A me l’Universo nun me se fila

Sono sempre stato curioso, fin da bambino.
Un osservatore curioso.

Chiariamo subito una cosa, io sono uno di quelli ai quali piacciono i risultati. Ciò che non produce risultati rimane filosofia (o “fuffa”, come direbbe un mio caro amico), magari bella da ascoltare ma poco produttiva ai fini pratici. Sei d’accordo con me?

Quando ero piccolo dicevano fossi timido, in realtà mi piaceva starmene lì ad osservare il mondo.

Che noia – penserai. Ok, è vero, ma non è che me ne stessi tutto il giorno ad osservare.

Le mie giornate passavano fra la scuola, le partite a pallone nella strada sotto casa (di quelle con le madri che urlano dalla finestra e noi “chi fa questo è campione del mondo“) e il canto del mio più prezioso amico d’infanzia: il mio pianoforte.

E poi si, me ne stavo lì ad osservare, mi piaceva cercare di capire.

 

La curiosa cena con Andrea, un amico imprenditore

Qualche settimana fa ero a cena con un amico di Roma, Andrea.

Lui è un imprenditore, di quelli che la gente definisce “di successo“. E’ stata una serata piacevole, abbiamo parlato delle nostre attività, dlle nostre vite, dell’andamento del mercato e del mondo in generale.

Ad un certo punto io ho attaccato con i miei discorsi riguardo le sincronicità, la parte invisibile che rende tutto possibile.

Andrea sembrava seguirmi con grande attenzione, erano già circa 15 minuti che mi guardava dandomi netti cenni di assenso con il capo.

Poi ad un certo punto mi ha interrotto:

Ahò Italo, a me l’Universo nun me se fila
– “si nun m’ero fatto un mazzo così

(nota: in realtà non è che abbia proprio detto “mazzo”!),
cor cavolo che qui c’ero arrivato”

(nota 2: per dovere di cronaca, anche in questo caso non è che abbia proprio detto “cavolo”!).

Il Segreto: kick ass o peace and love?

Cosa produce veramente risultati?

Sono sempre stato curioso, per questo mi piace cercare di capire.

Quali sono gli schemi che funzionano veramente? Quali le strategie che producono risultati concreti e misurabili?

Ci è stato detto che potevamo ottenere qualsiasi cosa, bastava sentirsi come se l’obiettivo fosse già raggiunto e inondare di amore quella sensazione (e l’Universo intero). Sentito vero?

Dopo aver letto qualche anno fa “Think Big and Kick Ass in Business and Life“, di Donald Trump (traduzione educata in italiano “Pensa in grande a manda tutti al Diavolo“..ma kick ass non significa proprio “manda tutti al diavolo”) mi sono chiesto cosa mi risponderebbe Donald se avessi l’opportunità di parlargli e dirgli:

“Ehi Donald, inonda di Amore l’Universo..”

Ahi ahi…

 

Eppure..

Eppure ci sono uomini e donne in questo mondo che la pensano in modo completamente diverso e che ottengono comunque risultati.

Basti pensare a Steve Jobs per esempio, il primo che mi viene in mente. Basti pensare ad XXX (non faccio il nome per privacy), un altro mio amico che ha una grossa azienda (di quelle che vedi la pubblicità su tutte le reti televisive).

Ti assicuro che è una di quelle persone che staresti ad ascoltare per ore e che dà un senso al tutto, anche a quella parte invisibile e apparentemente impalpabile della vita, della mente e della coscienza umana.

E poi certo, non parliamo solo di successo finanziario, la vita è fatta di tante piccole cose.

Come disse Woody Allen:

“La vera felicità sta nelle piccole cose:
una piccola villa, un piccolo yacht, un piccola fortuna”

Qual è la strada giusta allora?
Ecco un indizio sconvolgente

C’è un detto che dice (perchè se non dicesse che “detto” sarebbe!) “tutte le strade portano a Roma”.

Negli anni ’80 la madre di Robert Dilts, uno dei maggiori e più referenziati esponenti della Programmazione Neuro Linguistica, si ammalò di cancro.

Come sai la PNL studia i modelli di eccellenza, li codifica e li rende replicabili.

Ecco quindi che, da buon piennellista, Robert Dilts si diede da fare, cercando un modello di riferimento per renderlo replicabile, studiandolo fra tutti coloro che erano stati definiti “guariti spontaneamente“.

Il risultato del suo lungo studio fu per certi versi sconvolgente: scoprì che alcune delle persone guarite spontaneamente dal cancro lo avevano fatto affidandosi alle erbe, altre alla meditazione e alla preghiera. Altre ancora si erano affidate al pensiero positivo mentre altre dicevano di essere state aiutate dagli Angeli.

Solo una cosa avevano in comune queste persone:
Credevano
(fortemente) di poter guarire.

L’indizio svelato

…ecco dov’era il segreto allora.

Nascosto e ben custodito in una frase da sempre mal scritta o male interpretrata.
Chissà se un errore di traduzione, di interpretazione o semplicemente di scrittura da parte di chi l’ha riportata per la prima volta.

Non era “Chiedi e ti sarà dato“, ma “Credi e ti sarà dato“.

Ciò che pensi diventa la tua realtà, in ogni caso.
Che l’Universo ti si fili o no.

Ecco perchè persone così distanti fra loro raggiungono comunque risultati, al di là delle strade che scelgono di percorrere.

Mi viene da ripensare ancora al celebre discorso di Steve Jobs del 2005 alla Stanford University:

 

“Dovete credere in qualcosa:
l’istinto, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa.
Questo approccio non mi ha mai tradito,
e ha fatto la differenza nella mia vita”.

 

Dovete credere in qualcosa: l’istinto, il destino, la vita, il karma…o anche più semplicemente in voi stessi aggiungerei io, cosa che credo non manchi neanche al buon Donald Trump (e i suoi kick ass che va spargendo per il mondo).

Ecco dov’era il segreto, ben custodito ma da sempre lì, davanti ai nostri occhi.

 

E tu in cosa credi?

Sai che sono da sempre stato un bambino curioso…

142 commenti su “A me l’Universo nun me se fila”

  1. Io non credo in nulla
    La religione e la famiglia mi hanno dato un senso sociale in cui tutti dobbiamo poter stare serenamente.
    Ho delle idee Ma non credo che le mie utopie si possano realizzare.
    non ci credo.

  2. Ciao Italo,come dice un vecchio saggio (tutto quello che Dio ti da è per il tuo bene ) non si sa subito quale sia la motivazione , ma il tempo ci darà risposta . Io lo ringrazio per avermi fatto imbattere sul tuo sito e venire a conoscenza di tutta questa meraviglia ,che è il cervello .ho comprato il tuo programma (programmazione subliminale quantica) perchè appena l’ho visto mi sono detta sono più che certa FUNZIONA !!! E infatti non mi sono sbagliata . Grazie Italo e grazie a me stessa che ho colto l’opportunità che L universo mi ha messo di fronte .grazie per il vostro impegno .

  3. Ho smesso di credere al destino da tempo,preferisco pensare che rimboccarsi le maniche e non spettare niente e nessuno sia la cosa migliore da fare,procacciarsi i mezzi che servono al raggiungimento di un obbiettivo…poi ho incontrato “più che puoi” ed ho capito che parlavamo la stessa lingua e di essere sulla strada giusta.Grazie per il Vs lavoro!

  4. Caro Italo, spero di incontrarti presto per poter parlare vis a vis con te… se dovessi credere a quanto da te detto, avrei sistemato moltissime cose nella terra disgraziata in cui vivo… si è vero sono una persona fortunata, ho avuto tanto dalla vita e sono certo avrò ancora… ma ciò che più mi rende triste è che sto preparando il modo ed il sistema per abbandonare la mia terra per recarmi in un altro paese e creare nuove prospettive di vita… forse, laddove l’universo mi si filasse avrebbe sicuramente dato risposte certe consentendomi di fare di più per gli altri. Invece sono costretto a dover osservare l’incapacità di questi uomini (i pagliacci che governano tutto e tutti) che nulla fanno per gli altri se non solo per sé stessi.
    In verità, l’universo è solo un caso, determinato da regole fisiche casuali e finita la mia vita inizia il buio e null’altro.
    Ma voglio darti fiducia e da buon osservatore che sono, voglio vedere dove arriviamo insieme.
    Ciao. Fabio

  5. Son già diversi giorni, da quando ho letto questo articolo, che le tue parole continuano a rimbalzarmi dentro. Da tempo pensavo che c’era qualcosa che non quadrava nella legge di attrazione, o meglio forse, nel mio modo di capirla e interpretarla e proprio il tuo concetto qui esposto mi ha finalmente tolto ogni dubbio. Perchè ?

    Mi sono reso conto, (ma ripeto, solo DOPO averti letto), che tutte le volte in cui sono riuscito ad ottenere qualcosa, in qualsiasi campo della mia vita, ho profondamente CREDUTO in me stesso e nelle mie risorse, ho avuto la sicurezza al 100% di potercela fare. Tutte le volte .

    E non c’entra nulla il chiedere, perchè impegnarti in qualcosa che vuoi è ben più che chiedere, E’ FARE qualcosa verso l’oggetto o la situazione che vuoi. Quando ti impegni in un progetto che ti assorbe totalmente e che non ti lascia spazio al dubbio, e sai che puoi farcela e semplicemente lo FAI, la tua richiesta viene sempre esaudita. E’ però una richiesta che non fai con la bocca o con la mente, la fai con tutto te stesso, Sei semplicemente connesso con l’Universo intero!

    E di converso, ogni volta che questa “fede” mi è venuta a mancare, a prescindere dal motivo o dal grado di difficoltà, ho fallito clamorosamente. Sempre. E ne avrei cose da dire su questo, ma troppo personali e non è qui il caso.

    Che dire, solo l’avermi fatto percepire questa distinzione particolare, per me importantissima, mi rende particolarmente grato a te e al tuo lavoro.

    Grazie Italo !

    1. …letto a sproposito il tuo commento
      ho avvertito una sensazione che suonasse
      verità…
      e tenevo a condividertelo 😉

      (aggiungerei che uno stato di incertezza dentro,
      anche se umanamente ci sia capitato a tutti,
      non è, a mio umile senso, buon segno…
      Che la migliore cura a questo
      non sia RIDERE… 😉

      “Di rughe ne ho una sola
      e sono seduta sopra”

      J.Calment
      (donna record di longevità con 122 e rotti anni 🙂

  6. Come diceva il grande Charles Chaplin :”La vita è troppo bella per viverla in modo insignificante,credi,battiti con persuasione,abbraccia con passione,perdi con classe e vinci osando “.Questo,a parer mio dovrebbe essere una grande filosofia di vita.

  7. Caro Italo, grazie del tuo stile leggero e gradevole e anche dei tuoi contenuti ,tuttavia stavolta non sono d’accordo, non è sempre così. Mio marito credeva fortemente che sarebbe guarito dal cancro. Era molto positivo, simpatico, spiritoso. E ora probabilmente è guarito, il suo corpo invece giace sotto due metri di terreno. Non è solo ‘credi’ e neanche ‘chiedi’. Probabilmente è: vedi cosa il tuo sintomo ti sta dicendo di cambiare e otterrai la guarigione fisica. Ma non è la stessa cosa di ‘credi’, credimi! 🙂
    Grazie,
    Pina

  8. Sono d’accordo con il CREDI E TI SARA’ DATO, perché il più famoso: “Chiedi e ti sarà dato”, funziona solo se ci credi fermamente. Se chiedi e poi pensi (come fa la maggior parte delle persone) che non lo otterrai mai…beh, ovvio è che non riceverai mai nulla. Se chiedi e pensi alla mancanza invece che alla prosperità (in ogni campo), avrai solo “niente”. L’Universo è abbondanza, prosperità, salute e meraviglia, ma bisogna essere in armonia con tutto ciò altrimenti riceviamo l’esatto contrario….Grazie di tutto Italo.
    Miriam Macchioni

  9. Ciao Italo,
    immagina se uno di noi comincia a credere nella propria vita in qualCOSA che non delude,che non sia di questo mondo ma che è la fine del mondo per quanto bella è. Basta cercarla. Sono d’accordo con te che si può andare oltre avendo un motivo per farlo.Oggi PIU’ CHE PUOI !

  10. Miranda Sorgente

    Caro Italo é un piacere leggerti e leggere i commenti di chi ti segue. E’ il primo articolo che leggo dopo il mio rientro dal periodo sabbatico e mi ha dato molto. Tantissimi gli esempi di Vita vissuta e ringrazio di cuore per le condivisioni. E anche questi commenti sono uno spaccato del mondo: c’è chi Crede (e gli sarà dato) e c’e ci sceglie di non credere. Io ho scelto di Credere.Anche quando le circosranze sono Apparentemente negative. Credo chr tutto ciò che accade, accade per il mio bene più grande. Credo ad un’intelligenza superiore che é quella che mi fa respirare o crea il miracolo della vita nel grembo di una mamma. Che supera la limitata comprensione della mia mente razionale. Credo al grande quadro che si disegna nell’arco di tutta la nostra vita e oltre. Ho smesso di combattere ciò che in apparenza non mi piace e che non posso cambiare. Accetto e chiedo di avere una comprensione più grande. Chiedo di rivelarmi la lezione che é li per me. Per farmi salire ad un livello superiore. Penso a Madre Teresa di Calcutta che nei suoi (molto frequenti!) Momenti di sconforto diceva: vorrei che Lui non avesse cosi tanta fiducia in me!
    So che le prove arrivano perché sojo pronta per affrontarle, superarle e poi ispirare gli altri a fare lo stesso nelle loro vite.
    io Credo così.
    Grazie Italo e Grazie a tutti I meravigliosi contributi.
    Miranda

    1. Cara Miranda, che piacere leggerti.

      Tu sei un esempio di quello che dici, ogni cosa che fai lo è, una delle persone in assoluto più coerenti e sensibili che io conosca.
      Le tue parole sono arrivate non solo per come sono state scritte, ma anche su altri livelli che tu ben conosci..

      Grazie di cuore.
      Con grande stima e affetto.

      Italo

  11. Vittorio Savariano

    E’ vero, è successo anche a me tante volte.
    Il problema è avere davanti la visione chiara e precisa del punto di arrivo, senza avvertire controsforzi esterni o interni.
    Quando raggiungi quella determinazione interna e vedi l’obbiettivo davanti a te, l’obbiettivo è già raggiunto.
    Manca solo la realizzazione materiale, ma il mondo materiale non può fare altro che adattarsi ad una forte determinazione.
    Il problema quindi si è spostato.
    Come si fa a CREDERE in questo modo ? Senza contro intenzioni ?

    A me è successo, ma non riesco a replicarlo quando voglio.
    Ci sono decisioni che coinvolgono parti della mia vita che mi fanno scattare internamente i dubbi.
    Ed i dubbi sono l’inizio della fine.

    Ciao bambino curioso

    1. Secondo me la soluzione è innanzitutto comprendere che non c’è MAI un ostacolo là fuori, ma sempre dentro di noi. Siamo noi a limitarci dicendo: “si va bene tutto” MA…. quel MA ci appartiene.
      MA c’è la moglie, MA ci sono i figli, MA ho il mutuo da pagare ogni mese, MA arrivo stanco alla sera, MA….. sono proiezioni esterne di nostre paure.
      Hai mai provato con EFT? E’ una tecnica straordinaria. Trovi molto materiale gratuito in giro.

  12. Ciao Italo! La Fede è tutto!!! Anche Gesù diceva: “se la vostra Fede fosse grande quanto un granello di senape, spostereste le montagne”
    La mia Fede mi ha portato, ormai 11 anni fa, a cambiare drasticamente la mia vita e seguire la mia vera natura: lavorare con i cani! E dopo anni di studi e pratica, oggi sono educatore cinofilo professionista. Per farti capire quanto sono grata alla mia Fede, l’anno scorso ho chiamato la cucciola, che mi sono tenuta per me, partorita dalla mia femmina di Golden Retriever, “A Great Faith”…
    Oggi cosa mi ispira la mia Fede?!!!
    Diventare sempre di più un tutt’uno con i cani, così da poter comunicare ancora meglio con loro, magari telepaticamente, in modo che possa aiutarli ancora di più, rispetto a quanto già faccia oggi, a farsi comprendere dai loro proprietari, così che possano sparire abbandoni, maltrattamenti, e mancanza di rispetto verso questi splendidi animali, che purtroppo, pagano sempre gli errori commessi da noi, “stupidi” esseri umani!!!
    Come ci riuscirò?!!! Non lo so ancora, ma so che ce la farò!!!!
    Grazie per tutto ciò che fai Italo!!
    Un bau-abbraccio, Ele

  13. Patrizia Parravicini

    Non vi siete mai chiesti perche’ ci siano persone (nella loro testa paladine di giustizia per se’ e per altri ) che, perseguendo un’idea che voglion realizzare a tutti i costi , calpestando i diritti degli altri , riescono a perseguitare fino alla disperazione chi ha costruito con indicibile sacrificio qualcosa che desta l’invidia di chi gliela vorrebbe portar via, immaginando e CREDENDO , seppur per necessita’… ? Perche’
    gli esseri umani vedono solo quel che voglion vedere e non hanno uguali ampie visioni , ne’ simili esperienze o coscienza e conoscenze, livelli evolutivi e sensibilita’…….!!! In pratica siamo in una giungla di assetati che nessuno riuscira’ mai ad uniformare, ne’ con l’educazione , ne’ con la forza , ne’ con mezzi di persuasione occulti! E danziamo ignari
    ognuno sul proprio solco , tipo quello dei dischi in vinile, suonando o meglio , rumoreggiando , le nostre storie di viaggio in terra… sentendoci vivi solo se vediamo cambiamenti , perche’ nei movimenti vi e’ il respiro, e ci terrorizza il vuoto sconosciuto, che apparira’ quando esso scomparira’,,,,,,,,, allora ecco xche’ sara’ meglio restare in connessione con qualcosa di piu’ in alto, anche se meno facilmente percepibile dai 5 sensi.

    1. Patrizia io ho imparato che quando parliamo del mondo e di ciò che ci circonda, (sopratutto quando lo aggrediamo con tanta intensità) stiamo per forza di cose parlando di qualcosa che è dentro di noi, che percepiamo in modo erroneo, oppure che non abbiamo accettato di noi stessi.

  14. …io credo all’amore….. e credo in ciò che leggo…nelle tue parole…le sento vere…e mie…
    Credere è il motore di tutto…la mente è potentissima….se crediamo lei agisce!!!!

    grazie e buona domenica a tutti!!!!

  15. L’amico che pensa che l’universo non se lo fila e che tutto dipende dal suo “mazzo” da un lato ha colto l’obiettivo che è il reale e l’obiettivo da raggiungere dipende tutto da sè stessi, dall’altro è convinto che l’universo sia all’esterno e per questo avulso dalla persona o dagli eventi . In questo esprime la sua rabbia per lo sforzo e la sua visione disincantata e quasi cinica del modo come vanno le cose. Quando, invece, l’universo è dentro noi stessi come un ologramma e si propaga in cerchi concentrici di energia e si influenza reciprocamente dalla parte al tutto e viceversa. Cogliere o avere la consapevolezza di ciò, è già un passo avanti…
    Evelina Maffey

  16. Interessante questa riflessione;
    soprattutto per una persona come me che non ha mai praticato il “chiedi e ti sarà dato” forse per via dell’educazione ricevuta che esasperava il rispetto degli altri, includendo il “non disturbarli”
    E allora il “credi e ti sarà dato” sembra vestirmi meglio; anzi,
    posso dire che spesso è stato così.
    Ma allargando la riflessione mi viene da pensare alla nostra società che invece risulta molto centrata su un concetto diverso:
    “Ti dico io a cosa credere” tu non preoccuparti.
    E allora la sfida e quotidiana deve essere quella di essere uomini liberi, credere prima di tutto in se stessi e nei propri valori.
    Tutto comincia da qui.
    Grazie Italo.

  17. Io credo nell’etica, nella sinceritaa, nella verità, nella trasparena e nel creare con i miei collaboratori un sistema lavorando fianco a fianco e non stando loro davanti.
    Credo che lavorare assieme sia confrontare tante teste per far si che il mondo abbia un futuro migliore. Credo che la cosa piu importante che io possa fare è il creare dei rapporti con le persone, persone che domani, quando non ci saro piu, si ricorderanno di cio che di buono avro lasciato in loro e sara questo che esprimera il fatto che vivro in eterno perche duplicheranno il buono di me che gli avro donato.

  18. Ciao Italo, ancora i miei complimenti per i tuoi bellissimi e utilissimi articoli. Mi permetto di dare una mia opinione sulle modalità per credere nel successo personale e professionale.Raggiungere il successo è un’arte che tutti possono imparare. Quando finalmente il nostro muscolo quantico ha imparato a pensare nel verso giusto nulla ti può fermare, anche le delusioni e le batoste più pesanti che nel cammino si possono incontrare contribuiranno a rinforzare il nostro cammino ancora più velocemente…

  19. Ciao Italo, secondo il mio punto di vista, chiedi e ti sarà dato, era inteso in modo diverso da chi l’ha scritto… Ad oggi si pensa che si le parole vengano dalla mente, ma io, quando chiedo veramente, sento le parole come un’eco che si espande, simile ad un brivido, in tutto il mio corpo… Perciò ogni mia parte, chiede le stesse cose… Ma ho fatto molta pulizia dentro e fuori di me e ne ho ancora molta da fare, per sentire quello che sento… Credo che se quando fai una cosa, la senti con tutto te stesso, allora sei sulla strada giusta… E credo che, se sei le tue parole, ogni cosa sarà come tu la vuoi, perché senza divisione, tu sei amore… Sei più di quello che credi di essere… Grazie di tutto quello che mi avete dato e mi continuate a dare…

  20. Secondo me il credo più potenziante in assoluto è quello in Gesù. Lui può compiere in ciascuno di noi ciò che vuole. Però bisogna seguirlo e credere fermamente anche in noi stessi che possiamo tutto. Prega e lavora (San Benedetto).

  21. Ciao Italo,
    anch’io credo in ciò che hai scritto, poiché sto sperimentando in prima persona quanto si possa ottenere credendo in se stessi. Mi si è aperto un mondo nuovo… come per miracolo, pian piano ogni cosa trova il suo posto giusto nella mia vita e io sono serena, perché in armonia prima con me e poi col Creato.
    Credo sia importante trasmettere e diffondere queste nostre riflessioni per dare anche agli altri la possibilità di coglierle e realizzare se stessi e le proprie aspettative e/o potenzialità.
    Grazie Italo.
    A presto.
    Cristina

  22. Ciao Italo, credere in se stessi e nel proprio sogno, agire senza perdere di vista l’obiettivo ed avere il coraggio di cambiare. Provengo da una famiglia di statali, il mio programma fin da piccolo era POSTO FISSO = SICUREZZA. Bè dopo anni di ansia e DOC, insoddisfazione generale, ho lasciato la mia casa, fondato le mie 2 aziende, ho 6 dipendenti e la libertà.

  23. ..la vita fino ad adesso mi ha riservato molte prove dure, le ho superate credendo in me stesso, in quello che sono.. e adesso sono fiero ed orgoglioso di essere così, di non aver mai ceduto ma rimanendo con la mente lucida e affrontare le avversità guardandole a testa alta! Un grosso abbraccio a tutti!!

  24. Ciao Italo,è da molto che ti seguo e leggere sempre messaggi positivi sicuramente giova.Vorrei farti una domanda:pensi che sia facile diventare positivo,fare soldi con un click,avere una soluzione per tutto come una macchina,modificare tutti i comportamenti senza rimuovere ciò che c’è dietro ad un problema…?Devi sapere che ci sono persone che hanno poca energia,pochi soldi,pochi strumenti e che la P.N.L. deve rendersi conto che siamo tutti diversi, con una propria individualità da rispettare e non meccanizzare e omologare con la stessa tecnica per tutti.Sono una persona che vive bene,serena, che gode delle piccole cose e non di busines ,credo che molte persone possono raggiungere la propria serenità anche senza dover essere nessuno dei personaggi sempre mensionati perchè hanno prodotto tanti soldi.L’armonia,il rinforzo della personalità passa attraverso la conoscenza e l’accettazione di sè stesso.Una volta conosciuti,accettati e rinforzati il tutto poi si traduce in comportameti migliori per la propria individualità.La vita non è un manuale.Sei bravo per aver trovato il modo di fare soldi?Sii contento tu ,ma non è una ricetta che può servire a tutti.Mi pice quello che fai ma io lo renderei più individuale e inzierei a non parlare sempre di soldi.Ti auguro un BUON LAVORO! Olim

  25. Ciao Italo .
    Io sono stato fervente cattolico per molto e avevo un forte credo e in quel lungo periodo ho chiesto molto e ottenuto… beh qualcosa, ma non certo quello che ho chiesto …o forse credevo di credere, forse credevo in qualcosa che gli altri mi avevano insegnato a credere, poi ad un tratto tutto ha cominciato a diventarmi stretto, era come se volessi mettere vestiti da bambino quando oramai non lo ero più. Solo che ora a volte , ho freddo, per rimanere nella metafora, e mi sento un pochino spaesato senza sapere più in cosa credere veramente e neppure cosa chiedere di preciso. Sono tre anni che ho intrapreso strade che non avrei mai pensato, di crescita personale ed è così che ho conosciuto Piùchepuoi. Però è come se mi trovassi nella nebbia e il navigatore in tilt. Mi pare cheogni volta che scopro potenzialità, si frappongano barriere che come dighe imprigionano la forza- Oramai sono anche convinto che tutto dipende da me, dal mio cervello, eppure non riesco a vedere dove sono per poterle togliere. Forse sono un pò incasinato e ti chiedo scusa. Mi ha colpito il fatto che dicevi da qualche parte, che il nostro cervello molte volte fa il contrario di ciò che vorremmo. Beh lì ho capito che a me è successo così tantissime volte e mi chiedo se ha un senso che un Qualcuno permetta di farti fare una vita un pò così solo perchè il tuo cervello è programmato male. Comunque ora con Piùchepuoi lo voglio riprogrammare alla grande. Grazie

  26. ” Renato 9 maggio 2012 alle 09:38″

    *”Credo nella formazione continua + istinto + esperienza”*
    Di tutti i commenti letti è quello che sinteticamente mi ha colpito di + ( del tipo VENI, VIDI, VICI dal De Bello Gallico)
    Non solo la penso esattamente così ( magari aggiungendoci anche un pizzico di Diinvoltura non Convenzionale), MA per ben due volte ho ottenuto punte di successo : la prima, in epoca giovanile, solo con Formazione Continua e Determinazione.
    La seconda, in epoca adulta,anche con Istinto,Esperienza.e Disinvoltura.
    Nello 03 ero malato, solo, abbandonato con dramma familiare, sfratto , senza soldi per mangiare, senza lavoro, oltrechè necessità di accudire ai miei 30 chihuahua.
    Oggi possiedo una villa con tre appartamenti, una discreta base economica ( senza vincite al gioco) ed una compagna 20 anni + giovane. Se non fosse intervenuta recentemente una spondilite anchilosante che mi fa soffrire, potrei dire d’essere sereno ( se non felice). Comunque ho risollevato la mia autostima !
    WATCH UP PHILIPH WATCH + THINK PINCK !
    .

  27. Complimenti, forse hai proprio ragione è un’errore di copiatura e la frase non comincia con ” Chiedi e …”, ma ” Credi e ti sarà dato”. c’è solo un particolare che mi sfugge, io credo in Dio, forse non secondo la Chiesa, ma sono sicuro che Lui è un padre buono, cito da un vecchio detto popolare delle mie parti ” Chi ci ha miso ‘ncomp ‘a terra nun è puveriello” traduco, chi ci ha messo al mondo non è poverello, è grande , potente, magnifico oltre ogni comprensione umana, e proprio qui cominciano i problemi, se lui non vuole la mia rovina allora perchè mi trovo in uno stato di ansia preoccupazione insoddisfazione, nonchè grossi problemi finanziari? questo mi fa pensare che o il presupposto da cui parto è sbagliato, quindi Dio non è buono, e non ci credo, oppure che Lui sta facendo il mio bene, ma sfortunatamente per me non coincide con le mie aspettative, quindi dovrei abbassare i mie standard, ma non è un controsenso? se abbasso i miei standard non potrò piu aspirare ai mie sogni. quindi….. cosa c’è di sbagliato? grazie se vorrai dedicarmi un po del tuo tempo. saluti

    1. Ciao Luigi,
      ottime le considerazioni.

      Diciamo che a me piace vederla così: Dio, l’Universo o chi per loro, ti mandano delle lezioni da imparare, se non le impari rimani allo stesso livello (un po’ come i videogiochi).
      La domanda giusta dunque potrebbe essere: cosa posso imparare da questo? Come posso migliorare e ottenere risultati di livello superiore?

      Un grosso più che puoi per tutto da parte mia Luigi.

      1. ciao Italo, ti seguo da poco, e sto ancora scandagliando il tuo sito. vedo con piacere tanta ricerca innovativa che fa bene a tutti, ma sopratutto tanto entusiasmo sulle ultime ri-scoperte della fisica quantistica. al mattino è bello svegliarsi e leggere questi post. sono motivanti e mi aiutano ogni giorno a realizzare il mio sogno: far guerra ad una banca usuraia che succhia vita alla mia famiglia. intanto sono in viaggio. giorno per giorno, attimo per attimo. grazie per il sostegno morale e pratico tuo e di chi vuole condividere vita.
        un sincero abbraccio,
        Silvy

  28. Ciao Italo, bellissimo articolo. Da un lato sono d’accordo con quanto dici, ma paradossalmente il credere che qualsiasi cosa credi è la verità e si realizza non è anch’essa una credenza?
    Altra domanda: Ci sarà pure un qualcosa al di sotto di tutto questo che va al di là delle credenze, e lo stato senza mente? Lo stato di presenza e di consapevolezza nel qui ed ora che guarda alla mente come osservatore come ne parla Tolle?
    Non siamo forse di più dei nostri semplici programmi e la nostra mente?
    Se fossimo solo le credenze, cos’è quella cosa che ci manda avanti, ci fa amare, sognare e desiderare e anche ci da la volontà di cambiarle le credenze stesse?
    Insomma cosa c’è più in profondità secondo la tua opinione (secondo il tuo sentire più che il tuo pensare)?

    1. Ciao Daniele,
      bellissime riflessioni.

      Credere che qualsiasi cosa credi è la verità e si realizza..non è anch’essa una credenza?
      Da una parte si (ma è una credenza potenziante e, dovendo scegliere, almeno ne scelgo di potenzianti). Dall’altra parte gli studi sul cervello dimostrano che è così (per una serie di motivi che qui non è facile spiegare in due parole). Ciò che crediamo diventa la nostra realtà.

      Si può andare più in profondità? Cosa ci muove veramente? Colpito anche qui, complimenti Daniele. Si può andare assolutamente si, su altri livelli che non siano pura (anche se potentissima) programmazione mentale.
      Si può guardare oltre, si può scendere di più nella propria consapevolezza. Anche qui si aprirebbe una parentesi troppo lunga, ma la strada per salire al proprio livello superiore è quella.

      Grazie

  29. Credevo fortemente soprattutto alla positività che in un modo o nell’altro,
    anche con difficoltà, di poter avverare i propri sogni e desideri…ma ora non credo più!!!
    tante difficoltà ma non ho mai molltao e ho continuato a lotare per raggiungere quello che sognavo e invece mi trovo a soffrire, a non aver avuto nulla, o quasi, di ciò che sognavo e anzi la vita (o il destino,o il karma o..altro) si accanisce contro di me!!!Come continuare a credere????

    1. Ciao Andrea, ritorno alla risposta che ho dato a Luigi.
      Per salire al livello superiore dobbiamo imparare le lezioni e, fino a che non le impariamo, la vita continua a ripresentarcele…
      Non è un problema di colpe, ma di responsabilità. Come disse Nelson Mandela: può darsi non siate responsabili per ciò che vi è accaduto, ma lo diventerete nel momento in cui non farete nulla per cambiarlo.

      Un grosso più che puoi per tutto da parte mia

  30. Caro Italo , ti seguo spesso e seguo spesso molti siti ed ho letto molti libri che dicono credi nel tuo sogno e si avvererà e di questo ne sono sicura , e se invece una persona non ha sogni è molto confusa non sa qual’è la sua strada in cosa e per cosa deve lottare ??. Non tutti hanno il privilegio di avere un sogno in cui credere…

    1. Ciao Antonella, la tua domanda è giusta e mette il focus su un aspetto non trattato in questo post.
      Ci sono momenti nella vita, capita un po’ a tutti, in cui è così.

      Cosa fare in quei momenti? Per quanto mi riguarda ho scoperto che “resistere” e “combattere” sono la peggiore soluzione.
      Accettare il momento, lasciar fluire e, soprattutto, imparare ad ascoltarsi. Questa è la soluzione.

      Per tutti i tuoi sogni Antonella.
      Un caloroso più che puoi

  31. PS Il motivo per cui il tuo amico imprenditore si è “fatto il mazzo da solo” è perchè nel suo sistema di credenze per ottenere le cose bisogna farsi il mazzo….. 🙂
    E seguendo il tuo materiale (che mi è molto gradito devo dire).. e sapendo che vieni comunque da una scuola di pensiero di tipo “motivazionale” ciò non mi stupisce, dato che è probabile che nel tuo giro di conoscenze trovi molte persone “egoiche” che hanno la necessità di “meritarsi” il proprio successo e dunque poter essere “qualcuno”.
    Anche questo è possibile con la legge di attrazione, tutto ciò che vuoi ti verrà accordato.
    Se vuoi essere qualcuno allora devi sottoporti alle regole culturali insite nell’essere qualcuno.
    Ovvero farti da solo, farti valere, avere le p…e, etc… cosa che non sarebbe attribuito al fanc….ista che riceve denaro ogni mese senza “meritarselo”… anzi forse per qualcuno sarebbe disdicevole, ma è una visione limitata dal fatto che le risorse siano limitate e dobbiamo combatterci o vincere contro delle forze nemiche per poter avere qualcosa.
    Riguado alle guarigioni, è chiaro che tutti in comune avevano il credere che ciò potesse avvenire e si è manifestata la guarigione nella modalità secondo il sistema di credenze della persona.

    In sintesi, la questione è di una semplicità disarmante.
    Noi otteniamo ciò che pensiamo. Il credere a una cosa rispetto a un’altra è un certo modo di pensare. Credere è sempre parte del pensiero, non farei questa distinzione.
    Il vero segreto…. si trova altrove. Noi non siamo fatti di pensiero, noi abbiamo “pensiero”.
    I pensieri sono anch’essi una manifestazione, un’estensione del nostro Io.
    Una volta compreso questo non sarà difficile allineare i propri pensieri.
    Se invece tentiamo di fare in modo che i pensieri si occupino dei pensieri allora diventerà complicato 🙂
    Esistono dei sistemi e metodi molto immediati per collaborare con se stessi e manifestare ciò che è il meglio per noi, perchè a dispetto di qualunque teoria l’unico vero successo è la felicità.

  32. La questione è un’altra. La legge di attrazione non è divisa in scomparti, ovvero non c’è una fase in cui chiediamo e una in cui riceviamo. Noi chiediamo e riceviamo continuamente. Ecco che la tua citazione… pensa e immagina come se il risultato fosse già ottenuto, serve per mettere in moto un PROCESSO creativo ed evolutivo.
    Facciamo un esempio:
    Una persona non ha un soldo in tasca e gira con un macinino scassato. Inizia a pensare e visualizzare “come se” la sua auto ideale. In questo processo inizia dunque a ipotizzare quale potrebbe essere (dalla sua posizione magari non gli è perfettamente chiaro la differenza tra il guidare una BMW e una Mercedes, invece chi le possiede sa bene che c’è una grande differenza, ma per chi non ha soldi esiste solo il concetto di “prestigio” e valore insito nell’esperienza che vuole attrarre, mentre per chi vive nell’abbondanza non esiste differenza… si potrebbe voler guidare un maggiolino solo perchè è divertente pur possedendo le auto più prestigiose del mondo).
    Iniziando a ipotizzare, la legge di attrazione che è sempre in funzione, grazie al suo nuovo focus gli offre delle esperienze che lo stimolano a indagare.
    Cosi nel corso dei giorni a seguire inizia a notare in giro o delle persone iniziano a parlargli di quell’argomento e lui.. o lei elaborano le varie possibilità, cosi per preferenza ed eliminazione questa creazione inizia a prendere vita.
    Il Credere è l’ultima parte del processo.. ma viene rafforzato dal processo creativo.. perchè quanto più ci si avvicina ad avere chiaro cosa si vuole e più si continua a vederlo ovunque… e questo rafforza il credere.
    Alla fine vedrà la sua amata BMW come la vuole lui.. dappretutto!! E magari inizierà anche a elaborare il “come” potrebbe ottenerla e se si focalizza abbastanza, la legge di attrazione inizierà anche a offrirgli “storie”, aneddoti rafforzativi a sostegno che può.
    Se gli mancasse la fiducia in se stesso, non ha importanza perchè esistono miliardi di possibilità e modalità di successo.
    Qual’ora nel suo sistema di credenze fosse necessaria fiducia in sè per ottenere tale auto attraverso le azioni, allora se si focalizzasse nell’accrescerla attiverebbe lo stesso processo creativo ed evolutivo per cui riuscirebbe ad attrarre le esperienze necessarie.
    Questa è la questione della legge di attrazione. Non è una cosa “divisa” da tutto il resto, è una legge continuativa, evolutiva e creativa.
    I nostri pensieri sono stati attratti dai pensieri precedenti.
    Ogni cosa è soggetta ad essa. Se noi facciamo dei ragionamenti estraniandoci come “non parte” dell’universo in cui vige la legge, allora cadiamo in errore.
    Noi siamo dentro l’universo stesso, per cui persino ciò che io sono ora (con il mio modo di pensare) è stato attratto e creato da dove ho rivolto il mio pensiero precedentemente e la resistenza o meno rispetto al mio allineamento personale e individuale.

    1. nel the secret fanno invece 3 parti differenti separate Chiedere, Credere e Ricevere

      dal momento che io invece chiedo già ricevo

      però vorrei approfondire il tuo discorso mi dedicheresti qualche minuto su messenger o skype? Oppure magari qui

      per esempio io dico che la situazione mia attuale è stata creata da dove io in precedenza avevo messa i pensieri

      cioè io in passato mi ero focalizzato su delle cose e quindi si sono create queste situazioni infatti non riesco a mollare la resistenza

      questo perchè io voglio rimanere su questa frequenza e non perchè c’è l’evento ma perchè l’evento c’è a causa mia

      come riuscire a distogliere l’attenzione?

  33. Sono un neofita di questo mondo e lo sto trovando davvero interessante. tornando al discorso
    il vero problema,a mio avviso, non è tanto il credere in qualcosa soprannaturale o meno, ma piuttosto attribuire il successo o fallimento all’entità. E di conseguenza si giunge a certe conclusioni: Era destino, non ho questo dono, non ci sono portato e così via.

    In definitiva il problema è affidare nelle mani di altri i propri desideri

  34. Credo solo nell’AMORE…e quindi nel TUTTO!!!
    Grazie per ciò che ho letto..grazie di cuore x averlo condiviso..
    Serena

  35. Ciao, Sandra ha scritto che la paura la spinge ad andare avanti e fare del suo meglio, sembra un po’ brutto, ma credo di capirla perchè io alcune mete le ho raggiunte con la paura e la rabbia alle calcagna. Credo sia una motivazione fortre, che dà energia e coraggio, ma credo che sia necessaria per non farsi risucchiare da un livello basso della vita da cui si vuole fuggire o nel quale non si vuole ricadere.
    Anche nella Bibbia c’è scritto “temi il male e fuggilo” ,L’idea del fuggire implica un movimento energico e scattante.
    Però credo che nella vita è più bello procedere in avanti, indietro, di lato, per desiderio di qualcosa di bello in cui immergersi, che per paura di qualcosa.
    Infatti, sempre nella Bibbia è scritto che si deve andare verso Dio per attrazione e amore (scelta libera)e non per paura (cosa che invece le chiese hanno fatto con minacce varie).

  36. Ciao, vorrei diew una cosa ad Alessandro ma anche agli altri.Questa storia del credere in Qualcuno esterno a sè e all’opposto rinunciare a chiedere aiuto all’esterno e credere solo in se stessi è proprio sbagliata secondo me.
    Le cose vanno insieme , Qualcuno ha messo in noi delle potenzialità, dei talenti, che noi dobbiamo usare, tirare fuori e rischiare, altrimenti non viene nessuno con il panierino che scende dal cielo.
    Nel Vangelo questo Qualcuno, che ormai dopo secoli di contraffazione nessuno vuole più saperne, si arrabbia addirittura con il servo a cui aveva affidato una certa somma e l’aveva conservata sotterrandola senza renderla fruttifera.
    La vicenda è lunga ma piena di significati.
    Noi siamo pieni zeppi di potenzialità, non siamo affatto stupidi, questa è una menzogna di cui bisogna liberarsi!
    Gli scienziati ci dicono che il nostro cervello non viene usato che in minima parte, la storia della nostra vita è piena di esempi di persone che ci hanno “sorpassato” in modo incredibile, senza avere le nostre capacità , in realtà quelli attingevano al loro ‘deposito’ e tu non l’hai fatto!!!
    Credere che ci sia Qualcuno al di fuori di noi non deve significare che noi ci appendiamo come un sacco a Lui, ma che lo ringraziamo per ciò che ci ha dato, per l’equipaggiamento e gli chiediamo di “aprirci gli occhi interni” per vedere quante ricchezze ha messo in ognuno di noi e darci da fare per “portare frutto”!!!!
    Questo è il nucleo del messaggio biblico, la responsabilità della gestione della vigna che ci è stata affidata!!!!
    Sapere che non ce la siamo data da noi, questa è la differenza tra chi crede in una fonte esterna a sè e chi crede che sei solo di fronte ai muri alti della vita.
    Tante testimonianze ci dimostrano che chi si sente autoreferenziale può pensare di esaurire le proprie risorse, di grattare il fondo, chi invece crede di avere una fonte generosa e inesauribile a cui attingere nuovi fondi si sente le spalle sempre coperte ma non si deve “accollare” a Dio con lamenti e suppliche, si deve “alzarsi e camminare”:
    Questa è la volontà di Dio, non riempire le chiese di lacrime e penitenti!!!!

  37. Ho imparato recentemente una cosa pratica sulla preghiera o sul desiderio o sul sogno, come volete,nella mia vita si sono realizzate cose difficilissime senza chiederle per anni ma solo visualizzandole con un desiderio e altre più semplici non si sono realizzate perchè le chiedevo ripetutamente, lamentandomi, guardando il bicchiere mezzo vuoto, chiamandomi stupida e avendo paura di tutti gli ostacoli. Io sono una credente non una pezzente, oggi ho capito la differenza.Ecco perchè Gesù dice che se avessimo fede quanto un granellino minuscolo potremmo spostare le montagne, non con tante preghiere suppliche e lamenti, ma semplicemente dicendo a quella montagna :spostati!!!!
    e anche questo non ce lo diranno mai in chiesa sennù diventi libero.infatti Gesù disse che chi conoscerà la veritò sarà veramente libero!!
    Per me verità e libertà vanno insieme, sto imparando ma ho sempre bisogno di input per procedere,grazie a tutti voi.

  38. Ciao credo che tu dica una cosa verissima sul potere della mente e sulla frase dove c’è scritto “chiedi”, in realtà la Bibbia è stata tradotta intenzionalmente per mettere le persone in stato di bisogno e non di libertà.

  39. Io Italo e’ da’ una vita che vorrei fare la modella pubblicitaria,ho mandato tante foto a tante agenzie ma ho fatto solo cose locali come sfilate ecc….ma piccole…..e dire che sono un bel tipo, con un viso particolare ,mah….l’ho sempre voluto fortemente ma num se fila nessun agente serio dello spettacolo……ma dentro di me non riesco a rassegnarmi anche ora che ho 35 anni e una bimba….

  40. Vorrei rispondere a Gianna che non ha un lavoro e dice che nessuno le dara’ i 100 euro x la spesa: a volte, nella vita , passano i treni che ti porterebbero qualche sicurezza, ma non li possiam vedere perche’ e’ la lente degli occhiali mentali che indossiamo in quel momento a intestardirsi a creder x es. che il treno di cui abbiam bisogno in quel momento non passa perche’
    vede verde ed un treno o e’ grigio o non c’e’…. cosi’ …lo perde.. e riperde… Mentre sarebbe bastata un po’ di ..fiducia a creder anche non vedendolo, …che magari uno un po’ diverso in apparenza, sarebbe potuto arrivare… tante volte , me ne son accorta tardi… non far questo errore: e’ la disponibilita’ ad aprirsi che crea un RISUCCHIO di cio’ che cerchi e dipende da come ti proponi al prossimo la sua disponibilita’ all’offrirti. Quindi: esame di coscienza, vuoto mentale, sorridi, esci, guarda, attendi, parla con serenita’, ASCOLTA ED OSSERVA senza giudicare a vanvera, agisci lo stesso pe aiutar qualcuno meno fortunato di te,magari nella salute (ma senza che con cio’ io intenda che debba subirti i logorroici scansafatiche che ti si aggrappano senza fine) e ..vedrai che se tu sei serena e non ossessiva nel negare le possibilita’ (il desiderio non deve essere un motivo per invidiare od incolpare chi ha cio’ che tu non hai ancora, perche’ non puoi sapere quanto lavoro in piu’ di te egli abbia fatto- a parte i
    ladri-) lnella dimensione dell’eternita’ esiste gia’ quel che vorresti …MA TIENI SEMPRE PRESENTE CHE CIO’ AVRA’ UN PREZZO AL QUALE NON TI POTRAI SOTTRARRE…
    quindi: Buon desiderio, ma.. con moderatezza e proporzione a cio’ che sarai disposta a subire
    x esso! Patrizia

  41. Certo, se credi , raggiungi l’obiettivo, magari tardi, se non usi le strade coi compromessi, ma la questione risolve solo l’esigenza umana di aver una speranza e gioire nel vederla realizzarsi, mentre in fondo, dopo la collina se ne ripresenta una piu’ alta, ed infine la montagna… l’essenza del vivere rimane l’aspirazione al …cielo, ad una completezza dell’anima, che , certo e’ influenzata da un corpo piu’ o meno sano, da una casa piu’ o meno spaziosa, da un tempo piu’ o meno lungo per goder delle bellezze di una vacanza, ma quando ha intorno tanta miseria, non riesce piu’ a godere e ricomincia a soffrire per creare una condizione migliore per chi ha vicino, ecc. . . saggio sarebbe accettare che il sistema evolutivo comporta tempi e sforzi generali per migliorare tutto , ma anche contemporaneamente un continuo imporsi di non assuefarsi alla scontentezza continua data dai desideri sempre piu’ alti:infatti, se si digiuna, sia col cibo che con legioie verie, si riaffina la sensibilita’ ad essi ed una piccolissima quantita’ dona una soddisfazione ingigantita.Quindi attenzione ai voli piu’ alti di quanto le ali sappiano supportare.
    E’ nel DNA umano il tendere all’evolversi, quindi l’insoddisfazione e’ innata.Quindi, attenzione a non spender tutto il tempo della nostra vita a dannarci solo in vista di un risultato senza godersi il viaggio…. terreno… che… non e’ …eterno!! Patrizia.

  42. Un grazie di cuore a Paola, a te Italo, e a tutti quelli che hanno dato il loro contributo raccontandosi, come Mauro a cui dico sei una persona eccezionale ti auguro che questa forza e questo coraggio di vivere non ti abbandonino mai. Io stò apprendendo una lezione importante e molto faticosa per la mia grande emotività, che devo essere grata di quello che ho e di quello che sono, perchè questo di sicuro è il mio bene più grande e nessuno me lo potrà togliere. Il coraggio di vivere quello ce l’ho ancora grazie a Dio!
    Un caro saluto

  43. se non ti dai da fare e se non ti fai il Mazzo nessuno ti regala nulla tantomeno l’universo….il resto sono tante belle parole e illusioni, certo italo fa’ facile tutto se lo puo’ permettere!!!intanto chi ha gia’ 50 anni senza un lavoro senza prospettive solo puo’ solo sognare ma con i sogni non si mangia,non si paga l’affitto, le bollette, ecc…non dico i soldi per diventare milionario ma almeno avere la serenita’ di pagare tutto la serenita’ del vivere ai voglia a credere in se stessi o in dio o nell’universo sono i fatti che contano e certo italo li vuole non regala certo 100 euro per farti la spesa!!!!!!!!!

    1. Ciao Gianna, capisco il momento di rabbia.

      Ma perchè dovrei essere proprio io a darti i 100 euro per fare la spesa?
      Cioè, io te li darei, ma una volta e non sarebbe neanche giusto.

      Fino a quando ci affidiamo qualcosa di esterno..ce n’è da aspettare.
      Capisco la rabbia, capisco il momento, ma almeno per come la vedo io dovresti cambiare atteggiamento.

      Un più che puoi per tutto da parte mia.

  44. sandra - life planner

    Io credo nella paura, la sensazione di non potercela fare che mi accompagna ogni giorno, la paura di non riuscire nel migliore dei modi, la paura di non avere il tempo necessario, la paura di una sbagliata performance lavorativa, la paura di non essere tecnicamente preparata,la terribile paura di non avere la giusta sensibilità per capire i problemi dei miei clienti………….insomma la PAURA è quella che mi ha sempre accompagnato nel successo della mia professione, quando si smette di avere paura e ci si sente arrivati……….allora inizia la discesa e sarà difficile arrestarla! Auguri a tutti quelli che nonostante siano dei professionisti continuano ad avere questa motivante e accattivamente PAURA!

  45. … credi e ti sara’ dato!!!…
    Oggi Italo mi hai fatto pensare davvero!!! Ho quasi 36 anni e per buona parte della mia vita ho sempre pensato che, siccome “l’universo non me se filava” tanto per usare le tue parole, dovevo faticare e faticare per ottenere quello che volevo e a volte riuscivo altre no… Questo mi portava inesorabilmente ad avere un atteggiamento “vittimistico” di “povera sfigata” paragonandomi a chi aveva invece tutto quello a cui io con grande fatica aspiravo… Poi un giorno, cercando di capire come mai non mi sentissi così bene come volevo sentirmi, MI SONO ASCOLTATA e ho scoperto che avevo gia’ realizzato in parte quello che il mio cuore e la mia mente volevano… Ho sempre avuto da piccola un forte senso di responsabilita’ che mi ha portato alla formulazione di tre obbiettivi per la mia vita: una casa, una bella famiglia e un lavoro gratificante dal profilo professionale piuttosto che dal profilo economico… E nonostante tutta la fatica che ho sempre detto di aver fatto per inseguire questi obbiettivi, nel momento in cui MI SONO FERMATA AD OSSERVARE ho capito che gia’ due di questi obbiettivi li avevo ampiamente raggiunti senza nemmeno accorgermi, presa com’ero ad invidiare quello che gli altri avevano piu’ di me… La mia scarsa autostima (con cui lotto ogni giorno) mi rendeva cieca e nel momento in cui ho realizzato questo ho prima di tutto mandato a quel paese tutti quelli che mi dicevano cosa e come dovevo fare per realizzare qualcosa e poi mi sono fermata a godermi il mio successo!!!! Non perdo mai di vista i miei tre obbiettivi d’infanzia perchè sono il mio punto di partenza e il mio successo e soprattutto perchè ho imparato che seguendo il mio cuore realizzero’ tutto quello di cui ho bisogno e non quello che il mondo esterno mi porta a desiderare… Se non ce l’ho è perchè non mi serve!!!! Ancora adesso faccio fatica ad accettare questo, ma mi rendo conto che effettivamente ho ottenuto quello per cui ho lottato e CREDUTO di poter ottenere… Il resto è solo superfluo e ingannevole…e sai che ti dico che probabilmente ho anche ottenuto il mio terzo obbiettivo, ma che ancora fatico a realizzare come tale… Certo la sfida è sempre in corso: mantenere vivo e intenso cio’ che ho ottenuto è l’obbiettivo di tutti gli obbiettivi della mia vita!! Grazie come sempre!!

  46. alessandro castagnoli

    sapete quale trovo sia l’immensa bellezza della consapevolezza, della presenza a se stessi? rendersi conto del Magnifico cambiare del nostro atteggiamento e di conseguenza della nostra visione delle cose che ci stanno attorno, Il creare , guidare le nostre azioni cercando QUELLO CHE REALMENTE VOGLIAMO è sorprendente e anche…. divertente, grazie a tutti degli spunti magici ……. Buona notte

  47. grazie Italo per il Tuo bellissimo contributo! è sempre un piacere leggerTi e ritrovarTi, ma soprattutto ritrovare me, in questi 5/6 anni che Ti sto seguendo, e che devo dire, sei stato il primo a farmi intravedere una fiammella. E così ho incominciato a documentarmi, a capire un mondo per me così lontano…”Nulla succede per caso” è stato il primo libro…poi con gli anni, senza fatica, quasi a seguire inconsciamente un filo magico, ho seguito il mio cambiamento. Il mio corpo cominciava a darmi segnali: tumorino al seno, problemi all’utero… Ho cominciato ad ascoltarmi…ho preso in mano la mia Vita, caricato i miei figli ancora piccoli in macchina, sono ritornata nella mia città natale (ricordo il trasloco: tutto da sola, in due gg smontato una casa di 100 mq, imbiancato il piccolo appartamento…tutto, credimi, con una facilità estrema, con un “filo di gas” come mi piace dire….) Sono passati 6 lunghissimi anni, non sono più una ragazzina (ho 48 anni) e quello che prima mi capitava in modo inspiegabile, e delle volte cruento, ho capito che in qualche modo “lo avevo attirato” . Credo molto più di prima in D’io… Chiedi e ti sarà dato sicuramente…,ma attenzione a quello che chiedi! Un abbraccio e un grazie particolare per avermi dato questa opportunità in un momento particolare….nulla succede per caso! 🙂
    P.S. sono anche io una mamma fortunata: non ho dovuto insegnare ai miei figli ad andare in bicicletta o a sciare…lo sapevano già fare! E quando ho chiesto a Francesco (che all’epoca aveva 4anni) dove avesse imparato, lui mi ha risposto tutto entusiasta: “Nella tua pancia mamma!”…..in realtà loro sono i miei Maestri! :-))))

      1. …dopo una giornata come questa, dove un cliente/amico mi ha addirttura insultata, urlato le peggio cose da vero “signore”, l’auto quasi in panne…poi improvvisamente il miracolo è ripartita prima che arrivasse il carroattrezzi, un caldo insopportabile ma che finalmente mi ha permesso un bel giro in bicicletta in campagna…beh insomma, il bello della diretta, ecco che spunta sul mio cell la Tua risposta!! <3
        Incredula, poco fa ho voluto accendere il pc e ricollegarmi, rileggere tutti i post, per essere certa che la tua risposta era riferita a me, si si a me!!! penso che farò un copia/incolla su FB!! grazie grazie grazie! oggi è stato sotto tutti gli aspetti un giorno importante, di crescita…e grazie anche ad Enrico che mi ha mandato a vaffa…ora ho capito! e chissà, caso mai cambio anche lavoro!! ….. le tue parole hanno risuonato 1000 volte tanto! GRAZIE !
        E anche quelle di Tua moglie "quello che succede conviene!!"" 🙂
        Grande giornata! …e domani è un altro giorno! a presto

  48. Sono due anni che ci provo, chiedo, credo e aspetto, ma non succede nulla..non arriva nulla di quello che ho chiesto e di cui ho un immemso bisogno..pace interiore, serenità economica, affetto sincero..la legge di attrazione funziona davvero o è una buffonata? Ho letto The Secret perchè mi è stato consigliato dalla mia estetista, da allora ho letto tanti altri libri, leggo le tue mail, ho immaginato, creduto e aspettato inutilmente..forse sono incostante, dubbiosa, ma come posso sentirmi bene se nella mia vita va tutto male da sempre? Quando cerco di farlo ho l’impressione di prendermi in giro da sola, credere nell’invisibile, giocare, fare finta come i bambini, praticare l’autoipnosi, funziona qualcosa? Scusa, ma mi sento molto giù, nella mia vita ci vorrebbe un miracolo, un miracolo d’amore, ma nulla accade e il tempo passa velocemente ed inesorabilmente..ti saluto.
    Laura

    1. Ciao Laura, se tutto è andato sempre male da oggi può andare meglio.
      Fino a che rimani legata al passato, mentalmente ed emotivamente, il passato fungerà da specchietto retrovisore per il tuo presente e il tuo futuro.
      Accetta e lascia scorrere.
      Nella vita succede quello che conviene e, se lo lasci fluire, va da solo.

  49. Ho scritto anche io un piccolo book dove ho raccolto questa traduzione di cui parli e con le mie esperienze di adesso posso confermare la splendida correzione CREDI E TI SARA’ DATO!
    Personalmente, ogni giorno, sperimento che ogni mio pensiero, dai più semplici e banali, nel giro di poco si materializzano e mi sorprendo ogni volta nel modo in cui vengono realizzati. Questo “Universo” è meraviglioso!
    Grazie Italo.

  50. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di credere in qualsiasi cosa che ti faccia sentire utile alla tua vita al tuo futuro, con la convinzione di lasciare qualcosa di buono nel tuo transito terreno devi batterti , metterti in discussione, non arrenderti alle prime difficolta’l’universo e’ a tua disposizione prendi quello che ti serve.
    Volevo ringraziarti caro Italo, tanti giovani come te sono solo capaci di lamentarsi, sei un’esempio che tanti devono seguire ciao alla prossima

    1. Caro Josè…se parlo è finita per tutti voi! :-)))

      Le 3 i mò te le faccio vedè io!!!

      p.s.: per la cronaca, Josè e altri 2 amici mi hanno reso vittima di uno bello scherzetto!

      p.s.2: caro Josè…ssi gruoss! Un abbraccione.

  51. Esattamente 10 anni fa, concludevo il mio trattamento contro un secondo cancro… a un anno di intervallo. Una vocina mi disse allora: adesso devi ancorare la tua guarigione a lungo termine. Per ciò scrivi la tua esperienza e illustrala con i quadri che stai per dipingere. Ci sono voluti questi 10 lunghi anni, tramite 3 paesi e molte avventure, però non mi sono mai più scorraggiata a lungo perché vedevo proprio il mio libro, stranamente scritto in italiano da una francese, communicare con tanta gente. Ci credevo!
    Oggi “Il cancro ha guarito la mia vita” é appena nato, esiste anche in inglese e il francese é prevvisto per quest’estate! So che è solo l’inizio, adesso toccame farlo crescere, ma continuo a crederci, come se fosse una delle ragioni per le quali sono nata! Grazie Italo per farmelo ricordare, perché ogni tanto, in quanto piccolo vulnerabile essere umano, dubbito.

    1. Prima ho scritto di getto il mio commento alla pagina del sito e ora che ho cominciato a leggere i vostri commenti sono stata travolta da un grande calore, vi ringrazio tutti!!
      Mauro sei cresciuto anche su un muro roccioso,ci puoi incoraggiare,grazie,continua a farlo, diventa come la pianta del vang di Matteo 13.32, Annick voglio leggere anche io questa tua testimonianza, lo credo anche io che il male in senso lato e stretto quando si manifesta nella nostra vita, può scardinare qualcosa che era peggio, una cattiva impostazione di vita,grazie anche a te!!

  52. Ciao Italo, sei bravissimo! Il futuro in fondo è un velo sottile, fai appena un passo ed ecco che il presente si è trasformato…E’un velo perchè è trasparente: in paratica vedi tutto, sfumato, ma vedi tutto.

  53. Ciao Italo… complimenti, bellissimo articolo, come sempre!
    In questo periodo personalmente sento di nuovo l’ Universo alleato, amico e complice e penso che dovrebbe essere coi per tutti perchè questo è il “vero segreto”, la fiducia totale, la gioia di sapere che tutto prende la strada desiderata, idee produttive ed azioni produttive arrivano di conseguenza!
    Purtroppo vedo che le la maggior parte delle persone sanno che non devono lamentarsi ma poi… si lamentano lo stesso, sanno che non devono essere insofferenti ma sono insofferenti, sanno che non devono essere intolleranti ma sono intolleranti. Sembra che non riescano ad avere pensieri bloccanti. Per tante persone modificare i loro schemi mentali sembrerebbe difficile in quanto per loro l’identificazione con la società e la massa in questo condizionamento collettivo alla “lagna continua” sembra più forte della strada giusta: “AVERE FIDUCIA, CREDERE E PROVARE GIOIA”…
    Un grande abbraccio,
    Monica

    1. Ciao Monica,
      grazie, sai che seguo sempre i tuoi interventi su PiùChePuoi.

      E’ vero quello che dici. In un momento poi in cui la pressione è così forte e compatta, sempre più persone tendono ad identificarsi con quel pensiero e quella massa.

      Ognuno di noi, nel nostro piccolo, deve secondo me piantare un seme.
      Ed è quello che cerchiamo di fare ogni giorno.

      Grazie Monica, un abbraccio

  54. “Ciò che non produce risultati rimane filosofia…”
    Credo ad una NEO-filosofia: nuova etica online per valutare le priorità.
    Non sono sicuro se nella mia vita ho avuto più danni di pocca credenza o di trope credenze.
    Credo che anche il valore delle credenze è relativo. Credo che il mio primo ebook cambiava la storia d’Italia se fosse letto quando l’ho scritto… Credo che l’ultimo cambiva il mondo per migliore se fosse letto delle persone che credano alla mia filosofia della vita … Ma se sono solo io a credere peggio per me …

    1. Ciao Fabrizio,
      beh, bisognerebbe chiedersi il perchè.

      Una vita senza credere in nulla, neanche in sè stessi, per me non è vita, è sopravvivenza, tirare avanti.

      Ti meriti di sopravvivere e tirare avanti?

  55. Ciao Italo, credo sia corretto avere fiducia in te stesso e credere nelle cose che puoi creare, percepire e sperimentare. La conoscenza é data dalla Responsabilità e dal controllo che a sua volta é composta da un ciclo d’iniziare,cambiare e fermare. se tu applichi questi tre elementi su un soggetto per il quale hai affinità, realtà e con cui sei in comunicazione e quindi di conseguenza hai comprensione, aumentando semplicemente uno dei tre fattori aumenterai di conseguenza gli altri due, fino ad ottenere la conoscenza necessaria.
    Di sicuro il pensiero positivo e d’alto livello senza contro intenzioni t’aiuta ad avere una vita migliore e più di successo! Poi il mettere l’attenzione sui successi t’alzerà di tono dove sarai più causativo nell’ottenere quello che hai postulato e messo li come meta.
    Ci sono poi le condizioni d’esistenza con le varie scale che se applicate correttamente ti porteranno dalla condizione nella quale ti trovi fino a potere.

  56. Verissimo.
    E profondissimo nella sua semplicità.
    Grazie Italo perché a volte nel caos quotidiano perdiamo di vista
    le pietre miliari.
    max

    1. Caro sig. Formisano..per me è un onore leggerla fra questi commenti.

      Max, un esempio di coerenza ed etica incredibile.
      Quando penso che la stragrande maggioranza dei nuovi formatori passano da te…tiro sempre un sospiro di sollievo lo sai.

      ..e condividere 3 giorni sullo stesso palco a Giugno…
      non vedo l’ora.
      GRAZIE MAX

  57. Il mio vissuto|

    Mauro – 48 anni – Sposato con una Psichiatra in carriera e Docente Universitaria
    27 Consulente Assicurativo con Aziende del settore internazionali
    dal 02/12/2008 a Berlino cado e non sento più le gambe
    97 gg. senza camminare
    29/12/2009 diagnosi : Sclerosi Multipla Recidiva Remittente
    Gennaio 2010 incontro del terzo tipo con PNL
    Cartelle Cliniche/ Risonanaze Magnetiche e altri sintomi neurologici piuttosto gravi
    Sempre tramite internet continua il mio approfondimento con PNL e anche Meditazione Zen
    Riconosciuta Invalidita’ Permanente del 75%
    Gennaio 2011 sono incentivato all’esodo nel pieno della mia carriera Manageriale
    IO DOVEVO IMPARARE A CAMMINARE E RIPRENDERE A FARE LA MIA VITA
    Oggi, nonostante la mia invalidita’ riconosciuta, le placche a livello del Midolo Spinale e all’encefalo che mi ha lasciato la SM, ho imparato a convivere con LEI. Cammino autonomamente, anche se e’ dimostrato dagli esami che ho i “plantari zero” ovvero non arriva segnale neurologico . Cammino a memoria senza sentire la Gambe con la Fisioterapia e le nozioni che ho appreso leggendo vari libri di PNL.
    IL RISULTATO : cammino perche’ lo desideravo con tutte le forze e “per il momento” chi mi vede e mi conosce, non puo pensare che io abbia una delle malattie degenerative più gravi del Sistema Nervoso Centrale.
    Mi sto’ occupando di trasferire questa energia a quelli che hanno questa malattia e attutì quelli che continuano a piangersi addosso , a lamentarsi di tutto. Svegliatevi il mondo e’ Vostro prendetevelo , fate qualcosa che vi fa battere il cuore quando la fate, e vi garantisco che ce la farete.
    Uns aluto

    1. Grazie, Italo, Grazie Mauro.. piangersi addosso è la cosa peggiore che si possa fare.. dopo due lacrime, rimbocchiamoci le maniche e affrontiamo cosa ci blocca. Certo, a volte gli eventi ci travolgono e rimettersi in piedi non è semplice, ma possiamo essere i “capitani ” della nostra Anima, padroni del nostro destino. Se solo ci CREDIAMO.

  58. Chi ha detto che bisogna credere in qualcosa di esterno?basta credere nella forza che hai dentro di te e potrai cambiare le cose.E’ solo che la gente preferisce affidare il proprio destino ad altri che siano divinita’,politici,capi religiosi…..va’ bene tutto purche’ ci porti dei risultati….e cosi continuano a rimanere legati alla sorte e sottovalutare la forza del credere in se stessi.solo i santi possono fare miracoli….noi altri saremmo delle nulita’ secondo loro.ciao Italo.

  59. Ciao Italo, leggo i tuoi interventi sempre molto volentieri, mi piacciono la tua sicurezza e la tua determinazione. Ho appena compiuto 50 anni e ho sempre cercato in questo mezzo secolo di riuscire ad essere una persona forte, indipendente e determinata, ma nonostante io credo fortemente di esserlo e credo di non aver meritato tutto quello che è accaduto nella mia vita eppure è successo. Sicuramente ho commesso degli errori, ma pensavo che crederci fortemente mi avrebbe aiutato a superare quei momenti e ad andare avanti con più coraggio di prima, ma dopo le ultime delusioni e un paio di sogni nel cassetto che non si realizzeranno mai (per fortuna che ne avevo solo un paio!) mi sento a pezzi, delusa e umiliata per tutti gli sforzi e l’impegno che ho messo nella loro realizzazione. Da una parte mi sento un’incapace per non aver saputo agire diversamente, dall’altra non riesco a smettere di crederci ancora, sono la persona più stupida che io conosca!
    Complimenti per essere quello che sei, un caro saluto Tiziana

    1. Ciao Tiziana, sono quasi tua coetanea con un vissuto tutt’altro che facile o monotono, quindi per esperienza di vita ti suggerirei di concentrarti su quelle che sono le tue attuali risorse e metterle in atto, anche se non è tanto; è una possibilità di distrarre i tuoi pensieri da ciò che è stato e che di certo non puoi cambiare, però potresti cambiare il domani se cambi il tuo atteggiamento…..”nulla cambia se non cambi nulla”.
      Molti anni fa durante una confessione il sacerdote, che mi conosceva bene, concluse dicendomi “Sei il più severo dei giudici nei tuoi confronti….” a volte ricordo quella frase e mi ricarico!
      Non credere che ti scrivo queste righe dopo aver già raggiunto i miei obiettivi…..pensa a ottobre sono stata licenziata, ma a parte qualche giorno di ….bassi…che di tanto in tanto mi concedo, sto’ andando avanti senza intaccare gli equilibri di mio figlio, incoraggiando il mio compagno e credendo che ce la farò.
      Se ti puo far piacere la mia mail è p.caliolo@libero.it, comunque ti mando un vero abbraccio.
      Una coetanea, baci Paola

    2. Ciao Tiziana,
      grazie per il tuo intervento.

      Quella che voglio raccontarti è la storia di un uomo.
      Un uomo che:

      a 31 anni è fallito come uomo d’affari
      a 32 anni è stato bocciato a un elezione
      a 35 gli è morta la donna amata
      a 36 ha avuto un crollo psichico
      a 38 ha perduto un’altra elezione
      a 43 non è riuscito a farsi eleggere al Congresso
      a 46 ci ha riprovato ed è stato bocciato un’altra volta
      a 48 stessa esperienza
      a 55 non è riuscito a farsi eleggere senatore
      a 56 ha perduto la corsa per la vicepresidenza
      a 58 non ha avuto un seggio elettorale
      a 60 è stato eletto presidente degli Stati Uniti

      Questa è la storia di un uomo, questa è la storia di Abraham Lincoln.

      Un grosso più che puoi per tutto da parte mia Tiziana.

  60. Manuela Vestri

    Io sono un Master REIKI e istruttore di meditazione del suono primordiale Chopra University di San Diego California , sono daccordo con te quando dici che non è solo una questione di chiedere ma di credere che quello che chiedi ti sia veramente dato senza se e ma a volte noi chiediamo qualcosa ma poi ci diciamo che forse non lo meritiamo o figurarsi se proprio a me può capitare, si CREDI E TUTTO SARA’ PIU’ FACILE, non importa la fede religiosa ma serve la fede in te e nelle pure potenzialita’ che abbiamo e che l’universo ci può fornire, grazie delle tue sempre preziose puntializzazioni che arrivano per me sempre al momento opportuno come delle risposte a miei quesiti, grazie mille

  61. Ciao Italo,
    sono d’accordo che credere è fondamentale, lo penso (o meglio credo?) anche io. Ho sempre letto in tutti i tipi di programmazione mentale, neuro-linguistica, immaginativa etc., a volte sperimentato, che la Fede sia la prima cosa da avere. Fede intesa come Certezza che facendo una determinata azione, pensiero, qualcosa accada, in alcuni casi basta solo aspettare più o meno tempo (speranza?).
    E con un pizzico di Amore si possono fare cose “inimmaginabili”.
    Mi sembra che questi tre “ingredienti” sono già stati suggeriti alcuni secoli fa.
    Ma a volte sembra che ci sia distanza tra quello che fai e i risultati che ottieni, forse ognuno di noi deve fare alcune esperienze qui che potrebbero corrispondere a un “lavoro” o “cammino” diverso da quello che noi vogliamo?

    1. Ciao Massimo.

      Un giorno vorrei portare mia moglie sul palco. Il suo corso durerebbe 30 secondi.
      Salirebbe e direbbe: quello che succede conviene…

      E’ la sua filosofia di vita e ci crede talmente tanto che, anche nelle situazioni di difficoltà, la parte negativa dura pochi minuti.

      Quello che succede conviene, e se ci credi abbastanza…

      Grazie Massimo

  62. Ciao
    apprezzo il vostro punto di vista, ma dissento sui risultati nel senso che non funziona sempre e per tutti così anche se si ringrazia tutte le mattine l’universo, ci si alza presto, si programma ogi attività con spirito positivo ecc…insomma tutto quello che già sapete e conoscete. Appproviamo tutti ciò che Italo afferma; io concordo TEORICAMENTE con il suo punto di vista ma voglio ricordare c’è sempre un altro lato della medaglia. C’è gente che ha la mente e la vita occupata a sbarcare il lunario ed ultimamente, purtroppo, prendendo decisioni estreme. Io leggo sempre i tuoi interventi Italo e non solo i tuoi, ma tra il dire ed il fare non c’è di mezzo solo la scarsa caparbietà, mancanza di ostinazione e/o programmazioni, obiettivi, piani di marketing….c’è la VITA in questo memento storico difficile ed oggi impegnarisi, come sempre, a trasformare le difficoltà in risore e percorsi di crescita è una guerra punica!!!! :-). Grazie per l’attenzione e la lettura. Buona Vita a tutti!

    1. Costruire l’impresa della propria vita…

      Chissà perchè si chiama impresa…se fosse stato così semplice gli avrebbero dato un altro nome secondo me.

      Il bello, alla fine, è la sensazione di avercela fatta. Nonostante tutto
      Grazie Antonella.

  63. in fondo non è quello che ci viene detto in ogni religione? Credere e creare e crescita hanno la stessa radice. Il problema rimane l’effettiva percezione del cambiamento. E quanto a fondo si riesca a credere.

  64. Caro Italo questa domanda in cosa credi? in questo momento storico mi mette decisamente in difficoltà.
    Sintetizzo quello che ho imparato sino ad oggi dopo 41 anni di esistenza.
    La vita è una palestra per l’anima che serve a comprendere come evolverci. Se vivremo contemplando visioni amplie, strade ardite al limite dell’impossibile, mettendoci al servizio del risveglio avremo la possibilità di far crescere i muscoli all’anima (scusate l’immagine così terrena).
    Oggi credo a cose che non avrei immaginato qualche anno fa. E la mia fede si manifesta in maniera rivoluzionata. Ciò che davo per certo si è dissolto. E quindi mi sento una coscienza fluida. Credo con flessibilità di sapere che ciò a cui credo oggi potrebbe non essere certo tra qualche tempo. Krisnamurti in alcuni suoi scritti si chiede: è veramente necessario avere delle convinzioni?
    Io sono per la fede in particolare quando i nostri obiettivi e visioni sono così elevati da sembrarci impossibii. Ho affrontato delle prove negli ultimi anni che indipendentemente dal risultato a cui non sono più attaccato ( e qui la pensiamo diversamente) mi hanno permesso di evolvermi, di crescere, di divenire quello che sono. Oggi ho altre sfide innanzi a me. Ancora più difficili, quasi disperate. Sono sereno, le affronto con lucidità ed umiltà. Ho fiducia in primo luogo in me stesso, una fiducia instancabile, indomabile, cieca. E questo basta…

    Un caro saluto
    Luigi Miano

    1. Ciao Luigi, grazie per i tuoi interventi, sempre molto profondi.

      La scorsa settimana guardavo un documentario, un ex tossicodipendente diventato prete che oggi gira, di notte, nelle zone a rischio per portare il suo messaggio.

      Va fra i giovani e cerca di parlare loro.
      Tanti l’hanno mandato a quel paese, tanti ridevano davanti a ciò che diceva.

      Il documentario è terminato con lui che entra in contatto con due giovani (non ti dico in che stato fossero), loro lo guardano e gli dicono: ah, sei un prete, aiutaci a credere in qualcosa per favore…

      Grazie Luigi

  65. Salve Italo,
    simpatico il tuo amico Andrea mi ricorda mio figlio a tre anni….si era intestardito a voler imparare ad andare in bici senza rotelle e compresa la ns poca convinzione che sarebbe riuscito mi chiese di smontare le rotelle e di continuare a fare le mie cose…..e rimasto tutta la giornata sul vialetto a far su e giù con mille tentativi fino a ché…..mi ha chiamata a gran voce “mamma, mamma corri…..ce l’ho fatta!”. Era proprio così, buffissimo piccolino su una bici minuscola…..alla sera mi è venuto spontaneo invitarlo a ringraziare Gesù nelle preghiere serali per il successo avuto e lui ben determinato “….veramente con me non c’era nessuno!” che credo non fosse riferito tanto alla figura religiosa quanto alla ns assenza nel non aver creduto in lui. Da allora ho imparato, quando lui è determinato a raggiungere un obbiettivo può contare su di me (anche se a volte mi sembrano obbiettivi ambiziosi, ma lascio che sia lui a definire i suoi limiti) e funziona! Ho ancora tanto da imparare da lui….anche se lui dice che impara molto da me!!!! Una mamma fortunata! Buona giornata a tutti. Paola

    1. Ciao Paola, sorridevo mentre leggevo il tuo commento.

      Lo facevo perchè mi è venuto in mente un episodio simile con mio figlio.
      Quando aveva 4 anni ed arrivò la primavera decidemmo di tirare fuori la bicicletta, senza rotelline (che io avevo tolto). Mi guardò e mi disse: senza rotelline? E come faccio?

      Io risposi: in che senso come fai? Già lo scorso anno andavi senza rotelline (non era vero ovviamente). Ti ricordi?

      Lui disse di no. Ma poi io iniziai a “ricordargli” di quando eravamo stati nel bosco, io con la mia e lui con la sua, della corsa che avevamo fatto ecc. ecc….fino a quando lui disse: ah si si, mi ricordo…

      Sta di fatto che scese in cortile e dopo una mezz’oretta di prove andava tranquillo senza rotelle.

      Grazie Paola (leggo le tue parole e capisco che tuo figlio è veramente un figlio fortunato)

      1. che significa “ricordargli” con gli apostrofi? In ogni caso sarà stato vittima nel senso leggero della parola di qualche cambiamento a causa dell’interagire con la gente

        la mente cambia in continuazione senza che te ne accorgi

  66. Ciao Italo,
    è sempre un piacere leggerti e sono d’accordo con quanto scrivi. Sono una tra quelle persone che anni fa ha avuto un problema di salute si è affidata alla preghiera (e al tempo) guarendo, se non al 100%, però in modo considerevole. Ma nonostante le mie forti credenze ci sono dei meccanismi che m’impediscono di ricevere quel che desidero, sicuramente ci sono radicate convizioni ben nascoste e negative..è difficile restare immuni dalle notizie, dai modelli proposti dalla pubblicità perchè riescono a incidere a livello incoscio e allora non basta credere a ciò che vuoi, ci vuole anche una centratura e una determinazione che ti eviti oscillazioni e dubbi. Molte volte mi definisco controcorrente perchè mi sembra di voler salire il fiume sfidando il corso opposto dell’acqua proprio perchè credo di farcela, ma delle volte la fatica è moltissima e i risultati o non arrivano o ci mettono così tanto tempo da divenire troppo costosi oppure se arrivano svaniscono nel giro di poco.
    Credere è il motore che ti spinge all’azione però che succede se nel tuo cammino ti trovi di fronte una persona che crede a sua volta di poter fermare il tuo percorso?

    1. Ciao Maria, grazie per aver riportato la tua esperienza personale.

      Cosa succede se ti trovi davanti una persona che crede di poter fermare il tuo percorso?
      Che ci riuscirà, se tu credi possa farlo…

      Grazie Maria.

  67. Ciao Italo, come non esser daccordo …… aggiungo che noi siamo creature ovvero esseri votati a creare, ma come fai a creare se non credi, non visualizzi e soprattutto non intenzionalizzi ciò a cui credi e che ti motiva nel farlo diventare realtà? Buona giornata a tutti. Pasquale

  68. Però anche Steve Jobs è morto di cancro al pancreas ancora giovane, quindi forse non aveva capito bene neppure lui …e la madre di Robert Dilts come è andata a finire ? E’ riuscita a guarire o è morta pure lei ?

    1. Ciao Gabriella, grazie, mi aspettavo un commento del genere e prima di fare l’esempio di Steve Jobs ci ho riflettuto.

      E’ vero quello che dici (a proposito, la madre di Dilts è guarita), credo che il misunderstanding più grande sia considerare il successo, sotto ogni sua forma, come una serie di 1 e 0.

      In realtà c’è bisogno di una visione più ampia, di percepire il successo come una “linea di tendenza”. Per arrivare ad un risultato molto probabilmente bisogna passare, a volte, per errori e cadute. Quando si passa per errori e cadute non si è persone di successo, quando poi si raggiunge il risultato si?

      Allora come si stabilisce il successo?

      Ecco cosa significa la linea di tendenza e, come linea di tendenza, non si può dire che Steve Jobs non sia una persona di successo.

      Poi il caso diventa specifico e, chi lo sa, può darsi sia stato vinto dalle paure, può darsi non ci abbia creduto veramente (in ogni cellula) o può darsi semplicemente che doveva andare così.

      La linea di tendenza è quella che determina tutto.
      Grazie per il tuo intervento Gabriella.

  69. alessandro elfio

    Ciao a tutti!sante parole.io sono in una stato dove sto cercando di cambiare la mia vita.anche se mi sento incastrato in una situazione di fermo.mi piacerebbe avere veramente qualcosa in cui crdere che ogni mattina ogni mometo mi spinga a vero i miei obbiettivi!
    grazie
    Alessandro elfio

      1. alessandro elfio

        Grazie italo!ilproblema e che non trovo nulla in cui credere veramente.non chiedo all’universo di darmmi soldi donne persone cose in genrale.non mi importa.gli chiedo solo di farmi sentire la mia forza,perche sono sicuro che ce lo da qualche parte!non riesco a vedermi come vorrei!
        penso che quando potro’ ,iniziero’ a seguire un po di formazione!intanto continuo a cercare questa mia forza .perche l’ho gia sentita altre volte,e so dove mi ha portato!quindi deve esserci perforza!
        Grazie

  70. Ciao Italo,
    Sono convinto che se ogni essere umano credesse in qualcosa avrà maggiore possibilità di raggiungerla a dispetto di chi non ci crede, che partirà già con l’insicurezza di non raggiungere risultati.
    Molto spesso siamo circondati da persone che nelle nostre decisioni si comportano con “poco incoraggiamento” e ci trasmettono le loro paure, ma soltanto quando noi crediamo in qualcosa e ci assumiamo le nostre responsabilità, sappiamo che prendere quella decisione sarà la cosa giusta in quel momento! Se poi le cose non andranno come ci aspettavamo faremo “mea culpa” e la prenderemo come un’esperienza per migliorarci e non per indebolire la nostra sicurezza!

    Un abbraccio,
    Pierluigi D’Alessio

    1. Grazie Pierluigi, hai messo l’accento su un punto importante.
      C’è una parola che mi piace molto, responsablità: respons-abilità, abilità nella risposta.
      Quella è sempre nostra e, se smettiamo di delegare all’esterno, smetteremo di delegare il nostro successo a qualcosa di non controllabile.
      Respons-abilità.
      Grazie

  71. Ciao Italo, sono d’accordo con questa filosofia di vita!!! Sto studiando per diventare un insegnante di ashtanga yoga e è la filosofia con cui porto avanti tutto questo splendido percorso. Non è facile dire o chiedere in cosa credi…. Posso credere a tante cose, a questa filosofia al business online che stò sviluppando al lavoro da tecnico informatico che svolgo nel mio paese. Io come dici tu credo in me stessa e tutto quello che faccio è la conseguenza di un soddisfacente risultato!!! magari non ECCELLENTE ma molto soddisfacente per sentirsi bene e credere nel potenziale umano…. una buona giornata a tutti Anna Maria Zullo

      1. bhè si Italo io sono piuttosto pratica, troppo tecnica. Colpa della mia formazione. Mi sono accorta che oltre ad essere calcolatrice è bello scoprire questo lato invisibile e essere capace di ascoltare la tua anima……. è troppo bello anche se L’UNIVERSO un ME’ SIFILA….. è grandioso scoprire che non nono solo una mente che calcola e fà tornare tutti i conti…….
        E’ veramente piacevole seguirti.
        Un abbraccio
        Anna Maria Zullo

  72. …parole… sbagliale e ti incagli. E siamo inconsapevoli del loro potere e valore. Io per primo. E’ sempre un piacere leggerti.

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