altri diranno o faranno contro di te. Il leader è un leader sempre sia se avrà un seguito sia se sarà solo, perchè ha il coraggio della diversità…
Bè il discorso è un po’ complesso, mi fermo qui
elisabetta
Ritengo, l’autostima coincida esattamente con l’immagine di se stessi ( self image ), ovvero, ciò che noi stessi pensiamo di noi stessi ( scusate il bisticcio di parole ), e non ciò che gli altri pensano di noi. Per quanto, troppo spesso siamo fortemente influenzati dal giudizio degli altri. Tutti siamo INFLUENZABILI.
Forse l’autostima di Carolina, di Barak, come della nostra, é l’esatta misura della capacità di farsi influenzare positivamente, piuttosto che negativamente, dagli eventi, dalle circostanze, dalle esperienze, dall’ambiente di riferimento.
Un grande ha detto : “siamo il frutto delle abitudini delle persone che frequentiamo più spesso”. Scegliere é una nostra responsabilità.
Decisamente penso … l’autostima é una scelta, quindi é una nostra responsabilità.
Giovanni Bosco
Autostima è la capacità di un individuo di accettare un proprio errore, evitando di disperarsi e di abbattersi ma ritrovando, dentro di sè, le motivazioni giuste per riprovarci, consapevole che ogni difficoltà deve rafforzare la voglia di scoprire cose nuove. Vuol dire anche avere la capacità di capire che esistono dei limiti che, a volte, impongono di rivedere i propri obiettivi e di ricalibrare le proprie aspettative. L’aspetto più importante è la capacità di vivere ogni esperienza im modo aperto e positivo, poiché ogni cosa, ogni individuo, possono essere portatori di nuovi saperi.
credo che l’autostima derivi da una serie di credenze positive installate nella mente che rendono le persone stabili di fronte alle inevitabili avversità della vita e ben consapevoli del ruolo che stanno svolgendo. e le credenze si rafforzano in seguito a piccoli e grandi successi e “caricano” gli individui di plus valore . quindi cambiare le credenze per me è il primo passo da fare per cambiare veramente. la kostner probabilmente penserà che la pressione delle olimpiadi le fa avere cattive prestazioni, quindi ogni volta che è sotto pressione cade.
Autostima?
Me l’avessero chiesto 15 anni fa manco sapevo esistesse…
Era il 1995 quando stavo per terminare gli studi come geometra senza alcuna voglia di farlo come lavoro, manco l’ombra di una fidanzata per via della mia timidezza, un misero 6 nella pagella di educazione fisica ma qualcosa di magico scattò in me… decisi di iniziare qualcosa che veramente desideravo fare, che mi servisse a difendermi da persone prepotenti ricche di autostima (usata in senso negativo): le arti marziali.
Nel mio caso autostima ha significato e sta tutt’ora significando molto, io preferisco chiamarla “credere in me stesso”, sviluppare fiducia nelle mie qualità seguendo le cose che amo fare. A distanza di 15 anni, mi ritrovo insegnante di più arti marziali e autodifesa femminile, mi piace lavorare come geometra in un settore fuori dagli standard e soprattutto sono un marito e un padre felice.
Tutto questo nato da semplici meccanismi che hanno iniziato a funzionare, nel mio cervello, nella mia voglia di mettermi in gioco e imparare, imparare, imparare… seguendo, lo ripeto, ciò che amo fare! è stata la chiave del mio successo, con alcuni fallimenti certo ma in ogni circostanza ho ripetuto a me stesso il mantra “credo in me” ed è ciò che ha fatto la differenza nella mia vita.
Autostima? Ora per me significa energia positiva, costante miglioramento di me stesso che come per magia riesco a trasmettere a chi mi sta accanto.
ciao….Autostima cosa dire forse che siamo solo noi che possiamo darne la giusta definizione e quantità.
chi pratica sport deve farlo per divertimento altrimenti la propria autostima scompare ed entra in gioco altro mi pare….sapere che per avere risultati devi migliorarti sempre e metterti in gioco altrimenti la tua autostima rimane li ferma…..questo vale in tutto sia nel lavoro che nella propria vita quotidiana il doversi confrontare sempre con gli altri (no) ma con se stessi fare sempre quello che si sa fare al meglio cercando di migliorare anche se si prendono delle sonore sconfitte.
il film uno dei migliori visto che siamo nel 2010…anche guerre stellari…oppure altri nel tempo…in questo film ho notato invece come solito molto sottile il gioco dell’amore evidente e non cosi banale visto che loro si frequentano e lui offre a lei la cosa che in questo momento nessun uomo da alla propria compagna il gioco,la voglia di ridere,ma soprattutto la voglia di imparare a conoscerla e capire chi è lei e quanto per lui sia importante…ed ecco che entra in gioco l’amore,l’autostima,che tu per lei puoi fare tutto e se non provi allora lei aveva ragione….sei come tutti gli altri….ecco la sua delusione…..ma se tu ami e combatti per quello che per te e giusto la tua autostima sarà sempre in primo piano……
Provo a dare la mia definizione di autostima:
l’autostima è un costrutto psicologico che racchiude molte delle credenze e autopercezioni di efficacia di una persona in vari settori di competenza.
Sentirsi efficaci in vari aspetti o domini della vita aiuta a mantenere una buona stima di sè.
Per vari domini dlla vita intendo ambiti come la scuola, le relazioni interpersonali, il lavoro, l’amore, il corpo.
Più una persona si sente efficace, capace di funzionare in questi aspetti più avrà alta autostima.
L’autostima si costruisce nella vita sulla base di tanti fattori: esperienze personali, background familiare, competenze acquisite, feedback positivi, confronto sociale, ecc.Fondamentali i momenti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Poichè l’autostima poggia le sue basi su credenze (belief cognitivi) di percezione di efficacia può essere implementata aitando la persona che difettasse in autostima a cambiare i pensieri verso se stessa e insegnadole strategie cognitive e comportamentali per vivere, pensare e sentire in maniera più funzionale.
IMPORTANTE: che la persona, nella valutazione di se stessa come persona che vale non si basi esclusivamente su un dominio (ex sul corpo come per le anoressiche) ma è importante sviluppare un senso di autoefficacia personale in ogni aspetto della vita.
Spero di essere stata Chiara come il mio nome….questo è comunque quello che penso sull’autostima.
Chiara
Buongiorno a tutti!
Per me l’autostima è l’opinione che ognuno di noi ha di sé stesso.
Faccio un lavoro di ” aiuto ad aiutarsi” e ritengo che ognuno di noi abbia in sé le capacità di affontare i peggiori disastri e lutti nella vita ( pensiamo solo ai sopravvissuti dei disastri naturali e dei campi di concentramento)….dobbiamo solo trovare la nostra forza interiore per rialzarci e imparare anche dalle sconfitte.
Nessuno è saggio per principio e ognuno di noi deve riconoscere di poter sbagliare; l’importante è impegnarsi nel fare sempre il proprio meglio e i risultati saranno comunque apprezzati ( anche se mai da tutti!).
grazie!
catia
Buongiorno Italo e buongiorno a tutti Voi.
Bell’argomento, soprattutto per me che soffro proprio di mancanza di autostima.
Come funziona l’autostima? sicuramente in positivo, più ci credi e più ti senti all’altzza della situazione e più ti avvicini all’obbiettivo, più hai possibilità di raggiungerlo.
Il problema sono i momenti di crisi in cui insieme ai risultati negativi vieni investito dalla mancanza di autostima, dalla paura di non farcela e questo inevitabilmente pota altri risultati negativi. E’ un problema riuscire ad uscirne da soli. Serve un aiuto anche perchè è uno stato emotivo e non razionale.
Io non sono così bravo a governare la mia emotività !
Buona giornata a tutti
L’autostima è l’opinione che ognuno di noi ha di se stesso. Questa può essere bloccata o negativa, per fattori di caratttere educativo, a seguito di ripetuti insuccessi o per la scarsa opinione che gli altri ti riservano, oppure può essere rafforzata grazie al raggiungimento degli obiettivi che ci si è prefissati e al consenso delle persone che ti sono a fianco. E’ ovvio che se l’autostima si basa solo sul consenso degli altri, eventuali insuccessi potrebbero essere devastanti per l’autostima, ma nel caso della Kostner e del Presidente Obama, ciò non dovrebbe accadere, perche sono persone abituate a combattere e di forte temperamento, quindi, a mio parere in grado di poter superare momenti sfavorevoli. Inoltre, non è detto che il Presidente Obama, ancor prima di attuare le sue scelte politiche, non abbia messo in conto questo calo dei consensi.
Per ciò che concerne Neytire, e premettendo che non ho visto il film Avatar, non so che dire, in quanto è stata tradita nei suoi sentimenti e non nel suo io.
L’autostima dipende da diversi fattori,
a-quanto profondamente ti conosci;
b-quanto i tuoi desideri sono realmente i tuoi;
c-quando deciderai veramente di mostrare quello che sei.
Allora l’autostima potrai veramente conoscerla e potrà toccare alti livelli, (se l’autostima è misurabile, per me no….. o c’è o ancora la devi scoprire).
Secondo me è bloccata dalla paura di raggiungere i nostri sogni lasciando lo stato di qiuete in cui, bene o male, ci siamo abituati a vivere.
L’amplifica la consapevolezza di conoscere BENE il NOSTRO SOGNO e la volontà di VOLERLO.
Ciao a tutti Gianni
anche io la cerco disperatamente!!!! quando la scorgo tra tutte le mie capacità di autocritica delle quali faccio un sfoggio immane…la trovo la che combatte come una forsennata contro un ego che mi mette sempre a confronto con le latre persone. Con le doci le capacità che hanno le persone con cui condivido la mia vita!!E allora potete capire quale senso di frustrazione mi prende mi sconforta a tratti mi annienta…Forse perchè non so ancora dove orientare le mie doti?Quali doti o talenti?ne sono provvista anche io???aaaaahhhh benedetta AUTOSTIMA
Ciao a tutti. Intervengo volentieri sull’argomento dell’autostima, che appare addirittura la BASE del successo, se dobbiamo credere alla LOA. Credo che x la maggior parte di noi, essa dipenda dalla quantità di ”successi” o ”fallimenti” accumulati … nel senso che, sebbene si parta con uno straordinario concetto di se’, a forza di prendere ”mazzate” viene qualche dubbio … oppure, se anche non ci si valuta troppo, accumulando successi e ”vittorie”, ci si sente sempre + validi … il punto secondo me è SCINDERE I RISULTATI (negativi) dalla stima di se’ stessi. Amarsi, accettarsi, solo perchè si esiste, non in quanto si è riusciti o no ad avere qualcosa, o a diventare qualcosa. Se ci si amasse di piu’ e senza condizioni, questo mondo sarebbe meno oscuro.
L’autostima…fino a qualche tempo fa non consideravo neppure quel termine…Ora invece sono qui a leggere articoli e commenti sull’argomento. Sono peggiorata? Direi proprio di si! Forse tra tutti coloro che hanno lasciato un messaggio io sono la persona meno indicata per commentare…
Non so cos’è l’autostima…nè come si blocca…nè tantomeno cosa potrebbe amplificarla…
L’unica cosa che so è che( a parte il provare a dire a me stessa che valgo, che vorrei essere considerata…ecc..ecc…)sto scivolando sempre piu’ giu’ e quelle ipotetiche frasi di salvezza che mattina e sera continuo a ripetere sembrano non essere sufficienti…
Mah…comunque non mollero’…
ciao Italo, ti ho conosciuto proprio navigando in internet cercando qualcosa sull’autostima. Io prima ero la persona piú sicura e forte che conoscevo, poi davanti alle prove della vita son crollata nel giro di pochissimo tempo. Quando ho cominciato a leggerti ho capito di avere questo problema, e per un pó ho cercato di risolverlo pensando di aver fatto anche dei progressi. Poi ogni volta che mi capita di dover dare una prova di autostima ecco che un’altra volta si ripresenta il problema enorme e intatto. Come l’ennesimo colloquio di lavoro andato male non per insufficenti capacitá o requisiti della sottoscritta ma proprio per l’incapacitá di autopromuovermi. Uscita da lí mi sono resa conto di tutti gli errori che ho fatto durante il colloquio proprio dovuti al piú o meno inconscio sentimento di inadeguatezza che mi porto appresso. Questa é la mancanza di autostima che vivo sulla mia pelle e credo che Carolina Kostner si senta piú o meno come me adesso.
Anche per me Italo, Avatar non è solo un film!
Molto, molto formativo, trovo anche un altro film: interstatale 60…
I migliori saluti!
L’autostima è un’elemento fondamentale per raggiungere il successo, in qualsiasi campo.
Se non ho fiducia in me stesso, nelle mie capacità e potenzialità, non riuscirò a realizzare nulla nella vita. Ma, purtroppo, non basta l’autostima, per realizzare i nostri obiettivi, ci vuole anche la motivazione, la forza propulsiva che ti spinge in avanti, verso il successo.
Riguardo Obama, sono convinto che sia un’ottimo presidente e che la sua flessione nella popolarità, sia immeritata. E’ una persona coraggiosa, perchè, nonostante tutto, continua imperterrito, nel portare avanti una giusta causa. Ad una prima analisi, la sua autostima potrà essere bassa, a causa della caduta di consensi, ma, lasciatemelo dire, la sua motivazione è altissima, PERCHE’ STA’ RIFORMANDO LA SANITA’ AMERICANA, CHE , A DETTA DI TANTI, E’ UNA DELLE PEGGIORI DEL MONDO, PERCHE’ NON FORNISCE ASSISTENZA AI POVERI, A CAUSA DELLE FAMIGERATE ASSICURAZIONI, CHE FORNISCONO LE CURE MIGLIORI SOLTANTO AI RICCHI. In questo, ha tutta la mia ammirazione, anche se, dovesse costargli la possibilità di un secondo mandato presidenziale.
Riguardo Neytiri, caro Italo, non sei l’unico che si sia innamorato di lei, credimi :-).
Pienamente comprensibile la sua caduta di autostima, poichè, aveva creduto alle parole di Jake, nonostante sapesse che, faceva parte del “Popolo delle stelle”, così venivano denominati gli umani invasori, e quindi la logica dovesse consigliargli, di diffidare delle sue parole.
Però, non mi sento di criticare la sua scelta, perchè lei ha intravisto la vera essenza di Jake, aldilà del suo aspetto fisico, ed ha compiuto un gesto di estremo coraggio, nel farlo accettare dal suo popolo, ed alla fine, consentimi, i fatti gli hanno dato comunque ragione.
“Io ti vedo”, in queste parole, è racchiuso il senso della stima che i Na’Vi hanno, nei confronti di chi si merita la loro fiducia. E noi ? Noi siamo in grado di “vederci”, e di fare in modo, che gli altri ci “vedano” ?
Penso che per esprimere un giudizio sui personaggi citati bisognerebbe conoscere a fondo il loro “percorso” di crescita personale, quindi..non esprimo parere in merito.
Ritengo che la parola “autostima” sia ancora un termine sconosciuto per la maggior parte della gente; personalmente ritengo il percorso verso l’autostima “vitale” per ciascuno di noi, soprattutto in questo periodo storico, soggetto a continui cambiamenti, ai quali bisogna adattarsi continuamente. Per me quindi è un percorso necessario, bello, interessante, per conoscerci meglio, per rafforzare le nostre potenzialità!
Marisa.
Autostima.I meccanismiche la regolano secondo me sono l’amore e l’ amicizia per se stessi .siamo noi stessi a bloccare l’autostima con le nostre paure ancestrali perchè non basta avere fiducia in se stessi-bisogna lavorare sull’ incoscio e questo non è molto facile se si ha avuto una vita difficile perchè facilmente si cade nello stesso errore-la paura-Però se si ha il coraggio di guardare bene tutta la nostra vita passata cancellarele cose negative e tenere solo quelle che ti semplificano la vita ,ecco che l’orizzonte ti appare sereno perchè -tu sei sereno-perchè amplificare e semplificare secondo me vanno a braccetto con noi. con amore anna.
ciao Italo
Questo è il mio pensiero: l’autostima è parte della nostra coscienza essa aumenta o diminuiscie in funzione del rispetto dei nostri valori, nel portare a compimento i nostri obbiettivi.
Se non raggungo l’obbiettivo prefissato ma provandoci ho dato il meglio e mi sono comportata onestamente in modo etico, non porà mai essere una sconfitta,sarà semplicemente un tentativo non riuscito completamente,la mia autostima non verà meno,ma se io raggungo l’obiettivo non rispettando i miei valori e agendo in modo disonesto questa non potrà mai chiamarsi vittoria.
Detto questo l’autostima è un equilibrio tra il dentro e il fuori di noi stessi.
Per quanto mi riguarda ho l’impressione che la mia sicurezza cresce quando riesco a seguire il mio intuito, il mio sentire interiore, senza farmi condizionare dall’esterno. Nella scelta di un paio di scarpe come in quella di un lavoro. Credo anche che i nostri genitori possano influenzare molto la fiducia verso noi stessi, soprattutto nella fase iniziale della vita. Sta a noi poi rivederci, andare a scovare le nostre convinzioni e costruire la nostra autostima attraverso la continua ricerca e impegno. Anche se l’autostima può essere minata da giudizi altrui, se è costruita su basi solide non crolla.
Nella costruzione dell’autostima gioca un ruolo importante il modo di pensare della persona: la tendenza a sminuirsio al catastrofismo certo non aiuta, ma è molto importante anche che la persona si metta in gioco ed esperisca le cose a cui aspira dandosi piccoli obiettivi da raggiungere.
caro italo,parliamo di un concetto fluttuante nella vita,inoltre l autostima è un concetto relativo e non assoluto,nel senso che non possiamo autostimarci in tutto;ci sono dei campi della vita di ognuno in cui ci sentiamo sereni ,sicuri,pronti a dare sempre il megliio di mquelloche sappiamo.Conosciamo persone ad esempio che nel lavoro ostentano padronanza di sè ,sicurezza,mentre per esempio nelle relazioni interpersonali sono timide ,impacciate,paurose e denotano una scarsa considerazione di sè.Il punto è quello di trovare un equilkibrio di autostima nei vari campi della vita di ognuno ;ecco,il lavoro da fare per trovare anche un equilibrio interuiore,coltivare in piu campi,non tralasciano settori della vita incolti.
Quali sono i meccanismi che la regolano?
Secondo la mia esperienza l’autostima è in larga misura una caratteristica innata, come il colore degli occhi; probabilmente viene potenziata o diminuita, nella nostra prima formazione, dal comportamento di chi vive accanto a noi
Cosa la blocca secondo te?
Da bambini quando siamo scoraggiati nei nostri sforzi da qualcuno in cui crediamo. Da adulti consapevoli quando vediamo che altri riescono dove noi non riusciamo. Ad essere sereni dovremmo accettare le sconfitte come cosa normale: non tutti abbiamo per natura identiche capacità
Cosa la amplifica?
L’unica cosa che può davvero amplificare l’autostima è un qualunque successo raggiunto da soli con grandissimo impegno, sacrificio, fatica. Infatti l’autostima è una caratteristica interiore e dentro di noi sappiamo gli sforzi reali che abbiamo fatto per raggiungere un certo traguardo
Non penso che ci siano meccanismi particolari.L’autostima è uno stile di vita basato sull’amor proprio e sulla gioia di riconoscersi essere vivente ogni giorno senza farsi troppe domande su come scorre la propria vita.Di conseguenza nn dovrebbe essere bloccata da nessun avvenimento in quanto questa è la vera nostra essenza.Forse rispondere alla terza domanda mi è più semplice.Sono convinta che l’autostima sia un insegnamento che dovremmo ricevere fin da bambini tramite lo stile di vta a cui mi riferivo prima(tutti siamo dotati di spiccate capacità).L’assenza di questi insegnamenti nella nostra società produce e ha prodotto generazioni insicure e poco consapevoli delle proprie potenzialità e il risultato è quello che vediamo oggi.Depressione,insuccessi,ecc.Bisogna partire da noi stessi,lavarci il cervello dai vecchi schemi educativi che ci possono portare ad avere poca fiducia in noi;pensare con il cuore e nn con la mente e soprattutto amare e rispettare noi stessi,annullando l’ego che ci porta ad essere quello che non siamo.Vi auguro le cose più belle che il vostro cuore desidera e vi abbraccio!!!!!!!!Patrizia
Ciao a tutti,mi è piaciuta molto l’idea di questo confronto!Perchè non farlo più spesso?
Noto che in fondo,in quasi tutti gli interventi,si è d’accordo sui concetti chiave,in particolare concordo con l’intervento di Marco delle 14.54.
Già la parola “autostima” significa,letteralmente,”stima di sè”,cioè quello che IO penso riguardo a me stesso!Quindi dovrebbe essere, ovviamente,POSITIVO,INDIPENDENTE DALL’ESTERNO.
Ma da dove nasce l’autostima?Le fonti sono concordi nell’indicare l’infanzia come il momento in cui si forma ed è definita come l’insieme di quello che i genitori e le persone a noi più vicine ci instillano (di qui,il pericolo di instillare concezioni depotenzianti).Quindi già si dice che non è qualcosa di innato!In più,dicono che è solo in quel momento che si può formare,alta o bassa che sia,e poi si vive di rendita!In più non dipende dai fattori esterni,quali performance positive o negative,o dagli altri,che ti amano o ti denigrano,perchè l’autostima è qualcosa di insito in noi stessi in modo così profondo da non poter essere scalfito.Quindi,quando questo succede,è perchè non era poi così forte!
Io non sarei così drastica,secondo me può essere conquistata con metodi ad hoc,tipo psicologia cognitivo-comportamentale,PNL o semplicemente saggezza dovuta all’età o confronto con gli altri,ecc.
Concordo con Marco quando dice che dipende molto da come noi vediamo noi stessi e come vorremmo essere:se le due immagini non corrispondono è lì che si crea il problema di autostima.Forse la soluzione sarebbe abbassare le aspettative riguardo a quello che vorremmo da noi stessi,perchè se le analizziamo bene,dipendono molto da quello che ci dicono gli altri (la società,la cultura in cui viviamo,i mass-media,ecc)e non noi stessi ( belli,magri,ricchi e potenti).Dico questo perchè sono concetti relativi e dipendono solo dalla cultura in cui viviamo.Se cambiano cultura,cambiano anche i punti di riferimento.
Se cerchiamo di ridurre i condizionamenti esterni,quello che ci basta per essere soddisfatti di noi stessi è davvero poco,sono i valori di sempre,cose basilari e genuine!Forse è questa la strada da seguire perchè atrimenti saremmo troppo sballottati di qua e di là dalle mode del momento!
Basta fidarsi di se stessi perchè ognuno di noi ha tutte le risorse necessarie per superare gli ostacoli e rialzarsi,anche se spesso nei momenti difficili ce lo dimentichiamo,ma quando riusciamo a superarle,è lì che si compie il miracolo e la nostra autostima rinasce rafforzata,perchè siamo stati NOI ad avercela fatta!SOLO PERCHE’ CI ABBIAMO CREDUTO,ABBIAMO CREDUTO IN NOI STESSI!
CREDERE è POTERE,come si dice in PNL!
il film non l’ho visto, ogni atleta è conscio di saper come entra nella competizione ma non sa come ne uscirà, quindi l’autostima non ne risentirà più del preventivato. nel caso del Presidente, io credo che sa cosa sta facendo, e sicuramente i falchi americani sanno benissimo come cercare di affossarlo, ma lui crede nelle sue scelte e nei rischi che esse comportano, aldilà del gradimento hollivudiano che noi siamo abituati a vedere, tipo nerone nll’arena che viene osannato perchè distribuisce pane e sangue al suo popolo (vedi bush)
Grazie Italo per avermi invitato come sempre a dire la mia.
CIAO, COME STAI?
QUANTE VOLTE AL GIORNO TI FAI QUESTA SEMPLICISSIMA DOMANDA?
E QUAL’ E’ LA RISPOSTA?
DA COSA DIPENDE COME STAI O COSA PROVI?
SE CREDI CHE DIPENDA DA FATTORI ESTERNI, LA TUA AUTOSTIMA SARA’ IN MEZZO AL MARE, IN BALIA DELLE ONDE.
PRENDI IN MANO IL TIMONE DELLA TUA VITA.
USA IL CERVELLO A TUO FAVORE!!!!!!!
quando siamo bambini abbiamo delle buone dosi di autostima e vediamo il mondo a colori… . Poi man mano che accomuliamo fallimenti, perdite, ferite perdiamo sempre più fiducia in noi stessi. Ciò purtroppo è una spirale
discendente, quanta gente arrivata alla soglia dei cinquanta anni gode di buona autostima? Non molti.
L’autostima come ho già detto sopra la blocca i fallimenti, le perdite, le ferite e qualche altra cosa.
Per amplificare l’autostima, occorre liberarsi delle cose di cui sopra come energia negativa che si è incistata nella mente inconscia, essa fà si
che la persona si senta sempre meno capace di affrontare i problemi che
la vita gli sottopone. Comunque i successi nella vita la amplificano, però
per avere successo nella vita occorre anche una buona autostima di sè.
Se voglio uscire con una … ragazza e sono giù di autostima, quella mi farà correre, dico bene… donne?
Attraverso la sola mente, la razionalità, c’è poco da fare: sicuramente amare se stessi è uno dei cammini per raggiungere lo scopo. Consiglio a tutti di andare a vedere Ber Hellingher con le costellazioni familiari( parla di movimento interrotto verso la madre e ricollegare questo porta una forte sicurezza nella vita, provare per credere). Byron Katie autrice di Amare ciò che è aiuta molto soprattutto nei confronti della nostra razio. Danza movimento terapia una tecnica molto sottile( osserva la psiche ed il corpo ricollegandoci con noi stessi e anche quì la realtà affiora senza far prevalere ciò che la mente razionale ci fa vedere). Tutto questo ed altro un cammino, ad ogniuno il suo strumento c’è solo da scoprire quale è il migliore per noi( centra molto la storia che abbiamo alle spalle e che ci lega formando blocchi emotivi sottili che sono registrati nel nostro corpo a volte dal concepimento stesso) Cordialmente Dino
l’autostima è come uno steccato…ma “mobile”…nel corso della nostra esistenza lo spostiamo continuamente avanti ed indietro…a seconda di eventi che ci conducono a rafforzare o a sminuire il “credo in noi stessi”…è un continuo crescere ed evolversi verso il meglio per noi…e chi parla sa cosa intende, uscendo da una fase piuttosto dura del proprio vivere…in cui devi sempre cercare di accordare la realtà che ci circonda, con la miriade di problematiche reali che ti pone, con ciò che sei e ciò che vorresti essere come persona, quindi i tuoi valori, i tuoi sogni, i tuoi desideri…non è semplice, ma forse basta vivere e affrontare le problematiche che insorgono, nel momento in cui insorgono, senza troppe congetture precedenti…il limite è in noi…siamo noi stessi..e soprattutto…il fatto di non riuscire in una o più cose…non deve mai farci pensare che abbiamo fallito…bensì che non si può ottenere tutto ciò che si vuole, ma l’essenziale è averci provato fortemente ed esserci impegnati fortemente…ed essere coscienti e consapevoli che il non esserci riusciti…non è un fattore destabilizzante la nostra autostima, bensì un aver appreso che si sopravvive anche alle non-vittorie, anzi ci insegnano di più e ci rafforzano anche di più…
Patrizia
Autosima… complessa e semplice per alcuni aspetti la risposta…
Io credo che la differenza la si fa quando si arriva a capire consapevolemente che “mantenerla” alta e reputarla fondamentale per la qualità dell’intera propria vita è un dovere di autoconservazione.
In sintesi: se ci vogliamo bene, non possiamo lasciarla “cadere” mai…
la vita e piena di alti e basi,trionfi,e fracassi,la autostima e importantissima para seguire avanti,non bisogna mai fermarsi a piangere la vita continua uguale non si ferma mica per che tu sei caduta continua,e uno la segue uguale….mio nono me diceva sempre..DEI CODARDI NESSUNO A SCRITTO NIENTE…ciao a tutti.
Io l’autostima l’avevo persa dopo essere cresciuta da una madre tendenzialmente suicida e ne sono stata cosi’ tanto condizionata da essere stata abbandonata incinta da mio marito al 6° mese di gravidanza del mio secondo figlio. Dopo di che se avessi vissuto all’ombra di questo mi sarei impiccata, per fortuna c’era un mondo attorno a me che mi ha permesso di perdonarli, di cambiarmi non permettendo piu’ ad altri tutta sta confidenza. Sono piu’ cattivella, ho ricostruito la mia famiglia con lo stesso marito ed anche la madre so gestire le sue fragilita’ e rispettarla. Se capisci gestisci… L’autostima e’ in Obama che non osa piu’, non e’ nell’avatar che sa mantenere la sua dignita’ nel dolo, l’autostima e’ quando ti togli la dignita’, secondo me.
I meccanismi che sono alla base dell’autostima dipendono fondamentalmente dalla nostra capacità di prendere delle decisioni, di fare delle scelte ben precise ed essere poi coerenti con esse. Dipendono in definitiva dal coraggio con cui affrontiamo situazioni difficili.
Ciò che può nuocere alla nostra autostima è la sensazione di essere inadeguati a causa di condizioni psico-fisiche negative. Quando sentiamo di essere “in riserva”, cioè quando le nostre risorse energetiche sono scarse e di cattiva qualità, il nostro subconscio ci comunica che non siamo all’altezza e che è meglio tirare i remi in barca. Questo però non è semplicemente un problema “psicologico”, ma dipende dal nostro stato di salute generale, essendo probabilmente legato alle condizioni del nostro pancreas e della milza, come la medicina tradizionale cinese insegna.
Per migliorare l’autostima è pertanto necessario pensare alla nostra salute intesa nel senso più ampio della parola, perchè la salute è alla base di tutta la nostra vita, ma questo è proprio l’aspetto più incompreso e trascurato nella nostra cultura.
ritengo l autostima il fattore trainante della nostra vita aver una forte autostima ti porta ad affrontare anche le piu grandi cadute come un insegnamento o comunque come un opportunità per migliorarsi,esserne invece carenti ti porta ad affrontare anche le vittorie come qualcosa che dipende sempre da qualcun o qulcos altro al di fuori di noi
da cosa o come si crea una grande autostima
bella domanda
penso il fattore famiglia dorigine sia importantissimo ,poi gli eventi futuri si vanno ad incastrare su basi preesistenti e vanno migliorare o peggiorare la situazione
Rincarare l’autostima è un grosso problema, ma bisogna farlo si finisce per soccombere. Si amare se stessi è la prima regola in assoluto, qualsiasi altra cosa ci circonda sia essa buona o cattiva bisogna essere vergognosamente egoisti. Solo così si può controllare l’emozione e tener su l’autostima. La società e la gente e lo stress sono condimenti che non mancano mai. Uno dei miei libri dice: “Fa tutto come se fosse un gioco” in fin dei conti se tu sei a terra o senza denari o hai problemi di ogni natura la gente vuole essere a contatto con chi sprizza di gioia e felicità e se anche trovassi qualcuno che ti comprenda non potrebbe mai far niente per risollevarti il morale. Siamo noi stessi, esiste l’io, la collocazione del proprio io nella società e che tu sia qualcuno o no passa inosservato. Infatti parliamo di gratificazione è quella che viene a mancare quando l’autostima casca giù. “Fà tutto come se fosse un gioco” anche se fa sorridere, e se proprio non ci riesci allora Chiedi e ti sarà dato…chiedi e non stancarti mai di chiedere. Questo è ciò che mi fa essere strapositiva, faccio finta di avere già tutto quello che voglio o meglio mi diverto ad osservare come nella mia vita accadono situazioni e si imbrogliano e si estremizzano e io li ad osservare…mè e ora? Poi quando meno te l’aspetti c’è la soluzione. Certo non è cosìfacile viverle ma non ho chiesto io il caos e rimango ferma sulle mie idee qualcosa funzionerà. Da quando penso così mi sento decisamente meglio. I miei più grandi amici sono i libri. Leggere…leggere…leggere e quello che faccio.
Credo che nessuno sapere l’autostima di un altro (se la può immaginare).
Come ben si è detto negli altri interventi, la vita ha alti e bassi , per cui dipende dal carattere dell’individuo , durante i periodi bui, sapersi autocontrollare per potersi poi rimettere sulla retta carreggiata
L’ AUTOSTIMA e’ il riflesso della nostra lotta spirituale di base come anime,
come tra Luce ed Ombra, Verita’ e Menzogna, infatti quando a trent’anni
mi sono risvegliata dolorosamente e ho capito quanta sofferenza emotiva
ci inducono genitori, educatori, sedicenti maestri e parenti, che avrebbero
tanto di risolvere di loro prima di attaccare ( in specie i bambini), e tutta
sofferenza emotiva gratuita, ho preso delle belle distanze, riducendo il 70%
delle frequentazioni con gli inconsapevoli, benedicendoli ma mandandoli
pure la’ dove devono essere, integrata la lezione, punto. Certo adesso
non mi fregano piu’ sapeste quante lacrime ho versato, va bene le lezioni
della vita, comunque per me esistono i demoni veri e propri. IO MI
VOGLIO TANTO BENE DA ME.
L’autostima cos’è?! L’autostima è quella favolosa cosa che ti fa stare bene con te stesso in qualsiasi situazione ci si trovi. E’ quella sottile limpidezza che questo mondo superficiale inutilmente cerca di farti perdere per sottometterti giorno per giorno. L’autostima è quel qualcosa che in questo mondo così ottuso ti fa sentire diverso perchè ti distingui dagli essere tutti uguali che seguono e si lasciano trascinare dalle mode del momento. E se davanti ad una società così frivola ti senti un pesce fuor d’acqua vuol dire che la tua autostima è scesa sotto al livello vibrazionale che ti fa emergere dalla massa ipocrita schiava che ti circonda e di cui ti sei lasciato plasmare. Se la tua autostima è viva invece tutto ti sfiora, stai bene giornalmente con te stesso, e non ti lasci sfiorare da un mondo che ogni giorno perde charme, fiducia riducendo qualsiasi forma emozionale ad una forma piatta di vita, a partire dal sesso facile, dall’incapacità di creare, di vedere i colori del mondo, di assaporare i profumi. La fortuna è che tutti possiamo rinascere da questo inferno, basta crederci! 🙂 un abbraccio a tutti
L’autostima è come una casa: regge se è fondata su basi solide come si direbbe l’educazione e la cultura ricevute e di appartenenza – un pò come la fierezza di un popolo. Purtroppo credo che le basi della nostra vita in quanto creature che appartengono ad un mondo biologico, le basi dell’autostima dunque siano solo il frutto di un’azione chimica: certo l’impegno e la voonltà possono fare molto e qui entra appunto in gioco l’educazione e la cultura ma essenzialmente il processo di base è biochimico. O ce l’hai o non ce l’hai.
Credo, che autostìma sia strettamente correllata con fiducia in se stessi e che tutte due si istaurano dentro di noi già da bambini.. Dipende molto dall’ ambiente circostante …genitori.. soprattutto. Questo conta moltissimo… se da bambini siamo stati incoraggiati anzi, che derisi ogni volta che sbaliavamo sicuramnte avremo una buona partenza…Cmq ci si può lavorare anche da adulti dipende da quanto siamo ambiziosi e vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. Punto di partenza per ottenere qualsiasi risultato cmq rimane una sana autostìma e fiducia in noi e nelle nostre capacità. E’ come carburante senza quello non si parte!. Ivana. B.
..ottima leva la compartecipazione popolare 😉
dal mio punto di vista l’autostima è il valore che si ricava misurando la distanza tra il punto sul “grafico del successo” in cui ci troviamo e quello in cui vorremmo essere..
Le aree del grafico che reputiamo ottimali, dove vorremmo essere, sono definite dall’insieme delle nostre credenze, dal confronto coi risultati delle persone che ci stanno attorno, dai punti idealizzati e valorizzati da mass media o da “controllori delle masse” vari..
Il punto in cui ci troviamo invece è definito dai nostri risultati raggiunti (conoscenza e volontà che portano a un’azione figlia delle nostre potenzialità e dei nostri limiti..fino a quel momento posseduti..fortunatamente variabili nel tempo..).
Una volta individuato il gap tra i due valori, risultato dopo risultato modifichiamo il nostro grado di “autostima”..stimando, appunto, quanto sia positivo o (a volte succede di cadere..) negativo..
L'”autostima” è tale, per definizione, solo nel momento in cui le nostre valutazioni sui risultati è compiuta da noi stessi su noi stessi..
Purtroppo non è così praticamente mai..considerando quanto influisce sulle nostre percezioni il condizionamento derivato dal confronto con punti del grafico che non ci appartengono..confronti con altre persone che hanno un vissuto diametralmente diverso dal nostro o confronti con punti ideali fissati da chi ha tutto l’interesse a “controllare” la nostra stima..il controllo infondo è la prima leva del marketing..no?!
Penso, in definitiva, che l’autostima sia una valutazione semi-consapevole dei propri risultati raggiunti. E’ frutto di quanto abbiamo compiuto e può influire su quanto faremo in futuro nella misura in cui spinge o pesa sul nostro spirito e sulla nostra Volontà.. influisce sui nostri pensieri..anticamera della Realtà che si compirà.
Marco
L’autostima si ottiene imparando ad amarsi così come si è, con i propri difetti ed i propri pregi.
Imparando a farsi le coccole ogni volta che sbagliamo.Perchè non siamo perfetti e gli errori ci rendono più belli
Imparando a sorriderci ogni volta che ci guardiamo allo specchio.
Non è facile.E’ un allenamento.
Ma anche il più bravo dei concertisti si allena tutti i giorni con il massimo impegno per ottenere risultati sempre eccellenti!!!
Ciao a tutti,
secondo me l’autostima è la certezza che ciò sui cui basiamo la nostra vita non verrà mai meno.
Data questa mia personale definizione e rapportandola a ciò che vedo oggi, penso che molti di noi basano la propria autostima sul raggiungimento di cose esterne a noi e per questo non potremo mai resistere al tempo cadendo prima o poi nelle nostre “false”certezze. Per cui mi sono chiesto: allora l’uomo deve sempre cadere per poi ritrovare la forza per rialzarsi in qualche venditore di soluzioni magiche che si fa avanti di volta in volta? La risposta è arrivata quando ho incominciato a farmi trasportare verso l’origine di ciò che siamo, come se tornassi alla Verità, attraverso una Forza Interiore che in ogni istante della mia vita sentivo agire dentro di me ma che purtroppo non cedevo perché attratto da un’altra Forza che mi conduceva verso una vita fatta di “illusioni”, illusioni perché anche se le rincorriamo tutta la vita non solo non raggiungiamo alcuna sicurezza in noi ma soprattutto ci siamo allontanati dalla Vita stessa per cadere nella morte. Ecco, questo è il punto: soltanto quando noi ci lasceremo trasportare dallo Spirito Santo che opera dentro di noi e ci conduce verso Gesù Cristo potremo vivere in uno stato di serenità, di pace, di protezione tale da darci la forza non solo di affrontare la vita con le sue difficoltà ma anche di non cadere mai rimanendo sordi agli inviti di Satana verso una vita di illusioni. Pertanto, la nostra certezza è dentro di noi, la nostra certezza è Gesù che ci permette di essere forti in Lui nonostante un’esibizione ricca di cadute ed errori eclatanti, nonostante che fonti autorevoli ci danno al 47% e sembra che preferiscano un altro a noi, nonostante quando la fiducia che noi abbiamo riposto in una persona viene tradita, nonostante tutto la nostra Forza ci sorregge sempre. Questo è l’invito che faccio a tutti, di ritornare alla Sorgente facendoci trasportare da quella Forza che è dentro di noi vincendo così gli inviti ad una vita di “illusioni”.
Lo so che parlare di Gesù in una società incredula che vuole “toccare” piuttosto che “provare” può risultare arduo ma io ci provo lo stesso.
Buona giornata a tutti.
alfonso
AUTOSTIMA . Tante definizioni sono state date
Personalmente mi associo al commento di LIA.
Non giudizio ma FIDUCUIA in se stessi.
Errando Discitur. Sbagliando s’impara
Riuscire a stare fuori dai condizionamenti e trovare la pace
interiore che CREA ENERGIA e usarla per potenziare il
talento.Riuscirci e attraverso il Pensiero creare equilibrio
tra genio creativo e realizzazione.
Autostima. SENTIRSI BENE, VIVI, ENERGICI e se falliamo, sbagliamo,
ci ammaliamo, essere CONSAPEVOLI CHE NOI CE LA FAREMO.
Non è sindrome di onnipotenza ma solo Credere in cio’ che tutti
noi abbiamo:”Un TESORO POTENTISSIMO” da amare e utilizzare
per STARE BENE , fuori dai giudizi e dalle paure.
Senza paura, con Coraggio e Consapevolezza AMIAMO NOI STESSI!!!!
Pace e un Ciao di Cuore a tutti e grazie a Italo per la sua temerarietà
e coerenza!
Gisella.
Cosa è l’autostima?? bella domanda…è per me credere in se stessi, nelle proprie capacità, nelle proprie potenzialità. Come si arriva ad averne è un bel cammino, fatto anche di sconfitte, di conoscenza di sè, delle proprie emozioni, sentimenti, obiettivi, abilità. Cosa la blocca? Credo che venga bloccata dalle sconfitte sia dal punto di vista pratico, (esempio di Karolina dalla quale tutti, in primis lei stessa, si aspettano molto e che invece in questo caso non ha ottenuto il successo) che dal punto di vista psicologico. Siamo comunque sempre noi responsabili di questo blocco…ossia siano noi i protagonisti delle nostre azioni, pensieri, e tutto ciò che ci riguarda. Per ottenere un buon livello di autostima credo che dovremmo lavorare molto su noi stessi, sul nostro modo di vivere le “sconfitte”, essere preparati a viverle per metabolizzarle e prenderne il meglio sempre e comunque. Ripartendo con il piede giusto e la mente giusta. Io personalmente ci sto lavorando..alle volte ho la sensazione di essere riuscita a conquistarla, altre purtroppo mi faccio condizionare troppo dalla mia emotività. Grazie per aver lanciato questo tema!
Non esiste un generico livello di autostima cui ciascuno possa fare riferimento. Esistono diversi ambiti in cui si esprime la nostra personalità in cui l’autostima si esplica in modi e con livelli differenti. Possiamo contare più o meno sulla nostra intelligenza, sulla nostra determinazione nell’affrontare le situazioni, sulla nostra resilienza alle avversità, sulla nostra capacità di entrare in relazioni sicure e profonde con gli altri e contare sulla nostra capacità di attrazione dell’amore. Tante situazioni nelle quali i livelli di autostima possono essere differenti, ma tutte con un fattore in comune, imprescindibile: la consapevolezza delle proprie emozioni, il contatto vero con se stessi.
Dei meccanisnmi dell’autostima e su come intervenire su di essi per potenziarla, proprio su questo sito in molte occasioni si è parlato approfonditamente e riconosco che tutte le indicazioni date, da me seguite con maggiore o minore determinazione, a seconde dei momenti, mi hanno dato forza accrescendo le mie capacità di accedere a livelli superiori, o se non sono riuscite in tal senso mi hanno portato, con maggiore naturalezza, ad accettare le mie cadute ed a velocizzare il mio rialzarmi per riaffrontare le strade individuate come più utili per la mia crescita personale. Sentirsi al centro del mondo e sentire che il mondo ti ruota intorno è un “dono (?)” che ti regalano forse nei primi momenti del concepimento e via via lo rafforzano le tue prime esperienze, ma pure privi di questa centratura assoluta e naturale su di sè, si può accedere ad un buon livello di autostima, di affermazione di sè e di successo.
Altra cosa molto importante, nel parlare di autostima, è, secondo me, sapere con esattezza in base a quali valori personali definiamo il nostro successo, saranno infatti i valori a colorare di sè l’autostima e a darne una esatta misura. Per non partire per la tangente delle parole farò un esempio che mi riguarda: per me è fondamentale aderire nella mia vita a principi etici e di solidarietà con gli altri in senso lato, per me quindi il successo è sentirmi nel giusto e sentirmi utile in varie circostanze, questo mio modo di essere mi dà sicurezza e quindi autostima.
Dall’alto della mia buona autostima su tanti fronti devo però dire che ci sono ambiti assolutamente refrattari!! Il non sentirsi belli o attraenti quando anche la realtà dei fatti ti contraddice è refrattarietà. Si tratta di credenze limitanti. OK. Ma questa consapevolezza poco mi rassicura data la difficoltà che ho provato e ancora provo non solo a lavorare sulle credenze limitanti ma anche solo a riconoscerle.
Come migliorarla? Credo che per prima osa si debba sentire forte il desiderio di crescita personale, si debba riconoscere il proprio valore, volendosi bene e sentendo che in fondo ce lo meriteremmo proprio di stare meglio, di sentirci bene con noi stessi e poi la ricetta è solo lavorare sodo su di sè, accettare le cadute e le sconfitte e rialzarsi sempre, e sempre più velocemente e persistere. Una ricetta generica forse ma per me senz’altro utile. Ciao a tutti. Patrizia
L’autostima e fiducia in se stessi ci da la volonta di portare a termine i nostri prohgetti di superare le difficoltam.forse la si perde nel momenmto in cui nn si hanno più sfide e riacquisirla dibventa difficilem
Ciao Italo,
volentieri partecipo a quaesto forum essendo un argomento che mi tocca personalmente,per cui vado a scrivere cosa ne penso riguardo a:
Quali sono i meccanismi dell’autostima?
Tutti noi penso che nasciamo con una giusta dose di Autostima.Sono poi le sollecitazioni esterne che l’individuo prova durante la sua crescita,fanno si che la sua autostima cresca forte o debole.Il confronto con gli altri,il giudizio che subisci in ogni istante della vita.Questi sono i Meccanismi che comunemente entrano in gioco.
* Cosa la blocca?
Durante la crescita le paure che i genitori inconsciamente trasmettono.Anche se in buonissima fede fanno un danno di proporzioni enormi.Il carattere che uno si forma e’ fortemente correlato con quanto detto prima,ossia se hai un giusto equilibrio della tua autostima anche il tuo carattere ne giovera’ altrimenti cadi nelle paure angoscie e insicurezze che ti perseguiteranno anche da adulto.
Piu’ bassa e’ la nostra autostima,tanto piu’ basso e’ l’amore e la fiducia che abbiamo in noi stessi.Atteggiamento che ci porta ad un sicuro fallimento anche all’esterno,causa il chidersi in se stesso,e l’apatia verso tutto e tutti.
Il confronto con gli altri diventera’ l’unico metro di misura della propria autostima,che con le premesse prima riportate non fara’ altro che portarci ad una sonora sconfitta e ad non avere mai il coraggio di esporre mai le proprie idee,sicuri di un insuccesso.Il confronto lo si evita piuttosto che affrontarlo mettendo in campo tutte le nostre capacita’.
* Cosa la amplifica?
A questo purtroppo non ho risposta,mi sento a disagio completo
Ciao Marco
Autostima è anche ascoltare gli altri ma alla fine credere in se stessi ed in quello che si decide di fare poichè nel male o nel bene in risultato finale sarà quello delle proprie forze.
Ciao e buona giornata a tutti.
L’autostima è una funzione -quasi matematica- dell’amore soggettivamente percepito (e non solo erogato) dal bambino nei primi 3/7 anni di vita.
Un bambino che si sente profondamente amato sarà un adulto capace di affrontare e superare tutte le avversità della vita.
Per contro un bambino affettivamente “abbandonato” sarà un adulto amletico e incline alla depressione, comunque in difficoltà di fronte a problemi relativamente poco importanti.
Acquisire da adulti un’autostima elevata è praticamente impossibile.
Quello che è possibile, mediante tecniche e terapie diverse, è solo un parziale controllo della consapevolezza di sé.
E non è poco…
Nozioni immobiliari 1 & 2” relativi alle categorie catastali e alla distinzione tra prezzo, costo, valore…
Potrei ricevere questi articoli sulla mia e-mail??
Grazie
Maria Sofia
possiede autostima, colui che quando cade, riconosce l’errore e lo rende un episodio potenziante, ho riconosciuto l’errore e non lo farò mai più, ringrazio l’universo per avermi fatto imparare, quindi ho una conoscenza in più
Ciao a tutti
L’Autostima per me è credere sempre in quello che si fa o che si pensa, a costo di risultare a volte antipatico (l’importante è avere gli argomenti in mano per dimostrare le proprie “credenze”). Non mi piace parlare degli altri, ma pensando a me stesso mi trovo tutti i giorni a dover combattere con la mia Autostima, e non sempre ne esco vincitore. L’importante è avere incorporato all’interno del proprio corpo un pulsante con su il tasto Reset, 🙂 in modo da riavviare il sistema (anche più volte) e ripartire non dimenticandoci mai di salvare ogni tanto il risultato ottenuto fin li per evitare di ripartire da zero.
Ciao a tutti
l’autostima giusta per me è quando ci sisente in pace con se stessi e quindi con gli altri. Il problema sorge quando ci si affida al giudizio degli altri: nel caso del tradimento dal proprio partner infatti è secondo me più difficile risollevarsi in quanto essendo una persona che si ama,è difficile non tenerne conto poichè viene da chiedersi “ma se ha cercato un’altra forse io non valgo abbastanza…”e “sono proprio stata stupida a lasciami ingannare..”. per gli esempi in questione penso invece che per un politico sappia che il consenso viene e và, e uno sportivo sa che non sempre si vince.
i tre casi sono molto diversi, anche se portano allo stesso arrivo. Autostima
è la capacità di non farsi gestire dagli eventi anche se siano noi che li abbiamo procurati, per un momento (lungo o breve che sia) abbiamo pensato di non farcela o ci siamo lasciati ferire dagli altri, pensando di essere noi la causa non meritando riconoscimenti. Non è facile per come siamo “programmati” essere sempre al 100% consapevoli di essere responsabili di quanto ci succede, è un lavoro costante e progressivo nel quale dobbiamo ricordare che il Divino è in noi e noi siamo meritevoli di una vita piena di “buone cose” che ci fanno star bene e lasciare andare ciò che procura dolore derivante dalla nostra paura. un abbraccio Mi dispiace scusa grazie ti amo
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Avere Autostima per me significa credere in quello che si fa ed avere la consapevolezza delle proprie qualita’, dei propri valori e anche dei propri difetti. Avere autostima non vuol dire sentirsi perfetto o migliore degli altri (anzi questo significherbbe sentirsi pieno di se’…ed è molto diverso).
E’ molto importante, comunque, cercare di capire quanto sia vera e forte la nostra autostima…perchè se è debole, viene facilmente massacrata dagli altri, inoltre se essa si accompagna al desiderio di approvazione vuol dire che è debole….Se siamo condizionati dall’ approvazione degli altri la nostra non è una vera autostima! Il giudizio degli altri va valutato per migliorarci (sempre se riteniamo giusto cio’ che ci viene detto) ma non sopravvalutato: gli altri non sono migliori, nè peggiori di noi, nè inferiori o superiori a noi:
Uno scambio di pareri, di giudizi dovranno essere solo dei validi mezzi per poter analizzare meglio ogni aspetto che ci riguarda: ci arricchiamo di concetti per migliorarci, ma cio’ che viene detto dagli altri non è la verita’, la sola grande verità!
L’autostima è tanto piu’ forte se si accompagna ad un miglioramento della qualità della vita: se siamo deboli, siamo anche piu’ tristi e piu’ vulnerabili…quindi l’autostima risente di cio’ ed è piu’ suscettibile ad eventuali giudizi; gli altri hanno spesso il potere di massacrare la nostra autostima e quindi tutto cio’ in cui crediamo, in particolare noi stessi: questo è tremendo e non dobbiamo permetterlo a nessuno!!!!
Seguire un certo stile di vita, alimentandosi in modo sano, prendendosi cura di sè in tanti modi: facendo del movimento, dedicandosi all’arte, come la musica e lavorando sul miglioramento interiore, aiuta sicuramente ad avere piu’ autostima o a renderla piu’ forte!
Rosalia Delli Gatti (mi trovate su facebook, dove ho creato diversi gruppi sul benessere e sull’amore universale) . BYe!
Se si vuol sapere qual’é il livello d ‘autostima della Kostner, di Obama o di Neytiri bisogna domandarlo a loro, come hanno reagito di fronte a un avvenimento che giornalisti o altri giudicano degno di perdere l’autistima.
L’autostima non si ottiene tanto con un giudizio su se stessi, o con un confronto con altrui, quanto con un attitudine verso noi stessi che conduce a sviluppare il meglio del nostro potenziale per favorire una crescita continua e a comportarci in modo d’ utilizzare al meglio le nostre risorse.
Il peggior nemico d’ un autostima soddisfacente é la pigrizia, che conduce alla procastrinazione, la quale ci impedisce di realizzarci.
Sei sicuro di aver compreso il film avatar?
Neytiri capisce subito che il protagonista è un umano e che si serve di un avatar, tanto è vero che inizialment evuole ucciderlo.
Si sente tradita quando scopre che il protagonista sapeva delle intenzioni umane di distruggere il loro albero sacro, e non li aveva avvertiti.
Degli esempi dell’autostima l’unico clazante è quello della Kostner. Dico questo perchè l’autostima può essere mess ain relazione della cose che dipendono da noi.
E gli errori dellaKostner sono dipesi dalla Kostner stessa, e quindi oltre a provare rabbia e vergogna, ora sarà abbattuta.
Che questo danneggi la sua autostima non possiamo saperlo, perchè dipende da quanto sia forte.
Ciao Italo,
parlando dei tuoi esempi, parto con Carolina e dal presupposto che in una competizione a vincere è uno solo, in una gara olimpica alla fine i potenziali contenti sono solo 3 tra tutti i partecipanti, quindi bisogna essere comunque lucidi per comprendere che matematicamente la “non vittoria” (se di non vittoria stiamo parlando) deve avere un peso proporzionato anche a quanti soggetti puntano al medesimo risultato. Questo concetto per Carolina sarebbe più appropriato se avesse perso senza errori, limitando quindi l’analisi sulle prestazioni di chi ha ottenuto migliori risultati.. L’ipotetica delusione è comprensibile, come si recupera chiedi tu.. se conoscessi Carolina, la inviterei ad adeguare molto le sue attenzioni ai successivi obbiettivi con la memoria rivolta ai suoi precedenti successi, che dovrebbero giustificare ampiamente la stima nelle sue capacità.
Come sarà l’autostima di Obama in questo momento? Immagino abbia già consulenti in PNL.. in Casa Bianca hanno vitto e alloggio garantiti!(visti i precedenti)! non riesco in ogni caso ad immaginare la Sua autostima.. credo sia.. come dire.. “tutelata”.
Come si è sentita Neytiri? Non ho ancora visto Avatar, leggendo il tuo articolo io sì, ci rimarrei piuttosto male.. forse diventerei irascibile e l’esperienza potrebbe incidere sulle mie future relazioni.. oh! qui c’è una lontananza clamorosa tra aspettative e risultati.. diventa complesso rimanere lucidi. Il “tradimento della fiducia” ormai è diventato tabù.
Parlando dell’argomento in questione, tempo fa avevo letto un articolo interessante sull’autostima, svalutata in quell’occasione. L’articolo sosteneva che l’autostima fosse un pacco, nella logica (estremizzo) che se mi autoconvinco di poter volare poi mi lancio dal terzo anello di San Siro, difficilmente riuscirò a planare sul campo per dare il 5 a Ronaldinho. La logica dell’autostima per come la intendo, in quell’articolo, veniva rivista in un concetto più limitativo rispetto al solito.
Forse è corretto dire che l’autostima può essere un processo di valutazione personale importantissimo ma insufficiente se fine a sè stesso? Può servire altro prima dell’autostima?
Un saluto Italo e tutti i lettori,
diego
Ciao Italo, secondo me l’Autostima è qualcosa di innato dentro di noi, solo che con i nostri pregiudizi e preconcetti ci lasciamo condizionare da ciò che è fuori di noi…Barak Obama e Company,perchè ti chiedi come mai abbiano avupo dei cali e invece non chiedi come mai abbiano avuto popolarità? E’ a causa dei pensieri altrui che loro sono andati avanti, e questo ha rafforzato la loro autostima, ogni personaggio pubblico ha bisogno di sostegno..come noi tutti in questo momento stiamo rafforzando le tue convinzioni su questo argomento e ti stiamo dando la possibilità di poter decidere e trarne benefici in merito…..
Consapevoli di questo…diamo atto che la legge d’Attrazione è l’unica legge che funziona in questo mondo….
Amore per se stessi è Autostima..nient’altro
Un abbraccio
Cinzia
Autostima.. un parolone
Io credo che ha che fare anche con l’orgollio, con le figuracce che non ti va di fare, con le delusioni che dai a te, agli altri che ti credevano uno con poteri sopranaturali.
Autostima dovrebbero averla tutti perché e più importante essere sereni, tranquilli e felici a prescindere da quante volte cadi, se sai alzarti e ancora alzarti… ….. emanuela
* Quali sono i meccanismi dell’autostima?
Sono meccanismi sani deturpati poi dai condizionamenti della società. Meccanismi automatici: fallisci? Non vali niente! Hai vinto? Sei bravo!!! Sono meccanismi che propinano un continuo confronto con gli altri, un continuo eteroriferimento.
* Cosa la blocca?
Il condizionamento della società. Credo che l’autostima sia essenzialmente il livello di libertà che abbiamo di amare noi stessi. Bassa autostima, basso amore per sé: “non merito, non valgo” e il chiudersi a esperienze che potrebbero arricchire.
Inoltre,
si tende a misurare la fiducia in sé stessi in base a confronti esterni: lui è più ricco, lui ha successo, io no.
si tende a misurare la propria autostima confondendola con il proprio successo: ho fallito, non valgo niente.
Questa società non coi permette di sbagliare.
Ma è sbagliando che si progredisce!!!
* Come si ottiene un buon livello di autostima?
Smettendo di confondere l’autostima con giudizi come “sono bravo, sono bello, sono intelligente”.
Mentre l’autostima riguarda l’amore per sé e la conseguente cura di sè e della propria anima. Riguarda il confrontarsi con sè stessi e con i propri limiti, con i propri successi ed errori. Capendo che sbagliando si impara, sentendosi arricchiti da uno sbaglio e felici di un successo.
Gratificandosi!
Un buon modo di gratificarsi – se posso – è contenuto in questo esercizio: in stato di rilassamento, vedere tre persone care che dicono “Nome, sei bravo!” e poi io stessa nella mia mente mi dico “Lia, sei brava, io sono brava”.
Grazie, Lia
AUTOSTIMA E’ IL RISULTATO DI UN PROFONDO PERCORSO DI CONOSCENZA DI SE STESSI.
E’ DIVENIRE CONSAPEVOLI DELLO STRAORDINARIO POTENZIALE CHE PORTIAMO IN NOI STESSI: attraverso questa nuova percezione gli eventi che si presentano nella nostra vita producono uno stimolo a ricercare la formazione di CAPACITA’, attraverso le quali. sempre più, il nostro potenziale viene integrato nell’espressione e nell’esperienza individuale.
E’ ciò che ci consente di comprendere i contenuti straordinari delle esperienze.
E’ ESSERE RISVEGLIATI ALL’AMORE DELLO STRAORDINARIO DONO DELLA VITA.
CON GIOIA!
elena batsheva
Credo che sia più esatto parlare di fiducia nelle proprie capacità (di qualunque natura esse siano,ed in qualunque campo ci sia necessità di applicarle),fiducia nelle proprie risorse interiori,cadere è importante,serve a capire come ci si rialza e ad imparare a camminare meglio.
Quando ci troviamo di fronte a delle dure prove,dobbiamo solo chiederci” dove ho messo la forza che mi serve per affrontare tutto questo?”L’abbiamo solo chiusa in un cassetto perchè non ci serviva,ma tutti l’abbiamo.
Carolina Kostner: è una sportiva di grande calibro e la sua autostima è a proba di bomba e anche di tragico fallimento in una co petizioni. Credo che l’autostima sia una delle caratteristiche principali di uno sportivo, poichè gli permetti di essere sicuro nei momenti di tensione e di essere consapevole di poter contare sulle potenzialità del proprio corpo, ma soprattutto gli da la forza di sapersi rialzare con ancora piu voglia di migliorare. Secondo me nella sua testa ora come ora c’è piu spirito di rivalsa che mancanza di autostima.
Barak Obama: una forte diminuzione di consensi non fa bene ad un presidente chè è cmq un essere umano. Credo che in lui aleggi il pensiero di essere stato tradito da una maggioranza di consensi e la successiva diminuzione di cosensi può aver causato una diminuzione della sua fiducia nelle sue decisioni, inducendolo a condurre una politica piu piatta e meno azzardata.
Neytiri: anche se è un film fantastico, in questa situzione rispecchia un avvenimento che si può ripresentare nella vita reale: il tradimento. Il tradimento, quando avviene a danno di una persona con autostima bassa, ti fa sentire inutile come se la causa di questa cosa fosse stata una tua mancanza, ad esempio : <> oppure <>. Naturalmente considero il concetto di tradire nel più amplio dei suoi significati.
Comunque sia l’autostima in un tradimento va è peggiorare se già prima dell’avvenimento era già carente. Nel caso del personaggio del film non so dirlo perchè non è ho visto il film.
I meccanismi dell’autostima rispondono ai nostri processi mentali e alla FIDUCIA che abbiamo in noi stessi.
Cosa la blocca? La mancanza di sufficienti riferimenti positivi, che possono farci stare ben saldi al terreno ( o non scivolare sul ghiaccio ….
Un buon livello di autostima , secondo me , si ottiene dando molte prove di “essere capaci” al nostro inconscio attraverso piccoli e ripetuti mini-successi, che possono creare la base per successi piu’ importanti.
* Quali sono i meccanismi dell’autostima?
I meccanismi dell’autostima non li conosco. Sicuramente è un qualcosa che non esiste come elemento, la considero di più una sensazione, qualcosa che c’è ma che non la puoi spiegare. Come l’Universo, c’è, è li, ma nessuno lo può toccare.
* Cosa la blocca?
Tante cose. Insuccessi soprattutto. Sentirsi non adeguati. Bisogna cercare di non andare troppo col morale a terra altrimenti si rischia di lasciare l’autostima andare a farsi benedire!
* Come si ottiene un buon livello di autostima?
Penso raggiungendo determinati obiettivi che si sono prefissati. Io, ad esempio ora l’autostima non so manco più cos’è. Davvero. Non so davvero dove andare a prenderla più. Ho fatto l’errore di andare troppo giù col morale e tac! Addio autostima. Sto facendo un lavoraccio per riguadagnarmela ma per ora sono ancora in mezzo al mare.
-L’AUTOSTIMA E’ UN PROCESSO FLUTTUANTE, SOGGETTO AD ALTI E BASSI COLLEGATO ALLE VARIE FASI DELLA VITA.
Quella di Luigi Miano mi sembra la risposta più giusta! E poi ciò che importa molto, a mio parere..non è cadere, quanto RIALZARSI…e continuare
Un abbraccio
Maria Sofia