Autostima: finalmente 3 Soluzioni (testate da voi sul campo)

Non sarò brevissimo: qui si parla di soluzioni.

Sei disposto/a ad investire 10 minuti del tuo tempo per la tua Autostima? Se la risposta è si allora…

Un applauso, voglio iniziare con un applauso a tutti coloro che hanno lasciato il proprio commento perchè insieme siamo arrivati a determinare un ciclo molto importante: quello della fiducia.

Prima di tutto un concetto importante (venuto fuori con ancora più insistenza durante i commenti al secondo articolo). Cosa significa bassa Autostima? Senso di inadeguatezza, questa è la parola chiave. Sei d’accordo?

In questo articolo parliamo di soluzioni, quelle che voi utilizzate sul campo per alzare il livello di autostima.

Più di qualcuno poi, come Marino, mi ha chiesto di dire la mia. Volevo che questo fosse proprio un confronto non unidirezionale, dal confronto vengono fuori tante cose. In ogni caso ho deciso di preparare per martedì prossimo:

  • Un video dove dirò la mia soluzione al problema Autostima
  • Un Report nel quale inserirò tutti i vostri commenti (dalle cause alle soluzioni) e dove riprenderò i temi principali della mia visione sull’Autostima

Avrete così in mano qualcosa di veramente importante: il ciclo dell’Autostima, dalle cause alle soluzioni. E visto che lo avete creato in pratica voi, come dire..testate sul campo!

Io aggiungerò semplicemente la mia parte, le mie idee e le mie soluzioni.

E ora…parliamo di SOLUZIONI:

Ricapitoliamo brevemente: la  mancanza di autostima (che spesso significa senso di inadeguatezza) dipende sostanzialmente da questi 3 fattori chiave:

  • Gli insuccessi
  • I condizionamenti esterni (la società)
  • I condizionamenti del passato (vedi infanzia)

In seconda battuta ho chiesto: hai una soluzione semplice e rapida quando manca a te la fiducia?

Sono arrivate molte soluzioni interessanti, che voi stessi utilizzate per alzare il livello di fiducia e sconfiggere il senso di inadeguatezza (sia nella sfera personale che in quella professionale).

Tea per esempio dice:

Cerco di fare così: metto da parte la sensazione negativa (ma tengo presente magari le cause oggettive che vi hanno portato all’insuccesso) e al contempo richiamo in ogni momento possibile la SENSAZIONE di successo (che io, come chiunque altro di noi ho comunque vissuto sapendo che non esiste il fallito al 100 %.)

Interessante il concetto (che estrapoleremo insieme), ripreso secondo me anche da Angela:

Ho conquistato l’autostima quando ho preso in mano le redini della mia vita: quando ho capito che,agendo da SOLA senza l’aiuto di nessuno, sarei stata più forte..Se vuoi, puoi! E’ diventata il mio Vangelo.

E Michele:

ma vorrei suggerire di porci, in maniera imperativa, nella condizione di sentire intimamente il valore della nostra unicità…Cerchiamo di non essere la copia di alcun altro, perché nell’imitazione non saremmo noi stessi e perché verrebbe meno la capacità di esprimere qualcosa di nuovo

Massimiliano:

Secondo me l’autostima può essere alimentata partendo dall’accettazione di sè (pregi e sopratutto difetti), passando dalla disidentificazione dai propri stati d’animo (soprattutto da quelli brutti) per finire col “vedere” e apprezzare le proprie attitudini senza però confrontarsi con gli altri.

e Franco

mi autocommiseravo; insomma era un semplice strumento (quello che mi era stato insegnato dai miei genitori) per scaricare la responsabilità (colpa) d ciò che mi stava accadendo.
Ho deciso ch non devo niente a nessuno, Io sono Io !

In questi 5 commenti che ho preso come esempio vedo un fattore comune che potrebbe essere la prima soluzione utilizzata:

SOLUZIONE 1: Assumersi la resposabilità della propria autostima (non dipende da fattori esterni) rivalutando la propria unicità

Ritengo questo sia uno dei punti cardini essenziali, complimenti a voi. Qualcuno ha detto “i genitori, la società”..fino a quando deleghiamo all’esterno le cause permettiamo agli altri di dirigere la nostra vita. Cosa accade se invece ci assumiamo la responsabilità? (che non significa colpa, respons-abilità=abilità nella risposta..alle situazioni)

Ma proseguiamo con le altre soluzioni.

C’è chi, come Giusi, non si è mai posto il problema Autostima, per un motivo molto semplice:

Io non mi sono mai posta il problema dell’autostima, per me è tutto molto semplice, perchè io mi amo tanto, amo i miei difetti, amo i miei limiti, mi faccio tenerezza da sola, e ho tanta fiducia nel mio Sè Superiore

Francesco propone la sua soluzione (molto simile come concetto)

Per (ri)attivare quella PRIMORDIALE autostima di noi stessi è necessario toccare il proprio corpo con un profondo Rispetto, Umiltà e Amore.
Come se avessimo tra le braccia un neonato, con Delicatezza e Rispetto, che il Cuore annuncia a gran voce: “Benvenuto! In questo mondo. TU sei UNICO e MERAVIGLIOSO, mi auguro di imparare qualcosa da TE perché sei un MIRACOLO!”

e Pasquale Foglia

L’autostima dipende dagli alti e bassi della vita, l’amore di sé invece dipende dal grado di consapevolezza raggiunto e comunque non dovrebbe mai venir meno.

Vedi niente in comune? Io leggo in questi commenti la soluzione 2: amare sè stessi, a prescindere.

Io la chiamo quella..sorta di sano egoismo. Egoismo non è una parola che mi piace molto ma in certi casi, come in questo, amplifica il concetto.

La SOLUZIONE 2 per aumentare il livello di autostima che utilizzate è: ama e rispetta te stesso, a prescindere.

Flo introduce secondo me un altro elemento fondamentale, lo fa parlando dei suoi ragazzi:

non è i raro, infatti, che i ragazzi, di fronte ad una nuova attività usino frasi come: -non lo faccio perchè non sono capace- -mi vergogno -non ho logica ecc. quando faccio capire loro che l’apprendimento non è una gara, che ognuno ha un sistema diverso per trovare soluzioni, ma che ognuno lo deve trovare mettendosi in gioco come persona che pensa e agisce, le cose cambiano, gradualmente, ma cambiano. insomma: BUONA E’ LA PASTA ASCIUTTA E BRAVA E’ LA CUOCA CHE L’HA CUCINATA!!

Sabrina commenta:

autostima è la voglia di rimetterti “in gioco”…giocare con la vita, nel senso di affrontare nuove sfide senza quel senso di inadeguatezza

e Paola (che ringrazio per le belle parole)

ho visto e riascolto e imparo dal tuo video sull’autostima, generoso Italo. se hai la fortuna di imbatterti in queste pagine e la volontà, la costanza di fare quanto alcuni di voi raccontano, fino in fondo, la Vita si trasforma con te. I sogni sono una linfa insostituibile e il coraggio di viverli rappresenta un valore immenso. E’ facendo che si può essere protagonisti: ti auguro di sorprenderti delle tue risorse, come è successo a me.
E il Lavoro continua…

Questa è la SOLUZIONE MAGICA 3: La voglia di rimetterti in gioco e lavorare su te stesso per crescere. Tu ce l’hai?

Il basso livello di Autostima arriva sai quando? Quando è tutto fermo, quando non hai soluzioni, quando non provi (o perchè non sai cosa fare o perchè non vuoi farlo).
Quando è tutto in movimento, quando giochi, quando lavori su te stesso…allora sei sulla strada della soluzione. In inglese si dice..work in progress…ci stiamo lavorando.

E “ci stiamo lavorando” significa che forse sei in un tunnel, ma inizi ad intravedere la luce.

ECCO LE 3 SOLUZIONI RAPIDE CHE VOI UTILIZZATE

SOLUZIONE 1: Assumersi la resposabilità della propria autostima (non dipende da fattori esterni) rivalutando la propria unicità

SOLUZIONE 2: ama e rispetta te stesso, a prescindere.

SOLUZIONE  3: alimenta la voglia di rimetterti in gioco e lavorare su te stesso per crescere. Tu ce l’hai?

Il successo e l’insuccesso, la felicità e l’infelicità, sono spesso legati agli strumenti che hai a disposizione per raggiungerli (e nel modo in cui li usi). Ora hai degli strumenti importanti, sei disposto/a ad utilizzarli?

Ricordandoti che martedì rilascerò:

  • Un video con la mia soluzione (che potrai scaricare gratuitamente, ti segnalerò il link tramite mail)
  • Un report con Il Ciclo dell’Autostima: dalle cause alle soluzioni (contenente tutti i commenti e il riassunto di come fate voi sul campo + le mie considerazioni)

Dopo la storia di Stefano (che ho segnalato nell’altro articolo) voglio lasciarti con la storia di Marco, questo è quello che accade quando ritroviamo l’autostima e riprendiamo le redini:

Ho vissuto in roulotte per 7 anni, ero guardato come un matto, ma allo stesso tempo m’invidiavano la mia libertà; ora vivo in una villetta!
Insomma, la mia vita è piena di alti e bassi, di momenti di gioia sfrenata e altri di pianto profondo …. eppure … non mi sono mai posto il problema dell’autostima.
Questo perché sono stato sempre onesto con me stesso e con chi mi ha circondato, ma soprattutto, perché mi sono sempre lasciato guidare dalla mia “anima”!

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e continuano a parteticare a questo straordinario confronto, mi scuso se non ho riportato tutti i post ma ho cercato di riassumere i concetti comuni (ci saranno tutti i commenti però nel Report Gratuito di Martedì) e..grazie a David per i complimenti per il libro.

Cosa ti viene da pensare? Aspetto qui sotto il tuo commento

35 commenti su “Autostima: finalmente 3 Soluzioni (testate da voi sul campo)”

  1. Pingback: Credere in se stessi | kimblo Network Magazine

  2. i commenti qui sopra sono tutti belli e soprattutto rassicuranti….ma… se la mia autostima è arrivata ai piedi e lì vuole rimanere … come devo fare per farla risalire…?
    grazia

  3. Questa è la mia idea di autostima.

    Non me ne frega niente dei condionamenti esterni, delle imposizioni degli altri che vogliono programmare la mia vita.
    Seguo il mio istinto, il mio cuore, i miei ideali. Quanti mi hanno detto non c’è la farai mai, ma poi attoniti assistevano ai miei successi
    Le mie aspettative sono di lungo periodo ed ogni giono pongo le basi per realizzarle. So imparere dai miei errori senza demoralizzarmi dagli insuccessi temporanei. Sono e rimango un sognatore.

  4. Possiamo dire tantissime parole, anche belle parole sull’autostima, ma l’unica realtà che condiziona la nostra vita è una ferita talmente profonda
    che forse ci vorrà un’intera vita per sanarla.Quindi per favore non parliamo
    mai più di fallimento, di tempo perso,di sensi di colpa e cose simili…

    grazie a tutti, e grazie a te italo!

  5. Ritrovare l’autostima significa rinascere in una vita in cui gia stavi vivendo e che ti era sfuggita di mano.Riprendete le redini della vostra vita ,perche tutti abbiamo la forza di farcela dobbiamo solo cercarla in noi stessi e crederci.

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  7. grande Italo, e non solo perché ci hai dato la possibilità di confrontarci tra di noi riguardo all’autostima, ma per aver raccolto le varie soluzioni ed averne fatto un sunto a cui poter attingere. Riguardo all’articolo, mi sento di dire che da quando ti seguo la mia vita ha cominciato un cambiamento radicale (pur sempre con alti e bassi), ma sto prendendo coscienza che quello che ho (e non è poi così poco) me lo sono conquistato sul campo (sono un imprenditore, figlio di persone che hanno visto la fame), e non è stato un regalo come molti vicino a me vogliono farmi credere; pensa che ci ho vissuto per diversi anni nel mondo del “E’ troppo bello per essere vero”. A volte mi manca la forza d’animo ma, prendo una delle chiavi (normalmente la 2 la 4 o la 5) e provo ,anzi spesso riesco ad aprire la porta sbarrata. Ti ringrazio inoltre per aver messo a disposizione il libro che ha dato l’inizio della svolta. Naturalmente non sarà tutto in discesa ….. ma almeno partiamo senza pensare alle salite Ciao 🙂

  8. Ciao Italo, ho letto attentamente la serie di articolo sull’autostima e voglio dirti ciò che penso. Ho appreso molto da quando ti seguo e quando certi stati d’animo tornamo, e l’inquietudine si affaccia nelle mie giornate e penso di dover ricominciare di nuovo, tutto daccapo, lottando contro i pensieri negativi e quel sentirmi assopita, ecco che viene fuori la reazione più bella. “Dico no! Basta, è la solita storia, adesso il cuore parte all’impazzata, la respirazione si fa più corta e poi ….NO, adesso no, ho capito, c’è qualcosa che non va e dobbiamo superarla, Io e le mie emozioni,compagne di questa meravigliosa esperienza che è la Vita”. In quei momenti, è la fiducia in mestessa che viene mancare e la sciocca convinzione che non ce la posso fare, ma poi penso che ho superato tante di quelle prove nella mia Vita e lo ho fatto con quella forza interiore che all’improvviso è saltata fuori. Allora, mi convinco sempre di più che a volte la percezione errata della realtà, ci porta fuori percorso, bisogna fermarsi e riflettere, poi comprendere cosa ci fa star male e proseguire. L’entisiasmo a volte può mancare, ma la Vita è fatta anche di questo e se schiarissimo la nostra visione della Vita, potremmo apprezzare e godere della luce che ci guida. Grazie Italo. Ida.

  9. Pingback: ♥Credenze limitanti:l'ostacolo per la realizzazione dei sogni | Blog di VIVIDAVVERO.NET

  10. Concordo con Massimo. Ottimi gli spunti di riflessione e utili per chi ha una certa fluidità con se stesso, per intenderci si ascolta e si conosce, ma non bisogna dimenticare la distinzione tra i livelli normali e quelli patologici, se l’autostima è ipertrofica non tarpa certo iniziativa e voglia di agire. Appare quasi una marcia in più che lascia però indietro l’empatia e il contatto..mi permetto un consiglio guardatevi intorno e ripensate alla vostra storia: accanto a chi ha una bassa autostima c’è un “contesto” che nel tempo l’ha promossa e rinforzata tanto da fare apprendere questo meccanismo come un automatismo. Così la bassa autostima “cerca” la sua conferma in situazioni e persone.
    Grazie Italo per queste opportunità di riflessione condivisa. Grazie a tutti per gli spunti.

  11. Un giorno un amico mi disse: se vuoi conoscere il segreto della felicità, devi imparare a perdonare!
    Ma prima degli altri, devi imparare a perdonare te stesso.
    Non esiste differenza tra esperienze positive e negative perchè entrambi t’insegnano qualcosa … t’insegnano a vivere.
    Se sarai in grado di perdonare te stesso e gli altri, avrai il dono “dell’amore”.
    Lo dedico a Tutti coloro che in questo momento stanno male e che, a mio avviso, confondono questo dolore con un “senso d’ineguatezza”.
    Siamo essere fragili e forti allo stesso tempo, viaviamo di sentimenti e questo, ci distingue dagli animali …
    Non esiste felicità se non c’è dolore, non esiste amore se c’è odio … cosa è il bello, se non c’è il brutto? e così via …
    Beh, grazie Italo di averci dato la possibilità di confrontarci.
    Attendo con ansia le conclusioni.

  12. Un grande Abbraccio ad Italo, che ho avuto l’occasione d’incontrare di persona a Riccione, novembre 2009, ed a tutti voi.
    Trovo che il contributo di tutti voi, sia notevole a chi, come me, ha deciso di portare i propri passi verso strade nuove.
    Ho iniziato a prendere in mano tutte le piccole o grandi decisioni della mia vita; come risultato di questo continuo lavoro, mi trovo con un “autostima” viva e pulsante.
    Gra-zie a tutti. SHALOM

  13. ragazzi leggendo i vari commenti riportati qui non si può fare a meno di rimanere stupiti di sentire in voi questa forza,io sono uno che difficilmente si arrende,ma la vita mi ha sempre dato delle grosse bastonate,ma per fortuna sono ancora qui.
    forse penso che vincere le proprie paure sia vuol dire avere anche fiducia in se stessi,ma troppo legati a tutto quello che ci circonda che diciamo di voler bene,forse ci blocca nel dover prendere decisioni,grazie a tutti voi dei vostri pensieri e magari per alcuni anche di vita vissuta,grazie per aver dato una scossa a chi magari si lesionava come me nel piangersi addosso,in una lotta continua con se stesso,…”perchè a me non mi succede…”ecco una frase che mi ruzzola sempre in testa,ma in realtà e che se uno vuole PUO’…….GRAZIE:

  14. Chi vive motivato dall’ispirazione e non dalla paura non può non sperimentare costantemente le mille sfaccettature della felicità!

    Diceva Nichiren Daishonin che “di fronte alle difficoltà lo stolto indietreggia ma il saggio si rallegra” !!!

    E’ così emozionante affrontare le proprie difficoltà con creatività, cercando sempre soluzioni nuove, provando nuove strade, ci si sente dei veri e propri “artisti della vita” !!!

    Infine, è incredibilmente esaustiva, micidiale nella sua immediatezza la pubblicità della ferrarelle, che fa leva su un luogo comune, ma arriva più veloce di una freccia: “Dedicato a chi si sente speciale nel vedere ciò che ha, non quello che gli manca!” E sotto c’è il bambino senza senti che offre il fiore alla sua (futura) fidanzata, innamorata più che mai!
    Perchè quando esprimi bellezza, nessuno può vedere null’altro!
    Grazie a tutti voi, siete splendidi!

  15. Cao a tutti
    sono daccordo con tutti voi credo che sia importante quanto una persona
    creda in se stessa nella sua unicità e quanta voglia di aggiungere qualità alla vita
    ciao

  16. Salve a tutti,
    stò attraversando un momento in cui il senso di inadeguatezza ed i blocchi interni ed esterni sono molto forti, e comprendo chi in questi casi può arrivare a prendere in considerazione l’idea del suicidio come soluzione.
    Per fortuna chi lavora su se stesso scarta a prescindere questa idea, ma sul cammino arrivano dei momenti in cui il buio sembra essere la sola cosa che esiste. Come dice terry sopra è difficile rimuovere certi blocchi, ed aggiungerei che per noi esseri umani le difficoltà non sono solo la società o l’infanzia, che “abbiamo scelto” come anime e che riflettono le nostre esperienze “passate”, ma anche i condizionamenti del nostro lignaggio familiare di appartenenza che “deve” esprimersi attraverso di noi e il nostro DNA “manomesso” da millenni.
    Chi sa di cosa sto parlando sa quanto é duro trasformare questi programmi, e quali forze si liberano quando si lavora su questo.
    personalmente nei momenti peggiori, quando arrivo a toccare il fondo utilizzo la strategia di ricordare a me stesso che in fondo questa realtà è comunque un sogno, che anche quello che sembra essere un problema insormontabile è comunque un’illusione, che vista dalla prospettiva dell’immensità della creazione, è solo un puntino nello spazio.
    “la luna non si cura dell’abbaiar dei cani”.
    questo pensiero mi permette di disidentificarmi dal problema ed attrarre positività, come ad esempio la scelta di aprire una mail, cliccare su un link ed approdare su un sito del genere dove tante splendide persone contribuiscono a farti ritrovare la voglia di ricominciare.
    grazie di cuore.

  17. L’argomento è molto,molto imteressante e credo che ognuno “deve” a se stesso,ed a quelli che gli gravitano intorno,dedicarci del tempo e migliorare perchè dal proprio star bene ne giovano anche gli altri.
    L’augurio a tutti noi di voler sempre migliorarci…

  18. Caro Italo dopo il tuo commento e il commento di tutte queste belle persone mi viene da pensare che è bello vivere e sapere che ci sono tante persone che hanno voglia di vivere e di scoprire quanto è bello il mondo intorno a loro -grazie davvero a tutti mi sento come in una grande famiglia .Io non credevo che in italia ci potessero essere queste persone cosi belle —pensa io prima di incontrarmi col tuo pensiero e quello di tutti ho letto libri e ascoltato cassette di Louise Hai-e mi chiedevo sempre come mai in italia non ci fossero persone cosi ,ma vedo con piacere che mi sbagliavo !Vi abbraccio tutti siete meravigliosi.!adesso ho una visione della vita più ampia….

  19. E’ superbo far parte di questo team, il nostro Italo poi sembra davvero insuperabile nel costruire sempre nuovi spunti di crescita personale. Verissimo, l’autostima è un bene prezioso ma variabile, come l’indice della borsa. questa iniziativa è una nuova iniezione di ottimismo a sollevare lo sguardo oltre il momento di stallo causato da uno stress come pure da un appuntamento andato a vuoto. Grazie Italo, sei meraviglioso.

  20. E’ VERO BASTEREBBE SOLO SMETTERE DI GIUDICARE CIO’ CHE CI CIRCONDA E LE PERSONE CHE ABBIAMO VICINO…. L’AUTOSTIMA CRESCEREBBE A DISMISURA, PROVA SOLO A TROVARE IN TUTTO QUELLO CHE VEDI, SENTI E PROVI QUANTO C’E’ DI POSITIVO……..

  21. Ciao Italo,
    ribadisco il mio pensiero. Più che sull’autostima che è un pallone che si gonfia e sgonfia in continuazione, bisogna contare sulla fiducia in se stessi.

    Credere in se stessi prescinde da come vanno le cose, quindi è molto più dell’autostima o stima di sé. Occorre approvarsi, accettarsi e amarsi sempre – regola delle 3 A – anche e soprattutto quando le cose vanno male perché è allora che siamo più vulnerabili. E quando non accettiamo i nostri limiti e la nostra realtà, siamo talmente ossessionati dalle emozioni negative (rabbia, paure, rancore, ecc) che il nostro emisfero sinistro si annienta, mentre quello destro manifesta soltanto le nostre parti peggiori, e la nostra vita diventa un inferno.
    Complimenti per l’ottima iniziativa.
    Pasquale Foglia

  22. Salve a tutti, sono Terry, concordo molto col pensiero espresso da
    Giovanni BOSCO (DEL 12/3).. personalm, posso dire che sono ancora
    in salita, in tema di autostima, ma sicuam e’ fondamentale chi ci circonda
    da bambini i genitori, donandoti fiducia interiore., cecando di nn sminuirti
    accrescendo i tuoi pregi piu’ che criticare i tuoi difetti. Dalla mia esperienza
    purtroppo mi porto per “inciso” paure, limiti,blocchi, insicurezze, appunto
    inculcate dall’infanzia e queste sn difficile da rimuovere… ovviamente
    un ruolo fondam e’ il nostro dna, ma se a cio’ si forgia il vissuto, il
    gioco e’ fatto.. Pur avendo il potenziale, ma se nn si rimuovono i blocchi
    infantili e poi via via consolidati nel tempo, nn serve a molto. Purtoppo
    (per mia sfortuna) ho avuto un marito che nn mi e’ stato di aiuto, anzi
    ha giocato sulle miei paure per bloccarmi, ma questa e’ un’altra storia.
    Auguro a me stessa, e a tutti voi di superare e accrescere l’autostima.
    dicendoci: c’e’ la dobbiamo fare, a non ricadere nei soliti vuoti.
    Un grazie particolare a Italo che stimo moltissimo.
    Terry.

  23. Caro Italo, è da un po’ che seguo le attività del tuo sito e ormai sei diventato un’ulteriore guida e supporto al mio cammino.
    In tutti i commenti ho ritrovato qualcosa di familiare…ho iniziato il mio percorso…da sempre!
    Ho frequentato corsi di training autogeno, ho fatto Tai chi, meditazione, ho letto tanti libri e articoli, ho fatto un po’ di psicoterapia, mi sono iscritta in psicologia e poi ho lasciato la facoltà…
    Ho seguito dei corsi sull’Intelligenza emotiva e sulla PNL, mi sono appassionata ed ora frequento il terzo anno di un master in Counseling Integrato.
    E’ servito tanto tempo per capire chi sono e qual’è la mia missione in questa vita, all’inizio ho provato un grande senso di colpa per tutto il tempo perso (ho 34 anni)…poi ho capito…che non era tempo perso, che tutto quello che ho fatto è servito per essere quella che sono ora: un essere in trasformazione che vede finalmente attraverso un vetro pulito, mi guardo allo specchio e non è appannato!
    Mi sono anche avvicinata alla pratica buddhista perché è una filosofia che mi rassicura e mi da energia e cerco di circondarmi di persone che possono accrescere l’amore per me stessa e per il mondo che mi circonda.
    Sento che c’è ancora tanta strada da fare parché incontro sempre momenti in cui mi perdo e ricomincio da capo e sono fiera di dire che sta diventando un bellissimo gioco!
    Mi sono sentita inadeguata e spesso mi succede ancora, ma sento che sono sulla strada giusta per riuscire ad affermare me stessa in questo mondo e tu me ne dai la conferma in ogni tua parola.
    Grazie!!!

  24. Giovanni Bosco

    Salve a tutti.
    Ragionevolmente mi sento in accordo con tutte le considerazioni esposte.
    Tali, sono personali e l’autostima é quanto di più personale abbiamo.
    Anche le soluzioni proposte mi trovano in accordo e proprio per questo ritengo di dover esprimere una riflessione : qualsiasi “tecnica” fallirà se non é alimentata dal desiderio di abbandonare una data condizione mentale.
    Come ho già scritto, assumersi la responsabilità del cambiamento per aumentare e alimentare la propria autostima, prevede fare dei cambiamenti, che ci spingono oltre il limite della propria zona di confort.
    Se manca il desiderio, tutto ci riporterà all’interno di quel limite.
    Per esempio continuare a frequentare le stesse persone che costantemente ci sminuiscono e ci impongono i loro limiti. Rafforzando nuovamente l’inadeguatezza.
    Vi é mai successo di sentirvi dire : “ma dove pensi di andare” ; “stai con i piedi per terra” ; “non può funzionare e comunque non sei capace” ; ecc.
    Rifiutare di “associarsi” con queste persone e sostituirle con chi ti incoraggia e ti tratta con empatia ritengo sia la ricetta. Se non é sostenuta dal desiderio del cambiamento, risulterà una lotta durissima, in quanto le stesse persone a cui mi riferisco, sono la nostra famiglia, i nostri colleghi, i nostri amici che non lo fanno per cattiveria, solo perchè ci trasferiscono il loro livello di autostima.
    Se vogliamo risvegliare il gigante che é dentro di noi, dobbiamo frequentare dei giganti.
    Giovanni Bosco

  25. Bellissima l’idea di stimolare su questo tema così fondamentale il parere diretto di tutti..
    Un’altra piccola e geniale innovazione di Italo…

    L’Autostima è quella linfa vitale che, quando è presente in noi, favorisce la crescita del nostro Essere in ogni suo livello, in ogni sua area, in ogni sua dimensione.
    E, per essere ancora più precisi, l’Autostima si può anche definire come il senso profondo del nostro Valore Personale…
    E, al di là di tutto ciò che ci ha condizionati…(insuccessi, infanzia, società..), è fondamentale a mio avviso arrivare ad una riflessione fondamentale per “scatenare” le forze vitali del recupero, dell’integrazione e della piena e felice costruzione di Sè.
    E questa considerazione è la seguente:
    gli insuccessi e i condizionamenti dell’infanzia e della società sono entrati nella mia vita attraverso la relazione con persone che questi condizionamenti li hanno “incarnati” e me li hanno trasmessi attraverso “attimi di vita” che si sono impressi in me e nel mio inconscio profondo…
    Questo è il punto: non dimenticare che essere condizionati significa innanzi tutto “creare delle esperienze e viverle”…
    Ecco perchè, in un percorso di ricostruzione della propria autostima, l’urgenza di ciascuno, oggi, dovrebbe primariamente essere quella di “riempire la propria vita” di “altre esperienze” fortemente toccanti ed emozionanti in grado progressivamente di portare dentro di sè nuove ed edificanti memorie potenzianti…

    A mio parere, uno dei grandi segreti della guarigione è tutto qui: far entrare in noi (attraverso intensi, gioiosi e toccanti momenti di vita) le memorie di nuove emozioni salutari che, gradualmente, andranno a sostituire le vecchie memorie limitanti…

    Un abbraccio felice a tutti!
    Ugo Rizzo

  26. E’ veramente un bel forum.
    Però vorrei dire: certamente bisogna assumersi la responsabilità della propria autostima (chi altri sennò??); rimettersi in gioco, inoltre, si diventa in grado di farlo quando si è recuperata l’autostima, ma ancora non si sa come fare, quale strategia usare per tirarla fuori; amare sè stessi per alcune persone (anche per chi scrive) è davvero difficile: non esiste l’interruttore dei sentimenti.
    Quello che io e quelli come me sperano esista è una strategia di pensiero, una tecnica per far nascere dentro quello che sicuramente manca…

  27. Complimenti, ottima idea!
    Mi piace leggere e trovare altre persone che espongono “limitazioni” che ho anch’io e prendere lo spunto da altre per cercar di cambiare la vita e portarla al meglio.
    Verificare che è difficile ma che si può fare.
    L’autostima, per la mia esperienza, è un elemento della personalità che ho conquistato (o sono ancora in fase) con il tempo ed esperienze annesse.
    Lo stimolo primario è quello di voler superare i problemi da sola per aver poi la soddisfazione di dire ce l’ho fatta! anche se a volte prima di tuffarmi sul problema ci penso un pò troppo.
    Un ringraziamento a tutti!

  28. Veramente ottimo questo foro sull’autostima.
    La soluzione N. 2 , amare se stesso,mi sembra il punto chiave , ma avrei preferito che fosse precisato ” cosa prescindere, cioé eccettuare”. Amare se stessi punto e basta ,prescindendo da ogni esigenza sia interiore o esteriore ?? …anche il criminale avrebbe diritto all’autostima ??

  29. Salve a tutti 🙂 E’ da poco che ho iniziato grazie anche a Voi a ritrovare me stessa dopo 10 anni di buio completo (gli ultimi) e 37 di senso di inadeguatezza, paura dell’ignoto e un groppo continuo di ansia nello stomaco.
    Eppure dentro di me sento che questo groppo non è altro che energia che non ho saputo sviluppare. Devo riuscire ad ottenerne l’esplosione. Sento che pian piano mi si scioglierà e riuscirò a farmela scorrere dentro, ottenendo tutta la forza che mi appartiene
    Mi siete molto di aiuto.
    Buona vita a tutti

  30. Belle e buone soluzioni.
    Personalmente (insieme a un discreto numero di autori) ritengo che l’autostima sia un tratto nucleare della nostra personalità, una struttura dinamica che si è creata e sviluppata fino a far parte del sistema conoscitivo di ogni individuo. Come tutte le costruzioni centrali della nostra identità offre più o meno resistenza al cambiamento anche in relazione alla nostra capacità di accettare le invalidazioni proposte dall’esperienza.
    In tal senso penso sia il caso di distinguere tra livelli normali e patologici dell’autostima non in senso quantitativo ma qualitativo.
    L’autostima per quanto espansa diventa qualitativamente patologica solo quando esita in mania o ipomania ed in questo caso la necessità di interventi maggiormente strutturati ritengo sia da consigliare.

  31. Sono sicura che l’autostima c’è, non è che va via, non viene soffocata, viene solo nascosta, viene oscurata, dai troppi giudizi che abbiamo.

    Se smettiamo di giudicarci indegni, l’autostima ricomincia a splendere.

  32. Devo dire che questo scambio di idee e di confronti è stato molto utile, bravo Italo! E complimenti soprattutto a tutti coloro che si sono messi in gioco con i loro commenti a questi post. Le idee e le soluzioni sono utili e brillanti.

    Interessante poi il fatto che un passo importante per la propria autostima è il riprendere contatto con la propria parte spirituale, la parte divina che è in noi.

    Di che se ne dica e che se ne pensi o si creda noi siamo fatti a immagine e somiglianza del Creatore e Lui ci ha dato lo stesso potere, quello di creare la propria vita e la propria felicità. Siamo responsabili di questo! Finchè non ce ne rendiamo conto e deleghiamo ad altri la nostra felicità, la nostra autostima subirà sempre degli alti e bassi.

    Di conseguenza la nostra vita farà lo stesso 🙂

    Un augurio personale a tutti nel ritrovare il proprio percorso di fiducia in se stessi 🙂

  33. Rileggo con piacere queste soluzioni….facili a dirsi ma non ugualmente a svilupparsi soprattutto quando gli alti e bassi della vita si fanno sentire in maniera ” pesante”.
    Comunque bene il fatto che c’è qulacuno che li riprende e li ricorda cosicchè nel rileggerli diviene immediata la voglia di riprovare la sfida dell’autostma se pure con ritmi e tempi diversi poichè è un percorso lungo e,per me, non continuativo bensì altalenante, che va alimentato di volta in volta in base alle proprie possibilità e capacità.
    Grazie e se pure in modo un pò marginale vi leggo abbastanza per prendere spunti o iniziative per il mio percorso personale by.

  34. WoW! Questo “circolo di menti” ha partorito delle soluzioni di altissimo valore! Non vedo l’ora di leggere il report conclusivo, se mai si può concludere un discorso come questo… :))
    Buona giornata a tutti!

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