In un paese in cui sono tutti allenatori di calcio, tutti politici, tutti tuttologi, ho voluto provare a mettermi nei panni di Mario Monti. In realtà non proprio per gioco, ma per pensare come affronterei una situazione delicata (e credo più o meno ci pensino un po’ tutti).
Premessa: se io fossi Mario Monti
1. Intanto sarei più o meno così (vedi figura accanto)
2. Avrei un sacco di problemi da risolvere
3. Farei ogni giorno una macumba liberatoria per liberarmi degli accidenti che ogni giorno 60 milioni di italiani, o giù di lì, mi tirano addosso
Detto questo: passiamo alle cose serie
E’ chiaro che in poco spazio non si può andare in profondità. Inoltre non ho una laurea in Economia nè tantomeno anni di esperienza politica alle spalle.
Però da buon padre di famiglia, da buon imprenditore, da buon quellochetipare, mi siederei a tavolino e inizierei ad analizzare per scoprire come affronterei io la situazione.
MIO AMICO CINESE DILE:
Se gente non avele soldi in tasca non spendele
Se gente non spendele aziende andale in clisi
Se aziende andale in clisi licenziale
Se aziende licenziale ancora più gente senza avele soldi in tasca
Se ancora più gente non avele soldi in tasca ancola meno gente che spende
Se ancola meno gente che spende aziende prima o poi fallile
Se aziende fallile ancola meno gente con soldi in tasca..
(e ricomincia da capo)
Pochi giorni fa parlavo con un amico che lavora in un’azienda che produce acciaio e mi diceva: siamo fermi perchè i muratori non lavorano più.
“In che senso?” Gli ho chiesto.
Mi ha spiegato: se i muratori non lavorano significa che non si costruiscono case, se non si costruiscono case si fermano i geometri, se si fermano i geometri si fermano gli idraulici, i piastrellisti, i cementisti e tutti quelli che rientrano nel ciclo.
Come dicevo non ho una laurea in economia (e neanche il mio amico che fa l’acciaio), non ho certo la presunzione di avere tutte le soluzioni in tasca, ma cerco di fare giusto due ragionamenti semplici.
Da buon padre di famiglia, se io fossi Mario Monti
Da buon padre di famiglia, da buon imprenditore, da buon quellochetipare (come sopra insomma) se dovessi trovarmi in emergenza che farei?
Recupero crediti: Questa mi sembra la cosa che istintivamente, e giustamente, farebbero tutti.
Prova a pensarci: hai dei soldi in giro, sono tuoi, la prima cosa che fai qual è?
Cerchi di recuperarne il più possibile vero? Giusto.
Quindi ok come punto 1 recupero dell’evasione fiscale, ma qui si apre non una nuova finestra, una voragine.
Recupero dell’evasione fiscale, ehm….
Stando sempre fermi sul concetto che è giusto il recupero dell’evasione fiscale (per i motivi sopra riportati) il dicorso, sempre molto semplice, porta ad una domanda chiave: vogliamo tappare i buchi o vogliamo rimettere in moto il nostro bel Paese?
Io direi ok, tappiamo i buchi, ma facciamo velocemente anche qualcosa per rimettere in moto il nostro paese.
Stando sempre sui concetti semplici, andando a ritroso e rileggendo il detto del caro amico cinese probabilmente mi chiederei:
– Perchè i muratori (ops..l’economia) è ferma?
La risposta sarebbe qualcosa del tipo: perchè la gente ha pochi soldi in tasca.
– E perchè la gente ha pochi soldi in tasca?
La risposta sarebbe: perchè c’è poco lavoro.
– E perchè c’è poco lavoro?
1) Perchè la manodopera all’estero costa meno (ma questo era facilmente preventivabile, soprattutto da un mucchio di laureati in Economia e in tante altre belle cose che a suo tempo decisero che sarebbe stato un mondo globalizzato)
2) Perchè la gente spende poco, quindi le aziende licenziano o falliscono (e creano ancora più disoccupazione e con essa ancora più persone con meno soldi in tasca)
3) Perchè è sostanzialmente impossibile, per le aziende, investire in Italia
Quest’ultimo punto, il terzo, è il più grave (e anche quello sul quale avrei potere per agire in modo immediato o quasi).
Il problema più grande: è impossibile investire in Italia (è questo il vero problema)
Ho ascoltato recentemente l’intervista al leader di un grande gruppo commerciale (con sedi in tutto il mondo).
Alla domanda: ci sono possibilità che sbarchiate in Italia?
La risposta è stata: per il momento non ci sono le condizioni per poterlo fare…
Sai Giovanni Rana dove produce i suoi buoni tortellini (e tutte le altre leccornie)? A Chicago (e come dargli torto).
Si, non in Cina o in Thailandia, a Chicago (questo dimostra che il costo della manodopera è importante ma che ci sono altri fattori fondamentali).
La realtà è che un imprenditore che investe in Italia lascia nelle casse dello stato più del 59% di quanto guadagna.
E guardiamo anche ai piccoli/medi imprenditori, che magari si sono indebitati per creare l’azienda, hanno investito del proprio rischiando i loro capitali e prendendo in prestito denaro dalle banche (che li rivorranno indietro con lauti interessi).
Guardiamo a quelli che vanno a letto la sera con problemi da risolvere che non farebbero dormire la maggior parte delle persone.
Ma creano occupazione.
Insomma, se io fossi Mario Monti
Mi farei una bella domanda produttiva: come posso mettere le aziende nelle condizioni di investire in Italia?
Aziende che investono in Italia creano occupazione
L’occupazione mette i soldi in tasca alla gente
Se la gente ha soldi in tasca li spende
Il fatto che li spenda crea altra domanda
L’aumentare della domanda crea altra occupazione
Altra occupazione crea sempre più persone che spendono i loro soldi
(e ricomincia dall’inizio..questa volta basta un italiano, non ci vuole l’amico cinese)
Domanda chiave: come posso mettere le aziende nelle condizioni di investire in Italia?
P.S.: avrei anche la risposta, soprattutto dopo le premesse fatte in questo articolo, ma la lascio a loro, preferisco produrre domande…
E se tu fossi Mario Monti?
P.S.2: sfksmeiofmiofi4dfsv ifjsiov msiov iov jio ji ji jirogj irsgj irofg iogv figo
Ecco, le parolacce le ho dette tutte io, se vuoi commentare magari facciamolo su un altro livello.
“Ho rubato la marmellata perchè sono stato costretto da qualcun altro che mi ha messo nella condizione di farlo perchè…..perchè….perchè….”
NO! Ho “rubato” la marmellata perchè mi PIACE e non me ne frega un BIP del resto!
Ciao Italo, naturalmente non vado in giro a rubare la marmellata ma quello che ho scritto è il mio modo semplice e spartano di esprimermi.
Perchè quando siamo bravi in qualcosa è merito nostro ma quando combiniamo cazBIP, è sempre colpa di qualcun altro?
Se non ricordo male, i signori governanti ce li abbiamo messi noi con le nostre votazioni vero?
“….ma quando si sono presentati ci hanno promesso…..avrebbero fatto……e se adesso sono così cosa ci vuoi fare……siamo sfortunati!!!!|”
COSA CI VUOI FARE? SIAMO SFORTUNATI?
Ma non sono assolutamente d’accordo! Se una cosa non mi piace…la cambio!
Ricordi le nonne che con un pezzo di pane, una cipolla e una patata erano in grado di fare un primo, una pietanza e un contorno?
ECCO….a loro darei in mano la nostra azienda Italia e non mi metto certo nei panni di Monti perchè stò talmente bene nei miei…..!
Grazie Italo.
MOLTO INTERESSANTE l’articolo la mia opinione non di economista ma di persona che nella vita ha sempre e solo svolto la propria attività lavorativa di medico senza fare un’ora di sciopero .è che sia necessario ed indispensabile detassare penso che il 33% del proprio fatturato sia una cosa giusta , condivisibile che potrebbe lasciare molti soldi in tasca alle persone , soldi con i quali sarebbe possibile la ripresa dell’economia E’ molto meglio lasciare i quattrini alla gente che ai politici ed allo stato(abbiamo tutti visto quale uso fanno dei soldi i politici . in un modo o nell’altro finiscono nelle tasche loro o dei loro amici.l’occasione si sa che fa l’uomo ladro e di occasioni i politici ne hanno troppe.
Il problema di questa situazione economica congiunturale è da ricercare nel passato nella metà degli anni ottanta!! Perchè io mi ricordo che appena diplomato il posto di lavoro si trovava come
tutt’ora per raccomandazione. E mio padre mi portò ad una cena di un segretario di un ministro degli interni all’epoca famoso, e in questa cena il segretario disse , non me lo dimentico mai ” abbuffiamoci adesso perchè dopo non ce ne sarà più per nessuno!!! ” Quindi è da ricercare in una politica scellerata trentennale che ci ha portato a questo!!! Il resto lo stà facendo l’Europa che si è rotta le scatole che siamo dei corrotti e questa èd ecco creare la crisi per farci pagare noi cittadini quello che ha fatto la politica in trenta anni!!!
Io ho le soluzioni, ma non le posso scrivere, altrimenti le copiano e se ne attribuiscono i meriti.
Se interessati, contattatemi e ve le posso illustrare in un meeting privato.
Se invece vi sta bene lo stato attuale, poi non ditemi che non mi ero messo a disposizione.
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Può darsi che non siate responsabili della situazione in cui vi trovate, lo diventerete se non fate nulla per cambiare!
(Martin Luther King)
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se fossi Mario Monti, anch’io metterei le imprese e i cittadini tutti nella condizione di investire e di spendere in Italia; comincerei col recuperare tutto il patrimonio ” RUBATO”, accertando le responsabilità; parlo non solo dei soldi rubati letteralmente da tanti politici, ma anche di quelli spesi male, senza controllo e in opere costosissime lasciate poi incompiute o inefficienti. Farei cercare i responsabili. Poi ridurrei di parecchio gli ” onorari e stipendi” di molti che verosimilmente non sanno neppure cosa significhi lavorare; abolirei tutte le pensioni che non siano proporzionate a quella di tutti i lavoratori e che non vengano erogate dopo gli stessi anni di lavoro , come tutti. inoltre terrei fuori la politica da certe professionalità, soprattutto nell’ambito della sanità, dove non è più il merito, la competenza e la professionalità ad essere protagonista. Se io fossi Monti mi toglierei dalle “scatole” degli Italiani, anche perchè non è stato votato dagli Italiani
Ciao Italo, io sono un ” muratore ” di 57 anni, ho iniziato a frequentare i cantieri a 10 anni con mio padre, volevo studiare ma :(mio padre diceva che non serve), io non la pensavo così, mi sono specializzato frequentando dei corsi serali e sono sono diventato moto bravo. IL succo di tutto questo è che i nostri genitori CREDEVANO nel mondo del lavoro e pure IO ci ho creduto. Oggi , mi sembra di essere preso preso in giro se lavoro perchè vedo le mie fatiche buttate al VENTO, poi ogni cosa diventa complicatissima, costosissima, lunghissima e perche? per fare 1 DOBBIAMO muovere E MANTENERE 10, non vorrei diventare noioso.Caro Mario dobbiamo fare 10, MUOVERE E MANTENERE 1. SE vogliamo cambiare le cose il lavoro deve ritornare Sacro e la FINANZA DEVE ESSRE AL SERVIZIO DEL LAVORO NON AL CONTRARIO. CIAO A TUTTI. LUCIO. PS, SE IO sbaglio io pago ma con i mie soldi ! Questa regoletta mettiamola per tutti!
Loro leggono di economia sui libri e la applicano alla vita reale. sono d’accordo con patrizia, lo spending review lo hanno fatto tagliando sulla sanità, sulle scuole e sui servizi pubblici, ma non si sono tagliati neanche un’auto blu. D’accordo anke che bisogna contrastare gli evasori, soprattutto i grandi evasori, ma se al cittadino comune lasciano appena il minimo per sopravvivere l’economia si ferma. Se con 1000 Euro devo pagare le tasse, l’affitto, la luce, il gas, e la benzina, non rimane molto da spendere e quindi fallisce il supermercato, il bar, il negozio di abbigliamento, il ristorante, ecc… Vero che la fila per l’IPhone c’è stata, ma questo dipende da una educazione al benessere che hanno questi ragazzi di oggi e da genitori che non hanno mai detto di no. Forse è meglio abituarli ad avere meno cose perchè il futuro è NERO.
Ciao Italo,
se io fossi monti……ascolterei prima di agire…..se noi proponiamo anche la più brillante e fattibile delle soluzioni, ma non viene applicata……per il momento cerco di essere proattiva e propositiva nel mio quotidiano chissà che così facendo tutti monti non abbia più modo di esserci!…..a presto Italo….sempre intenzionata a contattarti su twitter organizzazione personale permettendo!
Grazie Italo, ci siamo,
il mio sentire dice ” quì bisogna AZZERRARE tutto”=RIPARTIRE.
Tutto cosa? TUTTO, ( anche se contro i miei interessi).
Lo Stato AZZERRA TUTTO ed è UGUALE per TUTTI.
I cittadini TUTTI DIVERSI per lo Stato.
Non a caso è nato il P.I.N. PARTITO ITALIA NUOVA.
Io riparto da me stesso con i miei valori e con i miei cari.
ROBERTO
Caro italo non c’e’ bisogno di essere degli scienziati per capire che le tasse sono troppo alte questo fa si’ che tutti cercano in tutti i modi di arrangiarsi.
Il piccolo artigiano, commerciante se deve pagare tutti i balzelli alla fine gli resta meno di un’operaio e questo lo feci presente in piu’ sedi la risposta era che chiuda e vadi sotto padrone,adesso si sono accorti che i padroni non sono sufficenti cosi’ abbiamo una disocupazione pazzesca che non fa altro che aggravarsi di giorno in giorno.
Bisogna incorragiare i giovani a mettersi in proprio e per i primi 5 anni non fargli pagare le tasse, le banche devono affiancarli e vigilare che operino in modo sano.
La ns. storia ci insegna che quando si spreme troppo il popolo succedono cose poco piacevoli .
Spero che chi di dovere rinsavi e la smettano di fare le prime donne mangiando di continuo risorse,il discorso sarebbe lungo ti ringrazio e complimenti per il tuo raggionamento.
Giancarlo Bertevello
Se io fossi Mario Monti, partiamo dal principio base, chi è Mario Monti, cosa è venuto a fare?
Mario Monti è un professore (sulla carta) ed è stato chiamato come governo tecnico (ndr).
Governo Tecnico, bene, l’Italia è un’azienda, giusto? Quando chiami un consulente aziendale perchè sei in perdita continua o indebitato sino al midollo osseo, cosa succede? Questo guarda i conti e tendenzialmente i primi a saltare sono i “quadro”, giusto? O comunque i dipendenti.
Mario Monti, ha fatto questo? NO! Allora per favore non chiamiamolo governo tecnico che è già improprio, Mario Monti fa il politico e “tutela” il costo della politica che è il vero problema dell’italia.
Quindi senza troppo prolungarsi, il problemi non è Monti, Berlusca, Alfano, Di Pietro, Etc etc, il problema siamo noi ITALIANI, primo perchè se questa gente è al governo qualcuno li ha votati (e fatti arrivare, vi ricorda qualcosa il clientelismo????????) in secondo luogo, ogni italiano è bravo a pensare al proprio orticello, in buona sostanza, se c’è il pane per me, il vicino può morire.
Ne trarrei che il male dell’italia sono gli italiani, abbiamo, anzi avremmo lo strumento per combattere tutto questo, ma chi scende in piazza?
Ah dimenticavo certo che in Italia c’è una grossa crisi, si, vero, infatti i ragazzi, il nostro futuro erano a fare la fila per l’iphone 5!!!
E questi siamo noi
Io direi che bisogna affidarsi a Dio ,anche se penso che lo scquallore umano non sia un suo problema,le piccole medie aziende sono pronte a partire ,mancano gli strumenti ,il piccolo artigiano chiede solo di lavorare,direi a monti mettili in condizioni di farlo,non vogliono regali o soldi a fondo perso,solo di lavorare
Grazie
Perchè Monti non fa tutto questo? Rinvio anche io al report di Paolo Barnard che spiega molto..non deprimiamoci però!
Quale!
Guarda che mi definisco un positivo amante delle verita’,posso fantasticare, vedere le cose in modo diverso,ma cosa rimane in verita’, qual’e’ il prossimo destino(detto cosi’ xke’ non sei tu a decidere per te stesso a questo punto) di noi tutti?
Preferisco essere preparato per avermi dato una possibilita’, perche’ non c’e’ pieta’ in questo mondo di fronte ai soldi.
Il mondo, e’ governato da una piccola elite di persone (ebrei) che nel tempo a portato avanti un protocollo politico-economico per il controllo totale delle masse, e si avvalgono di un esercito di manager per far funzionare il sistema,tutti gli altri non servono,di case ce ne’ a fufficenza, i terreni per l’agricoltura li hanno comprati tutti loro, e rifornoscono supermercati,tra poco con l’uso precursorio delle tessere e bancomat ci hanno abituato a servircene illudendoci ad un status simbol,invece servira’ per introdurre il denaro elettronico,e questa crisi serve anche a quello.Se ci riescono siamo tutti fregati,perche’ oltre che comperare qualsiasi cosa con la carta, lascia la traccia e non hai piu’ privacy…senza contare che se combini qualcosa, disconnettono la tua carta e poi voglio vedere come fai….diventi un delinquente per vivere finche’ non ti acchiappano e fai la fine dei desaparesidos.Secondo me c’e’ dietro anche il Vaticano che non aspetta altro che torniamo tutti in ginocchio a chiedere pieta’ per la fede persa in nome della globalizzazione e dei consumi.E’ inutile che c’inventiamo le cose, queste situazioni, la storia insegna che puo’ finire solo con grandi spargimenti di sangue, perche’ chi ha il potere soffre di una malatia che si chiama…onnipotenza, e guarda caso sono 67 anni che non succede una guerra, che hanno sempre scatenato “loro” per interessi, mi sembramo fossero state guerre di ideali, quelli che oggi sono scomparsi..il nichilismo.Monti, Berlusconi e company sono solo gli esecutori di ordini piu’ in alto, ecco perche’ spero che il 21/12 succeda qualcosa che faccia la differenza tra i giusti e i non giusti….
..c’è un modo diverso di vedere le cose..
Italo, chi potrebbe contestare quanto affermato dal tuo amico cinese ?
Molti di noi possono comprendere i meccanismi che alimentano la macchina economica del paese.
Ma possiamo realmente pensare che il nostro Monti non sia in garado di comprenderli ?
No, non è credibile; Monti non è un incapace; Tutt’altro; E’ una persona colta e di grande intelligenza.
Invece proviasmo a vedere il problema da un’altra angolazione:
Proviamo a chiederci se tutto ciò che stà accadendo non sia invece voluto !!
Questo è il punto !
E se così fosse ?
Questo significa che Monti stà facendo esattamente ciò che il potere gli dice di fare.
Ovvero: La crisi non è casuale; la crisi è voluta;
Il suo fine ?
Rendere tutti più poveri per tornare alla centralizzare del potere economico.
Mantenere alto il livello di disoccupazione, per diminuire il costo del lavoro.
Come anno fatto ?
E’ una lunga storia che comincia con la globalizzazione e con la discesa in campo dell’Euro;
Si, proprio l’Euro, che ha tolto definitivamente agli Stati la loro sovranità, e la possibilità di creare ricchezza, rendendoli dipendenti da una banca centrale controllata dal potere economico.
Consiglio a tutti la seguente lettura: IL PIU’ GRANDE CRIMINE scritto da Di Paolo Barnard; Reperibile anche su Internet senza alcun costo.
Questa scritto molto ben fatto e dettagliato, mi ha aiutato a dare una spiegazione all’inspiegabile; Sono riuscito a comprende i cambiamenti vissuti nell’ultimo ventennio.
Lo Stato e la democrazia ? Sono stati schiacciati dal potere economico;
Il futoro dei nostri figli ? Una scommessa con poche speranze.
E allora buona lettura a tutti e torniamo a parlarne, e soprattutto incominciamo ad agire.
“Ma possiamo realmente pensare che il nostro Monti non sia in garado di comprenderli ?”
No.
E purtroppo da lì nasce tutto.
Grazie Nicola.
Mario Monti non lavora nell’uinteresse dell’Italia e del popolo italiano. Lui lavora nell’esclusivo interesse dei Bilderberg e di Goldmann e Sachs. Questo spiega il suo modo di procedere, facendo credere al popolo ingenuo che il suo agire è esclusivamente per il bene della nazione….. leggetevi il libro di Daniel Estulin “Il gruppo Bilderberg” e fatevi un’idea di come siamo messi…
..c’è un modo diverso di vedere le cose
Cerco di avviare la mia rivoluzione culturale: incentiverei l’autoproduzione di cibo nelle città, abbasserei le tasse alle imprese al 29 per cento nominerei Italo cardinale !
E sull’Italo cardinale scatta la standing ovation! ahahah
Interessante articolo e commenti! E’qs un argomento che affrontò spesso in classe! i miei ragazzi, che conoscono la teoria keynesiana,, si chiedono come mai Monti non la applica ma anzi si sta comportando in modo diametralmente opposto,riducendo la spesa pubblica produttiva, senza intervenire sugli sprechi e sui privilegi della casta! il mio suggerimento e’quello di seguire ciò’ che sta facendo l’isola da, di lasciare a casa tutta qs classe politica che non ci rappresenta come dovrebbe, nominare esperti , persone di buon senso, leali e non iscritti ai partiti, accettare che tutto venga sottoposto a controlli rigorosi,alla trasparenza ,alla documentazione di ogni spesa, che si mettano dei tetti su certe retribuzioni e cosi’come si fa in ogni amministrazione, chi lavora deve poter provare la propria produttivita’! Occorre uscire dalla logica individualista,so che non e’facile, ma bisogna diffondere nelle scuole e ovunque la cultura economica, far capire che si puo’e si deve cambiare rotta ,se si vuole veramente uscire da qs tunnel! Ognuno di noi deve farsi portavoce di qs cambiamento ,che non deve essere solo teorico ma deve concretizzarsi in scelte operative che vedono come protagonisti,tutti,giovani e meno giovani. E’ la compattezza negli intendi che puo’farci percorrere la via della ripresa! le idee vedo che le abbiamo, cominciamo a diffondere , magari mettendo le insieme e divulgando le anche gratuitamente,facciamo noi, caro Italo, un primo passo e vediamo cosa succede! Restiamo uniti e forse qualche cosa possiamo ottenere!
Interessante articolo e commenti! E’qs un argomento che affrontò spesso in classe! i miei ragazzi, che conoscono la teoria keynesiana,, si chiedono come mai Monti non la applica ma anzi si sta comportando in modo diametralmente opposto,riducendo la spesa pubblica produttiva, senza intervenire sugli sprechi e sui privilegi della casta! il mio suggerimento e’quello di seguire ciò’ che sta facendo l’isola da, di lasciare a casa tutta qs classe politica che non ci rappresenta come dovrebbe, nominare esperti , persone di buon senso, leali e non iscritti ai partiti, accettare che tutto venga sottoposto a controlli rigorosi,alla trasparenza ,alla documentazione di ogni spesa, che si mettano dei tetti su certe retribuzioni e cosi’come si fa in ogni amministrazione, chi lavora deve poter provare la propria produttivita’! Occorre uscire dalla logica individualista,so che non e’facile, ma bisogna diffondere nelle scuole e ovunque la cultura economica, far capire che si puo’e si deve cambiare rotta ,se si vuole veramente uscire da qs tunnel! Ognuno di noi deve farsi portavoce di qs cambiamento ,che non deve essere solo teorico ma deve concretizzarsi in scelte operative che vedono come protagonisti,tutti,giovani e meno giovani. E’ la compattezza negli intendi che puo’farci percorrere la via della ripresa! le idee vedo che le abbiamo, cominciamo a diffondere , magari mettendo le insieme e divulgando le anche gratuitamente,facciamo noi, caro Italo, un primo passo e vediamo cosa succede! Restiamo uniti e forse qualche cosa possiamo ottenere!
Anna, mi alzo in piedi e applaudo.
Il fatto che affrontiate in classe questi argomenti ti fa grande onore.
Voi insegnanti avete un ruolo fondamentale (ecco uno dei ruoli di responsabilità più grandi che dovrebbe essere anche molto più remunerato).
Complimenti Anna e grazie per quello che fai (mi sento di dirlo anche a nome dei miei figli)
Secondo me il sig Monti saprebbe bene cosa fare.
Il problema e’ un’altro.lui fa quello che gli chiede il potere mondiale massonico e lui esegue alla lettera.
Non cambierà nulla.almeno per ora
Quello che dici potrebbe contenere delle verità.
Ma noi dobbiamo fare in modo che non accada…
Abbassare le tasse sia per i comuni cittadini che per le attività commerciali e aziendali, creare delle aree a zona franca in molte località italiane, aiutare chi ha bisogno
basterebbero anche solo le prime due, e ci sarebbero meno persone ad avere bisogno
Grazie Sabina
Italo mi è piaciuto il post…. tuttavia c’è poco da dire se non che questi grandi capoccioni che hanno studiato nelle più prestigiose università dovrebbero arrivarci in scioltezza… tempo fa ho letto “Il più grande crimine” del giornalista Paolo Barnard in cui sostiene che fondamentalmente sia tutto preparato: Il piano di poche elìte di potere di eliminare le democrazie per ridurre (come in passato) il popolo in schiavitù.
Uno step è quello di togliere la sovranità agli stati iniziando con quella monetaria.
Chissà chi ha ragione tuttavia certe informazioni (fuori dal coro di Tg e giornali) fanno riflettere… insomma c’è incapacità oppure dolo?
Le informazioni di cui parli secondo me Martin hanno un grosso pregio: c’è un modo diverso di vedere le cose…
e se fosse veramente così?
Non è detto che lo sia, ma già porsi la domanda è un passo (grosso) in avanti.
Grazie
Rispondo al commento di ieri di Davide ore 12.44.
Hai ragione, la prima cosa su cui puntare è il lavoro: se non c’ è quello non c’ è ripresa o, meglio, non c’ è niente. Infatti, il primo punto del mio piano è, come avrei letto, detassare il lavoro per far riprendere la crescita!
Il concetto che volevo esprimere è che occorreva fare i giusti tagli e NON aumentare le TASSE!
Con i soldi risparmiati, si potevano:
1) aiutare a nascere imprese di giovani con IDEE INNOVATIVE;
2) rimborsare un pò il DEBITO PUBBLICO;
3) diminuire le TASSE e l’ IVA e non aumentarle!
Comunque hai ragione, occorre arginare un fiume in piena ed i nostri attuali traghettatori stanno navigando a VISTA senza pensare al FUTURO dei nostri FIGLI!
Hanno fatto la cosa più semplice possibile, hanno scelto la politica dell’ AUSTERITY che tutela i CREDITORI…
Un caro saluto a tutti.
nota tecnica: accanto ad ogni commento c’è un pulsante blu con scritto Reply, se si clicca il commento viene messo sotto a quello al quale si sta rispondendo e diventa più leggibile.
Ovviamente va bene anche così Luciano, era solo per fare meglio.
Thanks
Salve, perchè arabbiarsi tanto per quello che sta succedendo??
Forse sarebbe il caso di dire “chi è causa del proprio male pianga se stesso” o meglio ancora “chi non ha colpe scagli la prima pietra”. L’Italia del dopoguerra è cresciuta con due etnie ben distinte: gli opportunisti (furbetti) e gli ingenui.
Tu a quale gruppo appartieni??
Sui primi sappiamo già quasi tutto, sui secondi si vedrà.
Nell’era multimediale in cui viviamo basta navigare nel web per capire come vanno le cose, fino a quando il regime non toglierà anche questo servizio.
Attenzione però a non farvi ingannare da tutto quello che si dice e si vede (oggi gli effetti speciali vanno alla grande) per cui usare un bel filtro comparatore è d’obbligo!
La soluzione alla crisi italiana degli ingenui? (agli opportunisti/furbetti ovviamente non serve)
Presto risolta: mondoforex!
A pensarci bene in rete se ne parla tanto e visto che basta stare comodamente seduti a casa davanti al PC anche solo per mezz’ora, si possono realizzare profitti di tutto rispetto anche oltre 1000 € al giorno. Allora, perchè non organizzarci al meglio? Con questa manna piovuta dal web perchè preoccuparci se la fabbrica in cui lavoravamo chiude per andare all’estero? O della benziana che continua ad aumentare? A sto punto la macchina non serve più per spostarsi da casa/lavoro.
Adesso il mercato lo decidete Voi!
Pensate solo che “Questa insolita competitività è garantita grazie all’enorme mole di trading che si attesta sui 365 miliardi di dollari al mese e dai prezzi proposti in decimi di pips, il che permette di ridurre gli spreads per ogni coppia principale di valute; ma non solo, una caratteristica No Dealing Desk Forex Execution che permette al trader di operare direttamente con le quote offerte dalle banche, a differenza di un broker con un Dealing Desk il quale non potrebbe far altro che aumentare gli spreads di mercato.
Sembra difficile da capire al primo impatto (un pò come come i ragionamenti dei politici, poi ci si fa l’abitudine, ogni tanto si borbotta e si impreca per le tasse che aumentano… tanto cosa possiamo fare… è così…!).
Al solo pensiero che adesso sarò io a decidere come mettere in ginocchio la banca…, e non solo: al muratore che non farà più costruzioni sottocosto, così come il fabbro, l’idraulico, e a seguire…, la speculazione non avrà più senso, potremmo depositare la partita IVA e finalmente non essere più soggetti allo studio di settore, non ci sarà più evasione fiscale visto che non si produranno beni tangilbili e finalmente chiuderemo il rubinetto del finanziamento alla FIAT ma sopratutto chiuderemo il finanziamento allo stato, visto e considerato che a sto punto i politici non servono più a niente.
Insomma diventeremo tutti milionari co sti forex!
Forza gente che quando capiremo il motto “l’unione fa la forza” qualche cosa cambierà.
A sto punto se fossi Mario Monti & C., starei ben attento!
(NB: come al solito filtrare bene, perchè qualcuno ci guadagna sempre…!)
Come diciamo ci sono nuovi modi per fare profitto (o a chi non piace questa parola per guadagnarsi da vivere). Quella di cui parli non l’ho sperimentata personalmente, ma ci sono nuove opportunità
Premesso: sono un imprenditore italiano che ama la legalità. Scusate il mio crudo modo di dire la mia opinione ma l’Italia è un paese in mano alla mafia con una mentalità mafiosa. La Mafia (Mafia siciliana, Camorra, Ndrangheta, ecc.ecc.) ha ingentissime somme di denaro di origine illecita da investire in ogni settore. Da sempre ha investito anche nella nostra politica portando la corruzione a livelli incontrollabili e riuscendo ad inserirsi, tramite società studiate nei particolari da professionisti del settore, in qualsiasi gara d’appalto ritenuta appetibile. Anche i finanziamenti Europei, come lo stretto di Messina o la TAV, fanno gola. Da un’indagine delle forze dell’ordine è emerso l’interessamento di una famiglia mafiosa italiana trapiantata in Australia a finanziare parte dello stretto di Messina.La Mafia ha avuto in passato e ha tuttora delle “Teste di ponte” con il compito di gestire la nostra politica e dia loro la possibilità di pilotare i grandi affari. Anche se vogliono farci credere una cosa diversa, la politica è in crisi proprio perchè non esiste più ne destra, ne centro, ne sinistra. La nostra politica è totalmente in mano a chi ha denaro da investire e che conosce segreti che se rivelati potrebbero far saltare equilibri internazionali: la Mafia. Con l’entrata in Europa dell’Italia ed i maggiori controlli effettuati dalla Comunità Europea sui finanziamenti pubblici richiesti, abbiano reso l’infiltrazione mafiosa più difficile. Purtroppo la mia visione del nostro paese è questa e se fossi Monti avrei le mani fra i capelli dritti e le palle a terra !
I modi crudi a volte servono per rendere bene l’idea.
E tu ci sei riuscito.
Grazie
Se io fossi Mario Monti innanzitutto abolirei tutti quegli inutili privilegi dei nostri cari governanti ed equiparerei gli stipendi a livello europeo, evitando tanti sprechi inutili. Darei un bel giro di vite alle banche (ma lui è banchiere e quindi ha tanti cari amici che poi non ne sarebbero così felici, chissà….), e poi creerei degli sgravi fiscali alle aziende per investire in Italia, dando lavoro a molte persone ed alleggerendo le tasse alle aziende. Del resto più persone lavorano, più soldi girano e più tasse vengono pagate. Chi non lavora, come fa a pagare le tasse?
Grazie Daniela
CARO ITALO E’ GIUSTO QUELLO CHE TU DICI, MA MENTRE I NOSTRI POLITICI SIANNO A LAMBICCARSI IL CERVELLO PER VEDERE COME FARE PER FAR SOLDI, SI DIMENTICANO CHE IN ITALIA CI SONO TROPPE DISPERSIONI DI RISORSE E LA STRADA DEI TAGLI DI POSTI DI LAVORO IN ITALIA, SI RIVELA SEMPRE LA PIU’ CATTIVA.
Se si tagliano le spese facendo rientrare il 90 per cento dei 10000 militari che abbiamo in missioni di pace, risparmiamo.
Se si espellono i circa centomila immigrati degli ultimi anni ( non tutti sanno che essi ci costano nei centri di accoglienza ognuno 70 euro al giorno ) che mangiano a sbafo a nostre spese, senza produrre niente, altro risparmio.
Ridurre i costi della politica, altro risparmio.
Investimenti statali, meno privatizzazioni, meno appalti, settore dell’energia, telefonia e altro: nuovo risparmio, più controllo.
Gestione statale e far fruttare i beni pubblici, introito di denaro.
Far lavorare i detenuti per sostenere le spese della gestione carceraria: sempre risparmio.
Migliorare la gestione pubblica, servizi, trasporti e sanità eliminando le esternalizzazioni,
ancora risparmio.
Eliminare superpensioni e superliquidazioni, qualcuno ha preso anche centinaia di milioni di euro di liquidazione, si risparmia sempre di più.
Più risparmio significa meno tasse per le famiglie che potrebbero spendere di piu’, imprese esportatrici che verrebbero incentivate a investire di più e ad essere più competitive
sui mercati esteri.
INSOMMA SE FOSSI MONTI, FAREI QUESTO E ALTRO.
UNA COSA E’ CERTA : SE CONTINUIAMO PER QUESTA STRADA FINIREMO PER PERDERCI, MA LA DOMANDA E’: CI VUOLE TANTO PER FARE QUESTO?
ANTONIO
Ciao Antonio, approvo molto di quello che dici.
Alcune cose impraticabili, ad esempio i militari in missione di pace…così ci hanno detto vero?
La guerra è un investimento, e anche le missioni di pace…
Ha ragione Silvia a dire che noi siano diventati i servi lavoratori dei proprietari di grandi banche europee. Il fatto è che siamo schiavi e noi italiani parliamo, ci lamentiamo e poi quando arriva la cartella delle Tasse, imprecando, o piangendo paghiamo. Sempre!
C’è poco da fare ormai. Stiamo andando nell’abisso della fame e con le nostre povere casette sequestrate per non aver i soldi per pagare i tantissimi balzelli statali.
E’ finita l’Italia eroica, fantasiosa, artistica della gente piena di inventiva. Non si cambierà nulla e non cambieranno più i nostri governanti, di qualsiasi partito essi appartengano. Tanto loro hanno il pane sicuro con mille agevolazioni. Andremo ad emigrare come fecero i nostri nonni e bisnonni.
Questa è l’unica soluzione per non morire di stenti e di miseria!.
emigrare, purtroppo la soluzione è condivisibile.
Ma significherebbe anche alzare da un certo punto di vista bandiera bianca.
Ragioniamoci su
Grazie Gianna
Grazie Davide.
Agire… Azione… meno parole si consuma un sacco di energia… ma questa é gratis
!
Ciao a tutti, grandissimo Italo 🙂 Personalmente me ne intendo poco di economia, la prima e ‘ovvia’ proposta che mi viene in mente sarebbe di abbassare quel 59% e di incentivare in qualsiasi modo le iniziative e gli imprenditori….Ma per prima cosa invece io proporrei di rendere praticamente “obbligatoria” per tutti la Meditazione…proprio per imparare (e mi ci metto io per primo) a scherzarci su, a cambiare stato mentale, ad essere tutti più rilassati e tranquilli, e proprio come dice ad esempio Ana Maria Ghinet Energeticoach, a rendere molto più leggero il modo di vedere il mondo, il mondo personale di ognuno, e alleggerire le informazioni che circolano. Le parole sono importanti e il potere delle parole è immenso. Cito il film “Il quarto potere”, quello dei media. Forse anche a tutti giornalisti andrebbe reso obbligatoria 30 minuti di meditazione, la mattina 🙂 Lo dico sorridendo pero’ 🙂 E poi per riuscire a cambiare punto di vista, una capacità che sono diventato consapevole di avere e che, ne sono convinto, hanno tutti. “Lo stress rende le persone stupide”….Imparare a non guardare solo e sempre al proprio ‘orticello’ e a non giudicare sempre tutto e tutti…Imparare ad essere grati per quello che si ha e non incazzati per cio’ che manca….Imparare a sospendere il giudizio anche se solo temporaneamente…anche se forse sarebbe meglio sospenderlo indefinitavamente….:-) Auguro tanta felicità e miglioramenti a tutti 🙂 Giuseppe
Ciao Giuseppe, mi piace come l’hai detto “sorridendo”.
Perchè no, bisognerebbe iniziare da bambini però (che poi crescono e diventa un casino!)
Italo, che bell’articolo, troppo forte 🙂
Però chiederei a tutti un passo indietro…Monti è stato messo su e proclamato come possibile salvatore dell’Italia. In realtà quello che ha fatto fino adesso non era un compito ingrato e difficile o antipolitico…. Infatti ha fatto la cosa più semplice che qualunque politico e premier della “seconda repubblica” ha fatto fino adesso e che qualunque ragioniere sarebbe stato capace di fare…ovvero aumentare le tasse e tagliare la spesa!
Il problema non sta forse tanto nel debito pubblico ma nel riavviare l’economia e i consumi che generano nuove entrate anche per il fisco che possono andare a ripagare il debito.
Pagando meno tasse le aziende e il resto del tessuto sociale può spendere ed investire di più seguendo proprio quello schema che hai suggerito tu Italo 🙂
Ma quale politico ha il reale coraggio e interesse di diminuire realmente le tasse e favorire la crescita? Queste persone non hanno una visione sul futuro, ma si tengono stretto il loro orticello. Ma questo è semplicemente il risultato di ciò che siamo e ci meritiamo.
Quando cominceremo a prenderci la responsabilità delle nostre azioni e del nostro benessere anche con la politica e non delegando semplicemente ad altri il nostro futuro…forse le cose cominceranno a cambiare? Che ne dici Italo?
Complimenti ancora per l’articolo!
Un caro saluto
Marco Ferraro
Ciao Marco,
piacere di rileggerti.
“Quando cominceremo a prenderci la responsabilità delle nostre azioni e del nostro benessere anche con la politica e non delegando semplicemente ad altri il nostro futuro…forse le cose cominceranno a cambiare?”
..leggendo questa parte mi è venuta in mente precisa precisa la scena.
Io imprenditore prendo un responsabile amministrativo, un responsabile delle risorse umane e così via dicendo. Poi li controllo ovviamente ed è a me che devono rispondere.
Loro è a NOI che devono rispondere.
Ma come si fa a controllarli? Sicuramente non leggendo quello che ci dicono i mass media ma trovando via non tradizionali (e oggi ce ne sono a centinaia).
E nel momento in cui ci accorgessimo che qualcosa non va li convocheremmo nel nostro ufficio. Noi dietro la scrivania: ALLORA?!
E come avrebbe detto Briatore in The Apprentice…SEI FUORI!
Ciao Marco!
AHHH se fossimo uniti nei fatti come nelle opinioni in 6 mesi cambierebbero molte,moltissime cose.Chissà,magari è un primo passo.
Saluti a tutti
si parla più di quanto si agisca, fa parte della storia dell’uomo.
Ma intanto può essere il primo passo, vero Luciano
Bell’articolo Italo,complimenti. Allora, Mario Monti secondo me tutti sti ragionamenti riguardo la ripresa del paese non li fa perchè,come tutti i politici o tecnici occasionali che siano in questo paese, avi a facci comu u culu(come diciamo qui in sicilia). Loro i soldi ce li hanno e campa cavallo che l’erba cresce. Noi qui in sicilia abbiamo raffinerie di petrolio come quella di milazzo e paghiamo la benzina più cara d’italia. la pressione fiscale in italia è allucinante, non conviene aprire attività. In america è tutto diverso,l’altro giorno in tv guardavo una programma americano dove con circa 6000 dollari aprivano un’attività di restuaro auto d’epoca. qua con 6000 euro non ti danno manco la concessione a vendere luppine al casello autostradale di catania. Cmq parlano loro, i politici, di lotta all’evasione fiscale quando sono i primi cocainomani d’italia,ladri autorizzati che si fanno le leggi a favore, i primi evasori “autorizzati”. Spiegami una cosa Italo, perchè Raffaele Lombardo, presidente uscente della regione sicilia, deve percepire 12000 euro al mese? E perchè certa gente ospite da quel lecchino di bruno vespa dice che non è vero che al parlamento prendono 30mila euro al mese? E poi si sentono notizie di politici che rubano 700mila euro da fondi del partito, quello che si fa 5 conti correnti personali. Per me una persona può guadangare 70mila euro al mese,anche 10milioni di euro al mese,ma deve essere gente che non ruba, gente che vale e che fà la sua attività con passione,come anthony robbins, kyosaki ecc. Non dei ladri che continuano a rubare e a farsi le leggi a favore. Invece del 59% della pressione fiscale basterebbe secondo me che in italia ognuno pagasse il 20% fisso su ciò che guadagna (con una pena severa per chi evade),basterebbe pagare la benzina 1 euro al litro togliendo tutte ste accise di guerre dal 1913 fino all’ultimo alluvione. Cosi facendo la spesa sarebbe meno cara e l’economia tornerebbe a girare.La vera malattia, la vera crisi in Italia è la politica magna magna, che quando cerca voti ti aggiusta le strade e ti fa le promesse impossibili e poi ti volta le spalle.
Come darti torto Enrico?
E poi qui volevo arrivare:
“basterebbe secondo me che in italia ognuno pagasse il 20% fisso su ciò che guadagna (con una pena severa per chi evade)”
Io avevo in mente un 30 a dire il vero, ma sono numeri buttati lì da verificare (30 però lo fanno da altre parti..)
30, e poi se ti becco…ti faccio male
Bello questo articolo!
…ebbene sì, gli Italiani sono davvero dei tuttologi, tranne quando devono prendersi le proprie responsabilità…Lì no, è sempre colpa di qualcun altro! ma va bene così, s’impara dagli errori ed è da lì che si deve ricominciare! Il costo del lavoro per le aziende italiane è secondo me il nocciolo della questione…è da lì che partirei…e poi semplificare – semplificare e ancora semplificare! Siamo troppo arzigogolati!! Servono “4” regole ben definite e da far rispettare…il resto vien da sè!
Ciao!
Mi hai fatto fare una bella risata Sonia.
Forse per la tua semplicità che ho sentito “risuonare” (tipo la mia)
– gli Italiani sono davvero dei tuttologi, tranne quando devono prendersi le proprie responsabilità…Lì no, è sempre colpa di qualcun altro!
– Siamo troppo arzigogolati!! Servono “4″ regole ben definite e da far rispettare…il resto vien da sè!
Mi piace!
Italo, non nascondiamo il sole con un dito, è seria la questione. Occorre svegliare il popolo da decenni di stordimento mediatico, ci hanno intrattenuto con giochi, fasti, come i potenti nell’antica Roma. Hanno violato il luogo sacro dell’abitazione entrando direttamente tramite la televisione, abituato a delegare il potere democratico in mano a maiali senza scrupoli. Per distruggere un popolo si usa il “mostro economico” vedi come hanno schiacciato la Grecia, che paga il prezzo che si imponeva agli sconfitti dopo un conflitto miltare. E’ in atto la parte apicale del piano di unificazione planetaria per l’avvento del Nuovo Ordine Mondiale. I Poteri Forti Occulti sono ovunque, mass-media, politica, parlamenti, chiesa e tramite l’economia tengono sotto scacco i popoli. L’Italia non ha più la sua sovranità monetaria e di fatto è costretta allo strozzinaggio delle banche che prestano denaro a debito.. un debito senza fine… (favorito dai massoni Monti e Napolitano soggiocati ai poteri delle lobby oligarchiche bancarie), il parlamento italiano non ha più la sua sovranità ed è dipendente dai dicta dell’Europa.. ..”complottismo” ?? ..catastrofismo? ..forse dobbiamo riappropriarci dei nostri diritti costituzionali e dire chiaramente a Monti che NON SIAMO DISPOSTI ALLE SUE “CESSIONI DI SOVRANITA'” , dovremmo esiliarlo in America a lui ed al suo governo di tecnici.
E la soluzione?
Io dico: scegliere cosa si mette nel proprio cervello.
Ci sono persone che non perdono un telegiornale tutti i giorni..magari si potrebbe iniziare da lì, scegliere cosa si mette nella propria testa.
Se io fossi Mario Monti
facciamo esempio che secondo un test di verifica esce la risposta C
Risposta C : sei una principessa dall’anima romantica , fragile, emotiva e mutevole negli stati d’animo anche se hai buone possibilità di risorse e iniziative.
L’eleganza, la raffinatezza e il buon gusto non solo nel modo di essere e di pensare lascia un segno positivo in chi mi incontra….la gente si accorge che c’è “qualcosa” di speciale, di magico e anche di positivo …ma le attenzioni delle persone mettono un dubbio, perchè esistono i buoni e cattivi come sempre.
Le persone buone credono in un mondo più tranquillo e pieno di risorse positive. Le persone cattive hanno un modo di pensare un pò strano non si riesce a capire il perchè di certi attegiamanti dicono tante cose ma poi non promettono niente e a questo punto bisogna stare attenti ….sia al modo di pensare che di reagire.
Infatti se io fossi la principessa di un popolo ci sarebbe l’onesta, il fiorire dell’agricoltura, della semina e del raccolto, l’uguagianza , la solidarietà.
Quasi tutti ci lamentiamo dal bisogno di essere accettati, consolati, amati, compresi, e rassicurati specialmente nei momenti di fragilità. A questo punto dobbiamo migliorare il modo di pensare e convicerci che anche da soli possiamo trovare la serenità perduta.
Infatti nella politica un’insieme di tante ideologie può provocare un indebolimento della funzione amministrativa e burocratica. Io consiglio ” un solo popolo una sola lingua” dico questo perchè la burocrazia e composta da molti impiegati, lo Stato incontra difficoltà ha gestire la funzione economica – legislativa.
Adesso vi saluto è comunque questo articolo è molto interessante…caro Italo ti auguro il meglio di te stesso compresi i tuoi colleghi .
Ciao Giusy, lettura raffinata, segno di grande sensibilità.
Grazie
Tutta la mia stima ad ALESSANDRA :-).
Giusto per mettere un po’ di sale alla discussione. Quello che dicono: Filippo, Luciano, Angelo, Claudio, Silvia, secondo me, sono sassolini per arginare un fiume. Tagliando le spese pubbliche, i privilegi dei politici, le pensioni d’oro, ci toglieremmo una grandissima e sacrosanta soddisfazione, ma non credo che siano provvedimenti capaci di ridare lavoro a chi non l’ha più. Il nodo è il lavoro, anche rispetto alla sovranità monetaria, che per importante che sia, in questo momento potrebbe anche causare un collasso del sistema. IL LAVORO, non puntando sui giovani come risorsa immediata, sarebbe importantissimo ma darebbe i suoi frutti tra una generazione. Questi sono provvedimenti che danno beneficio a lungo termine. Cioè provvedimenti su problemi che l’ultima generazione di politici invece di risolvere ha reso ancora più profondi. Non si può, noi cittadini, sollevarci da tutte le responsabilità quando non siamo stati capaci, noi stessi, a intravvedere lo sfacelo che si prospettava all’orizzonte. Detto questo, è il lavoro il nodo: Attirare gruppi industriali che aprano filiali e creino lavoro a breve termine.
Più che sassolini direi che, almeno per quanto mi riguarda, entrerebbero nella lista priorità nei posti 2, 3, 4 ecc.
Priorità 1: LAVORO, sono d’accordo con te
Dopo ci sono tante cose da fare, altrettanto utili.
Ma tu mettimi nelle condizioni di investire in Italia, di creare occupazione.
L’economia ricomincia a girare e poi facciamo tutto il resto.
Ciao. Mi sono fatta delle belle risate. Grazie. Io non sono nessuno se non una cittadina italiana che si chiede ognuno di noi dové. Deleghiamo il nostro denaro alle banche, la nostra salute alle
case farmaceutiche, le nostre incomprensioni agli avvocati, alla politica le nostre responsabilità,
tutta questa gente qualcuno li avrà votati. E’ questione di etica, di coscienza e di responsabilità
individuale. Si dovrebbe uscire dal sistema, finché andiamo a passare il tempo nei centri commerciali d’inverno x scaldarci e d’estate x rinfrescarci siamo messi male. Per i giovani è sufficiente che abbiano il telefonino, 10 euro x l’ aperitivo il resto ci pensano i genitori. L’essere umano ha infinite potenzialità, deve solo decidere da che parte stare, se dalla parte del male (rubare ecc…) o dalla parte del bene ( onestà, sincerità, lealtà ecc…) quindi se anche i prossimi individui che saliranno sono i figli di questa politica ma……
Forse sono un pò banale o fatalista, la vita è semplice é l’ essere umano che se la complica,
siamo l’unica specie che si ammazza, questo nel mondo animale non succede, il ché è tutto dire.
Un abbraccio a tutti
parole sante
e io un bel brivido perchè hai sottolineato un aspetto importante Alessandra.
Si tratta anche di un problema culturale. Se i giovani non crescono con veri ideali non solo è a rischio il nostro presente ma, purtroppo per noi e per i nostri figli, lo è anche il nostro futuro.
“L’essere umano ha infinite potenzialità, deve solo decidere da che parte stare”
Bisognerebbe ripartire da qui, magari insegnandolo anche ai nostri figli.
Grazie
Siamo oramai in piena procedura fallimentare.
Il Curatore (Monti) ha già preso in mano la situazione. I soci (gli Italiani) sono già esclusi da ogni amministrazione della società (Italia).
Come ogni buon curatore fallimentare, Monti ha già fatto la ricognizione dei beni e ripartito le passività sulla massa delle quote sociali. Non è suo compito, come per un nuovo manager, recuperare l’Azienda; ma soltanto recuperare quanto necessario a soddisfare i diritti dei creditori (le Banche e chi detiene i titoli del debito pubblico).
Vi è comunque un’anomalia nel procedimento, che non c’è un Giudice delegato a controllare l’azione del Curatore e a tutelare anche le ragioni del debitore, per cui questo Curatore può fare ciò che vuole del patrimonio e destinarlo dove vuole.
Adesso mi chiedo: ma chi ha avviato questa procedura e con quale diritto? Chi ha nominato questo Curatore? Chi sono i creditori e con quali titoli di credito?
L’unica risposta che trovo è, noi stessi Italiani. Noi stessi contemporaneamente debitori e creditori ; noi che stiamo escutendo gli stessi soci per riscostituire, svendendo il nostro patrimonio, un capitale da lasciare in gestione alle Banche e ad una Classe politica consociata che ne potrà disporre a proprio piacimento, uso e consumo, per i prossimi vent’anni, sino ad una nuova procedura di recupero forzoso.
Ebbene, dobbiamo subito interrompere questa procedura illegittima e licenziare il Curatore.
Ripristinare un buon Consiglio d’amministrazione (politico), possibilmente con un altro Amministratore Delegato e buon Colleggio Sindacale.
Riprendere il controllo sulle Banche, riportandole alla sola funzione di gestori pubblici della circolazione monetaria, unico strumento per ripristinare il flusso economico interno.
Emissione di una nuova moneta interna e liberalizzazione del sistema multivalutario.
Avviare subito un programma di ripristino delle attività economiche, con particolare riguardo alla semplificazione e accelerazione di qualsiasi pratica burocratica.
Risanamento delle situazioni di disagio sociale accumulatesi negli ultimi anni.
Riordino delle spese statali, con trasformazione in attività economiche autonome di tutti i servizi pubblici non essenziali.
Trasparenza e pubblicazione in tempo reale su internet di tutti i bilanci dello Stato e delle pubbliche amministrazioni, compresi i budget e i conti economici analitici.
Abolizione di qualsiasi privilegio e perequazione delle retribuzioni pubbliche e pensioni sociali a parametri standard ben definiti che tengano conto del costo medio della vita.
Ammodernamento dei servizi pubblici essenziali con le nuove tecnologie informatiche.
Investimenti indiretti sotto forma di incentivi alla Ricerca ed innovazione tecnologica.
Introduzione del salario minimo garantito e dell’obligo alla formazione e alle prestazioni di natura sociale ed assistenziale.
Liberalizzazione assoluta del mercato del lavoro e ripristino immediato dei servizi pubblici di collocamento.
Rideterminazione annuale del carico fiscale su Imprese e Cittadini in funzione delle risultanze del bilancio pubblico annuale, con fissazione della percentuale d’acconto su base budgetaria che tenga conto delle risultanze dell’anno precedente.
Inasprimento grave delle pene e loro riqualificazione, per i reati contro la Pubblica Amministrazione, la fiscalità pubblica, il governo dello Stato e la fede pubblica.
Ricontrattazione delle convenzioni internazionali e in particolare con l’Unione Europea in materia di vincoli economici.
Ecco cosa farei al posto di Mario Monti, anche se capisco che quanto detto annullerebbe tanti principi e progressi comuni europei che idealmente avrebbero dovuto portare grandi vantaggi a tutti i membri della comunità, ma che in pratica hanno soltanto creato vincoli e fastidi a tutti, poichè non hanno saputo tener conto di tante diversità culturali ed ambientali esistenti; ma soprattutto non provenivano da un’unico Potere sovrano e riconusciuto tale, mancando il quale tutti i fratelli litigano, manifestando ciascuno il proprio egoismo senza alcun riguardo al principio della solidarietà.
Ciao Antonio, accurata e approfondita analisi la tua.
Bisognerebbe gestire le nazioni come si gestisce un’azienda, la propria azienda.
Ma ho come l’impressione che per molti gestire il paese non sia come gestire la propria impresa ma rappresenti invece un trampolino per la propria impresa..
Grazie Antonio
sono d’accordo.
tuttavia Monti non farà nulla di tutto questo.
gestirà il tutto da buon ragioniere, dirà che altro non era possibile e curerà principalmente il suo pedigree futuro.
se aspettiamo di fare la fine della Grecia (quanto ci manca?) sarà forse troppo tardi.
tuttavia,
chi ha i capelli grigi ricorda gli anni della tensione e la “Marcia dei 40000 Quadri Fiat”; gente seria e onesta che -forse senza rendersene conto- diede la spallata al sistema accondiscendente di allora e senza violenza creò nella gente la consapevolezza di sé stessi e della forza di una nazione.
cerchiamo di essere Nazione, possiamo fare un’ondata di consenso civile (secondo me questa tua iniziativa, Italo, va in questa direzione), smuovere l’opinione generale e trasmettere lo sdegno di milioni di persone.
agli urli dei grillini lo stato risponde con l’indifferenza, contro lo sdegno non puo fare lo stesso, come lo spieghi all’Europa e al mondo?
secondo me questo può essere il primo masso e poi la torre di babele cade da sola.
sulle macerie si ricostruisce. solo laccando le pareti non si crea nulla di nuovo.
complimenti e grazie per questa iniziativa
graziano
Ciao Italo,
Io sinceramente non so cosa farei se fossi Monti (o forse non saprei da dove cominciare) ma sicuramente chiederei a tutti gli italiani di fare un esame di coscienza. Siamo troppo abituati a dire sempre quello che devono fare gli altri senza pensare a quello che è il nostro dovere di cittadini e lavoratori (la trave e la pagliuzza). Questo non vale per tutti in assoluto in quanto in tutte le realtà c’è sempre chi lavora con coscienza guadagnandosi lo stipendio ma c’è sempre anche chi fa il minimo indispensabile o peggio neanche quello. Questo vuole anche dire che c’è chi guadagna troppo rispetto a quello che in realtà produce sia in termini di quantità che di qualità.
Questo vale per tutti … anche per la nostra classe politica che critichiamo tutti i giorni ma in realtà abbiamo mai pensato cosa avremmo fatto noi al posto loro?
Una buonissima giornata a tutti
Andrea
Taglio particolare del tuo commento Andrea, che pone l’accento sulla responsabilità e mi piace molto (molto meglio delle lagnosità che si sentono in giro). Grazie
Concordo con ESTER in merito alle pensioni
le regole DEVONO ESSERE UGUALI per TUTTI, dall’operaio al politico, dal dipendente pubblico allo sportivo, dal professionista all’impiegato, dal giornalista allo spazzino.
basta con le CASSE PROFESSIONALI AUTONOME, basta con L’ENPALS, L’INPS, L’INPGI e chi ne conosce altri di “pseudo ISTITUTI PREVIDENZIALI” ..baracconi inutili che distribuiscono soldi e assegnano cariche, incarichi e così via dicendo.
Perchè un giornalista ha diritto a DUE anni di indennità di disoccupazione e un operaio NO ?
In GERMANIA c’è un limite massimo di PENSIONE a qualunque livello.
Non puoi avere una pensione più alta di credo 3 mila euro …qualunque lavoro tu abbia fatto.
Se hai guadagnato di più durante la vita lavorativa, mettiti da parte i soldi da solo …ma non si capisce perchè devi vivere da nababbo pure da vecchio a spese dei giovani.
Ecco uno dei tanti motivi per cui la GERMANIA è avanti anni luce
Vero Teresa, credo comunque non sia il problema principale (lo è ma non il principale)
Se i soldi fossero gestiti in maniera oculata chi versa di più sarebbe anche più contributivo per la sua Nazione (che se investisse come dicevo in maniera oculata avrebbe alla fine sia i soldi della pensione sia il resto da reinvestire). E’ la gestione che manca.
PENE PESANTI E CERTE PER CHI RUBA!!! E’ questo l’inizio della rinascita.
L’Italia sarebbe un paese ricco e forte se fosse guidato da persone ONESTE.
Se non ci sono persone oneste per convinzione, all’inizio lo saranno per “costrizione”.
Chi si appropria disonestamente di cose altrui DEVE ANDARE IN GALERA PER ALMENO 20 ANNI !!! Basta con i cavilli di legge: …peculato.. appropriazione indebita…per aggirare la giustizia. CHI RUBA VA IN GALERA E DEVE RESTITUIRE IL MALTOLTO.
E poi, DIRITTI E DOVERI UGUALI PER TUTTI. Basta con i privilegi !
Se ci vogliono 42 anni di versamenti per andare in pensione, deve essere uguale per tutte le categorie, dall’operaio al politico!
Fissare un tetto massimo agli stipendi ed alle pensioni sarebbe auspicabile.
Tutto il resto viene da sè, se si instaura un’ottica di onestà e rispetto.
Un caro saluto
Rabbia più che comprensibile Ester.
Io non sono proprio per i non privilegi, se ci si assumono determinate responsabilità è giusto che si venga ripagati.
Ma un conto sono i privilegi, un conto sono i regali. Sono due cose distinte.
Grazie
ottimo articolo!
Se io fossi Mario Monti aumenterei le detrazioni fiscali invece di ridurle: la gente spende e chiede ricevute per detrarre le spese, instillando una cultura della “spesa documentata” che ha riflessi positivi sulla riduzione dell’evazione e favorendo i consumi che altrimenti si contraggono ulteriormente
Vero Andrea, si andrebbe incontro ad un controllo più totale.
Io inizierei prima però dal mettere le aziende e le attività nelle condizioni giuste.
IO Stato ti metto nelle condizioni IDEALI.
Poi se ti becco…ti faccio male.
Allora si
Sono allibita e spaventata da quanto racconta Teresa siamo veramente messi così male? Per il resto concordo su tutto quello che ha detto Luciano Cassese di mio non aggiungo altro sono troppo arrabbiata finirei col dire che è meglio una bella rivoluzione così si è sicuri di ripartire da zero. Ma non si può e vero??????
Ciao Anna, la paura deve lasciar spazio alla forza, alla reazione.
Al grido univoco: IO NON CI STO.
Io non ci sto.
Grazie
La prima cosa che farei se io fossi al governo? Semplice! Farei stampare la moneta dallo Stato e non dalle banche private che ci lucrano sopra creando debito su debito è questo uno dei motivi per cui siamo schiavi delle speculazioni sui mercati finanziari…
Il problema è che se io fossi Mario Monti non potrei farlo visto che proprio “io stesso” appartengo alle lobby bancarie…
Come dicevo su tema che sarebbe da approfondire, anche questo.
E’ pur vero che se tu fai il pane è difficile che da un giorno all’altro dirai…da oggi si mangiano grissini…
Grazie Peter
si è vero Silvia ,per uscire da sto marciume bisogna uscire dall’europa, nemmeno io credo nella globalizzazione , ogni popolo deve rimanere con la sua moneta e la sua identità, che si è costruita nei secoli. Purtroppo però in Italia non abbiamo in questo momento persone veramente all’altezza di governarci per riappropriarci della nostra nazione. Noi Italiani con il nostro lavoro avevamo dato lustro all’italia per la nostra genialità , il made in Italy era riconosciuto in tutto il mondo, ci stanno togliendo anche quello, ma sapete cosa vi dico? che la nostra fantasia, nessuno ce la può togliere, nemmeno i cinesi, tocca a noi cambiare le cose, dare alla nostra nazione lo splendore che merita. Cominciamo a cambiare i personaggi e poi si vedrà.
Ciao Pina, ottimo esempio di atteggiamento lagnoso contro atteggiamento produttivo.
Scrivi:
la nostra fantasia, nessuno ce la può togliere, nemmeno i cinesi, tocca a noi cambiare le cose, dare alla nostra nazione lo splendore che merita
Mi piace!
Grazie Pina
…. farei insegnare nelle scuole , qualcosa sui soldi e sull’economia…. su come si creano attivi e attività…. investirei nei giovani e nelle imprese italiane, creando infrastrutture… servizi…
uno x tutti: il ponte sullo stretto di messina, con ciò ke ne consegue…
l’alta velocità in sicilia, riqualificazione delle strade e autostrade, attirerei il turismo,
farei in modo di creare la cultura della patria , o di richiamare la storia, le tradizioni, i valori….
manderei a casa, tutti….. da destra a sinistra al centro, passando x i vari grilli e co…
nn prima di averli costretti, democraticamente parlando a rinunciare a vitalizi post-incarico,
e stipendi da favola…
a cominciare dal capo dello Stato. nn ha bisogno di guadagnare la barca di soldi che guadagna e guadagnerà dopo la fine del suo mandato… idem x gli altri parlamentari…
renderei questa norma RETROATTIVA….PER TUTTI , A QUALSIASI LIVELLO:
PARLAMENTO NAZIONALE, REGIONI, PROVINCIE, COMUNI, ENTI ,ATO ETC ETC…
vi assicuro che questo basterebbe a ridar fiducia all’Italia e agli Italiani..
e soprattutto occorre far si che il cittadino ke delega ad un politico la gestione della cosa pubblica, vigili sull’operato del politico …. e se questi nn è trasparente, onesto, integro,
ke se ne vada a casa…
ki viene sorpreso con le mani nel sacco, deve essere mandato a lavorare nella salerno-reggiocalabria….. in uno dei tanti cantieri o in una delle tante opere ke servono x rilanciare questa nostra Nazione…
Bisognerebbe insegnarlo nelle scuole…ma forse non è un caso che non si faccia.
“E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina”
(Henry Ford)
Ciao Italo,
ho appena letto il tuo articolo ed è stato molto divertente! . Hai proprio ragione “c’è un modo diverso di vedere le cose”…. Concordo pienamente con quello che hai scritto. Se io fossi Mario Monti investirei nell’arte, nel nostro patrimonio artistico…. secondo me è una grande risorsa.
Saluti,
Anna
Grazie Anna 😉
Grande articolo Italo!
Ho riflettuto molte volte su questo argomento e, come me, credo che lo abbiano fatto la maggior parte delle persone di buona volontà e di libera iniziativa che ci sono nel nostro Paese e che hanno a cuore il futuro dei nostri figli. Il futuro, appunto…
Le persone che ci governano non pensano al futuro, ma solo al presente e, ormai, hanno fatto il loro tempo. E’ ora che una nuova classe dirigente prenda le redini della nostra bella Italia, gente che ha 40 anni e non 65, 70, 75, 80! Gente che non solo conosce i problemi, quelli sono sotto gli occhi di tutti, ma ha la volontà di risolverli, accontentandosi del proprio stipendio.
Ci sarebbero molte cose da fare, secondo la mia opinione, le più importanti sono:
1) detassare il lavoro;
2) favorire i giovani imprenditori nei primi 5 anni di attività (senza distinguere se siano laureati o solo diplomati);
3) pressare il sistema bancario affichè ogni Istituto di Credito crei un team all’ altezza di valutare le idee dei giovani allo scopo di finanziare le migliori (attualmente le idee dei giovani muoiono in banca per poi rinascere in altri Paesi, caz…o!);
4) Snellire di molto la burocrazia ed i costi per aprire una qualsiasi attività imprenditoriale (ci sono troppi permessi da ottenere);
5) tagliare i costi inutili della Pubblica Amministrazione spulciando ogni singola voce di spesa per poi eseguire dei tagli mirati e non lineari;
6) ridurre a un terzo il numero di parlamentari e senatori oggi presenti in Parlamento, obbligandoli a votare le leggi a camere riunite (questo per velocizzare i tempi: il nostro Sistema è obsoleto, dobbiamo renderci conto che non siamo più ai tempi dei Romani!)
7) ridurre a meno di 1.000 le auto blu;
8) abolire i privilegi di tutti i parlamentari: il loro stipendio è più che sufficiente per sopperire a tali tagli!
9) mettere a punto una procedura per identificare e smascheare i falsi invalidi radiando, dalla libera professione, i medici compiacenti (occore dare segnali forti in questo senso);
10) tassare il pagamento delle pensioni d’ oro: a tal proposito mettere un tetto valido per tutti, e quando dico tutti, intendo proprio nessuno escluso;
11) tassare le pensioni baby perchè hanno pagato troppo poco in funzione di quello che prendono;
12) vigilare sulle spese delle cosidette “grandi opere”, smetterla di fare solo strade, la maggior parte di noi ha bisogno di treni e metropolitane veloci per poter recarsi al lavoro senza dover arrivare ogni santo giorno in ritardo!
13) chiudere le Comunità Montane, di Valle, i Consorzi di Bonifica ecc. che sono Enti che non servono a niente!
14) è necessaria una riflessione sulle Province e sulle Regioni. Io, ad esempio, non sono d’ accordo sull’ abolizione delle Province, ma abolirei le Regioni lasciando solo i confini amministrativi sulla carta geografica. Gli Enti che dovrebbero restare sono solo i Comuni (nel nord Italia sono troppo piccoli e dovrebbero essere accorpati tra di loro per eliminare spese e sprechi sul territorio nonchè per migliorare i servizi al cittadino), le Province e lo Stato. Le Regioni costano troppo, non sono vicine al territorio, non producono reddito, ma possono spendere quanto vogliono e, a dir la verità, sono uno Stato nello Stato.
Prima avevamo Roma che spendeva, adesso abbiamo 20 capoluoghi di Regione che fanno la stessa cosa, anzi 21, visto che nel Trentino Alto Adige ci sono due Province Autonome, quella di Trento e quella di Bolzano; inoltre un consigliere regionale ci costa più di un parlamentare e sapete quanti ce ne sono in Italia? No, non ve lo dico, non vorrei rubarvi il piacere della scoperta!
15) favorire il mercato di tutte le energie rinnovabili senza sprecare tutti gli incentivi su una fonte, ad esempio, il fotovotaico a danno di tutte le altre. Ricordiamoci che il Paese ha sete di energia!
Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma in prima battuta, mi fermo qua sperando di aver contribuito, nel mio piccolo, alla discussione iniziata da Italo.
Sai che impressione ho avuto Luciano?
Quella di un grande Brainstorming, tirata fuori l’idea di base e poi messa per punti.
Come facciamo a farlo?
Punto 1
Punto 2
Punto 3
….
Essenziale Luciano, grazie
Ciao Italo,
per fare le VERE RIFORME, occorre far eleggere i nostri rappresentanti direttamente dal popolo e non dalle segreterie dei partiti. Con le persone GIUSTE e la VOLONTA’ di operare per il futuro benessere dei nostri FIGLI, potremmo scrivere una bella pagina di storia della nostra cara Italia. Viceversa, riamanendo con le mani in mano, saremo condannati a subire un lento,ma inevitabile declino che potrebbe portare il nostro amato Paese, nel giro di 20 anni, a livelli di povertà che non si vedevano dalla fine della seconda guerra mondiale.
un caro saluto a tutti.
Concordo con Angelo:
1. il primo passo è riappropriarci della nostra sovranità monetaria. Siamo schiavi di un debito pubblico che non ci appartiene a causa del signoraggio bancario. La BCE è una banca privata. Noi crediamo che il nostro stipendio sia “nostro” ma poichè il denaro è stampato dalla Bce in realtà il “nostro” stipendio è un debito che dobbiamo tra l’altro restituire con gli interessi. Andate ad informarvi su questo argomento ne va del nostro futuro. Il mondo è in mano a poche elite, tutte famiglie di banchieri.L’Europa è manovrata dai Rotshild ,il gruppo Bildemberg di cui fa parte Mario Monti, Draghi e Company. Possono loro fare gli interessi dei cittadini? Ci spremonoo per toglierci tutto e perpetuare il loro lussuoso vivere a discapito della povera gente che onestamente lavora.
2.tutte ma proprio tutte le caste politiche che si sono succedute negli anni sapevano di questo inganno universale. Non a caso hanno grossi privilegi per tenere la bocca chiusa.
Ci fanno credere che il debito pubblico è colpa degli sprechi della politica (in parte è vero) ma è dovuto al fatto che non possiamo più stampare moneta (non abbiamo più la nostra sovranità monetaria!) e quindi non possiamo più produrre ricchezza senza debito! E’ paradossale!!!
questo porterà al suicidio e alla disperazione. Lo avevapreannunciato Giacinto Auriti che denunciò draghi.(informatevi!!)
3. Stando in europa stiamo gradatamente perdendo anche la sovranità nazionale. Le leggi europee hanno preminenza sulle leggi delle singole nazioni. Quindi un governo centrale che non conosciamo nenache e non è stato eletto dal popolo decide a tavolino sulle nostre vite.
4. Spegnete la tv e accendete il cervello.Gran parte di voi lo fanno ma altrettanti italiani belano ancora davanti alla tv e credono a tutto quello che gli propinano , riuscendo così a manipolarli.
Grazie per aver diffuso questo momento di riflessione che spero sia di aiuto a chi ancora per motivi diversi non ha aperto gli occhi.
Riprendiamoci la nostra vita, la nostra democrazia, la nostra dignità. Loro sono pochi , noi in tanti.
Ciao Silvia, grazie per il tuo intervento così concreto, accorato e preciso.
PERMETTIMI DI SOTTOLINEARE QUESTO PUNTO:
4. Spegnete la tv e accendete il cervello.Gran parte di voi lo fanno ma altrettanti italiani belano ancora davanti alla tv e credono a tutto quello che gli propinano , riuscendo così a manipolarli.
Eccheccacchio.
Noi siamo in tanti, loro in pochi…
Grazie Silvia
Caro Italo tu hai detto cosa che ogni persona di buon senso sa e pensa. PURTROPPO non credo che da questa situazione se ne uscirà. La corruzione ci costa di più dell’evasione, ed a me personalmente da terribilmente fastidio che il denaro da me guadagnato ce he devo pagare per le tasse vada in tasca a persone incapaci ed incompetenti o a costruire l’ennesima cattedrale nel deserto come tutti ben sappiamo (ce ne sono a centinaia con enorme sperpero di denaro dei contribuenti). Purtroppo stiamo in un sistema in cui il controllore è anche il controllato e le leggi vengono fatte da che dovrebbe fare i sacrifici più grandi perche è il più responsabile della situazione. No, non credo che cambierà nulla anche se tutti fanno finta di voler cambiare tutto. Purtroppo non credo nel miracolo con questa classe politica inetta. Io appena potrò, e penso presto, andro via dall’Italia. Mi spiace ma è così
Ciao Claudio,
un fastidio che sentono in molti e, una soluzione la tua, estrema ma purtroppo anche condivisibile.
E sottolineo il purtroppo, perchè avremmo tutto per stare bene e anche di più.
se io fossi Mario Monti, comincerei a fare pagare le tasse alle banche, ma siccome lui è, le banche, questo argomento non si tocca! poi comincerei con tutti i beni immobili del vaticano e mi sembra che ce ne siano davvero molti! fatto questo, Noi dovremmo eliminare i ladri che ci governano dal primo all’ultimo, perchè se solo eliminassimo il costo della politica , fra imbrogli, corruzioni, e tutto il resto saremmo già a metà del debito. Ma quanta gente manteniamo! quanti soldi per mantenere sta gentaglia che ci sta portando alla rovina!!!!!! é ridicolo e assurdo dare soldi e quanti soldi a un governo incapace. Ma poi mi chido abbiamo delle alternative a questa incapaci? E comunque, se fossi Mario Monti, mi esprimerei in italiano, perchè pur conoscendo l’inglese quella è la mia lingua,e se ancora fossi M.M. e la fornero, andrei a nascondermi vedendo quelle scene , dove la gente va a prendere i resti della frutta alla chiusura dei mercati rionali.. Se questi sono quelli che insegnano alle nuove generazioni!preferisco essere un autodidatta. che tristezza!!!!!!!!!!ciao a tutti.
Altro che lacrime Pina…
me lo chiedo spesso anche io, si guardano dritti negli occhi allo specchio?
Io non ci riuscirei tanto (evidentamente loro si)
Sono dell’opinione che mettere uno pseudobanchiere a fare lo pseudopolitico,come Monti,a risolvere i problemi economici di una nazione,sia come mettere a direzione di una scuola elementare un pedofilo..Con la fragile personalità di un burattino,ma la determinata volontà di portare a termine il compitino assegnatoli (se no chi lo invita più a Bilderberg),Monti e company fanno risaltare ogni giorno di più la Nostra inconsistenza di popolo,storicamente di potenziali eroi ma di certo,non patrioti.Un popolo che accetta di rispettare (ed essere puniti in caso contrario) leggi fatte da un parlamento dove vi sono ormai più di 100 FUORILEGGE (poichè indagati o in attesa di giudizio)che cosa deve aspettarsi?Come dici sempre tu Italo,continuando a pensare allo stesso modo,avremo sempre gli stessi risultati!!!
Un abbraccio a tutti.
Ciao Luciano, è vero che ci sono duemila controsensi. In realtà bisognerebbe fare una pulizia completa e, probabilmente, sarebbe al posto 2 delle mie priorità (dopo aver messo nelle condizioni di…).
Grazie Luciano
Buongiorno. Con il governo Monti, non si può parlare “politichese” solamente perchè al signor M è stato affibiato il compito di risanare i buchi che precedenti amministrazion”i” ci hanno lasciato come onerosa eredità. Quando c’è fretta per risolvere un problema, chiunque preferisce la via più facile. Gli ulteriori problemi che si generano, veranno risolti in un secondo momento. Quindi io spero che il prossimo che siederà sulla poltrona, abbia le capacità di essere onesto con il paese che lo voterà.
Detto ciò, le “palole” del cinesino erano da dire prima e da gridare dopo.
Grazie.
Ho sorriso mentre leggevo il tuo commento Dino, perché c’è una parte simpatica.
Era da fare quello che è stato fatto probabilmente e qualcuno ha pensato…fallo tu va…
Vediamo la fase 2..
Bell’articolo Italo. Fino a quando la premessa è se io fossi Monti, quello che tu dici non è attuabile. Per cui x prima cosa via Monti dal governo, ovvero la lobby finanziaria che regola e decide tutto, punto 2 uscita immediata dall’euro e ritorno alla moneta sovrana stampata dal governo che crea debito pubblico da restituire a nessuno, senza spesa non si mette in moto niente, 3 se la moneta è sovrana e posso stamparne qunta ne voglio posso ridurre la pressione fiscale poichè le tasse non servono a finanziare niente in quel caso ma servirebbero per tenere sotto controllo l’inflazione nel paese. £ punti nodali senza i quali rimaniamo schiavi moderni del sistema chiamato Eurozona.
Grazie per l’intervento che mette in luce altre angolazioni.
Da approfondire sicuramente, soprattutto la parte riguardante l’uscita dall’euro e la moneta sovrana. Grazie
Se io fossi Mario Monti…
Cercherei di far passare qualche concetto al popolo Italiano:
1) Far capire (e lo dico da persona di sinistra ma anche da imprenditore) che le conquiste sindacali hanno, purtroppo, un risvolto tragico che è quello di alzare il costo della manodopera. Il costo della manodopera deve essere proporzionato al valore del prodotto. L’Italia fino a 15 anni fa aveva quasi il 30% di industrie nel manifatturiero. Per forza ora quei posti lavoro non esistono più. I sindacati fanno sempre battaglie giuste? La responsabilità per quei lavori perduti è anche loro.
2) La politica non deve essere subalterna all’economia. Certe scelte, e mi riferisco alla liberalizzazione totale del commercio, non sono positive per l’economia. Mi spiego meglio: se una torta per 5 persone viene divisa in 3 si ha certamente una situazione di privilegio negativa per la collettività. Se viene divisa in 5 o 6, addirittura in 7, si ha ancora una certa, sostenibile, equità. Se viene divisa in 15 si ha una situazione iniqua e nuovamente negativa per la collettività. La politica con le sue scelte deve farsi garante nel mantenere l’equilibrio all’interno di una situazione che generi positività per il paese.
Fattivamente:
Hai ragione. Anche secondo me dovrebbe adottare il possibile e l’impossibile per attrarre industrie. Con sgravi fiscali permanenti o a lunga durata per i primi impianti, ma non solo. . Creare un gruppo di persone con delega del governo che abbia, a breve termine, il compito di contattare i maggiori gruppi industriali per insediarne le filiali in Italia. Soprattutto industrie con grande profilo tecnologico.Che abbia il compito di trovare i siti logisticamente più idonei per ogni comparto produttivo, e proporsi di insediare ogni anno un numero preciso di aziende e quindi anche di posti lavoro.
Ecco, spero di aver contribuito alla discussione.
Cari saluti.
Ciao Davide, ragionamento lineare e che non fa una piega.
E’ vero che i sindacati cercano di tirare la corda ma sono sicuro che se ci fossero le condizioni ideali nessuno avrebbe problemi, nè imprenditori nè sindacati.
Grazie Davide
sembrano quasi ragionamenti da Catalano …eppure contemporanemante tanto semplici quanto difficili da attuare al quanto pare
Di sicuro Mario Monti è stato messo lì a fare il lavoro sporco che i ns. “amabili politici” non hanno voluto fare.
Nello stesso tempo la sua prima e assoluta priorità è stata quella di salvare le banche …che poi sono imprese pure quelle e nonostonte le loro tutele, la loro forza contrattuale e chi più ne ha più ne metta, non si capisce ancora bene perchè le banche restano sempre le più tutelate in assoluto.
Tutti ci aspettavamo interventi a favore della ripresa economica ..e invece ci stiamo affossando in una palude di sabbie mobili, stretti tra il rigore e braccio di ferro sulle tasse, recupero di evasione ad occhi chiusi, con metodologie peggio della gestapo. Diritti del contribuente praticamente azzerati . Gli uffici rastrellano presunta e vera evasione con i paraocchi. Siamo al delirio di considerare evasione il versamente di 2 mila euro su un conto corrente personale e il prelievo degli stessi 2 mila euro. Mi è stato detto che ho evaso 4 mila euro, mandando un avviso di accertamento senza neppure chiedermi se quei soldi sono legittimi, li ho fatturati, me li hanno regalati: in realtà i soldi provenivano dal c/c di mio marito con regolare prelievo. Doovevo solo coprire il mio c/c in rosso e dopo una settimana li ho prelevati nuovamente dal mio c/c per spese di famiglia. Non si sa perchè comunque l’evasione è di 4 mila euro. Ora l’unica strada è il ricorso …con pagamento di cartella esattoriale per provvisoria esecuzione pari ad un terzo della richiesta dell’ufficio. Ma vi pare normale un mondo simile ?
Teresa, l’esempio che hai portato è palese.
Ti fermano per 2, 4000 euro, quando poi i soldi viaggiano come e dove vogliono (per chi lo sa fare..e loro sanno come si fa, potrebbero anche intervenire).
Monti è stato messo lì perchè nessun politico avrebbe potuto farlo, hai ragione, chi lo avrebbe rivotato? Fa comodo così…
leggi su questo link il debito di “certi” furbacchioni verso lo stato,( e sai quante ce ne sono di queste BRAVATE!) e poi riparliamo di come riformare il mercato del lavoro dell’economia…siamo in mano a gente veramente senza scrupoli che mette in ginocchio una nazione solo per giochi di potere! Certo ha ragione Alessandra…quando avremo veramente FAME arriveremo alla guerra civile!!! (che di civile ha veramente poco!)
Ciao Laura, lo sfogo ci sta tutto (comprensibile e in certi versi approvabile).
Sono però convinto che ci si debba concentrare su ciò che possiamo fare, piuttosto che recriminare. Sappiamo com’è la situazione, troviamo una soluzione.
Grazie
Geniale!
Geniale e divertente!
Mi è piaciuto un casino come hai posto l’argomento con tanta ironia e senza polemica.
Sono completamente d’accordo con te per il discorso degli imprenditori . Se si deve lasciare oltre il 59% di tasse allo stato non conviene abbracciare il rischio d’impresa e si scappa via.
Io aggiungerei anche la considerazione che la situazione per i lavoratori autonomi e i consulenti è anche più gravosa, sui quali grava anche il peso dell’iva (che rappresenta spesso un carico indeducibile guadagnando solo dal proprio lavoro).
Un lavoratore autonomo, un libero professionista è uno che ha deciso di darsi da fare e di muovere i rimi passi verso la costruzione di benessere e prosperità per anti (presumibilmente se il professionista cresce creerà anche dei posti di lavoro).
Permettimi una metafora : Martellare i professionisti è un po come spezzare le gambe a dei bambini che stanno cominciando a camminare che in futuro sarebbero potuti diventare grandi corridori.
Se fossi Monti (ma non lo sono) Taglierei la Spesa pubblica, non quella per i servizi ma quella improduttiva per l’amministrazione e il funzionamento, prenderei i soldi dove sono (e dove restano improduttivi) cioè nella RENDITA (Immobili e Rendite finanziarie) e de-tasserei Lavoro, Professionisti, Imprese. Il lavoro è lo strumento con il quale ognuno di noi ha la possibilità di crescere ed evolversi.
Ad ogni modo penso che noi Autonomi e imprenditori abbiamo la responsabilità di trovare una strada per continuare a prosperare perché sono tante le persone più deboli sperano nello Stato ma hanno bisogno di noi.
Grande articolo !
Ciao Lucianone, piacere di leggerti qui.
“Martellare i professionisti è un po come spezzare le gambe a dei bambini che stanno cominciando a camminare che in futuro sarebbero potuti diventare grandi corridori”
Questa metafora la dice tutta e riflette palesemente la situazione.
Per quanto riguarda i tagli sono d’accordo, come scrivevo sopra.
E’ chiaro che se continuiamo a tagliare alla ricerca, alla sanità ecc..sono tutti servizi (vero, i tagli fanno in modo che le organizzazioni si “riorganizzino” e trovino modi produttivi, ma dovrebbero essere tagliate prima altre di spese, vedi rimborsi da 20.0000 euro di benzina per i consiglieri che vivono in una regione che si gira a piedi…)
Grazie per il prezioso contributo Luciano
Parole e pensieri santi. Condivido. Ma nèTu nè io siamo Mario Monti! Bando le ciance dobbiamo tornare indietro di molti anni per capire da dove il sistema ha iniziato ad incepparsi. Forse bastava che gli individui non portassero la testa all’ammasso e rifletessero sul fatto che dietro ad ogni conquista ci stanno grossi sacrifici. In Italia, invece, ormai tutto è dovuto……e su ogni fronte………
Vero Mary, ma non abbiamo potere sul passato, non possiamo cambiarlo.
Possiamo invece fare in modo che cambi il nostro presente e, di conseguenza, creare al futuro un passato migliore. Grazie
ok rompo io il ghiaccio. Ciao Italo.
Si il problema sta proprio li, scegliere se tappare i buchi o far ripartire il paese. Ed aggiungo anche che se tu vuoi tappare i buchi, devi però fare in modo che, con pezze o altro, quel buco possa essere il più piccolo possibile (chiuderlo ? no i miracoli lasciamoli ad altri).
Diciamo che, a mio avviso, di base c’è un problema di etica e di educazione e rispetto delle persone e del proprio paese. Direi il presupposto fondamentale per agire bene.
La “piovra” della malagestione, chiamiamola così, ormai nei decenni ha allungato decisamente i suoi tentacoli arrivando sin a provincie, comuni, regioni, enti, etc etc….(infatti ogni giorni vengono a galla situazioni e fatti che disgustano le persone).
Tentativi di ridurre il buco ne sta sicuramente facendo ma solo dove riesce ad intervenire e lui non fa miracoli.
Altro aspetto poi necessario direi la trasparenza in senso ASSOLUTO. Se da una parte di togli e lo fai sapere e poi dall’altra ti fai dei “regalini” e non lo fai sapere. Direi che non ci siamo.
E qui mi fermo perchè come hai detto tu apriamo una voragine infinita.
Per il discorso entrate. Ovviamente la gente spende se ha qualcosa in tasca e siccome l’offerta, direi in tutti i settori, è decisamente superiore alla domanda, o tu hai soldi in più (vedi credito al consumo oppure maggiori entrate) e quindi puoi acquistare più cose da più aziende, oppure non si batte chiodo.
Ormai il nostro tenore di vita negli anni si è alzato decisamente, a seguito anche delle concessioni del credito. Quindi più indebitamento pro-capite (anche se dicono inferiore rispetto a quelli degli altri paesi) ma almeno le aziende lavoravano e vendevano.
Se togli la benzina alla macchina, tu puoi magari andare a prendere le “taniche” che ti eri messo via (italiani abbastanza risparmiosi) ma vai avanti sono un pò, e poi ? …. la macchina si ferma completamente e per andar avanti o vado a piedi o vado in bici, semprechè non l’abbia già venduta per poter acquistare un pochino di benzina. Grazie Gianluca
Ciao Gianluca,
grazie per le tue considerazioni. TRASPARENZA.
Questo è un altro fattore importante.
Non è possibile che consiglieri comunali, giusto per fare un esempio, ricevano rimborsi per la benzina da 20.000 euro l’anno (non vorrei dire una baggianata ma mi sembra in Basilicata…e meno male che è piccola). Perchè? Perchè è una legge che prevede un “una tantum”.
Io mi sposto parecchio e per spendere 20.000 euro di benzina…devi farne di chilometri.
Dove vanno a finire veramente i nostri soldi?
Iniziamo a recuperare anche quelli intanto…
Grazie Gianluca
Credo che oltre ad un intervento finanziario, altro passo da fare sarebbe creare più opportunità di lavoro eliminando vincoli burocratici ed incentivare un fondo fiduciario da utilizzare per professionisti e piccole aziende. Inoltre mettere un freno all’aumento della benzina e sensibilizzare la cultura della responsabilità e del potere personale.
Ciao Gennaro,
i vincoli burocratici sono una di quelle cose che agevolerebbero sono d’accordo.
Non è possibile che in Italia un intervento della asl richieda 4, 6 mesi (caso reale) e che gli uffici non si parlino fra loro costringendo le persone ad andare da un ufficio all’altro (altro caso reale).
C’è molto da fare insomma, ma la direzione dovrebbe essere questa secondo me.
Grazie
Ho letto con grande interesse la’rticolo di Italo. Credo che alle volte lo scoraggiamento sia grande. Ma credo anche che se ciasuno di noi cerca di fare il proprio meglio le cose potrebbero cambiare
La fiducia crea fiducia e sono d’accordo con te Giovanni se ognuno curasse il suo orto presto “il tutto” diventerebbe un bel prato verde (fermo restando che ci detta le regole deve metterci del suo per mettere le persone nelle condizioni ideali per coltivare).
Grazie